Cerca
Aprile 2015

Voce di Orentano,n. 4

Aprile 2015versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

Testo estratto automaticamente dal PDF: può contenere piccoli errori. Fa fede l’edizione stampata.

Testo estratto

Pagina 1

www. parrocchiadiorentano.it

n 4 aprile 2015 - anno LVII

Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato

Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 348 3938436 don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore responsabile don Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it

Carissimi fedeli, anche quest’anno, grazie a Dio, abbiamo celebrato le feste pasquali e già dalla Domenica delle Palme c’è stata una notevole partecipazione di fedeli ai riti della settimana santa ed alle messe di Pasqua. La veglia pasquale è stata allietata da tre battesimi Gloria, Marta e Simone, ringraziamo così il Signore per ogni bambino che nasce e che riceve la vita nuova in Cristo. Le benedizioni alle famiglie è andata un pò peggio degli altri anni, tante, troppe le case vuote e molte famiglie in seria difficoltà per questa crisi economica e per l’occupazione al lavoro, che ancora tarda a trovare un positivo rimedio. Comunque, coraggio, il Signore c’è e provvede alla nostra vita, basta avere fede in lui. In questo tempo pasquale la nostra parrocchia con le sue attività pastorali e ci prepariamo al mese di maggio con il rosario e la messa nelle corti ed alle prime comunioni dei nostri ragazzi il 7 giugno, festa del Corpus Domini. Rivolgo quindi un caloroso invito ai genitori dei ragazzi del catechismo a continuare a mandare i propri figli alla dottrina ed alla messa perché possano apprendere il più possibile le nostre verità cristiane e crescere spiritualmente nella fede. A tutti auguro un buon cammino incontro al Signore Gesù che è risorto per noi. Dio vi benedica e la santa Vergine Maria vi protegga.

Vostro aff.mo don Sergio

OFFERTE PER LA CHIESA E PER VOCE DI ORENTANO Giuseppina Luperini, Graziella Duranti (Parma), Luigi Ficini (Ospedaletto Lodigiano), CORTE NARDI Lunedì 4 Lorenzina Lami (Torino), Lina Cecchi Masini Mercoledì 6 CORTE SERI (Vicopisano), Ugo Poggetti (Bogliasco GE), CORTE IL SANTO Rizzo Giovanni (Pieris GO), Luciano Billi Venerdì 8 CORTE COLOMBAI (Roma), Martinelli Daniela (Roma), Valter Lunedì 11 Mercoledì 13 CORTE BISTI Duranti (Roma), Remo Funelli (Firenze), CORTE PELAGALLI Adele Boni (Grottaferrata Roma), Mirta Botti Venerdì 15 (Palese Bari), Manola Cecchi (Staffoli PI)

ANCHE QUEST’ANNO IL GRUPPO FRATRES IN COLLABORAZIONE CON LE FAMIGLIE DELLA CORTE «CARLETTI»

ORGANIZZA I GIOCHI AL CHIESINO

MESE DI MAGGIO ROSARIO E MESSA NELLE CORTI

CULTO EUCARISTICO

in chiesa ore 21,00

Venerdì 17 aprile . Aperta a tutti, guidata dalla corale

La Madonna di Fatima, Domenica 19 aprile a partire dalle ore 15:00 - pellegrina, visita le parrocchie dell’unità pastorale delle organizzeremo i tradizionali Cerbaie. Il primo appuntamento giochi in corte Carletti: è a Galleno dal 24 al 30 maggio. Corsa con i sacchi, tiro alla Il 29 maggio sarà alle Pinete, fune, merenda tutti insieme e mentre il 30 e 31 maggio sarà al l’immancabile buono gelato a santuario di Querce. Poi dal 31 maggio al 3 giugno sarà a tutti i partecipanti!

Staffoli. Il pellegrinaggio si Dopo il divertimento, alle ore concluderà dal 4 al 6 giugno 18:00, verrà celebrata la S. prima a Villa Campanile, quindi Messa al Chiesino di via della ad Orentano. Per la durata di tutto il pellegrinaggio saranno Repubblica. Celebrate messe solenni e Aspettiamo tanti bimbi, ragazzi speciali appuntamenti per i tanti e genitori. Fedeli devoti alla Madre Celeste.

Testo estratto

Pagina 2

Campionati italiani «master» indoor - Ancona Iliano e il suo Ragno d’Oro lasciano il paese Orentano perde un «pezzo» importante della sua rinomata tradizione. Infatti, con il carnevale dei bambini e le sagre della pizza e del bignè, le pizzerie di Orentano sono sempre state una longeva tradizione che risale ad anni lontani. Ebbene è notizia di questi giorni che un «pezzo» importante di questa tradizione è destinato a staccarsi dallo scenario orentanese. Si tratta della Pizzeria-Trattoria il «Ragno d’Oro» di Iliano Nelli. Anche dalle colonne del quotidiano locale, Il Tirreno, nel Iliano Nelli Si è fatto onore l’atleta orentanese Uliviero Pancelli, ai recenti lontano luglio 1997, avevamo dato campionati italiani master indoor che si sono svolti ad Ancona dal notizia dell’inaugurazione di quel locale con un nome «storico» che a 27 febbraio al primo marzo. Nella gara dei 1500 metri si è Orentano rappresentava una pagina importante per la gente del posto classificato al sesto posto, primo dei toscani con il tempo di e cioè il dancing di via Nencini in auge negli anni Cinquanta-Sessanta.

5’39’’01, nell’altra gara dei 200 metri, affrontati per la prima volta, Un ristorante-pizzeria aperto da Iliano Nelli, un orentanese che fino a ha ottenuto un tempo di tutto rispetto 31’’05. I prossimi quella data aveva vissuto a Roma. Una repentina inversione di appuntamenti in cui sarà impegnato, sono i campionati europei tendenza poiché fin dai primi anni Cinquanta erano gli orentanesi a dei 10 km a Grosseto nel mese di maggio, mentre i primi giorni di cercare lavoro verso la capitale. Sempre legato al paese natìo Iliano luglio lo vedranno protagonista ai campionati italiani su pista a Nelli lasciò la capitale per proporre a Orentano un mix della cucina Cassino e, dulcis in fondo, ai campionati del mondo su pista a toscana-romana. Un risultato, un obiettivo che Iliano e il suo staff, Lione ai primi di agosto. Nella speranza che Uliviero tenga alto il composto dalla moglie Daniela, dai figli Francesca e Simone e dal nome di Orentano, anche se è tesserato per «la Galla» di «pizzaiolo» Lido Carezzi, hanno centrato. Poche parole espresse con Pontedera, possa ottenenere lusinghieri risultati, per l’impegno e la «velata» emozione di dover lasciare un «campo di battaglia» vissuto la costanza dei suoi allenamenti, gli auguriamo in bocca al lupo. per lunghissimi anni regalando gustosi piatti alla propria clientela. Ed è proprio ai frequentatori del Ragno d’Oro è rivolto questo accorato saluto trasmesso dalla figlia Francesca Nelli. «Nostro malgrado e non per mancanza di lavoro, da domenica 29 marzo, abbiamo smesso di cenare insieme, almeno per il momento. Perché nulla vada perso dell’appassionante lavoro svolto dallo chef Iliano in questi 18 anni, conclude, ringraziamo di cuore chi ha reso possibile tutto questo: la famiglia, gli amici, i clienti che nel frattempo, per noi, sono diventati parte integrante». Quindi, per motivi personali, Iliano e company dopo 18 anni di attività lasciano Orentano ma sembra certo che lo ritroveremo quanto prima nel suo regno (la cucina) in quel di Marginone!!! Purtroppo per Orentano è un’altra serranda che chiude e si aggiunge a quelle già abbassate da troppo tempo. Sarà anche colpa di una crisi che attanaglia sempre più le attività commerciali ma evidenzia anche di un paese che (locali commerciali a parte) non ha più lo «smalto» di un tempo.

Benito Martini

Brava Sara

24 marzo, Sara Agrumi è dottoressa in scienze infermieristiche. Si è laureata all’università di Pisa, rimediando un 110 e lode. Niente da dire, tanto di cappello !!!

8 Marzo, ore 4:50 non è ancora sorto il sole e già i ranocchi gracidano davanti la sede della banda. Questa volta si parte per Acqui Terme, una cittadina in provincia di Alessandria. Ci apprestiamo a sfilare per il carnevale Acquese che coinvolge tutte le associazioni del comune e promette di essere un carnevale molto frequentato. Quando arriviamo ci accorgiamo che Acqui Terme ospita delle terme solfuree, ci dicono particolarmente adatte alla riabilitazione delle vie respiratorie. L’acqua che sgorga nel centro della cittadina, ha una temperatura di 75°c e viene usata anche per riscaldare le case del paese, geniale eh! La nostra presenza, ci dicono essere particolarmente importante, facciamo parte di un piano di promozione e rilancio turistico del territorio e rappresentiamo il gruppo ospite. Ci chiedono di dare il meglio, di far divertire le tante persone che interverranno. Il discorso motivante accende l’entusiasmo e già dalla sfilata di presentazione della mattina La Ranocchia sprizza energia da tutti i pori. Ci ha colpito l’ospitalità di questi Acquesi, che non si sono risparmiati applaudendo e inneggiando a La Ranocchia. Tante le domande rivolte ai musicanti durante la sfilata, tante le richieste per uno scatto fotografico con la banda e alla fine della giornata la promessa degli organizzatori: « Il prossimo anno sarete di nuovo nostri ospiti , fermate la data».Vi riporto solo uno dei tanti commenti registrati quel giorno, quello di una signora che approfittando di una sosta de La Ranocchia si è avvicinata ai musicanti e ha urlato: «Bravi, belli e anche simpatici, non vi manca proprio niente, grazie per essere venuti». Noi raccogliamo felici i complimenti e ci segniamo in agenda l’appuntamento per tornare il prossimo anno.

LA RANOCCHIA AL CARNEVALE DI ACQUI TERME

Testo estratto

Pagina 3

e

nella famiglia parrocchiale.........

XXVIª assemblea dei gruppi Fratres della Toscana 16 marzo NEL BATTESIMO (di Giulio Ruglioni)Lo scorso 22 marzo anche il nostro gruppo ha GABRIELE BENIGNI SONO DIVENTATE partecipato alla XXVIª Assemblea Regionale della di Claudio e Veronica Paladini NUOVE CREATURE Consociazione Fratres, che quest’anno si è svolta a 22 marzo Grosseto. Dopo i saluti di rito e la relazione MARTINA COLUCCI introduttiva del Presidente regionale Fratres di Felice e Soldaini Elisa Luciano Verdiani, la discussione è entrata nel vivo 4 aprile ed ha avuto quale comune denominatore il notevole battezzati la notte di Pasqua calo di donazioni registrato negli ultimi mesi. Sono per immersione stati molti, infatti, i problemi sollevati nel corso GLORIA BARGHINI dell’assemblea, così come le soluzioni proposte da di Stefano e Cinzia Bianco volontari, dirigenti e medici dei SIMONE AGRUMI di Antonio e Valentina Rossi vari centri trasfusionali della nostra regione. Effettivamente anche all’interno del nostro piccolo gruppo erano emerse delle piccole criticità MARTA MALANDRINI che ripetutamente hanno creato disagi ad alcuni nostri donatori: troppa di Simone e Gaia Tronci attesa ai centri trasfusionali, difficoltà nelle prenotazioni causa mancanza Ai piccoli auguriamo di crescere come Gesù, in età, di poltrone disponibili, i tagli al personale che non aiutano certo ad sapienza e grazia. Ai genitori le nostre più vive aumentare le aperture straordinarie e, non ultime, le nuove regole che congratulazioni. Purtroppo rendono sempre più contorta la procedura per effettuare la Ente Carnevale Concorso di Disegno e Pittura. Prima donazione. Dall’1 gennaio, infatti, al fine di rendere maggiormente Un brillante presentatore seppur dei Bambini improvvisato consapevole il donatore circa il rischio di una donazione non sicura (il dottor Claudio

(ovvero effettuata da un soggetto «non sano»), è stata introdotta la c.d.

Colombini) e una coordinatrice «donazione differita» la quale comporta l’obbligo per il volontario che si (Lorenza Buoncristiani) precisa e reca per la prima volta al centro (oppure che vi ritorna dopo due anni meticolosa nel seguire una scaletta d’inattività) di sottoporsi ad una visita preliminare di controllo prima di assai variegata, sono stati gli abili essere ritenuto idoneo alla donazione effettiva. Premesso che la sicurezza conduttori di un intenso pomeriggio di della donazione (e del donatore) deve essere anteposta a tutto, è comunque festa riservato ai partecipanti del innegabile che una tale procedura, i cui vantaggi devono essere sempre concorso di disegno e pittura dimostrati, renda molto più difficile la vita a noi volontari ma soprattutto organizzato dall’Ente Carnevale. La Chiara Bonciolini manifestazione al singolo cittadino che, tra mille sacrifici, decide finalmente di prendersi di chiusura della 60° edizione dei corsi mascherati si e svolta qualche ora per andare a donare. Personalmente ho ritenuto doveroso nei saloni della nuova struttura dell’Ente carnevale. Da cogliere questa importante occasione per avviare una discussione su registrare un momento di evidente imbarazzo verso la questi temi, proponendo anche l’allargamento della finestra temporale di conclusione della manifestazione. Infatti, nella compilazione attività dei singoli centri. Non è possibile che, in un paese civile che mira della «scaletta» delle persone incaricate che dovevano salire all’autosufficienza dei componenti labili del sangue (globuli rossi, sul palco a premiare i lavori degli studenti segnalati dalla piastrine e plasma) il volontario abbia a disposizione solo poche ore a giuria, è «saltato» il nominativo praticamente più mattina per effettuare la donazione: dovrebbero aumentare le aperture rappresentativo presente in sala: il sindaco Gabriele Toti. Il domenicali, festive ed eventualmente pomeridiane, per favorire tutti primo cittadino si era unito al tavolo della commissione coloro i quali, per motivi vari, hanno problemi ad assentarsi dal lavoro. Nominata per la valutazione degli elaborati degli studenti Detto ciò, il cambio di normative non può comunque costituire una composta dalla preside Maria Elena Colombai, dal neo scusante. C’è molto da lavorare, anche se l’aiuto più grande ce lo possono assessore alla cultura (figlia d’arte) Chiara Bonciolini, dare soltanto i nostri iscritti, decidendo ad esempio di tornare a donare Giovanni Panattoni, Claudia Martinelli e dal sottoscritto, tutti, oppure semplicemente facendo propaganda, convincendo amici e di volta in volta, chiamati sul palco a soprattutto i più giovani a farsi coraggio per un gesto di solidarietà CI HANNO d’importanza vitale. In Italia servono circa 8000 unità di sangue ogni PRECEDUTO ALLA consegnare attestati e targhe di giorno.

Donare il sangue è molto importante per garantirne una continua CASA DEL PADRE merito ai premiati ed ai vincitori del disponibilità, con scorte adeguate di qualsiasi gruppo sanguigno. D’altra concorso tranne il sindaco!!!

Inutile 31 marzo parte essere donatore attivo, oltre all’aspetto etico e morale di poter essere nascondere un certo imbarazzo in MARISA LUCCHESI d’aiuto al prossimo, comporta anche il vantaggio di essere controllato sala e non c’è voluto molto a capire di anni 46 regolarmente da un medico e di sottoporsi a una serie di esami (gratuiti) che (voluta o no) era stata commessa 8 marzo grazie ai quali alcune alterazioni iniziali, per esempio della glicemia, della una clamorosa «gaffe».

Ci risulta LUIGI BERTAGNI che presidente dell’Ente Carnevale, pressione arteriosa, del colesterolo, possono essere subito evidenziate e di anni 91 Uliviero Ponziani, sia corso ai affrontate tempestivamente dal medico curante. Il nostro gruppo è 6 marzo disponibile ogni giorno per informare, consigliare e aiutare il potenziale AURELIA CARLINI ripari porgendo le proprie scuse al primo cittadino. Ved. Antonio Carlini Benito Martini fratresorentano@gmail.com -, tramite i social network - FB Fratres di anni 85 Orentano - o per telefono ai seguenti numeri: 0583/23432 – 339/1534274.

Nel riquadro

donatore. No ne si tateacontattarci via ma il

RICORDO DEI DEFUNTI 24 marzo 2013 era la Domenica delle Palme e Gesù entrava trionfante a Gerusalemme. Sono trascorsi due anni dalla morte di Cesare, fu un distacco crudo, poi a casa il non vederlo più, il freddo, il silenzio. Cesare quel giorno rimase con Gesù. La vita vissuta con bontà, sempre sorridente con la speranza in Dio. L’amore è l’unica ricchezza che consiste nello Spirito della verità, ma si costruisce purtroppo in ogni suo gesto. Noi siamo la chiesa e attraverso ogni battezzato l’amore ci avvicina al Regno di Dio, all’umanità intera. Oggi di questo ho bisogno e anche del conforto di tutti voi. LIDO CESARE NELLI BUONCRISTIANI VANDA GUERRI Grazie di cuore, con tanto affetto, Lidia 24-03-2013 GIUSTINO 07-12-2007 27-04-2005

Testo estratto

Pagina 4

4 Luci e ombre sulla 60° edizione del carnevale di Benito Martini Così, come da decisioni prese a suo tempo dal consiglio dell’Ente Carnevale, la 60° edizione dei corsi mascherati è stata archiviata senza troppi entusiasmi.

Purtroppo, di necessità virtù, non ci sono stati quei festeggiamenti che per una ricorrenza così importante la gente si aspettava.

Infatti, doveva essere un’edizione del tutto particolare e rappresentare un momento di grande festa da dedicare alla memoria dell’ideatore del carnevale e cioè al parroco di quegli anni don Livio Costagli ma anche e soprattutto a tutte quelle persone che con grande impegno e sacrificio dal 1956 ad oggi hanno fatto crescere un carnevale che per un lungo periodo è stato un indubbio «fiore all’occhiello» del paese. Anni d’oro, del massimo splendore laddove parlare di carnevale dei bambini era parlare di Orentano. Momenti in cui anche le telecamere della Rai decisero di immortalare e divulgare su scala nazionale un avvenimento così importante che una piccola frazione era riuscita a costruire e far entusiasmare l’allegria di grandi e piccini. Persone con pochi mezzi a disposizione ma certamente con una volontà e un entusiasmo tale da poter affrontare ostacoli difficili, soltanto apparentemente insormontabili. Certamente erano altri tempi, tra gli addetti ai lavori regnava un altro spirito, si lavorava insieme a costruire i carri allegorici e dare prestigio a quel «paesino» sperduto tra i boschi delle Cerbaie che per raggiungerlo bisognava andarci di proposito. Un compattezza che tutti i paesi delle nostre zone ci invidiavano per quanto lo staff orentanese riusciva a costruire e fare spettacolo. Serate al freddo, tra le capanne di casa prima e al Capannone negli anni a seguire, ma sempre con uno spirito costruttivo e di unione per mettere a fuoco dei carri allegorici sempre più belli e attraenti per i grandi e divertenti per i bambini. Quell’unione che, così come recita un vecchio adagio, «fa la forza». Probabilmente, anche tra gli addetti alla costruzione dei carri allegorici regnava un altro spirito, una intensa forma di volontariato e soprattutto una stretta forma di amicizia.

Ritrovarsi era un momento di allegria con serate che le più delle volte terminavano con una «pizzata» o una «spaghettata» e, tanto per non perdere il filo, a commentare il lavoro che i vari gruppi avevano svolto.

Una compattezza che oggi sicuramente manca. A proposito, anche se non ci sono dichiarazioni ufficiali in merito, la vox populi evidenzia che per rilanciare la costruzione dei carri allegorici e di riflesso dare nuovo impulso anche al «nostro» carnevale, si potrebbe tornare «ai vecchi santi» e cioè alla nomina (da parte dell’assemblea degli associati) dei capi-carro (con un budget a diposizione) i quali, a loro volta, dovrebbero avere carta bianca nello scegliersi un ristretto gruppo di lavoro e la responsabilità della costruzione del carro. Si aprirebbe una piacevole «competizione» tra i carristi e magari nominare una giuria per scegliere e premiare il migliore. Un altro aspetto rilevato, forse il più drastico, e quello che (purtroppo) c’è sempre un maggiore disinteresse dei bambini per il carnevale. Anche questo è un aspetto di un mondo che cambia a passi da gigante ed i bimbi di oggi anziché i carri allegorici preferiscono navigare su internet o magari giocare alla play-station o ad altri giochi elettronici.

Così come i carri allegorici non sono stati brillanti come in altre occasioni anche perché, nonostante una ricorrenza così importante, non ne sono stati costruiti nuovi ma semplicemente ristrutturati quelli già esistenti all’interno del capannone e pare che non tutti gli associati abbiano condiviso la decisione presa. Comunque, dopo questo breve viaggio tra le nuvole, c’è anche la necessità di tornare a ragionare con i piedi ben saldi a terra. Infatti, dalle cose che la gente si aspettava, c’è il rovescio della medaglia e cioè mettere a fuoco i buoni propositi che comunque il consiglio dell’ente carnevale non avrebbe comunque potuto realizzare. Ed il segnale ai pochi associati presenti, dell’attuale precaria situazione finanziaria in cui versa la cassa dell’Ente, era giunto chiaro e forte nel corso dell’assemblea convocata dal presidente Uliviero Ponziani in occasione della presentazione dei corsi mascherati edizione 2015. Quindi nessun carro nuovo né personaggi di spicco per festeggiare le «nozze di diamante» tra la gente di

Orentano e d il Carnevale dei Bambini. Comunque, anche se tuttora sussiste qualche problema finanziario, non bisogna dimenticare gli investimenti effettuati in questi ultimi anni, dalla nuova sede, ubicata nel centro del paese, alla nuova struttura costruita sui terreni del carnevale nei pressi del capannone sono sotto gli occhi di tutti e quindi un po’ di austerity è più che mai giustificata (ma non troppo). Peraltro, per dare fiato alle casse dell’Ente, il periodo carnevalesco non è certo tra i migliori poiché la partecipazione della gente e delle mascherine è sempre a rischio, condizionata dalle imprevedibili condizioni atmosferiche e dalle varie malattie tipicamente invernali (influenza compresa) che impediscono una intensa partecipazione al carnevale. Ed anche per l’edizione di quest’anno il freddo pungente non ha risparmiato le sfilate dei corsi mascherati. Comunque è fin troppo evidente che il quadro del «nostro» carnevale non è tra i più esaltanti e che bisogna intervenire con una certa urgenza. Il rinnovo del consiglio è alle porte ma dovrebbe essere chiaro fin d’ora che i candidati dovranno avere le idee ben chiare sulle iniziative da intraprendere per rimuovere quel freno che da tempo blocca la ripresa del carnevale, del «nostro-carnevale-orentanese-deibambini». Comunque, secondo alcune indiscrezioni, non sembra ancora chiusa la pagina del 60° anno di vita del carnevale… Per ritornare all’assemblea precarnevale ci preme evidenziare e ricordare che in occasione del 60° il consiglio dell’Ente Carnevale ha eletto il «Presidente Onorario» nella persona di Oriano Guerri. Una carica istituzionale conferita alla persona che passo dopo passo ha guidato e fatto crescere il carnevale dei bambini. Ricordiamo che nell’organigramma del consiglio dell’ente carnevale è già previsto Oriano Guerri il presidente onorario, ruolo ricoperto, così come prevede lo statuto, dal parroco pro tempore di Orentano. Ai giorni nostri è don Sergio Occhipinti. Nella stessa serata c’è stato un altro importante riconoscimento rivolto sempre a Oriano Guerri ma anche ad un’altra bandiera di casa nostra e cioè l’intramontabile Marino Toti. A loro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva recentemente conferito l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica mentre negli anni passati anche un altro protagonista della progressiva escalation del carnevale orentanese dei bambini, Gaspero Marinari (recentemente scomparso) era stato insignito della stessa prestigiosa onorificenza. Tre orentanesi che hanno visto nascere e contribuito a fare la storia del carnevale dei bambini, non potevano non entrare a far parte del clima della festa in una ricorrenza così importante. Un avvenimento notevole che non è passato inosservato all’interno del consiglio del carnevale, presieduto da Uliviero Ponziani, il quale ha voluto gratificare le tre nomine a Cavaliere della Repubblica attraverso una «pergamena» di riconoscimento, «non solo per il carnevale, ha detto il presidente, ma anche e soprattutto per il paese di Orentano». Tra gli applausi delle persone presenti la «pergamena» alla memoria di Gaspero Marinari è stata consegnata al figlio Lorenzo, visibilmente commosso. Così, come vuole la tradizione, non poteva mancare la presentazione di un Numero Unico (sponsorizzato dalla Banca di Cambiano) all’interno del quale è stata ripercorsa a grandi linee la storia della nascita e della crescita del carnevale di Orentano. Un impegno editoriale che si è aggiunto a quelli già editi in passato.

Alle note redazionali del sindaco Gabriele Toti, del presidente dell’Ente Carnevale Uliviero Ponziani e del presidente onorario don Sergio, gli articoli sono stati redatti da Giulio Ruglioni, Caterina Gelici, Enrico Casini, Jessica Marinari, Simona Salvioni, Marina Bartoli e dal sottoscritto che ne ha curato anche la parte grafica.