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Ottobre 2015

Voce di Orentano,n. 10

Ottobre 2015versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

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www. parrocchiadiorentano.it

n° 10 ottobre 2015 - anno LVII

Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato

Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 348 3938436 don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore responsabile don Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it

Carissimi fedeli, con Domenica 4 ottobre, alla santa messa delle 11,30, verrà inaugurato il nuovo anno catechistico, con la presentazione ed il mandato ai catechisti, perciò tutti i ragazzi, dalla seconda elementare alla terza media, sono invitati a partecipare. Anche quest’anno saranno fatte le catechesi per giovani ed adulti, il programma è qui di fianco. La sede sarà a Villa Campanile, nella sala parrocchiale, inizieremo lunedì 5 ottobre. Anche questo sarà un modo per approfondire il senso del nostro battesimo e per riscoprire la nostra fede nel Signore Gesù e per questo vi invito a partecipare. Dopo il pellegrinaggio a Montenero di Domenica 20 settembre, spero di poter iniziare un nuovo tempo di grazia e benedizione nella nostra parrocchia di Orentano. Anche quest’anno il nostro asilo ha riaperto puntualmente, non è che siano finiti i problemi, quelli restano, ma confidiamo nella generosità di tutti i parrocchiani ed anche il personale non si è tirato indietro. Ci affidiamo alla Vergine Maria, che ci protegga tutti, vi benedico vostro don Sergio RINNOVO DEL CONSIGLIO DEL GRUPPO FRATRES ORENTANO GIULIO RUGLIONI E’ IL NUOVO

PRESIDENTE Sabato 8 agosto si è svolta l’annuale Festa del Donatore di sangue, quest’anno giunta alla 42esima edizione. Nell’occasione si sono volte le elezioni per il rinnovo del Consiglio direttivo del gruppo consiglio che rimarrà in carica per il: quadriennio 2015–2019 e che, a questo giro, è stato allargato a 15 componenti effettivi, due in più rispetto al passato, così da consentire l’ingresso di nuovi volontari in grado di supportare la «vecchia guardia» nelle numerose attività annuali del gruppo.

Considerato inoltre che alcuni ex consiglieri, dopo anni di onorato servizio, hanno deciso di non ricandidarsi, queste elezioni sono state l’occasione per l’ingresso, nel gruppo dirigente dell’associazione, di nuovi giovani a cui va fin da ora un sentito ringraziamento per la disponibilità manifestata. Questo il nuovo Consiglio direttivo con relative cariche: Presidente: Giulio Ruglioni Vicepresidente:

Egidio Forteschi Tesoriere: Massimo Panattoni Segretario:

Patrizia di Vita Capogruppo: Valeria Rapacci Consigliere revisore: Bruno di Vita Consiglieri: Roberta Biondi, Eleonora Cardella, Glenda De Nisi, Diletta Berti, Giacomo Ferrera, Antonietta Fracassi, Rosanna Mangino, Stefano di Vita, Rossella Natucci. Presidente Onorario: Attilio di Vita. Al nuovo consiglio un grande in bocca al lupo dalla redazione di Voce di Orentano.

Si apre un tempo di grazia nelle nostre parrocchie

C AT LT I

Nel riquadro

ECHESIPERADU

«Il Signore Gesù ti sta chiamando perché vuole incontrarsi con te» nella sala parrocchiale di Villa Campanile LUNEDI’ e GIOVEDI’ alle ore 21,15 INIZIO LUNEDI’ 5 OTTOBRE 2015 don Sergio e i catechisti

ADORAZIONE EUCARISTICA una volta al mese in chiesa dalle ore 21,00 alle 22,00 23 OTTOBRE

Testo estratto

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Pellegrinaggio tra Italia e Francia delle nostre Mons. Pio Alberto Del Corona Beato comunità neocatecumenali di Francesco Sardi Sabato 19 settembre, la diocesi Dal 17 al 21 Agosto anche le piccole comunità di Ponte a Egola e Orentano hanno partecipato al pellegrinaggio organizzato dal cammino neocatecumenale che ha riguardato anche molti giovani di Livorno, Grosseto ed Empoli. Alla testa del gruppo che si era suddiviso in due pullman vi erano Domenico ed Emanuele sotto la guida spirituale di Don Guido Engels, proposto di Empoli, Don Salvatore Alfieri e Don Giovanni Fiaschi. Tra le varie tappe come dimenticare il Bambin Gesù di Praga ad Arenzano dove il messaggio portato avanti alle lodi è stato il seguente: «è questo il tempo in cui il Signore ci invita ad uscire da noi stessi per gustare l’amore di Dio». La tappa seguente, Colle Don Bosco a Castelnuovo (AT) ha significato riscoprire le origini di San Giovanni Bosco e la sua opera diffusa in tutto il mondo di cui i destinatari sono i ragazzi che vivono un preoccupante disagio sociale. In questo spirito la penitenziale ha introdotto i giovani nel pellegrinaggio, forti del perdono di Dio. La seconda giornata si è concentrata sulla figura di sant’Anselmo Monaco: «la sua missione», come ha riferito Don Guido «era quella di far sapere agli insipienti e ai cristiani tentennanti la certezza dell’esistenza di Dio. Ed il modo migliore per dimostrarlo è dare la propria testimonianza». Proprio per questo la missione in piazza Emanuele Filiberto Amedeo d’Aosta a Torino è stata fondamentale: la possibilità di dare la propria esperienza a persone che vivono una sofferenza è stata una testimonianza d’amore sia per chi l’ha ricevuta sia per chi l’ha data. Durante la giornata del 19 partenza per Ars per visitare i luoghi di San Giovanni Maria Vianney, il santo curato patrono di tutti i parroci. I pellegrini hanno potuto vedere un video sulla vita del curato: la santità del suo ministero è confermata da quello che ebbe a dire Giovanni paolo II: «il curato d’Ars rappresenta per tutte le nazioni un modello fuori dal comune nell’adempimento del ministero» specialmente per quanto riguarda le confessioni che portava avanti anche 17 ore al giorno. Le successive tappe lionesi del pellegrinaggio sono state Notre Dame de Fourviére, basilica dove si prega specialmente Maria, madre di Gesù e la Santa Messa a Saint’Eucher, la quale è stata occasione di incontro tra i pellegrini toscani e le famiglie italiane in missione a Lione. Il giorno successivo tutti a Notre Dame de la Salette dove avvenne un’importante apparizione mariana nel 1846: una bella signora apparve seduta mentre piangeva con le mani nei capelli a due pastorelli, Maximin e Melanie. In questo luogo di devozione la messa celebrata da Don Giovanni è servita a tutti. Gesù ci ha dato due madri: quella fisica, con i propri limiti, e la madre buona che, nonostante i nostri peccati, è sempre accanto a noi. Proprio riguardo a quest’apparizione si concentra la catechesi di Don Salvatore: «Maria piange per i nostri peccati»; è una chiamata alla conversione perché «il peccato distrugge la vita di ogni persona». L’ultimo giorno a Saint Maximin ed al santuario della Maddalena, la Saint Baume. Le lodi ed il rosario cantato per giungere alla grotta dove Maria Maddalena avrebbe trascorso gli ultimi anni della sua vita coperta dai soli capelli hanno costituito un momento di preghiera anche individuale. Sulla via del ritorno a casa, il momento di condivisione sul pullman è stato importante per i giovani che non si sono sentiti giudicati nemmeno da chi ha vigilato su di loro: la Madonna, madre di tutti i pellegrini

di San Miniato ha vissuto uno dei momenti più importanti della sua storia con la Beatificazione di Pio Alberto del Corona, vescovo dal 1875 al 1906. Una figura, quella del «vescovo bianco» che abbraccia larga parte della regione ecclesiastica, visto che la sua vita si è dipanata tra Livorno, San Miniato e Firenze. Un evento unico anche per molte altre ragioni: la beatificazione è infatti la prima nella storia della Toscana che si svolge al di fuori del territorio fiorentino: le ultime due beatificazioni sono state quelle di Suor Celestina Donati e di Madre Maria Scrilli che risalgono rispettivamente al 2008 e al 2006. Inoltre mons. Del Corona è il primo vescovo nonché primo cittadino livornese che viene iscritto nel numero dei beati. Il rito di beatificazione, che si è svolto sabato 19 settembre nella chiesa di San Francesco a San Miniato, è stato presieduto dal Card. Angelo Amato, delegato Pontificio e prefetto della Congregazione per le cause dei Santi.

Concelebravano i vescovi della Toscana, molti padri dell’Ordine Domenicano e tutti i sacerdoti della diocesi di San Miniato. Presente la Congregazione delle suore Domenicane Spirito Santo, fondate da Mons. Del Corona. La chiesa di San Francesco era gremita da numerosissimi fedeli della diocesi si San Miniato e di quella di Livorno città natale del nuovo beato.

nozze d’argento alla Croce Bianca Orentano

La pubblica assistenza di Orentano ha ricordato il suo venticinquesimo anno di fondazione, era infatti mercoledì 27 settembre 1990 che un gruppo di soci firmò l’atto costitutivo della nuova associazione. Da allora la PA si è potenziata ed assolve lodevolmente l’opera di volontariato

Cara Rebecca, il tempo che Il 18°di Rebecca !!passa è anche una costante scoperta dei valori che la vita ha riservato ad ognuno di noi. Il 13 settembre il tuo percorso ha raggiunto un importante «traguardo-volante»: quello dei tanto attesi 18 anni. Una festa indelebile che si è svolta nei locali dell’Agriturismo Le Croci di Montecatini Terme. Auguri di cuore da parte dei genitori Attilio e Luana, dal fidanzato Jonathan, dal fratello Jary e da Elisa. Ovviamente si aggiungono gli auguri anche dei parenti e degli amici intervenuti alla festa.

Enrico e Carmela 50 anni insieme

A Roma il 30 agosto le famiglie Panattoni e De Sivo hanno festeggiato le nozze d’oro di Enrico e Carmela. Tanti auguri da tutti noi per il traguardo raggiunto.

Testo estratto

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nella famiglia parrocchiale.........

6 settembre - EMMA COPPOLA di Massimo e Olga Morganti

sett. - David Cerbioni e Sara Marchetti

5 sett.- Marco Buralli e Nadia Ficini

12 settembre - matrimonio di Federico Ferri e Silvia Satti. Battesimo di Giammaria

26 sett. - Gino Carmignani e Laica Minichiello

OFFERTE PER LA CHIESA -- Ernesta Pinelli CI HANNO PRECEDUTO ALLA in memoria del marito Loriano, fam. Ficini CASA DEL PADRE Maurizio in occasione del matrimonio di Nadia, 5 settembre fam.

Ruglioni in memoria di Cesira 5 settembre Alfredo Lotti e Sabrina NELLA NELLI Goliandi ved. Buonaguidi di anni 90 Per mamma - Maria Elda Bertocci Nozze d’oro per 9 settembre Ciao mamma, sono Giancarlo Pellegrini CARLA MARIA MORI ved. Falaschi di anni 74 passati già 10 anni dalla e Laura Mazzanti tua inattesa scomparsa 16 settembre si sposarono ad GIUSEPPE CASINI ma la tua presenza, la tua Orentano il idi anni 88 guida sicura la sentiamo 23 settembre 1965 19 settembre sempre accanto a noi. Un MARINA CARMIGNANI affettuoso abbraccio La vostra vita in comune è un esempio in Del Seta di anni 42 per tutti coloro che iniziano ora a anche al babbo che come 24 settembre vivere insieme. Sempre sarà al tuo fianco.

ANNA CECCHI Congratulazioni ed auguri !!!

Benito, Moreno e Clara. Ved. Ulivieri di anni 58

FELICE BONII 27-09-1978

MARZINA GIUNTOLI 13-02-2003

ROSA BONI 26-09-2000

VALENTINO BONI 16-10-2002

GIUSEPPE CASINI 16-09-2015

BUONCRISTIANI RENATO 14-03-2008

SERGIO GIACONI 07-09-2014

ANGELA OCCHIPINTI 31-10-2012

BUONCRISTIANI CLAUDIO 15-08-1977

LORIANO TOSCHI 18-09-2013

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Polisportiva «Virtus Orentano» inaugurato il nuovo anno sportivo 4

Al nastro di partenza il 31 agosto il nuovo anno sportivo della ginnastica ritmica con la novità del nuovo staff tecnico capeggiato dalla pluridecorata Barbara Tozzi ex nazionale, che sarà coadiuvata Gabriele Toti e dell’assessore allo sport Antonio Bertoncini. Da Serena Rampon anche lei con alle spalle una brillante carriera da Durante la manifestazione è stato anche premiato il presidente della ginnasta, ma soprattutto famosa in tutta Europa per le sue esibizioni Virtus Moreno Valori per la sua incommensurabile devozione e nel gruppo «Kataklò» come ballerina e coreografa. Collaboreranno saggezza nel portare avanti le redini di questa associazione paesana con la tecnica Barbara anche Maria Chimenti e Sharon Curri per far al meglio e dietro le quinte coadiuvato dal consiglio direttivo che brillare al meglio in questa disciplina le numerose atlete iscrittesi in lavora ininterrottamente per migliorare giorno dopo giorno ogni questo nuovo anno. Il giorno 5 settembre si è tenuta l’inaugurazione aspetto della società orentanese. Diamo un «in bocca al lupo» a tutte di tutte le attività in partenza alla Polisportiva Virtus Orentano le attività ed invitiamo gli orentanesi a rendersi partecipi delle evento che è stato allietato dalla partecipazione del nostro sindaco discipline che la palestra comunale offre. (il Consiglio)

Bella iniziativa in corte «Colombai»

Che bella corte Colombai senza macchine e con la gente a veglia che ascolta un po’ di musica, mentre i ragazzi giocano senza i cellulari.

Chi ha creduto nell’iniziativa e ha impegnato il suo tempo, mettendo in pratica le sue idee affinché tutto riuscisse al meglio, è stato ampiamente ripagato dal risultato e comunque ci teniamo a ringraziare tutti formalmente. Il messaggio che vogliamo lanciare è:«Non ci stanchiamo mai di investire in momenti di cultura che sia musicale, enogastronomica, storica, pittorica o fotografica, di promuovere la socialità in paese...i nostri ragazzi ne faranno tesoro e crescendo sapranno fare buon uso di esperienze come questa.»

Complimenti per questa bella iniziativa che ha lo scopo di valorizzare le nostre Corti e rivivere le atmosfere e i sapori della nostra tradizione. Ben vengano iniziative e serate come questa! Grazie al Centro Commerciale Naturale delle Frazioni, alla Filarmonica Lotti, a tutti gli abitanti della Corte, non dimentichiamo anche la guida naturalistica delle Eco Cerbaie, ha fatto un gran lavoro portando tutti a fare un’escursione meravigliosa nei nostri boschi. Bravo quindi anche a Massimiliano Petrolo veramente preparato, si vede che ama il suo lavoro e questa passione riesce a trasmetterla anche alle persone che hanno la fortuna di fare escursioni con lui! «Giù accompagnami in Chiesa» ...ma se non ci entri da

secoli, in Chiesa. «Accompagnami». Va bene. desiderio d’accostarti ad essi come fanno i Sara si è inginocchiata sull’ultimo banco.

Aveva le ginocchia nude. Almeno quanto l’Anima. Guardava l’altare di legno, intarsiato. Aveva davanti la Pietà e Santiago. Una piccola statua della pietà, nulla a che vedere con la maestria di Michelangelo, ma quell’ immagine così forte d’una madre che teneva tra le braccia il proprio figlio era carica di forza e coraggio.

Sara si è inginocchiata e ha pianto. Aveva (Giulio Lobina) un piede gonfio come mai io l’avevo visto.

Aveva paura di non farcela, di interrompere il Cammino. Aveva questa croce che si portava dietro e io non avevo modo d’aiutarla. Non potevo fare nulla. Neppure prendere con me il peso dello zaino. Lo zaino era sulla schiena, non sul piede. Lo zaino non era un peso. Il dolore era proprio alla base. Era il dolore d’ogni passo. Ogni volta che il piede s’avvicinava di qualche millimetro al cielo, la tendinite scalfiva la soglia della pazienza, del coraggio, della forza. Ogni santo giorno, prima del Cammino della mattina, io e Sara entravamo in chiesa.

Qualche minuto di solitudine con Dio. E Lui che ti sorregge e ti guida.

Che ti fa andare avanti passo dopo passo, come a volerti spingere più avanti. Ti porti dietro un dolore che diventa gioia all’arrivo, ma ti segna.

«Giù, accompagnami in chiesa». Sono state le parole più dolci che abbia mai sentito in questi giorni di Cammino, quelle che mi sono rimaste nella mente e nel cuore. Quelle che trasformano un Cammino laico in ciò che Santiago rappresenta. Tutti noi siamo in cerca di qualcosa, di qualcuno. Oppure, semplicemente, siamo chiamati all’incontro con l’altro nei modi più straordinari. A camminar lenti, nella rotta Giacobea, persino il profumo dei fiori richiama sul naso il

bambini. In alcuni tratti ti ritrovi quasi a dialogar con le mucche bianche, o coi cavalli. A chieder loro d’avvicinarsi alla recinzione per porgere una mano, per accarezzarli, per capire se sulla pelle quel Cammino ha lo stesso significato che lascia nelle narici, sugli occhi e nelle orecchie. A camminar lenti per Santiago puoi scegliere le pietre da portar con te. I fiori da piantare a casa quando rientri, per sentire lo stesso profumo.

Puoi persino iniziare a pensare che la pioggia non sia poi così male, e non solo per la vite e per l’ulivo, ma anche per il viso. A guardarla, la pioggia, il viso si lava. Ti purifica persino dalle parole. E sei tu e il cielo. In Chiesa Sara stava in ginocchio e parlava con Dio. A modo suo. Il silenzio era il suo dialogo e dentro il suo cuore era come un canto. E dentro il mio era la meraviglia e la bellezza d’un cuore che pregava. E io ero lì, in piedi. Poco dentro la chiesa di pietra e legno. A pensare a come Dio si manifesta anche nel dolore, a come nel dolore lo cerchiamo, a come nei momenti bui, la Fede faccia capolino per illuminare con luce di candela la nostra solitudine umana. Negli occhi di Sara vedevi la Fede. E poi nei suoi passi, forti, fino alla Cattedrale.