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Dicembre 2015

Voce di Orentano,n. 12

Dicembre 2015versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

Pagina 1

www. parrocchiadiorentano.it

n° 12 dicembre 2015 - anno LVII

Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato

Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 348 3938436 don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore responsabile don Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it

Carissimi fedeli, col mese di dicembre ci prepariamo alle feste del santo Natale, quest’anno macchiato da tanto sangue, ci ricorda la strage dei santi Innocenti che il re Erode fece uccidere perché i Re Magi gli avevano chiesto dove era nato il nuovo Re dei Giudei. In questo santo Natale 2015 però Gesù Bambino ci fa un grande regalo, proprio Domenica 20 dicembre le nostre parrocchie di Villa Campanile ed Orentano avranno la gioia, in anteprima, di accogliere il nostro nuovo Vescovo Andrea che entrando per la prima volta in diocesi, da Vescovo, dopo la prima sosta che farà a Villa Campanile, si fermerà a visitare gli anziani nella nostra Casa di Riposo e pranzerà con loro. Avete tutti il programma con gli orari, vi chiedo di partecipare, che sia una accoglienza calorosa.

L’arrivo del nuovo Pastore sia per noi motivo di preparazione al Signore Gesù che viene a nascere per noi. Vi benedico tutti vostro don Sergio

TEMPO DI NATALE - PROGRAMMA

La prima tappa del nuovo vescovo di San Miniato sarà a Villa Campanile e Orentano, da dove Andrea Migliavacca varcherà i confini della diocesi prima di proseguire verso la città della Rocca. È quanto prevede il programma ufficiale del 20 dicembre, quando Migliavacca partirà da Pavia per assumere ufficialmente la guida della diocesi samminiatese. Una giornata densa e ricca di impegni per il più giovane vescovo d’Italia, il venticinquesimo vescovo nella storia della diocesi di San Miniato. La prima accoglienza nel territorio diocesano, sarà nella parrocchia di Villa Campanile, dove alle 11,45 varcherà il confine della diocesi, alle 12,15 sarà ad Orentano dove monsignor Migliavacca andrà a visitare e pranzerà con gli ospiti della casa di riposo gestita dalla fondazione Madonna del Soccorso. Dopo pranzo si sposterà direttamente a San Miniato, dove alle 15,30 in Piazza del Popolo riceverà il benvenuto del sindaco Vittorio Gabbanini. Subito dopo, alle 15,45, si sposterà nella chiesa di San Domenico per incontrare i giovani della diocesi di San Miniato. Da qui, il corteo si sposterà in processione verso il seminario, più precisamente nella biblioteca antica, dove a partire dalle 16,15 monsignor Andrea saluterà le autorità locali.

Alle 16.45 partirà la processione verso il duomo. Alle 17,00 sarà aperta solennemente la porta santa dell’anno giubilare della Misericordia. Una volta iniziata la celebrazione e dopo la consegna del pastorale, Migliavacca diverrà ufficialmente vescovo della diocesi di San Miniato.

Martedì 15 dicembre Inizio della novena di Natale, ogni sera alle 20,45. Domenica 20 dicembre (IV di avvento) IL GRUPPO FRATRES A SOSTEGNO alla messa delle 11,30 i ragazzi porteranno i loro DI TELETHON - 19 e 20 dicembre salvadanai, gli adulti sono invitati a portare generi Parte a dicembre la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi alimentari da distribuire ai più bisognosi. Lunedì 21 per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare della Fondazione Telethon. Il titolo della campagna di quest’anno è dicembre (dopo la novena) Liturgia penitenziale per tutti, ’Non mi arrendo’ (#nonmiarrendo), un’espressione che testimonia saranno presenti più sacerdoti. Martedì 22 dicembre la la difficoltà quotidiana delle persone malate e delle loro famiglie luce di Betlemme, in chiesa ore 21,00 a cura del gruppo ma anche la fiducia nella possibilità di farcela nella difficile scout di Orentano. Giovedì 24 dicembre, vigilia di Natale, battaglia contro la malattia. Sabato 19 e domenica 20 dicembre in dalle 17,30 confessioni per i ritardatari. Alle 23,00 veglia oltre 2000 piazze italiane sarà possibile con una donazione minima di 10 euro ricevere un maxi cuore di cioccolato e d’attesa, curata dai ragazzi del catechismo. Alle 24,00 sostenere la ricerca della fondazione. Il cuore di cioccolato santa messa della Natività. Venerdì 25 dicembre santo Fondente o al latte, il cuore di cioccolato da 210 grammi è stato Natale messe ad orario festivo. Sabato 26 dicembre (santo prodotto per la Fondazione Telethon da Caffarel, l’azienda Stefano) messe ad orario festivo. Alle 17,00 prefestiva torinese che dal 1826 produce cioccolato d’eccellenza, in santa Famiglia. Domenica 27 dicembre messe ad orario un’elegante confezione regalo. Come gruppo abbiamo deciso di sostenere questa bellissima iniziativa, mettendo a disposizione il festivo. Giovedì 31 dicembre ore 15,30 esposizione del nostro gazebo per la vendita dei cuori: saremo pertanto in piazza S.S., rosario, benedizione, ore 17,30 santa messa di S. Lorenzo i giorni 19 - 20 dicembre fino ad esaurimento dei ringraziamento, canto del Te Deum. Venerdì 1° gennaio prodotti. Vi aspettiamo!!!

2016 messe ad orario festivo, alle ore 17,00 santa messa. Apertura straordinaria del Centro trasfusionale di Fucecchio 6 DICEMBRE Chi fosse interessato ad un Domenica 3 gennaio alle ore 15,00 , sempre in chiesa, DOMENICA passaggio , l’auto del gruppo è a disposizione previa prenotazione tradizionale arrivo dei Re Magi. Mercoledì 6 gennaio ai numeri: cell. 339/1612158 -0583/23432. Per evitare inutili Epifania - messe ad orario festivo, dopo l’ultima messa code è possibile inoltre prenotare la donazione chiamando il sarà distribuita ai ragazzi presenti la calza della Befana. Ce ntralinoFratresalnumero: 0 5 8 7 / 2 7 3 0 8 9 .

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Alza gli occhi al cielo (di Manrico Mazzoni)

Alza gli occhi al cielo…..fai un salto….fanne un altro….fai la riverenza…..fai la penitenza………. con questa filastrocca, saltellando, si iniziavano i giochi fra noi ragazzetti e ragazzette del mio paese di campagna. Nessuno a quell’età pensava che alzare gli occhi al cielo avrebbe implicato un raccoglimento non semplice ed un’osservazione accurata con il cervello che avrebbe lavorato al massimo delle sue possibilità ed ad alta concentrazione. Osservare il cielo ! Riflettere un po’: il cielo nuvoloso, pieno di vapore acqueo che si sarebbe riversato successivamente su di noi in forma di pioggia, magari continua per alcuni giorni e che avrebbe infradiciato tutti i prati, tutti i campi e riempito i fossi di acqua. Avrebbe provocato tristezza nei nostri cuori. Di notte il cielo nero ma pieno di stelle e con una luna piena che avrebbe illuminato a giorno tutta la campagna e, in periodo primaverile con il gracidare delle rane nei fossi, il fruscìo di uccelli acquatici in volo, il canto di qualche uccello notturno e nell’aria un tepore che scioglieva il sangue nelle vene. Avremmo dovuto, allora, con il cuore e l’intelletto giovani osservare con attenzione il cielo, sia di notte che di giorno, in ogni stagione. Con il cuore e l’animo aperti per far entrare tutta la bellezza e la grandiosità di quell’infinità divina. Avremmo dovuto……..Ma da ragazzi sono altri i pensieri e le cose da guardare e su cui soffermare i nostri interessi. Da vecchi, invece, c’entra di fare tutto. Anche di soffermarci ad osservare il cielo, questa meraviglia del creato. Non con gli occhi dello scienziato ma con gli occhi dell’uomo che cerca il bello, il meraviglioso, l’incomprensibile alla mente ma comprensibile al cuore e all’animo aperti al sublime. Ecco che allora si vede: Ecco che allora si sente: Un infinito profondo azzurro nel quale si nasconde tutto il mondo. Per gli scienziati vi si nascondono tutti i segreti dell’universo.

Per noi tutti poveri uomini vi si cela ogni bellezza e ogni tristezza. La tristezza delle nuvole, dei temporali, delle tempeste, la bellezza del sole, dei suoi raggi, la bellezza della luna con la sua luce diafana nelle notti primaverili ed estive, la bellezza delle stelle così lontane da noi ma che inondano con il loro fulgore tutta la profondità del buio infinito. Nel mentre l’occhio guarda e vede tutta la grandiosità della volta, l’animo e lo spirito si involano e si disperdono nell’immensità nella quale cercano la conoscenza e l’oblio contemporaneamente. Nell’azzurro limpido e nell’aria trasparente si involano i più alti pensieri e gli animi elevati che si trasfondono in questo azzurro liquido. Si sente nello spirito una linfa nuova che sembra rinvigorire tutto il corpo ormai preso dalla bellezza e dalla grandiosità del cielo. Guardando il cielo, anzi «osservando» il cielo sopra di noi e immergendoci nella sua profondità, ci si lascia trasportare lontano, nell’infinita nullità di noi stessi e si rivivono infinite sensazioni che ci riportano indietro nel tempo e nello spazio e ci fanno ritrovare indietro con genitori, parenti, amici, paesani in luoghi e situazioni già vissute ma che sono rimaste indelebili nella nostra memoria e nella nostra anima in modo da farci ritrovare insieme a riconoscere, quasi materialmente, in una nuova vita, con lo stesso amore e con la stessa amicizia di prima……ma senza avere la percezione del quando e quanto prima. Ma l’importante è ritrovare la stessa anima e lo stesso spirito che ci avevano impregnato in un’altra epoca….quando avevamo vissuto materialmente quegli eventi. L’Anima e lo spirito vagano ora liberi nell’infinita bellezza di un cielo limpido, trasparente fatto di leggerezza che tutto ci avvolge facendoci sentire leggeri e volteggianti felici nel sentirci nutrire con tanta maestosità.

Mondo Scout

Benito Martini

Una nuova esperienza per gli scout orentanesi si è svolta nei giorni scorsi a Casciana Terme. Un evento che da sempre suscita profonda emozione nel gruppo, una emozione che nell’occasione è stata raccolta da Laura Martini. 15 anni, studentessa di Capannori che frequenta la 2° superiore a Lucca e da circa due anni è entrata a far parte del gruppo scout di Orentano all’interno del quale ha intrapreso la specialità di giornalismo.

«A Casciana Terme si è celebrato un importante evento per il nostro gruppo. Si è trattato del rito del «passaggio» che riguardava i ragazzi e le ragazze più grandi delle rispettive branche. Più precisamente i ragazzi del «branco» che hanno raggiunto i 12 anni sono passati al «reparto», così come i ragazzi del «reparto» di 16 anni sono giunti al clan (adulti scout). Il rito si è svolto all’interno di un’uscita durata due giorni nei Laura Martini e Clara Bongi, fondatrice del gruppo quali ci sono stati giochi, canti e molto altro ancora in perfetto stile scout. Ma il momento più emozionante per tutti è stato proprio il rito del «passaggio» poiché ha suscitato in tutti noi varie emozioni che si sono mischiate tra la felicità di avere nuovi membri nella nostra «famiglia del reparto» e la tristezza di vederne partire altrettanti.

«Emozione indescrivibile, dice Emiliano, squadrigliere di 14 anni, perché una parte di noi se ne è andata, ma allo stesso tempo è stato bello perché ora possiamo conoscere nuove persone». Sulla stessa lunghezza d’onda è Filippo, vice capo squadriglia di 15 anni il quale dice di «essersi sentito triste ma di aver capito che è indispensabile poiché noi scout prima o poi dobbiamo passarci». Queste invece sono le sensazioni provate da Chiara, 16 anni la quale è passata nel clan. ”Ho provato un mix di emozioni perché mi dispiaceva davvero tanto lasciare la mia squadriglia e il mio reparto, ma sapevo che non faceva più per me. Era arrivato il momento di cambiare aria”. In maniera simile ne parla Noemi (12 anni). «Per me è tutto nuovo, tutta una scoperta, tutta un’avventura più importante è più rigorosa di quella del branco». Ed infine Lavinia, capo squadriglia di 15 anni. “Il giorno dei passaggi mi sono molto emozionata, ma subito dopo ho capito che era arrivato il momento di salutare gli amici e far entrare nuove persone tra noi». si farà in due per ricevere il neo vescovo , mons. Andrea Migliavacca. Infatti, la notizia che il vescovo della diocesi di San Miniato inizierà il suo nuovo percorso pastorale dalle parrocchie delle due frazioni del comune di Castelfranco di Sotto (Villa Campanile e Orentano), sta mobilitando le varie associazioni locali le quali si stanno organizzando per mettere a fuoco una adeguata accoglienza. Infatti, seguendo la linea dei confini della diocesi la prima parrocchia che il vescovo incontrerà verso la sede di San Miniato è quella di Villa Campanile. Inutile nascondere che l’arrivo del vescovo, che nell’occasione sarà ricevuto da mons. Morello Morelli e dal Diacono Roberto Agrumi, sta suscitando una profonda emozione tra i fedeli villesi, così come a Orentano dove a fare gli onori di casa sarà don Sergio Occhipinti, che mons. Migliavacca raggiungerà subito dopo non solo per ricevere l’accoglienza del popolo orentanese ma anche per una breve sosta per un successivo incontro e per il pranzo, che condividerà con gli ospiti della adiacente Casa di Riposo di Orentano gestita dalla fondazione Madonna del Soccorso. Ed è proprio per l’occasione che il gruppo scout di Orentano appare il più attivo nel rendere omaggio al già Assistente scout Agesci di Pavia 1, mons. Migliavacca e non farà mancare la propria partecipazione, con una delegazione a Villa alle 11:45, orario previsto dell’arrivo del presule, e con tutto il suo organico (oltre 80 elementi) a Orentano poiché fino alle 12:30 il gruppo seguirà la S. Messa celebrata dal parroco don Sergio Occhipinti. L’accoglienza del vescovo è una nuova esperienza per le uniforme azzurre degli scout orentanesi appena rientrati da un’uscita di due giorni a Casciana Terme già descritta nel commento precedente da Laura Martini. Ma le emozioni nel mondo scout non finiscono mai poiché all’orizzonte non solo c’è l’accoglienza al vescovo, con il gruppo scorterà l’ingresso del vescovo nella chiesa di San Lorenzo e nella Casa di Riposo, ma anche la preparazione per ricevere la Luce di Betlemme che «illuminerà» la chiesa e il cuore dei fedeli orentanesi il 22 dicembre. Questa splendida realtà orentanese può anche contare sull’assistenza ecclesiastica del seminarista orentanese Federico Cifelli.

Il gruppo scout di Orentano

Testo estratto

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In ricordo di un caro amico.

Ciao Franco, la tua improvvisa scomparsa è stato il classico fulmine a ciel sereno che si abbatte, colpisce e non lascia scampo.

Purtroppo, sulla traiettoria di quell’imprevedibile «lampo del destino» questa volta c’eri tu, caro Franco ed a nulla sono valse le pronte cure dei medici impegnati per salvarti la vita. Nel giro di poche ore si è così spenta una vita dedicata al lavoro e alla famiglia. Per me, la notizia della tua morte, è stato un grosso colpo al cuore e con il pensiero sono «volato» a Roma per essere simbolicamente accanto alla tua adorata Tosca ed ai figli Luca e Laura. Ci eravamo sentiti pochi giorni prima e come in passato avevamo già «combinato» a breve scadenza, un «pizzata» con le famiglie da Ginetta. Purtroppo non abbiamo fatto in tempo. Con te Franco, perdo un amico con il quale ho condiviso i da sx: Benito-Valentino-Franco-Gianfranco-Luciano-Manlio meravigliosi anni della giovinezza. Un nome che rimarrà legato a quel nutrito gruppo di ragazzi orentanesi che nei primi anni Sessanta, nel mese di agosto, si ritrovava a trascorrere e vivacizzare le vacanze estive di Orentano. Nel primo dopoguerra i nostri genitori avevano lasciato Orentano e trasferirsi per lavoro in diverse città italiane: i tuoi a Roma i miei a Torino. Comunque, anche se nel corso degli anni abbiamo avuto modo di vederci anche in altre occasioni il nostro immancabile appuntamento era il mese di agosto a Orentano. Un mese nel quale il nostro punto di riferimento, il quartier-generale era il bar da Perso e Nerina. In quei primi anni Sessanta ad Orentano c’erano diversi gruppi di giovani che «animavano» la vita del paese ma, senza ombra di dubbio, il più «chiacchierato» era il nostro: Franco, Gianfranco, Luciano, Valentino, Manlio ed io, il sottoscritto. Ci chiamavano, chissà perché (ma non troppo) il gruppo degli «Accattoni». Anno dopo anno per noi era un appuntamento atteso, felici di ritrovarci per consolidare una profonda amicizia e magari mettere a fuoco qualche «zingarata» insieme, senza mai eccedere e sempre nei limiti del rispetto verso il prossimo. Poi il rientro alle rispettive attività con l’impegno di ritrovarsi l’anno successivo più brillanti che mai. Comunque era un legame praticamente mai interrotto poiché le telefonate erano di routine così come gli sfottò legati al mondo del calcio soprattutto con te Franco e con Gianfranco (anche lui, purtroppo, recentemente scomparso), voi della Roma io della Fiorentina. Con il passare degli anni quei giovani «Accattoni» sono diventati grandi e per esigenze di lavoro o per motivi legati alle nostre rispettive famiglie, i rapporti si erano un po’ allentati senza peraltro mai dimenticare quel profondo, indelebile legame di amicizia. Un’amicizia che, così come con Gianfranco, soltanto l’imprevedibile destino ha potuto dividere, per sempre. In quegli anni eravamo così «rinomati» che anche il «regista», l’indimenticabile Benito Buoncristiani, ci volle dedicare uno scatto. Una foto a cui Franco teneva moltissimo e sono certo che vedendola, anche da lassù il suo volto sarà illuminato, come sempre, da un radioso sorriso. Ciao, un abbraccio forte forte - Benito CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE

Rina Ruglioni 08-11-2001

Ci è stato comunicato che in data 25 ottobre 2015 è deceduta FIORENZA MANNUCCI di Angiolo e di Cardelli Eufrasia, vedova De Guidi, di anni 91. Era nata a Orentano nel 1924 e viveva a Firenz. Una messa è stata celebrata in suo suffragio nella chiesa di Villa Campanile.

Natalina Landini Silvio Occhipinti Abbiamo saputo che ai primi di ottobre è deceduta a Lucca 20-07-2015 26-12-2008 la signora ANNA DOVERI di anni 94. Era parente di Cristiani Esilda ed aveva esercitato l’attività di parrucchiera a Orentano negli anni 60."note anagrafiche ricavata dallo Stato d’Anime del 1963:

Doveri Anna di Giovanni e di Lami Agnese, nata a Torre del Lago il 27/04/1921. Si sposò a Orentano il Loris Martinelli Giuliano Castellacci 22/04/1965 con Battista 03-10-2015 Raffaele da Lucca.

Ivano BuonaguidiI 16-11-2015

Cesarina Di Giola 09-03-2001

Felice Carmignani 07-05-1986

Pietro Giannotti 24-03-1992

Anna Valeria Ficini 25-03-2013

2 novembre FRANCO DURANTI di anni 70 (deceduto a Roma) 15 novembre IVANO BUONAGUIDI di anni 74 OFFERTE ALLA CHIESA

la famiglia Duranti in memoria di Augusto nel suo primo anniversario, fam Poggetti Sauro,

battesimo 22 novembre XOEL NIKOLLI di Gentiam e di Ola Nikolli Al piccolo auguriamo di crescere come Gesù, in età, sapienza e grazia. Ai genitori le nostre più vive congratulazioni.

Augusto Duranti 22-10-2014

Testo estratto

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«Scambiamoci un segno di pace» Ma che bella dottoressa... (di Benito Martini)

E’ con gioia che i nonni Gioiello, Nei giorni scorsi il sindaco Elisa, Sauro e Giuliana annunciano Gabriele Toti ha convocato nella che la loro nipote Benedetta sede comunale di Orentano le Poggetti il giorno 20 ottobre, si è varie associazioni del paese per laureata in Farmacia discutendo la mettere a fuoco come suddividere tesi dal titolo: «caratterizzazione la spesa inerente alla farmacologica di alcuni analoghi programma zione sintetici delle tironamine» ed dell’illuminazione del paese in ottenendo un buonissimo voto vista delle festività natalizie.

Benedetta finale. Agli auguri dei genitori Ovviamente l’onere maggiore Poggetti degli amici ecc. aggiungiamo della spesa è andato alla civica anche quelli di Voce di Orentano amministrazione anche se le Giovanni Panattoni associazioni( almeno Alessio Azzena campione regionale di Agility quelle presenti) ed i commercianti si sono resi disponibili a Sulle orme del plurivittorioso padre, Ivo, completare l’importo della spesa. Quindi anche per quest’anno il il giovanissimo Alessio Azzena (13 paese non rimarrà al buio bensì potrà contare su quelle «lucine» che anni), con la sua fedelissima Mia, un comunque danno splendore alla nostra festa più sentita, la festa della cane meticcio di due anni, conquista il famiglia e cioè il Santo Natale. L’occasione giusta per mettere a titolo di campione regionale di Agility fuoco il clima non troppo sereno che ruota attorno alle «nostre» associazioni di volontariato. Quel clima non è sfuggito al fondatore manifestazione regionale, che ha visto la di quella splendida realtà orentanese che si chiama Gruppo Scout – partecipazione di oltre 30 associazioni Orentano 1: Giovanni Panattoni. Molto conosciuto e apprezzato un cinofile, si è disputata sul terreno po’ ovunque, Giovanni Panattoni, con il suo carattere tranquillo e dell’agility dog di Empoli. Alessio sereno, in qualsiasi circostanza vede sempre il lato migliore delle Azzena da poco più di un anno è entrato a cose. Mai una critica verso qualcosa o qualcuno. Purtroppo dalle far parte del mondo dell’agility e con la nostre parti è evidente a tutti che il clima che ruota attorno ad alcune sua cagnetta Mia ha saputo ben presto associazioni non è dei migliori e quei segnali di «guerra» vengono condividere le varie difficoltà per spesso al pettine. Basta poco a far scattare nuovi litigi e vecchi arrivare ad una buona armonia nelle rancori, solo apparentemente superati. Già presidente dell’Ente varie fasi di preparazione per la partecipazione alle gare. Infatti, Carnevale (negli anni che hanno diviso l’era della presidenza di l’agility dog è uno sport cinofilo nel quale il cane deve effettuare un Oriano Guerri a quella attuale guidata da Oliviero Ponziani), percorso ad ostacoli da superare nell’ordine previsto possibilmente Giovanni Panattoni proprio al termine di quell’incontro ha rinnovato senza incappare in errori e nel minor tempo possibile. Così è andata (almeno ha provato) a riunire tutte le persone che hanno la nel corso delle 12 gare disputate sui vari terreni regionali e responsabilità di quei gruppi, lanciando la proposta di organizzare soprattutto al termine della manifestazione regionale laddove il tutti insieme una serata davanti ad una pizza e un bicchiere di vino e giovane Alessio ha accompagnato al successo il suo cane mettere, una volta per tutte, la parola fine ai dissapori accumulati comunicando con lui dandogli i comandi giusti e negli anni passati e mai risolti. “Sì, commenta Giovanni Panattoni, accompagnandolo per tutto il percorso. Una perfetta sintonia nata ho lanciato l’iniziativa per cercare togliere di mezzo e mandar giù nel corso di costanti allenamenti presso il campo dell’associazione, una volta per tutte quei «rospi» che stanno distruggendo l’unità del l’Agility Dog a Bastaio, località situata tra Orentano e Villa paese ma, sindaco a parte, non mi sembra che la proposta abbia avuto Campanile. Un centro predisposto nel 2008, diretto da Ivo Azzena e un grande successo ”. Effettivamente, seguendo le varie iniziative dalla moglie Roberta Biondi, nato appunto per addestrare i cani del paese come corrispondente del quotidiano Il Tirreno, ho più volte all’obbedienza di base. Come dire che Alessio fin dal primo evidenziato il grande affiatamento che fino a poco tempo fa regnava approccio in quel settore sportivo ha ben presto messo a fuoco le tra le persone impegnate nelle varie associazioni, sempre pronte e direttive del padre Ivo. “La conquista del titolo regionale è stata disponibili verso qualsiasi iniziativa da ogni parte essa venisse. La una grande soddisfazione, ricorda ancora emozionato Alessio stretta collaborazione era il «fiore all’occhiello» del paese, uno Azzena, una gioia immensa che mi ripaga dei costanti e duri spontaneo spirito di collaborazione che tutti i paesi limitrofi ci allenamenti effettuati in questi anni e spero che sia la prima pagina invidiavano. «In paese ci conosciamo tutti, riprende Panattoni, nelle di un ipotetico libro che vorrei dedicare ai miei genitori che mi varie associazioni ci sono anche persone legate da una stretta hanno sempre sostenuto nei momenti più difficili, a questa parentela, ma soprattutto siamo orentanesi, gente da sempre disciplina sportiva e soprattutto ai fedelissimi amici a quattro impegnata nel volontariato solo e soltanto per il bene del paese. Zampe». Alessio, che frequenta la 3° media a Orentano, dovrebbe Dov’è finito quell’impegno emerso nel lontano 1956 quando quel partecipare quanto prima ad una selezione per la nazionale juniores. Giovanissimo parroco, don Livio Costagli, lanciò l’idea di Nella stessa giornata empolese il padre Ivo, che nel suo palmares movimentare il paese con una improvvisata sfilata di carnevale. Può contare di numerosi successi centrati in gare di agility e ben Soltanto l’idea, poiché i paesani non persero tempo a mettersi a quattro titoli regionali, nella sua categoria, ha conquistato la disposizione per dare concretezza all’iniziativa. Un impegno fatto di medaglia di bronzo, un terzo posto con Cindy, una giovane Border sacrifici (i primi anni lavorando anche in condizioni disagiate) ma Collie che sicuramente sarà in grado di arricchire la bacheca dei non è mai venuto meno poiché il carnevale di Orentano, fino ad un trofei dell’associazione cinofila orentanese. Un’associazione che recente passato, era il Carnevale dei Bambini. Ecco è proprio quello continua a crescere poiché è notizia di questi giorni che sempre sul spirito di collaborazione che oggi non c’è più, conclude Giovanni terreno dell’associazione a Bastaio, Ivo e Roberta hanno in Panattoni, che quanto prima dobbiamo saper ritrovare poiché il programma di mettere a punto una serie di iniziative per fornire al paese, il nostro paese sta soffrendo”. Lo spirito di volontariato che fedele amico dell’uomo di non essere mai lasciato solo. “Si, emerge a Orentano è evidenziato dalle diverse e tutte valide conferma Ivo, il nostro obiettivo è quello di fornire una serie di associazioni che sono nate nel corso degli anni. Come dire che gli servizi come ad esempio mettere a punto una vera e propria orentanesi il volontariato ce l’hanno nel sangue. Per un paese Pensione per cani e cioè custodire l’animale per tutto il periodo cattolico come Orentano il segnale viene da quel «scambiamoci un dell’assenza del proprietario, anche giornaliera e di un lavaggio per segno di pace» nel corso della celebrazione della Santa Messa che cani probabilmente self-service. L’iter burocratico è iniziato, non deve essere soltanto un gesto, ma uno scambio che viene dal conclude Ivo, e se non ci saranno intoppi contiamo di aprire questi profondo del cuore. Quindi, le associazioni del paese non facciano nuovi servizi dalla prossima estate”. (nella foto vediamo: Alessio cadere nel vuoto quel segno di pace lanciato da Giovanni Panattoni. Con la fida cagnetta Mia) (Benito Martini)

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