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n° 4 aprile 2016 - anno LVIII
Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato
Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure C.R.S. Miniato fil. Orentano IBAN IT82D0630070961CC1100100167 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 - dir. resp. don Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it
Carissimi fedeli, le celebrazioni della settimana santa e del triduo pasquale, grazie a Dio sono andate benino, tutto sommato, c’è stata una discreta partecipazione di fedeli a tutte le funzioni ed alle messe di Pasqua, un pò meno persone alla veglia pasquale del Sabato santo, forse per l’ora tarda, forse per la lunghezza della celebrazione, però non ci lamentiamo anzi mi sembra di notare un certo risveglio verso la chiesa e verso Gesù, speriamo di continuare così. Domenica 3 aprile, prima confessione per i ragazzi di Orentano che si preparano alla prima comunione di Domenica 29 maggio, solennità del Corpus Domini.
Evento importante per la nostra parrocchia la candidatura di Federico agli ordini sacri, da tantissimo tempo non avevamo avuto in Orentano una vocazione, eccetto un diacono, al sacerdozio. Auguro a tutti un buon cammino,ed in modo speciale alla seconda comunità neocatecumenale che la notte di Pasqua, in duomo a san Miniato, ha rinnovato le promesse battesimali, indossando la veste bianca.
Le Parrocchie di Orentano e Villa Campanile, insieme alla Corale « San Lorenzo Martire» ed al Coro «Voci Bianche di Orentano» organizzano: Il Pellegrinaggio Della Misericordia ad Assisi il 02 giugno 2016. PROGRAMMA: Ore 6:30: Partenza dalla Chiesa di Orentano. Ore 9:30: Arrivo e Confessioni nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Ore 11:00: Santa Messa animata dalla Corale « San Lorenzo Martire» e dal Coro «Voci Bianche di Orentano» presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli. Ore 13:00: Pranzo. Ore 15:00:
Pellegrinaggio verso la Porta Santa della Lunedì 2 5 aprile Basilica di San Francesco in Assisi con i riti pellegrinaggio a Cascia e prestabiliti dal Giubileo della Misericordia. Roccaporena.
Al termine visita della Citta di Assisi. Organizzato dal gruppo Partenza per il ritorno. Rientro ad Orentano di adorazione eucaristica verso le ore 21.15 / 21.30 circa. Quote (senza di Orentano e Villa ristorante) 30 € Adulti; 5 € Bambini; (con Campanile. Ogni ristorante) 50 € Adulti; 25 € Bambini Per informazione in sacrestia informazioni ed iscrizioni contattare o Sandra Buoncristiani, almeno entro il 10 aprile Giacomo: Tel: 333 4563632;
MERCOLEDI’ 1°GIUGNO A ROMA PER L’UDIENZA DA PAPA FRANCESCO CON I RAGAZZI DELLA PRIMA COMUNIONE DI ORENTANO E VILLA CAMPANILE . PARTENZA DA ORENTANO ORE 3,00 RIENTRO ORE 23,00. QUOTE (compreso pranzo al ristorante) Adulti € 65,00- ragazzi € 35,00
Vi benedico tutti vostro don Sergio Domenica 13 marzo - Candidatura agli Ordini Sacri per Federico Cifelli Con la candidatura agli Ordini Sacri la Chiesa riconosce pubblicamente la vocazione di un suo figlio, dopo un congruo tempo di orientamento vocazionale e discernimento. Domenica 13 marzo Federico Cifelli ha compiuto questo importante passaggio che lo ha inserito ufficialmente tra i candidati al Sacerdozio per la nostra Diocesi. La Messa della candidatura, presieduta da mons. Migliavacca, è stata celebrata nella chiesa parrocchiale di Orentano, dove la vocazione di Federico è sbocciata e maturata. A trentatré anni Federico ha alle spalle un cammino di fede nella Comunità Neocatecumenale e un percorso di quattro anni nel Seminario Arcivescovile di Firenze. Negli ultimi anni ha prestato servizio nelle parrocchie di Santa Maria in Valdegola, San Miniato Basso e Cigoli, facendosi apprezzare per le spiccate doti di sensibilità umana e cristiana. Appassionato di musica e liturgia, Federico è conosciuto e apprezzato anche come organista e cantore. Un momento di particolare gioia per Federico e per la Diocesi, che si scontra gol gravissimo lutto che ha colpito il giovane seminarista.
È di pochi giorni la notizia della scomparsa della giovane mamma di Federico, che si è spenta dopo aver combattuto per anni contro una grave malattia. A lui la vicinanza, la preghiera e l’abbraccio di tutti.
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FESTA AL CHIESINO – DOMENICA 10 APRILE Quest’anno, complice una Pasqua caduta decisamente bassa, i Giochi al Chiesino si terranno domenica 10 aprile. La tradizione vuole infatti che questa festa sia celebrata due settimane dopo la Pasqua, pertanto anche quest’anno abbiamo deciso di rispettare la consuetudine, sperando che il meteo ci assista. Ricordiamo che la festa si svolgerà nel pomeriggio, a partire dalla ore 15:00 in corte Carletti.
Non mancheranno i consueti giochi per grandi e piccini quali: il tiro alla fune, la corsa con i sacchi, la gara con spugne e secchi, i buoni gelato per tutti i partecipanti e la ricca merenda preparata dalle famiglie della corte che, da sempre, ci assistono nell’organizzazione dell’evento. Al termine dei giochi IN VIAGGIO VERSO CRACOVIA di Caterina Orsi ore 18:00 - don Sergio celebrerà la S. Messa nel Chiesino di corte Dal 1985 ad ora per intuizione di San Giovanni Paolo II, circa Carletti in via della Repubblica. Vi aspettiamo numerosi !!!!
Il Consiglio del gruppo Fratres Orentano ogni tre anni, tantissimi giovani provenienti da ogni parte del mondo si ritrovano in una città solitamente scelta dal Papa e lì si incontrano con il Pontefice per un incontro internazionale di spiritualità, unione e amore fraterno. Tutto ciò è quello che solitamente sentiamo dire o chiamare GMG o GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’. Questi incontri mondiali si sono svolti in varie parti del mondo: Buenos Aires (1987), Santiago de Compostela (1989), Czestochova (1991), Francia, Italia, Canada, Colonia, Sydney, Madrid e l’ultima nel 2013 a Rio De Janeiro con Papa Francesco. Questa piccola introduzione su cosa è la Giornata Mondiale della Gioventù tengo particolarmente a farla perchè tante volte sia i giovani che i meno giovani non sanno neanche cosa è e perchè viene fatta. Papa Giovanni Paolo II non si è mai sentito il fondatore di queste GMG ma anzi lui affermava: ’’ i giovani le hanno create ’’. Io ho potuto partecipare all’ultima GMG svoltasi in Brasile a Rio de Janeiro e per me è stata un’esperienza unica e che rimarrà nel mio cuore per tutta la vita. Fin da quando avevo sentito annunciare dal Papa emerito Benedetto XVI questo incontro aperto a tutti i giovani, ho sentito dentro di me come una vocina che mi diceva, coraggio Caterina partecipa. Mi sono fidata e ho potuto partecipare a questo evento mondiale e che ha segnato la mia vita. Premetto che non è stato semplice perchè l’aspetto economico incideva, un viaggio così lungo dall’altra parte del mondo e una prima esperienza così lontana da casa, ma tutto questo è nulla in confronto alla gioia con la quale sono tornata a casa. Dal primo momento in cui siamo arrivati, io e tutto il gruppo di giovani con il quale ero partita, ci siamo sentiti accolti dai parrocchiani della Chiesa di Santa Cruz a San Paolo, ci siamo sentiti facenti parti di un unico corpo, quello della Chiesa. Non eravamo più persone provenienti dall’Italia o abitanti del Brasile, ma tutti fratelli e sorelle in Cristo Gesù. Tante famiglie ci hanno ospitato, non ci hanno fatto mancare nulla, tutto veramente nella loro semplicità, nelle loro condizioni non sempre felici, ma tutto accompagnato da un amore fraterno come ci insegna il vangelo. Ho potuto fare esperienza di evangelizzazione per le strade, per le piazze, nelle favelas e in posti diseredati, ed ho visto con i miei occhi come queste persone pur mancandogli tutto in realtà avevano molto più di quello che abbiamo noi, avevano la speranza in Gesù Cristo, avevano la certezza di una vita migliore, ci hanno testimoniato che anche con un semplice gesto di carità che gli facevamo o un sorriso diventavano le persone più felici e solari di questo mondo.
Le persone che apparentemente non hanno nulla, in realtà hanno molto di più e ciò che hanno te lo donano gratuitamente con amore e generosità. Come ci disse Papa Francesco nella domenica in cui, io come tanti altri giovani, eravamo sulla spiaggia di Copacabana: ’’ Giovani non perdete la Speranza! Gesù non solo vi invia, ma vi accompagna. Quando andate ad annunciare, è Cristo stesso che annuncia. Andate senza paura per servire !! ’’ La Giornata Mondiale della Gioventù non è una gita e neanche un modo per passare del tempo fuori casa, ma è una esperienza che se vissuta con fiducia nel Signore Risorto allora può anche cambiarci la vita in meglio. Tante volte vediamo i cambiamenti come un qualcosa sempre di negativo, ma Dio non vuole il nostro male, lui ci ama, siamo suoi figli e da lui può solo che arrivarci il bene, il suo Amore infinito. Coraggio, Dio ci aspetta a braccia aperte a Cracovia in questo luglio 2016, ci aspetta lì insieme a tantissimi altri giovani per arricchire la nostra vita e renderla rigogliosa e splendente di grazia, affinchè possiamo a nostra volta essere testimoni dell’ Amore di Cristo, andando come ha detto Papa Francesco ’’ senza paura per servire ’’.
La Ranocchia.......al carnevale
«Oh moglie che fai, guardi canale 50?» - «Danno il carnevale di Viareggio in diretta, almeno un po’ d’allegria e poi bada belli i carri, sono proprio opere d’arte, perché una volta non ci si va?» - «Diamine, poi ti ci porto!» - «Ehi, forse se era una partita di pallone avevo qualche speranza.. Giorgio, Giorgio, corri vieni a vedé, ma quella banda li sul carro ’un è la Ranocchia??» - «Toh è proprio la banda del paese, c’è anche Pierlorenzo, bada, quello li è Serafino e li c’è Piervittorio, dietro Gasperino, questo è il presidente.. » - «Leva ’r dito dal televisore Giorgio, ’un mi fai vedé niente, l’hai finito l’appello? Bada come son belli! O quello con la parrucca che dirige chi è?» - «Oh un lo vedi? È ’l Caponi, il figliolo di Franca del Barghini» - “Oh come s’è conciato?
Ganzo!” - «Bada come si dimena, pare che si divertano tutti» - «Zitto, zitto, sentiamo se li rammentano» «Sul carro di Breschi, 52 sfumature di carnevale, che concorre fra i carri di prima categoria troviamo la banda che suona dal vivo le canzoni storiche del carnevale, così come vuole la tradizione, un carro che lascia a bocca aperta per le dimensioni e i movimenti del coloratissimo pagliaccio. Breschi, pare che il suo carro sia molto apprezzato, è molto piaciuta l’idea di inserire la banda…» - «La banda era sempre presente sui carri viareggini, poi con il tempo questa bella consuetudine si è persa e quest’anno ho pensato di riproporla, inserendo fra i musicisti le figure dei politici, a significare che quando loro sono in mezzo è sempre la stessa musica. La banda che si esibisce oggi è la Ranocchia di Orentano (Pisa) con le sue majorette, sono veramente bravi e vivono appieno lo spirito allegro del nostro carnevale. Un grazie sentito a tutti quelli che stanno rendendo magnifica questa giornata, ciao a presto…ciao.» “Oh Giorgio sentito?
Che soddisfazione la banda del paese!” E la soddisfazione è stata di tutti i componenti della Ranocchia che per ben due corsi hanno animato il carro di prima categoria del Breschi, un’esperienza che ha lasciato tutti entusiasti perché, bisogna esserci per capirlo, l’atmosfera che si respira lungo il corso è fuori dal tempo e lo spirito allegro del carnevale ha il potere di aggregare le persone. La Ranocchia con questo servizio corona un sogno e chiude la parentesi dei servizi per il carnevale 2016 che l’hanno portata, dopo l’apertura al carnevale di Orentano, a Busseto (PR), a Gallarate (MI), a Pisa, a Viareggio e Cotignola (RA).
Domenica, mentre la Ranocchia sfilava a Viareggio, i ragazzi de la Girini Band intrattenevano i loro coetanei alla premiazione del concorso di disegno e pittura organizzato dall’Ente Carnevale di Orentano, riscuotendo un grande successo fra i loro compagni di scuola. Il consiglio è veramente fiero di loro e felice di investire nella loro crescita musicale. Nelle loro mani riponiamo il futuro musicale del nostro paese: bravi i nostri Girini e W la Ranocchia.
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nella famiglia parrocchiale......... ADORAZIONE EUCARISTICA
6 marzo
13 marzo
Leonardo Pilagatto di Daniele e Mary Federici Sofia Marta Botoni di Marco e Marina Raffaelli
VENERDI’ 15 APRILE IN CHIESA DALLE 21,00 ALLE 22,00 SONO TORNATI ALLA CASA DEL PADRE
19 marzo
28 marzo
28 febbraio Nathan Giuseppe Cassai di Rudy e Gloria Fontana Isabella Pistoia di Otte Felix e Laura Pistoia CESARE CECCHI 27 marzo - Giuditta Morina di Stefano e Francesca Cristiani PA di anni 75 fam. Annibale Ficini in (deceduto a Roma)
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PER LA RROCCHIA
28 marzo - Gemma Cristiani di Marco e Agnese Regoli memoria di Valentino, Linda 6 marzo Bertagni (Querce FI), Oreste Ricordo del mio amico Cesare Cecchi Carlini MARIA ASSUNTA (Roma), Luigi Ficini !l 28 febbraio è scomparso un mio carissimo (Mery)
PINELLI) (Ospedaletto Lodigiano), Lina amico, un orentanese d.o.c., Cesare Cecchi, in Cifelli di anni 62 Masini (Vicopisano), Renato aveva 75 anni e come tanti orentanesi era 9 marzo Martinelli (Roma), Lorenzina emigrato a Roma. Di lui ho tanti ricordi VALENTINO FICINI di Leo Lami (Torino), Giovanni bellissimi e mi piace ricordare che quando io di anni 84 Buonaguidi (Pisa), Paola facevo la prima elementare, lui era già in quinta e tutti i giorni mi aspettava a casa sua per Cristiani (Milano), Manola accompagnarmi a scuola. Partivo da casa Cecchi Pavoni (Staffoli PI), Ernesta Pinelli, all’Impianto e poi attraverso il Bandini, Fiorindi si andava assieme a Colombai, per me stato come un fratello maggiore. Mi ricorda conosciuta da tutti come Mery tante altre iniziative che abbiamo fatto ad 10-06-64 = 06-03-2016. La Orentano, appena era libero, lasciava Roma per CESARE CECCHI famiglia desidera ringraziare tornare al paese, ci ha sempre aiutato per la festa 28-02-2016 don Se rg i o e tutta la del Bignè ed alla sagra della pizza. Ciao Cesare, parrocchia, le comunità Orentano ti ricorderà sempre (Marino Toti)
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MARIA ASSUNTA PINELLI in Cifelli è
In questo tempo di grandi sfide per la chiesa e neocatecumenali, la Pubblica per l’umanità, l’accoglienza, la paura, la Assistenza Croce Bianca ed il solitudine nel mondo di oggi, mi hanno fatto capire la grandezza di Cesare e aggiungo è il Per la nostra Mery, nessuno di noi potrà mai dimenticarti, ti momento di rinnovare e crescere nella fede e porteremo sempre nei nostri cuori, non dimenticheremo il tuo nella preghiera, nella messa e nell’ Eucaristia, sorriso, la tua gioiosità, la tua bontà, la tua comprensione per mi aiutano nella vita di tutti i giorni. Orentano, tutti. Nella tua sofferenza ci hai dato un insegnamento di vita. piccolo paese, ma famiglia e chiedo loro di Ora che sei con nostro Signore, prega per la tua famiglia, per accompagnarmi nel cammino terreno e secondo Michele che è rimasto solo, il tuo ricordo per lui è l’invito di Gesù, nel vangelo scritto da Giovanni incancellabile. Prega per tua sorella Liliana, che ti ha amato e «Rimanete nel mio amore, senza di me non sostenuta, ma soprattutto prega per Federico, che Dio gli dia il LIDO CESARE NELLI potete far nulla».Buona Pasqua (Lidia) coraggio di poter vivere senza di te, che l’aiuti nella sua scelta, 24-03-2013 nella sua missione, perché diventi un bravo sacerdote, sarà per sempre il tuo orgoglio. Federico sa che tu veglierai su di lui dal cielo. Con grande affetto la tua amica Marina Bartoli
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dott. Gol iardoParoli.
PELLEGRINAGGIO DIOCESANO A ROMA
GINO CRISTIANI 24-04-2006
BUONCRISTIANI VANDA GUERRI GIUSTINO 07-12-2007 27-04-2005
In occasione dell’Anno Santo della Misericordia la Diocesi di San Miniato organizza un pellegrinaggio a Roma con la partecipazione all’Udienza Generale di Papa Francesco, la visita alle basiliche papali di Santa Maria Maggiore e S. Paolo Fuori le Mura. Sarà un pellegrinaggio per conoscere i volti di misericordia del nostro tempo e visitare i luoghi di sofferenza e di incontro con gli «ultimi» della diocesi di Roma. Questo il senso del viaggio a Roma in calendario per i prossimi 14 e 15 giugno. Informazioni in sacrestia
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Manrico Mazzoni, un orentanese d.o.c. ci scrive da Pisa Stamani mi è venuta voglia di pensare un po’ al mio vecchio Paese: Orentano, in provincia di Pisa. Che cosa ha di speciale questo Paese ? Nulla ! Ma era, ed è sempre il mio Paese, cioè il Paese dove sono nato e cresciuto. Quindi significa che è sempre nel mio cuore, ed anche nel mio cervello. Ecco perché ogni tanto mi viene voglia di ripensarci …..e di pensare a qualcosa Manrico Mazzoni che è sempre rintanato nei meandri dei miei ricordi.….Stamani ho ripescato….il biliardo….come mai ?
Perché insieme a questo gioco-passatempo rivedo tanti miei amici…dei quali qualcuno non c’è più. Ma io col pensiero e con l’animo li rivedo tutti e …..parlo anche con loro. E rievochiamo tante serate e nottate trascorse insieme giocando e ridendo con tanta allegria di gioventù. Al circolo del Fascio che era proprio in paese (dove era il negozio di Rovigo Banti) ed era gestito da diverse persone, nel tempo, c’era un biliardo che ogni sera vedeva riuniti diversi amici, che fra l’altro erano anche bravi giocatori e facevano accorrere diverse persone a fare da spettatori: mio cugino Omero Bertelli, Tullio Matteoni, Elio Bongi, Libio Buoncristiani, mio zio Armando Cristiani, Pilade Buoncristiani e altri che erano giovani a quell’epoca. I giochi erano: castello (con cinque birilli al centro), parigina e bazzica. Questi giochi si facevano con due palle ed un pallino. Ma c’era la possibilità di giocare anche con le boccette: quattro rosse e quattro bianche ed un pallino blu. Poi alla fine dell’Era Fascista quando il circolo chiuse, furono aperti altri bar ma quello che installò un nuovo biliardo fu il bar di Perso, prima dove è ora la pasticceria, al primo piano. Allora subentrarono altri giovani che giocavano molto bene; Rigoletto Ficini, Elio Ficini suo fratello, ambedue stelle del calcio orentanese e altri che venivano a giocare apposta da Altopascio e Villa Campanile, ma non ricordo i loro nomi.
Successivamente il bar si spostò dove ora c’è la pizzeria di Ginetta.
Qui sempre Perso aprì il Cral, che significava Circolo Ricreativo Assistenza Lavoratori, un circolo che dipendeva dal dopolavoro provinciale. Allora il biliardo era stato installato sul retro del bar in uno stanzone. Questo locale diventò il ritrovo di tutti noi giovanotti del paese che siccome alla sera e nei giorni di festa eravamo liberi dai nostri rispettivi impegni, di lavoro o di studio andavamo a trascorrere queste ore proprio tutti al Cral. Lì poi si giocava, un unico caffè o un «sasso balilla» (avendo pochissima disponibilità di «lire») a tresette o
Forza
Uliviero
Sabato 5 e Domenica 6 marzo si sono svolti ad Ancona i campionati italiani indoor di atletica leggera. Uno dei protagonisti è stato il nostro atleta Uliviero Pancelli che si è cimentato nelle gare dei 400 metri piani e degli 800, ottenendo un buon risultato, nella gara dei 400 metri ha sfiorato il podio giungendo quarto stabilendo il primato personale di 1 minuto e 11 secondi. Un nuovo appuntamento, per Uliviero, è stato il campionato tricolore a Fiuggi che domenica 20 marzo ha accolto i Campionati Italiani Master di corsa campestre, individuali e per società. La gara a cui ha partecipato Uliviero si è svolta su un tracciato, ricavato in gran parte all’interno del Parco della Fonte Anticolana, prevalentemente pianeggiante e molto suggestivo, l’ atleta orentanese si è classificato 22° su 59 partenti ottenendo un ottimo tempo, di 15’ e 33" sulla distanza di 4 km. Forte dei risultati ottenuti, ora si prepara ad affrontare i prossimi campionati europei che si svolgeranno sempre ad Ancona dal 29 marzo al 3 aprile.
Tantissimi auguri Uliviero !!
«Il biliardo»
al biliardo dove ci divertivamo ancora di più perché alla solita combriccola si erano aggiunti anche lo Zei ( Leonetto, ex brigadiere dei Carabinieri) ed il suo «persecutore», (Taricco)
Edoardo Cristiani, figlio del Notaio, Avvocato Giulio Cristiani.
Poi arrivarono anche altri amici: il Maestro di tutti noi Danilo Pellegrini, il Maestro di musica Mauro Casini, che si aggiunsero a noi: Roberto e Beppe Casini, Carlo e Valentino Carlini, il dottor Enrico Casini, Pietrino Buoncristiani, Taschini (Luperini Secondo),Valentino Buoncristiani....e altri che non ricordo.
Quando ci trovavamo tutti al biliardo era una festa ulteriore perché assistevamo ai battibecchi fra lo Zei e Taricco, ed era uno spasso. Trascorrevamo delle serate bellissime e piacevolissime, senza contare gli altri sfottò fra di noi che giocavamo al biliardo o a tresette anche con altri avventori ma nostri amici lo stesso:
«Beppe di Geremia» o il Fratini (Mario) che successivamente divenne mio suocero. Anche il «Giando» che abitava proprio accanto al bar veniva a passare il tempo e le serate a veglia con noi ragazzotti perché si divertiva a stare con i giovani essendo lui un vecchio combattente della prima guerra mondiale, del quale ho parlato anche nel mio libro. Non posso non ricordare le discussioni accanite che si protraevano qualche volta per tutta la notte con argomento Coppi e Bartali specialmente nella stagione estiva quando si svolgevano le varie gare il giro d’Italia, il giro di Francia o altre gare importanti. Mi viene in mente un pomeriggio nel quale lo Zei e Taricco erano alle prese con una delle loro scaramucce verbali con le quali si prendevano in giro reciprocamente con tutti noi a fare da platea divertita, ad un certo punto si sfidarono con la forza. Taricco, che era appoggiato al lato maggiore del biliardo, per dimostrare a tutti noi la sua forza, mise le mani sotto il biliardo e lo alzò fino ad appoggiarlo alla parete opposta. Per calarlo nuovamente a terra dovette intervenire anche lo Zei ed altri essendo il biliardo pesantissimo con il piano di lavagna. Dovemmo tutti far fronte poi alle ire di Perso che si arrabbiò perché lo spostamento del biliardo non avrebbe permesso poi il gioco regolare essendosi spostato il piano di gioco. Senza contare il pericolo di rompere il piano di lavagna.
Ricordo il finale di tante serate, quando, finiti i giochi vari, i lunghi discorsi, i vari sfottimenti, si finiva verso le due o le tre della notte con la solita richiesta alla moglie di Perso: ”Nerina ci fai un bel piatto di spaghetti ?”.Lei non diceva mai di no. E così si finivano molto spesso le nostre serate. Non mi piace terminare con il solito:
«Be’ mi’ tempi !»…ma non ne posso fare a meno. (Manrico M.)
Associazione Amici della Zizzi Nei condomini la gente scende frettolosamente le scale e non saluta chi vi incontra. Ai caselli autostradali mai uno scambio di parole tra chi sta lavorando e chi è lanciato in auto verso la meta. Non ci si saluta più per la strada, si cammina a testa bassa evitando gli sguardi.
Ma di cosa abbiamo paura? Gli unici saluti che riceviamo sono di coloro che umilmente ci chiedono di comprare qualche accendino, oppure del povero sdraiato sul marciapiede o dell’artista di strada che con grandi sorrisi porge il cappello dopo l’esibizione musicale.
«Salute a voi» ci dicono gli ultimi. «Salute a voi» disse Gesù alle donne dopo la resurrezione. Questo parallelismo dovrebbe farci riflettere. Non sarà mica che proprio gli umili, i poveri, quelli scansati da tutti noi siano gli eredi legittimi di Gesù? Andare in chiesa e vedere gente che abbassa lo sguardo per non salutarti fa riflettere. Ed ecco che tornano in mente le parole di Dio quando nel Vangelo dice di aver invitato al banchetto tutti i suoi amici, ma ognuno aveva da fare. Allora ha invitato i derelitti chiamandoli da ogni angolo della strada e ha fatto festa con loro. Ieri abbiamo esultato per la resurrezione di Gesù, ci siamo fatti gli auguri, abbiamo impiegato tempo a mandare ogni sorta di messaggio.
Bellissimo, ma a cosa serve se oggi, se domani rientrando a lavoro siamo scontrosi con il nostro vicino, non salutiamo colui che incontriamo, di fatto mettendo un muro tra noi e Dio (Riccardo)