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Maggio 2016

Voce di Orentano,n. 5

Maggio 2016versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

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www. parrocchiadiorentano.it

n° 5 maggio 2016 - anno LVIII

Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato

Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure C.R.S. Miniato fil. Orentano IBAN IT82D0630070961CC1100100167 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 - dir. resp. don Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it

Cari fedeli, con il mese di maggio entriamo nel mese della Madonna con il rosario e la santa messa nelle corti, un appuntamento ancora molto sentito e partecipato, qui ad Orentano e Villa Campanile. La santa Vergine Maria, niente per sé ogni giorno in chiesa prima della messa e nelle corti alle ore vuole ma tutto riconduce al suo figlio Gesù. Ogni 21,00 rosario e santa messa. Lunedì 2 maggio corte anno la preghiera del Rosario nel mese di Maggio, NARDI, mercoledì 4 maggio corte SERI, venerdì 6 lascia sempre un frutto buono, positivo. Le famiglie si maggio corte IL SANTO, lunedì 9 maggio corte incontrano, i nostri cortili prendono vita e diventano COLOMBAI, mercoledì 11 maggio corte BISTI, venerdì luogo di fraternità e preghiera. La Madonna entra nel 13 maggio corte PELAGALLI. Dopo ogni rosario, come è cuore di piccoli e grandi. Sono contento di vivere con ormai tradizione, la corte offre a tutti un sontuoso rinfresco voi il mese mariano. La recita del rosario nelle Domenica 29 maggio famiglie, in chiesa, nelle corti, ci porta a sentirci sempre più parte di una sola famiglia: la Comunità Solennità del Corpus Domini parrocchiale. Invito i giovani a prendere in mano il santo rosario e a pregare partecipando agli incontri di maggio. In merito all’importanza del Rosario per la Madre di Dio, faccio un richiamo alle apparizioni di Lourdes: apparendo alla piccola Bernadetta, la Santa Vergine aveva «un rosario al braccio». Ella prolunga l’apparizione per tutto il tempo necessario perchè la veggente reciti l’intera corona alla sua presenza. Il messaggio è chiaro: quando noi recitiamo il Rosario, Romeo Agrestini, Isabelle Bachini, Aurora Barone, la Madonna è presente e ci ascolta. Mentre scorriamo i Gabriele Boldrini, Matteo Capasso, Michele misteri, Lei ci rafforza nella fede, fortifica la «nostra Competiello, Flavio Di Vita, Livia Di Vita, Matteo volontà» sulla via del bene. Per questo il mese della Gagliardi, Samuele Howard, Luca Lodico, Giulia Madonna ci prepara poi alla solennità del Corpus Mariotti, Chiara Melani, Laura Moranti, Tobia Domini, dove anche quest’anno una ventina di Quagliarini, Angelica Santosuosso, Alessandro ragazzi riceveranno la prima santa comunione. Settembrini, Sabrina Tedeschi, Alessio Traversi, Maggio è il mese in cui generalmente i bambini si Gennaro Uccello. Accingono a ricevere il sacramento della Prima 1 ° comunione, essa è uno dei sette sacramenti della fede L’UDIENZA GENERALE DA PAPA FRANCESCO cattolica, il terzo, con il quale si riceve il corpo e il CON I RAGAZZI DELLA PRIMA COMUNIONE DI sangue di Gesù e si entra a pieno titolo nella comunità ORENTANO E VILLA CAMPANILE . PARTENZA cattolica. Il Gesù istituì questo sacramento durante DA ORENTANO ORE 3,00 RIENTRO ORE 23,00. l’ultima cena, quando distribuì ai suoi discepoli il pane QUOTE (compreso pranzo al ristorante) Adulti € e il vino come suo corpo e suo sangue, offerti in 65,00 - ragazzi della comunione € 35,00 sacrificio per la salvezza degli uomini. Durante l’Eucaristia, il sacerdote offre il pane e il vino a Dio, i quali per opera dello Spirito Santo diventano realmente il corpo e il sangue di Cristo, offerti sulla croce Cerchiamo tutti di vivere con fede questo appuntamento mariano e che la santa Vergine ci aiuti ad amare sempre più suo figlio Gesù.

Nel riquadro

ME RCOLEDI’ GIUGNO A ROMA PER

Vi benedico tutti

vostro don Sergio

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Europei di atletica indoor Ancona Domenica 10 aprile - festa al Chiesino 2 Ad Ancona, nei giorni dal 29 marzo al 3 aprile scorso, si è svolta l’undicesima edizione dei campionati Europei master indoor di atletica leggera, un’edizione dai grandi numeri con oltre 3000 atleti di 40 paesi. Alla manifestazione ha partecipato, in rappresentanza dell’Italia, l’ atleta orentanese Uliviero Pancelli. Impegnato in tre gare, 800, 1500 e 3000 metri, è andato in finale nei 1500 e nei 3000, ottenendo il 15 e 13 posto.

Considerato l’alto livello dei partecipanti e i risultati conseguiti, Uliviero è rimasto molto l’arrivo dei soddisfatto delle prestazioni 1500 metri raggiunte, tanto da prendere in seria considerazione la partecipazione ai prossimi campionati mondiali che si disputeranno in autunno a Perth in Australia.

Dai «Racconti» di Pietro Guerri « La Quercia» Roma 29 settembre 1988

Se è vero che i giochi sono sempre figli del tempo e si adattano al contesto sociale nel quale si svolgono, la festa al chiesino resta invece un evento capace di smentire questo principio indubbiamente condivisibile. L’evento primaverile al chiesino è infatti soprattutto una tradizione, un avvenimento figlio di un’altra epoca ma che permette ai ragazzi di riscoprire la semplicità dei giochi di una volta.

Nonostante i tempi siano cambiati e il mondo offra ormai, specie nel fine settimana, mille altri passatempi e/o iniziative, questa festa, che si ripropone ogni anno la seconda domenica dopo Pasqua, è sempre una costante tra i tanti eventi che vengono organizzati nel nostro piccolo paese. Il segreto sta forse nella sua semplicità; in fondo bastano pochi ingredienti per la buona riuscita della giornata: una corda, due secchi, qualche vecchio sacco rattoppato, tanti ragazzi (grandi e piccini) e un cielo azzurro sopra la testa. Ecco che allora, come per magia, per noi organizzatori che osserviamo dall’esterno, durante quel pomeriggio il tempo sembra tornare indietro a quando non esisteva nessun disturbo dall’esterno, niente TV, niente computer, scarsissima produzione industriale di giocattoli ma, in compenso, una solida presenza di rapporti interpersonali e di socializzazione. Le lancette tornano indietro a quando era considerato importante lo stare insieme, magari sull’aia davanti casa o nei prati intorno alla corte e addirittura anche i momenti di lavoro si trasformavano in occasione di socializzazione. La persona allora era al centro della società e il gioco era di tipo collettivo-creativo e ad alto contenuto sociale. Ecco, questo è sempre stato, ed è tuttora, lo spirito di questa festa che a noi, romanticamente, piace considerare un po’ un ultimo baluardo contro una società che sempre più spoglia il gioco dei propri segni educativi quali il movimento, la comunicazione, la fantasia, l’avventura, la costruzione e la socializzazione, e che contribuisce invece a creare sempre più muri di isolamento e solitudine. Il consiglio del gruppo Fratres ringrazia le famiglie di Corte Carletti che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento. (Il Consiglio del gruppo Fratres Orentano)

La snobbata vecchia quercia… io la paragono ad un vecchio contadino che ha lavorato e tuttora lavora tanto e che nessuno quasi mai se ne accorge, magari poi un frifrino vestito bene ha tutti gli elogi del vicinato, ma in sintesi non ha fatto niente di straordinario in vita sua. Questa riflessione la vorrei accostare a quelle piante carine che però non danno niente di utile, viceversa la grezza e vecchia quercia senza chiederti niente, cioè non serve innaffiarla e potarla, dà il suo frutto che sono le ghiande di cui i maiali sono ghiotti e gli rende la carne più saporita. E il tronco non vi dice niente? Quante volte si sente esclamare “ è forte come una quercia “, quando uno è robusto o resistente; tanto è resistente che con questa pianta venivano fatte travi per case e soffitti ed anche per costruzioni di navi e pescherecci, i rami sono indicati per forni per fare le pizze napoletane e per la legna che è molto calorosa. Io la conosco bene, da ragazzo ho avuto la fortuna di aver vissuto nella campagna, vicino casa se ne contavano circa 50, fra grandi e piccole: una era veramente mastodontica che per abbracciarla ci volevano 3 ragazzi e per questa sua grossezza i rami toccavano quasi per terra e noi, come Tarzan, o meglio come scoiattoli, dai rami si montava sopra e si faceva a gara a chi andava più in alto;

Congratulazioni !

Giusto non è mai successo che qualcuno si facesse male per la caduta, la cosa è semplice, i rami oltre ad essere forti, sono fatti come se fossero delle scale, per di più nel periodo dal 1935 riconoscimento all’azienda al 45-50, i ragazzi con molta ciccia non si vedevano e perciò erano molto adatti a queste escursioni. La storia dice che queste piante sono venute apposta per l’alimento dei maiali e dei cinghiali, comunque sia, chi ama la natura gli vuole bene, anche se non è bella ( perché fiori e foglie sono quasi insignificanti ). Cara vecchia quercia sei stata creata dalla natura per il fabbisogno degli esseri viventi e, come un vecchio saggio che dal cantino del fuoco dirige la sua famiglia, tu fai altrettanto nel mezzo della selva o bosco che sia e noi naturalisti ti diciamo tanti auguri e sempre più centenaria.

Nel riquadro

in vestigativadi Simone

20 aprile - Gabriele Toti a Bruxelles Insieme ad altri sindaci e amministratori della Toscana e delle Marche ho partecipato ad un viaggio a Bruxelles nelle istituzioni europee, organizzato da Nicola Danti, europarlamentare Pd. Una serie di incontri hanno riguardato argomenti che interessano i Comuni dalle politiche di coesione ai fondi per il turismo. Un modo per avere un riferimento preciso su come si orientano le opportunità di progetti indirizzati dalla politica europea. Altri approfondimenti sono stati dedicati ai temi dell’economia circolare e al funzionamento del processo decisionale del Parlamento europeo, con particolare riguardo al raccordo con la legislazione nazionale e coi regolamenti locali. Emerge ancora una volta come da un lato sia sempre più importante avere un un raccordo con le istituzioni europee, visto l’importanza sempre crescente anche nelle scelte dei comuni per lo sviluppo dei territori e dall’altro la necessità di ragionare tra comuni in modo sempre più ampio, con accordi tra più enti.

Mercoledì 13 aprile scorso si è svolta la serata di gala presso hotel Quirinale a Roma, la prima edizione degli Stop Secret Awards che premia aziende, manager e professionisti nei settori delle informazioni commerciali, credit management, recupero e gestione del credito,i nvestigazioni private di tutta Italia. Questi riconoscimenti sono riservati a chi, nel corso dell’anno passato, si sia distinto per eccellenza, esperienza e deontologia. In questa serata è stato premiato Simone Benigno nella categoria "investigazioni private più amata della rete»

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Un nuovo fratellino per Odilon Lorenzo A Parigi, dove risiedono Sara Marinari e Baptiste Moderat D’Otemar, il 25 marzo alle ore 00,18 è nato Pietro Leone.

Nella foto vediamo Lorenzo che stringe in braccio il fratellino. Al piccolo tutti i nostri più calorosi auguri di crescere come Gesù in età sapienza e grazia, ancora auguri a Sara e Baptiste, alla zia Jessica ed ai nonni italiani Angioletta e Lorenzo.

22 aprile ore 9,20 è arrivato Leonardo Bottoni. Tanti auguri e congratulazioni alla mamma Sara Martinelli ed al papà Marco ADORAZIONE EUCARISTICA

55 anni di matrimonio nozze di smeraldo Giuliano Seghetti e Liliana Giannoni si sposarono A Ruota (Colle di Compito) il 3 aprile 1961 . I familiari, figli e nipoti li hanno festeggiati Domenica 3 aprile nella nostra chiesa. Tantissimi auguri

23 aprile

10 aprile

Lavinia Marturano di Domenico ed Elena

Publio Amelia Vittoria di Carlo e di Antonella Taviani

SONO TORNATI ALLA CASA DEL PADRE 31 marzo 26 aprile LIDA MARTINELLI ANGELINA COPERCINI ved. Bernardoni Ved. Buoncristiani di anni 87 di anni 89 10 aprile OFFERTE ALLA CHIESA IMMACOLATA CORTESE Ugo Poggetti (Bogliasco di anni 58 GE), Attilio Tarabugi (LI) in memoria di Cesare Nelli e Cesare Cecchi, Daniela Martinelli (Roma)

MARIA BACHINI

MARIO SANTOSUOSSO 11-02-2006

Kg. 3,430

ANGELINA FRANCHINI

Ciao Lida, ho avuto la fortuna di averti come mamma e che mamma! Poi la vita è crudele e io da figlia sono diventata la tua mamma, ma credimi ho avuto un grande privilegio, farti da figlia ed anche da mamma !!

Ciao Lida.

GIOVEDI’ 19 MAGGIO IN CHIESA DALLE 21,00 ALLE 22,00

LIDA MARTINELLI 31-03-2016

Si è spenta all’età di 68 anni Maria Bachini di Castelfranco di Sotto, vedova dell’ex sindaco di Umberto Marvolgi che era scomparso nel 2013. I funerali de Maria si sono svolti nella chiesa della Collegiata lunedì 18 aprile alle 10,30. Maria Bachini lascia i figli Stefania e Matteo e i nipoti tutti già provati pochi anni fa dalla prematura scomparsa del padre Umberto. Il sindaco Gabriele Toti ha subito commentato la triste notizia "Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Maria sapevo che non stava bene. Ovviamente mi unisco al dolore della famiglia che aveva già perso Umberto tre anni fa. Ricordo Maria come una donna molto energica e schietta sempre vicina al marito Umberto» (Cuoio. In):

PIETRO GUERRI 15-05-2009

SERGIO PANGALLOZZI Nel 10° anniversario della morte di Sergio Pangallozzi, la moglie, i figli, i parenti e gli amici, lo vogliono ricordare a tutti quanti lo conobbero a Orentano, paese che lui ha tanto amato, come fosse stata il suo paese e gli orentanesi suoi ANGELINA COPERCINI IRIS GIUGNI GIACONI paesani. Ciao Sergio !!

23-05-2007 ved. Buoncristiani

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24 marzo - Lido Duranti

di Gabriele Mori

Un impegno preso più di 15 anni fa dal comune di Castelfranco di Sotto e onorato da Gabriele Toti come sindaco del nostro comune.

L’impegno è importante e gravoso allo stesso tempo: ricordare la memoria di un orentanese, Lido Duranti, nato nel paese ai confini del padule nel 1919 e a lungo dimenticato, morto il 24 marzo 1944 nelle Fosse Ardeatine, tra le 335 vittime della rappresaglia nazifascista. Toti, la mattina del 23 marzo, armato di fascia tricolore, si è recato a Roma per la commemorazione dell’eccidio, per deporre una corona di alloro in memoria di Duranti, medaglia d’argento al valor militare, a pieno titolo ricordato come una delle vittime della lotta di liberazione caduto trucidato per rappresaglia in uno dei più terribili eccidi nazifascisti. «Grossa emozione ritornare alle fosse Ardeatine - ha spiegato -. E’ un’emozione perché sono voluto andare per un motivo semplice: ricordare quelle 335 persone e in particolare uno di loro, Lido Duranti, che era nato nel nostro comune. Con me, da un lato, un dovere che è il dovere della memoria e dall’altro l’oppurtunità di dare il giusto riconoscimento a una persona che ha perso la vita nei fatti che hanno portato alla nascita della Repubblica. Noi spesso dimentichiamo, ma è importante ricordare questo legame vivo tra il presente e il passato che è la memoria, più che mai in questi giorni in cui c’è una tendenza a dimenticare mentre credo che sia utile ribadire sempre e comunque quello che è stato il nostro passato. La figura di Lido Duranti anni fa era stata al centro di una ricerca storica e di una pubblicazione: in quell’occasione il comune di Castelfranco si era preso un impegno che oggi sono ad onorare, ovvero tenere viva la memoria di questa persona e delle circostanze in cui è avvenuta la sua tragica morte». Una morte che è uguale a troppe altre morti, perché non c’è nulla che possa mai giustificare il sacrificio di una vita, figuriamoci di centinaia. Lido Duranti: Nato a Orentano e come molti emigrato a Roma con la famiglia per fuggire alle dure condizioni economiche, Lido Duranti presta servizio militare in Libia. L’8 settembre del 1943 è da qualche parte in Italia, ma solo alcuni mesi dopo riuscirà a ricongiungersi alla sua famiglia, a Roma. Che, come molte altre famiglie non allineate al regime, vive nei sobborghi lungo la via Ostiense. Nella Capitale, con un congedo provvisorio, trova un’occupazione alla Pirelli. Negli stessi giorni in cui gli Alleati bombardano Montecassino, a metà febbraio ’44, Lido viene tradito da una donna che, all’uscita della fabbrica, lo consegna alle SS. Duranti, che aveva aderito a formazioni partigiane clandestine, secondo alcuni il Movimento comunisti d’Italia, secondo altri il Partito comunista italiano, ha in tasca una lista di 40 compagni che riesce a mangiare prima di essere tratto in arresto. La sua detenzione durerà poco più di un mese: prima a Regina Coeli e poi nella terribile struttura di torture di via Tasso, dove fino all’ultimo si rifiuta di collaborare, nonostante le pesanti torture. L’ultima volta che il padre lo vede, gli erano stati strappati denti e unghie ed era una maschera di sangue. Lido si rifiuta di parlare nonostante lo stesso padre lo implori, scrivendo la sua condanna a morte, che si consuma nella rappresaglia delle Fosse Ardeatine. Oggi, a Lido Duranti è intitolata una strada nella frazione di Orentano e gli è stata riconosciuta una medaglia d’argento al valor militare, oltre a una pubblicazione da cui abbiamo tratto queste informazioni, scritta da Claudio Biscarini e Savino Ruglioni, edizioni Fm, Lido Duranti, vita di un partigiano ucciso alle Fosse Ardeatine.

xxv aprile - festa della liberazione 25 aprile, Festa della liberazione, rappresenta la vittoria della resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la Seconda Guerra Mondiale contro il governo fascista e l’occupazione nazista. Negli anni della Seconda Guerra Mondiale (1939/1945) l’Italia si trovò divisa in due parti: da un lato, Mussolini che, con i fascisti, aveva formato la Repubblica sociale italiana; in opposizione il governo Badoglio con gli Alleati americani e inglesi.

Per contrastare il dominio nazifascista, i Partigiani organizzarono la Resistenza… Partigiani che il 25 aprile 1945, con l’aiuto delle forze alleate, attaccarono tutti i presidi fascisti, imponendo la resa.

«Arrendersi o perire» fu la parola d’ordine dei Partigiani imposta ai nemici. Riuscirono ad entrare vittoriosi nelle principali città italiane, dando vita al processo di liberazione dell’Italia dall’oppressione fascista…Liberazione che pose fine ai 20 anni di dittatura fascista e a 5 anni di guerra. La fine effettiva della guerra, con la resa delle forze.

foto di Valeria Rapacci nazifasciste, si ebbe solo il 3 maggio. Celebrare il 25 aprile significa ricordare il sacrificio di migliaia di donne e uomini che, a costo della propria vita, liberarono il nostro Paese dalla dittatura nazifascista, affermando quei valori di libertà, democrazia, giustizia, equità sociale su cui si fonda la nostra Costituzione. Il coraggio e la determinazione che gli italiani dimostrarono attraverso la Resistenza sono patrimonio dell’intera nazione, testimoniando la straordinaria riserva di generosità, umanità, resilienza che in molti ci riconoscono.

Il 25 aprile è, sinteticamente: anniversario della Liberazione, festa della Resistenza, conclusione di una fase tragica della storia del nostro Paese e premessa necessaria per quella che sarà la Costituzione Repubblicana. Quali sono le tappe storiche fondamentali della Liberazione d’Italia? 10 luglio 1943: gli Alleati sbarcano in Sicilia guidati dal generale George Patton. Presa di Pantelleria e liberazione dell’isola il 17 agosto; 3 settembre 1943: sbarco in Calabria da parte dell’ottava armata inglese di Montgomery; 9 settembre 1943: sbarco a Salerno degli americani comandati dal generale Clark. 1° ottobre: liberazione di Napoli ma gli alleati vengono bloccati sulla linea Gustav (vicino a Montecassino) fino alla primavera del 44’; giugno 1944: liberazione di Roma, ma gli alleati sono bloccati sulla linea Gotica dalle forze tedesche; primavera del 1945: cade la linea Gotica, liberazione della Toscana e arrivo degli alleati nell’Italia settentrionale; aprile 1945: gli alleati liberano Bologna, poi Milano, Genova e Venezia, nel frattempo già liberate dalle forze partigiane del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN); Mussolini viene catturato dai partigiani mentre cerca di fuggire in Svizzera, resa delle truppe tedesche e fine della Seconda Guerra Mondiale. (Di Caterina Lenti - 25 aprile 2016)

AZALEE PER LA RICERCA sabato 7 e domenica 8 maggio gruppo FRATRES di Orentano

Come ogni anno, in occasione della Festa della Mamma, saremo con il nostro gazebo in piazza S. Lorenzo per vendere le tradizionali azalee e sostenere la ricerca oncologica. Il ricavato della vendita sarà devoluto interamente all’AIRC Associazione Italiana Ricerca sul Cancro. Via spettiamonumerosi!!!