Cerca
Dicembre 2016

Voce di Orentano,n. 12

Dicembre 2016versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

Testo estratto automaticamente dal PDF: può contenere piccoli errori. Fa fede l’edizione stampata.

Testo estratto

Pagina 1

www. parrocchiadiorentano.it

n° 12 dicembre 2016 - anno LVIII

Voce di Orentano

Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato

Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure C.R.S. Miniato fil. Orentano IBAN IT82D0630070961CC1100100167 aut. trib. Pisa n 13 del 0 8 - 1 1 - 7 7 - d i r.

Nel riquadro

resp. don Roberto Agrumi

roberto.agrumi@alice.it - roberto.agrumi@pec.it

Carissimi fedeli, con domenica 25 dicembre - natività di Gesù 27 novembre è iniziato il tempo « Trascorsi molti secoli dalla creazione del mondo, quando in di Avvento, una preparazione principio Dio creò il cielo e la terra e plasmò l’uomo a sua al santo Natale. E’ un tempo propizio e immagine; e molti secoli da quando, dopo il diluvio, l’Altissimo favorevole, affinché ci possiamo aveva fatto risplendere tra le nubi l’arcobaleno, segno di alleanza preparare devotamente a celebrare la e di pace; ventuno secoli dopo che Abramo, nostro Padre nella nascita del nostro Salvatore, fede, migrò dalla terra di Ur dei Caldei; tredici secoli dopo partecipando alle novene e alle sante l’uscita del popolo d’Israele dall’Egitto sotto la guida di Mosè; messe domenicali. L’Avvento è tempo di gioia, circa mille anni dopo l’unzione regale di Davide; nella sessantacinquesima settimana secondo la profezia di Daniele; perché fa rivivere l’attesa dell’evento più lieto nella all’epoca della centonovantaquattresima Olimpiade; nell’anno storia: la nascita del Figlio di Dio dalla Vergine Maria. Settecentocinquantadue dalla fondazione di Roma; nel quarantaduesimo anno Ma è anche tempo di penitenza e conversione per dell’impero di Cesare Ottaviano prepararsi alla venuta del Dio Bambino. È un tempo Augusto, mentre su tutta la terra di preparazione spirituale al Natale, un tempo di regnava la pace, Gesù Cristo, attesa e di preghiera. C’è bisogno di riscoprire ’importanza della nostra fede in un Dio che vuole Figlio dell’eterno Padre, volendo santificare il mondo sempre più incarnarsi nella nostra vita quotidiana per con la sua piissima venuta, darci quella forza e quella pace che solo lui può concepito per opera dello donarci. A tutti i genitori chiedo di mandare i propri figli Spirito Santo, trascorsi nove al catechismo e alla santa messa, perché anche loro mesi, nasce in Betlemme di possano prepararsi spiritualmente a questo santo Giuda dalla Vergine Maria, fatto uomo: Natale di nostro Signore evento. A tutti auguro un santo Natale nel Signore Gesù Cristo secondo la carne. »

Nel riquadro

Dio eterno e l

Vi benedico tutti. Vostro don Sergio Gesù

NATALE 2016

Venerdì 23 dicembre sarà nella nostra

Giovedì 15 dicembre Inizio della novena di Natale, ogni chiesa, portata dagli scout sera alle 20,45. Domenica 18 dicembre (IV di avvento) La Luce della Pace da Betlemme è alla messa delle 11,30 i ragazzi porteranno i loro salvadanai, gli adulti sono invitati a portare generi cominciata nel 1986 in Austria, che consiste nell’accensione di una alimentari da distribuire ai più bisognosi Lunedì 19 lampada nella grotta della Basilica dicembre (dopo la novena) Liturgia penitenziale per tutti, della Natività di Betlemme e nella saranno presenti più sacerdoti. Venerdì 23 dicembre la luce distribuzione della luce nella di Betlemme, in chiesa ore 21,00 a cura del gruppo scout di maggior parte dei paesi europei.

Nel riquadro

un’iniziativa inter nazionale

Orentano. Sabato 24 dicembre, vigilia di Natale, dalle Nacque come parte dell’iniziativa di beneficenza della radiotelevisione nazionale austriaca Österreichischer Rundfunk, 17,30 confessioni per i ritardatari. Alle 23,00 veglia di chiamata «Luce nel buio», che ha l’obiettivo di aiutare persone attesa, curata dai ragazzi del catechismo. Alle 24,00 santa bisognose (invalidi, profughi ecc.); dal 1986 l’ORF decise di messa della Natività. Domenica 25 dicembre santo Natale aggiungere alla beneficenza anche un messaggio di messe ad orario festivo. Lunedì 26 dicembre (santo ringraziamento e di pace, distribuendo prima di Natale, nel Stefano) messe ad orario festivo. Sabato 31 dicembre ore territorio austriaco, la luce di una lanterna accesa dalla lampada ad olio che si trova nella Basilica della Natività a Betlemme (luogo 15,30 esposizione del S.S., rosario, benedizione, ore 17,30 dove nacque Gesù Cristo). Tale lampada infatti è mantenuta santa messa di ringraziamento, canto del Te Deum. accesa grazie alle donazioni di olio da parte da tutte le Nazioni di Domenica 1° gennaio 2017 messe ad orario festivo, alle fede cristiana, e non si è mai spenta da molti secoli. I nostri scout, ore 15,00 , sempre in chiesa, tradizionale arrivo dei Re sono andati a prenderla con il treno e venerdì 23 dicembre la Magi. Alle ore 17,00 santa messa. Venerdì 6 gennaio porteranno a Villa Campanile alle ore 16,00 ed a Orentano alle ore 21,00. Sarebbe una bella cosa che, chi vuole, si munisca di una Epifania - messe ad orario festivo, dopo l’ultima messa sarà piccola lanterna e poter portare a casa la luce di Betlemme, forse distribuita ai ragazzi presenti la calza della Befana. Sarà un Natale diverso. - (Ro)

Testo estratto

Pagina 2

«La mia esperienza a Norcia» Fratres e Telethon insieme 2 di Guido Buoncristiani Ai primi di Novembre ricevo una telefonata da Alba Colombini, responsabile della protezione civile della Pubblica assistenza di Orentano, chiedendomi la disponibilità ad offrire un servizio di volontariato nelle cucine da campo dell’Anpas a Norcia. Inizialmente rimango molto sorpreso della richiesta perché non pensavo ci fosse bisogno di un servizio di cucina (Cuoco) nei luoghi colpiti dal terremoto, che in realtà ho scoperto successivamente recandomi sul posto che c’è una forte carenza di personale di cucina.

Nonostante la sorpresa mi sono sentito comunque lusingato anche se non sapevo a cosa andavo in contro. Dopo essermi consultato con la famiglia ho deciso di partire e così è iniziata la mia avventura verso Norcia.

Preparata l’autovettura della Pubblica Assistenza e ricevuto l’abbigliamento adeguato entro in contatto con Alessandro, cuoco di Forte dei Marmi con il quale ho condiviso la settimana lavorativa nella cucina da campo, con Francesca, infermiera di Ginestra Fiorentina e Cristina, assistente in cucina. Insieme a loro Sabato 5 Novembre partiamo verso Norcia, dopo i primi chilometri scorrevoli in Toscana non appena ci avviciniamo alle zone colpite incontriamo le prime difficoltà a causa di strade interrotte e deviazioni varie che ci fanno ritardare di circa due ore la tabella di marcia. Arrivati sul posto sbrighiamo tutte le formalità necessarie come l’assegnazione posto letto, presa in carico del campo, presa in carico delle consegne di cucina ed infine riceviamo le istruzioni di comportamento. Pertanto io ed Alessandro diventiamo subito operativi in cucina per preparare la cena del sabato per circa 400 persone (tra popolazioni terremotate, volontari e forze dell’ordine) con tutte le difficoltà che potete immaginare.

Fortunatamente si è creato da subito un bel clima di sintonia e collaborazione non solo con il personale della cucina ma anche con tutti gli operatori del campo e questo sicuramente ci ha aiutato a svolgere al meglio il nostro compito. La prima sera che sono andato a letto ho avuto l’impressione di essere ritornato militare, brandina, coperte, sacco a pelo in una tenda da 24 posti con il freddo della notte e l’età che non era più quella del militare. Al risveglio tutto infreddolito mi confido con un operatore di Gubbio compagno di tenda e lui mi dice: «Cheffe nun te preoccupà che stanotte er freddo nun lo senti». Al rientro della seconda giornata lavorativa, circa 16 ore consecutive con la stanchezza che si sentiva sulle gambe e nei piedi oltre che psicologica, vado nella tenda e trovo il mio letto con una coperta in più tutto circondato da dei cartoni per ripararmi dal vento e dal freddo perché la mia brandina era vicina all’ingresso, mi viene subito in mente la frase della mattina del volontario di Gubbio e provo un sentimento misto di commozione e di gratitudine. Il terzo giorno, un po’ meno infreddolito, la mattina mentre io ed Alessandro preparavamo il pranzo arriva una ragazza portando a tutti una bella crostata di frutta e dicendoci: «probabilmente siete molto stanchi per il vostro lavoro , vi porto questa torta per aiutarvi a trovare le energie» , con questo gesto da subito la giornata prende un’altra piega.

Durante il nostro servizio abbiamo conosciuto Gianni e Francesco, volontari della Croce Rosa Celeste di Milano, dove il primo, di oltre 70 anni, era incaricato di aiutarci e di portare i pasti a domicilio di persone anziane ed anche all’ospedale, mentre il secondo aiutava la sala e noi in cucina, mi hanno entrambi estremamente colpito per la loro vitalità nonostante l’età e da subito con loro si è creato un legame particolare. Un altra situazione che mi ha commosso, accaduta nei giorni successivi, riguarda una signora anziana che si è presentata alla cucina con una sporta con poche patate, pomodori e qualche altro ortaggio dicendoci se poteva essere utile, anche se poca era tutto quello che aveva e probabilmente se ne era privata lei stessa con il fine di condividerlo con tutti. Finita la settimana lavorativa affrontiamo il viaggio di ritorno con i nostri colleghi volontari carichi di tutte queste esperienze, volti e situazioni che complessivamente mi ha fatto sentire di aver ricevuto più di quanto ho dato. Ringrazio tutti quanti, siete stati presenti in tutti i modi che la tecnologia oggi consente, anche il vostro supporto è stato d’aiuto.

per la ricerca

Visto il grande successo dello scorso anno, anche per questo Natale il consiglio del gruppo Fratres Orentano ha deciso di accettare l’invito, giunto dalla fondazione Telethon, a mettere insieme le forze per sostenere l’iniziativa «IO SOSTENGO LA RICERCA CON TUTTO IL CUORE» campagna nazionale promossa da Telethon per la raccolta fondi a sostegno della ricerca contro le malattie genetiche rare.

L’iniziativa ha come scopo appunto quello di raccogliere fondi tramite la vendita di cuori di cioccolato da 250g (al latte o fondente) prodotti dalla rinomata azienda piemontese Chaffarel e presentati in una splendida confezione regalo. Il costo per singola confezione è di soli € 10 Saremo pertanto con il nostro gazebo in piazza S. Lorenzo nei giorni di SABATO 17 e DOMENICA 18 dicembre Ulteriori info sulla nostra pagina Facebook oppure direttamente sul sito www.telethon.it Vi aspettiamo!!!

Il Consiglio del gruppo Fratres di Orentano augura a tutti i donatori Buone feste ed un felice Natale LA PROTEZIONE CIVILE CROCE BIANCA ORENTANO - ATTIVA NELLE ZONE TERREMOTATE Il nostro volontario Guido è per la nostra associazione un fiore all’occhiello dato che non ci sono in giro tanti volontari della protezione civile con qualifica di «cuoco» o «aiuto cuoco» disposti peraltro a partire per lunghi periodi.

Siamo orgogliosi anche per il buon lavoro svolto dai nostri volontari che sono partiti per Amatrice: Jessica Vitillo, Aurora Donno e Damiano Ciampalini. Anche loro, come Guido, sono rimasti una settimana e sono stati tra i primi ad intervenire sui luoghi interessati dal terremoto del 24-8-16, dove sono arrivati sedici ore dopo l’emergenza. Quando sono arrivati c’era ancora tutto da organizzare nel caos generale e con il sisma che continuava a farsi sentire! In questo scenario difficile hanno dovuto passare anche notti all’addiaccio e far fronte a lunghi digiuni, ma nonostante ciò hanno riferito di aver vissuto una esperienza unica che porteranno per sempre nel loro cuore.

Ricordiamo anche la nostra protezione civile si avvale anche di tre volontari, Francesca Sichi, Marco Bucchianieri e Alba Colombini che, dopo aver seguito un corso specifico dell’ANPAS, hanno conseguito l’abilitazione di Operatori di Sala Regionale; il loro compito si svolge all’interno della S.O.R. (sala operativa regionale), e con i vari sistemi di comunicazione mantengono i contatti con le istituzioni, le associazioni e strutture regionali e nazionali ANPAS e coordinano tutte le operazioni di emergenza attivando uomini e mezzi necessari all’esigenza. Anche oggi, un nostro volontario, è partito per Sant’Elpidio dove sarà impiegato come coordinatore P.A.S.S. (Posto di Assistenza Socio Sanitaria). La Croce Bianca ringrazia tutti questi Volontari che si resi disponibili ad affrontare questa criticità e tutti quelli che dovranno ancora partire perché l’emergenza si protrarrà fino al Gennaio 2017, salvo nuovi eventi. Si invita tutti coloro che sentono di avere uno spirito altruista e solidale ad avvicinarsi alla nostra associazione per poter diventare un volontario della protezione civile (La resp. della Prot. Civile Alba Colombini)

Testo estratto

Pagina 3

nella famiglia parrocchiale......... Domenica 27 novembre è iniziato il tempo di Avvento

RSA e Servizio di assistenza domiciliare

Nel corso dell’anno liturgico, la Chiesa rivive tutti i misteri della vita di Cristo, finché egli sia formato in noi e giunga il compimento della nostra speranza. L’Avvento costituisce la prima stagione dell’anno liturgico.

L’Avvento è il periodo di quattro domeniche, seguite dalle relative settimane, che precedono il 25 dicembre e nacque storicamente, in analogia alla quaresima rispetto alla Pasqua, come tempo di purificazione e di attesa del Natale del Signore. Questa analogia con la quaresima, spiega il colore viola dei paramenti liturgici, che in occasione della terza domenica di Avvento, possono essere attenuati al colore rosa, ad indicare la gioia per la festa ormai vicina. La parola «Avvento» significa «venuta», «arrivo», e nell’antichità, anche prima del cristianesimo, era utilizzata per indicare il grande evento costituito dall’arrivo in città di un sovrano o di una grande personalità, che richiedeva imponenti preparativi. Avvento, dunque tempo dell’attesa.

La Chiesa dunque rivive l’attesa dei profeti dell’Antico Testamento che annunciavano l’arrivo del Messia Salvatore: il Messia è già venuto, nella persona di Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio di Maria, ma la comunità dei credenti deve mantenere ancora viva l’attesa di Lui, che se da una parte è già presente in mezzo a noi, dall’altra deve ancora manifestare pienamente la sua gloria, quando finalmente Dio sarà tutto in tutti. Ecco dunque il senso dell’attesa cristiana: preparandoci alla festa di Natale, riconosciamo che quel Bambino attende di essere pienamente Signore nel cuore di ciascuno di noi; attende che noi riconosciamo i segni della sua presenza in mezzo a noi, perché nella sua manifestazione definitiva possa riconoscerci come suoi discepoli. Tra i grandi modelli spirituali che la Liturgia propone nell’Avvento troviamo gli antichi profeti, soprattutto Isaia; san Giovanni Battista, che additò come presente l’Agnello di Dio che prende su di se il peccato del mondo; e soprattutto la Vergine Maria, che accolse il Figlio di Dio prima nel cuore e nella vita, e poi nel suo grembo verginale. Le 4 domeniche di Avvento rispondono ad uno schema comune: nella prima si contempla la gloriosa manifestazione del Salvatore alla fine dei tempi; nella seconda la persona e la predicazione di Giovanni Battista; nella terza, chiamata anche «domenica della gioia», l’attenzione è ancora sul ministero del Battista. La quarta domenica di Avvento, ripropone gli eventi che precedettero immediatamente la Nascita di Cristo. I giorni feriali, sono dominati dalle figure del profeta Isaia e di Giovanni Battista. A partire dal 17 dicembre, sono sospese tutte le memorie dei Santi, e l’attenzione è tutta concentrata sull’imminenza del Natale. (Ro)

Come alcuni già sapranno, la RSA ’Madonna del Rosario’ di Orentano (PI) non offre soltanto un servizio residenziale per anziani non più autosufficienti, ma anche tutta una serie di servizi aggiuntivi tra i quali: a) Centro diurno per anziani non autosufficienti; b) Assistenza domiciliare sia semplice che integrata; c) Agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana per lo svolgimento di corsi di formazione obbligatoria (Sicurezza, RSPP, RLS, Antincendio, Primo soccorso e similari) e non; d) Servizio di consegna gratuita di pacchi alimentari agli indigenti. In questo articolo vogliamo illustrare in maniera più approfondita il servizio di assistenza domiciliare. Il servizio di assistenza domiciliare della Fondazione porta il nome di ’Maria Regina’ ed è accreditato ai sensi della LRT 82/2009 e Reg. 29/R del 2010 per erogare prestazioni di assistenza domiciliare sia semplice che integrata a persone sia auto che non autosufficienti.

Essendo un servizio accreditato, coloro che hanno ricevuto un voucher per assistenza domiciliare dalla ASL su apposita domanda potranno utilizzarlo anche ricorrendo a quanto offerto dalla Fondazione che gestisce la RSA ’Madonna del Rosario’ che assicura un alto livello qualitativo ed un costo assai concorrenziale. Oltre al servizio di assistenza domiciliare la RSA è autorizzata anche allo svolgimento del servizio diurno sia in maniera continuativa che occasionale con orario dalle 8. 30 del mattino alle 20. 00 la sera per 365 giorni l’anno, domeniche e festivi compresi. Si tratta di un prezioso servizio alle famiglie ed al territorio che merita di essere conosciuto e valorizzato. Le ditte ed aziende del territorio che hanno necessità di svolgere corsi di formazione ed aggiornamento troveranno nella Fondazione un team di esperti a prezzi assai modesti. Infine, le persone indigenti che hanno necessità di aiuto economico potranno contattare la RSA per avere un supporto ed un sostegno. Per tutte le informazioni di merito è possibile contattare la segreteria allo 050/659200 (Int. 1, int. 3) oppure Enrico Grassi in memoria di Giuseppe scrivere a r.novi@madonnadelsoccorsofauglia.it oppure Martinelli, Giulietta e Massimo Panattoni, recarsi direttamente presso la RSA ’madonna del Rosario’ ove Giuliano Seghetti, Lidia Cristiani (Roma) troverete tutte le informazioni utili per un’eventuale attivazione in memoria di Piero, Rossana Galligani in dei servizi sopra indicati. Per la modulistica è possibile visitare memoria dei propri defunti, Fabio anche il sito internet www.madonnadelsoccorsofauglia.it Galligani in memoria di Carla La Fondazione ’Madonna del soccorso’ ONLUS di Fauglia nel CI AHNNO PRECEDUTO ALLA giugno 2016 ha ricevuto dall’Amministrazione Comunale di Fauglia l’ambito premio dello ’Scudo’ quale segno di riconoscimento per il servizio erogato in questi anni con 4 ottobre CARLA GALLIGANI di anni 79 (dec. a Borgo a Buggiano) competenza, impegno e qualità.

Nel riquadro

OF FERTE ALLA CHIESA CASA DEL PADRE

DANIELE DURANTI di anni 79 - 20 novembre 2016

Nel riquadro

- RICORDO

PIERO CRISTIANI SILVIO OCCHIPINTI CARLA GALLIGANI BERTONCINI VALFREDO 30-09-2016 05-03-1984 26-12-2008 04-10-2016

D E I

Nel riquadro

DEFUNTI

IVANA ANTICHI 22-12-2015

NATALINAANDREOTTI 07-11-2016

Testo estratto

Pagina 4

Il Circolo Acli in Orentano ed il suo pallaio di Enrico Casini 4 Quando mi trovo ad uscire di casa finanziario. Fatto lo scavo, nelle ore del dopocena, giusto per fare furono i Galeotti a livellare il due passi in paese, c’è da sentirsi piano con una polvere speciale e rattristati. Se mi accade di vedere uno o dare una curvatura perfetta alle più gruppi di persone, è gente di fuori sponde. Per i montanti di che esce da una delle pizzerie oppure sostegno alla copertura ed i sta aspettando che si liberino dei tralicci provvide la ditta CIMM tavoli. Raramente trovo in strada o ed i suoi operai si prestarono nei bar qualcuno dei paesani con cui ho per la posa in opera. Copertura e d’abitudine qualche battuta scherzosa. Pareti esterne in lastre dì E’ allora che la memoria torna, con rimpianto, al nostro circolino amianto atte a contenere nei mesi freddi parte del calore diffuso da delle Acli che, per alcuni anni, era stato unico punto di una caldaia a gas. Presto si sparse la voce di un pallaio perfetto e trattenimento in paese. Nei pomeriggi e dopo cena fino alle undici. Dotato di ogni servizio in Orentano. I campi da gioco in tuti i paesi Per giovani e per anziani, per giocatori di carte e di bocce e per all’intorno erano spariti o resi inattivi. Venne fatta pubblicità solo col spettatori di questi giochi. Il Circolo era stato fondato nei primi passaparola. Iniziarono presto a venire giocatori da fuori per saggiare anni ’70 e fin dall’inizio ebbe una frequentazione sufficiente per il campo e presto divennero abituali clienti che partivano tutte le sere tenerlo in piedi. Il suo orientamento politico era in sintonia con da Montecarlo Alfio e Pollastrini e lo Spaccone, Boccino e Quinto da quello della maggioranza degli orentanesi ma non si faceva Galleno, dal Ponte Piero, Michele ed il Gingi , da Santa Maria a proselitismo né si favorivano discussioni politiche. I fondatori Monte il Monti ed il Brogi, da S. Salvatore il Michelotti lo scrittore, l’avevano pensato come luogo di sano svago e di relax, dove Nocino da Altopascio. Noi giocatori di Orentano eravamo in netta trovarsi fra amici per quattro chiacchiere o qualche partitella con minoranza. Se ne ricordo pochi è per difetto di memoria. Spero esser poste contenute. Divertiva anche poter assistere al gioco di altri. In perdonato da tutti i dimenticati. Angiolino dei Seri, Giacchino di Via Orentano c’erano molte persone immigrate dal meridione. Al bar del Grugno, il Topino, Pasquale di paese, il sottoscritto Enrico di Ansano avevano conservato l’abitudine di occupare i tavoli solo Casini e….quasi dimenticavo Roberto Agrumi. Che non fu tra i primi fra loro. Al Circolo li convincemmo che ci avrebbe fatto piacere a frequentare il pallaio, ma subito seppe primeggiare in ogni torneo averli al nostro stesso tavolo. Ciò portò ad un aumento del numero che veniva fatto. Immagino abbia una vetrina piena di coppe. Non di soci e, più importanti, altre positive implicazioni per la comunità voglio mettermi del tutto in ombra e ricordo anche i due tornei da me paesana. Col primo gestore Marcello Carmignani il Circolo apriva vinti (quelli che ricordo). Il primo in assoluto al quale partecipai, per alcune ore nel pomeriggio e minor tempo dopo cena. Nel individuale al pallaio del Gori in Altopascio, da perfetto sconosciuto pomeriggio per quelli il cui unico svago era farsi delle partitelle a a tutti i competitori, fece scalpore. Il secondo a Orentano in coppia carte; quadrigliati, ramino e scala quaranta erano i giochi preferiti, con Bobo Gori, ben noto calciatore dell’Inter in vacanza. Con poste contenute. Mentre andavo a prendermi il caffè di fine Ricordo di Osvaldo Buoncristiani di Enrico Casini pranzo, li vedevo camminare svelti nel timore di trovare tutti i tavoli già occupati. Dopo arrivavano con calma i pensionati che Il 28 marzo di questo anno 2016 è deceduto in San Francisco, all’età spesso usavano solo assistere ai giochi e commentare le giocate. Il di 102 anni, Osvaldo Buoncristiani. Merita essere ricordato in gioco delle bocce era praticato ab antico in Orentano. Quando ero Orentano perché qui è nato nel 1914 e vissuto fino a 16 anni con i due ragazzo, si parla di tempi lontani, si praticava anche in alcune corti, fratelli Libio nato 1912 e Francesco nato 1916. Il padre Francesco, su viottoli sterrati con bocce ricavate da ciocchi di stipa. Il primo figlio di Angiolo (il Cucchino) di corte Centrelli, era morto in guerra campo di bocce ch’io ricordi in paese fu quello del bar di Ansano. I nel 1916.. Rimasta vedova, la mamma Amelia si era ritirata presso il primi giocatori che ricordo era gente anziana, Beppe di Geremia, padre Vittorio Cristiani la cui condizione economica era resa Lorenzone dei Centrelli, Noce di Giola, un Ponziani burlone ed benestante dalle rimesse di un fratello e di un figlio entrambi emigrati altri che non ricordo. Si giocava solo di domenica pomeriggio. Per da tempo in California, dove gestivano una prospera attività anni ho solo assistito al gioco al quale talvolta partecipavano commerciale di vino ed olio d’oliva. Vittorio fece studiare i tre nipoti persone che venivano da fuori, alcuni semi professionisti che nel oltre le elementari, Osvaldo frequentò la scuola d’arte Passaglia di bocciare a volo facevano spesso resto sulla boccia colpita. Alcuni Lucca. Partirono tutti nel 1930, i tre fratelli insieme alla madre. Giovani, me compreso, ne furono attratti e ne ricordo due che Osvaldo completò i suoi studi alla California School of fine Arts di divennero bravi . il Morino del Fontana il Nelli dei Seri. Ma ad San Francisco. Successivamente lavorò con lo zio Enrico, come Ansano restava difficile aver cura di un campo di gioco che venditore di vini prodotti da aziende rinomate ed ebbe richiedeva molto lavoro e nell’incuria venne abbandonato. Riconoscimenti per la sua professionalità. Collaborò col Consolato Eravamo in diversi di Orentano a conservare questa passione e ci italiano di S. Francisco, per la padronanza nelle due lingue, trovammo a frequentare altri campi in paesi vicini. Al bar del conducendo un programma radio per italo-americani. Rapporto Regoli ed a quello di Amleto in Villa Campanile, al bar del Gori in interrotto per l’entrata in guerra dell’Italia, da nemica. Manager del Altopascio ed infine a quello del Pistoresi alla Badia. Qui Paoli’s Restaurant, famoso in S.F. e successivamente di un proprio trovammo un pallaio che dava gran soddisfazione a giocarci per la ristorante. Memore dei suoi primi studi collaborò con Gallerie d’Arte lisciatura scorrevole del piano e la curvatura uniforme delle di S.F.. Per breve tempo lavorò anche come perito elettronico. Figura sponde. Ne restammo entusiasti e lì nacque l’idea di farne uno tipica dell’italiano intraprendente, ne ho conosciuti altri fra gli uguale anche al Circolo di Orentano, nello spazio aperto orentanesi d’America e li ho ricordati nel mio libro. Fece parte di retrostante che misurato risultò di sufficiente dimensione. Su Sodalizi onorari e culturali della Comunità italo-americana di S.F.: questo pallaio di Badia, che frequentammo più a lungo di altri, «Figli d’Italia» e «Cavalieri di Colombo»- Membro eminente del avevano cominciato a fare squadra con noi anche vecchi amici che Lion’s Club International. L’ho conosciuto nel 1990 a S.F. nel corso di avevano speso la loro vita in proficue attività commerciali in città un lungo viaggio alla scoperta della America, con Angela ed il nipote diverse e, giunti in età avanzata, l’avevano affidata ai figli. Fabio che faceva da interprete. Osvaldo era un buon amico dei cugini Giovanni banane a Napoli, Bruno stessa attività a Taranto e americani di Angela. Ci fece conoscere siti interessanti della Bay Beppino pasticceria a Roma. Persone abituate ad impegnarsi per il Area, a nord di S.F. la Muir Woods foresta di alberi giganteschi, la meglio in ciò che facevano, fosse pure il gioco delle bocce, dove nuova grande pasticceria e villa del nipote Romano. Ci siamo tenuti venivano bene accettati come compagni di squadra. Anch’essi in corrispondenza fino al 2012 fin quando fu in grado di leggere, condivisero l’idea del pallaio in Orentano e vi contribuirono. Parere aveva problemi agli occhi. Gli ho sempre mandato i miei libri che lo favorevole di tutti i soci, anche non giocatori che pregustavano commuovevano, nelle sue molte lettere mi diceva o faceva capire poter assistere alle sfide che non sarebbero mancate state. Molti «che il suo cuore era ancora a Orentano». Facevo da passaparola di parteciparono attivamente ai lavori che quest’opera richiedeva, saluti e auguri con due persone che ricordava e che si ricordavano di prestando il loro tempo e professionalità e taluni anche un supporto lui adolescente: Vito Andreotti e Iva Carmignani (la sartina).