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n° 3 marzo 2017 - anno LIX
Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato Per corrispondenza rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure C.R.S. Miniato fil. Orentano IBAN IT82D0630070961CC1100100167 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 - direttore responsabile don Roberto Agrumi
roberto.agrumi@alice.it - roberto.agrumi@pec.it
Carissimi fedeli, è da poco iniziata la In cammino verso Pasqua - la quaresima benedizione delle famiglie nelle case, una tradizione, ormai consolidata, dove il parroco intende incontrare tutte le famiglie, per la benedizione e per un annuncio pasquale. Non vengo soltanto per benedire le pareti, ma per un vero incontro e proclamare il Cristo morto e risorto per la nostra salvezza. Diceva san Giovanni Paolo II: «Aprite le porte a Cristo». Con il mercoledì delle ceneri, quest’anno il primo marzo, inizia la santa quaresima, un tempo liturgico che ci porterà ai riti della settimana santa, perciò un tempo forte e propizio per prepararci degnamente alla Pasqua con un cammino di rinnovata conversione e penitenza. Ogni Venerdì, dopo cena, ci sarà la Via È un dato di fatto che per molti il tempo costituisce una sfida con il suo scorrere inesorabile, fino a diventare addirittura una lotta Crucis, preparata dai ragazzi del catechismo. Vi impari, poiché non possiamo far nulla per fermare il tempo che aspetto numerosi e il Signore Gesù vi benedica, passa. Oggi il ’tempo’, come sensazione soggettiva, sembra scorrere molto più in fretta. Non ce n’è mai abbastanza, né si arriva mai in tempo e viviamo con ansia quel poco che ci viene concesso. Inoltre, sempre più s’impone un concetto di tempo vissuto come qualcosa di discontinuo e frammentario, come il susseguirsi ininterrotto e accelerato di fatti, situazioni, persone, cose, tutti separati. Non c’è tempo per approfondire, per fermarsi.
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insieme al levos tre famiglie.
Si corre sempre, si rimane sconvolti e storditi sotto un TUTTI I VENERDI’ DI QUARESIMA bombardamento incessante di informazioni. Non ce la facciamo ad assimilare tutto, spesso ci accontentiamo di un sapere che.
VIA CRUCIS ALLE ORE 21,00 rimane superficiale, e si assiste a una diffusa rassegnazione alla mediocrità. L’unica realtà che unisce questo modo di vivere il tempo è il ’cambiamento’, inteso come un valore in se stesso, come se l’unica cosa veramente stabile e certa sia proprio il fatto che le cose cambiano. In questa euforia del cambiamento avvertiamo la necessità di un rinnovamento più profondo, che non sia all’insegna dell’emozione, che riguarda noi stessi, il nostro modo di sentire, di pensare, di agire.
Sentiamo forte il bisogno di fare chiarezza, di mettere ordine nella nostra vita. Sentiamo insomma la necessità di un tempo qualitativamente ’diverso’, un tempo per ’respirare’. Il cambiamento che la società ci impone non placa i nostri desideri e i nostri bisogni più profondi, ma alimenta il senso di insoddisfazione e la stanchezza. Una parola ricorre spesso nelle nostre conversazioni: «Sono stanco, non ce la faccio più». Le vacanze, le ferie, i week end non sembrano produrre l’effetto desiderato. Le relazioni si fanno complicate, conflittuali, false e creano forti disagi. Nella prospettiva della fede la sfida del tempo trova, però, una soluzione. Esso perde quei connotati negativi per ritrovare categorie che lo definiscono in maniera nuova, come quella del ’dono’. Il tempo come ’dono’ offre una possibile risposta alle aspirazioni più profonde dell’uomo. Le sue attese di riconciliazione, di pace, perdono, di gioia, di incontro, di dialogo sono tutte facce di un unico ’bisogno di salvezza’, che l’uomo da solo non può realizzare. Il tempo è un dono che viene da Colui che è fuori dal tempo; è un dono grazie al quale il mistero della salvezza diventa storia che penetra nella vita quotidiana di ciascuno, la quale si trasforma in storia di salvezza. Per il cristiano questo mistero di salvezza trova il suo centro e fondamento nella vita di Gesù Cristo. I misteri della sua vita sono distribuiti dalla Chiesa lungo l’anno, che diventa così «anno liturgico» e i suoi tempi vengono segnati e ritmati da quegli stessi misteri, anzi ne assumono il nome: tempo d’Avvento, tempo di Natale, tempo di Quaresima, tempo di Pasqua, tempo ordinario. Avviene così che il passare del tempo non è più scandito dallo scorrere inesorabile e anonimo di giorni e di fatti, ma è riempito di sacro e diventa ’spazio’ dove il mistero si annuncia, si compie, si celebra e si svela in tutta la sua bellezza, che è poi la bellezza del volto stesso di Cristo. In tale prospettiva la Quaresima è un tempo di ’grazia’ per operare un cambiamento autentico e una conversione profonda, per riprendere fiato, per mettere ordine nelle confusioni della propria vita, per stabilire relazioni autentiche, per riprendere dialoghi interrotti, per gustare il riposo vero… in una parola: per arrivare alla salvezza! Tutto questo non avviene solo per mezzo della nostra buona volontà, il primo a compierlo è Dio stesso che ci viene incontro; a noi è chiesto un atteggiamento di fiducia e di abbandono a lui, di arrenderci al suo amore, di consegnarci al suo abbraccio mediante l’ascolto della sua Parola e la pratica di quegli impegni di conversione che caratterizzano il tempo quaresimale: il digiuno, l’elemosina, la preghiera.
Vi benedico tutti, vostro don Sergio DA LUNEDI’ 27 FEBBRAIO LA MESSA FERIALE SARA’ ALLE ORE 18,00
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P. Ass. Croce Bianca - Orentano - il nuovo presidente è Silvia Benvenuti 2
Come anticipato nel precedente numero di Voce di Orentano, Silvia Benvenuti è il nuovo presidente della Pubblica Assistenza Croce Bianca di Orentano. Infatti, in seguito al rinnovo del consiglio direttivo della più importante associazione di volontariato locale, i neo consiglieri eletti, nella seduta di insediamento hanno votato all’unanimità Silvia Benvenuti alla massima carica istituzionale dell’associazione. Da sempre legata al mondo della «Pubblica», la neo presidente ha nel suo curriculum una lunga serie di iniziative legate al mondo del volontariato, dell’associazionismo e anche una pagina altrettanto importante dedicata alla politica poiché per tre legislature è stata eletta in consiglio comunale a Castelfranco. Anche da Palazzo Bertoncini, seppur seduta sui banchi dell’opposizione, ha sempre seguito con estremo interesse soprattutto le vicende e le problematiche inerenti alle frazioni. Indubbiamente, l’impegno profuso con la massima Silvia Benvenuti discrezione nell’interesse della popolazione da Silvia Benvenuti, è sempre stato sotto gli occhi di tutti e la sua recente elezione alla guida di una così importante associazione, che oggi può contare oltre novecento soci, ne è una positiva conferma. «Un impegno e una responsabilità non indifferenti che cercherò di portare avanti con la collaborazione di tutti, commenta, non solo dai volontari operativi ma con la prospettiva di coinvolgere maggiormente la popolazione. L’obiettivo, prosegue, è la formazione di gruppi di volontari per ogni settore: Pronto intervento con l’ambulanza, Protezione Civile, Antincendio Boschivo e dei vari servizi da seguire sempre come il centralino e la sede. Questa iniziativa per far si che ogni settore sia sempre operativo senza togliere volontari che già si dedicano ad altri servizi». Doveroso ricordare che nell’emergenza terremoto ben sette volontari dell’ associazione orentanese hanno partecipato direttamente agli interventi di soccorso ed è evidente che quelle persone ricoprivano altri incarichi che temporaneamente sono rimasti senza loro prezioso contributo. Così come il sevizio notturno di emergenza, con orario dalle 20 alle 8, laddove anche in questo caso tre volontari (ogni 15 giorni) ricoprono il servizio. Gli impegni di una così importante associazione ispirata ad interventi di pronto soccorso sono molti e diversi ma la presidenza Benvenuti punta anche ad ottenere «un incremento dei servizi sociali soprattutto quelli inerenti a Orentano e Villa Campanile».
In prospettiva la «pubblica» ha in cantiere l’acquisto di un pullmino per il servizio sociale, un mezzo che si affiancherà alle 3 ambulanze, 2 campagnole (protezione civile-antincendio), 3 mezzi attrezzati e 2 autovetture. Non è da meno l’impegno per migliorare il parcheggio e l’accesso della struttura con un ingresso diretto dalla parte retrostante che sbocca in piazza Roma. «Ci separa un piccolo appezzamento di terreno, commenta, ma finora non abbiamo trovato l’accordo, visto che l’utilizzo è per la comunità locale, contiamo in una mediazione da parte della civica amministrazione. Inoltre, conclude Silvia Benvenuti, sempre da parte degli amministratori locali, auspico quanto prima un incontro per stipulare una convenzione inerente ai servizi che da loro ci vengono richiesti». Una presidenza al femminile è pur sempre un motivo che desta interesse e curiosità ma è evidente che Silvia Benvenuti non ha Convenzionato il Centro diurno nessuna intenzione di essere soltanto la copertina di questo nuovo impegno ’Madonna del Rosario’ bensì di proseguire a «vivere» direttamente la vita del volontariato. Dal responso dell’urna elettore da registrare exploit di preferenze ricevute dalla giovanissima Alba Colombini figlia del dottor Claudio e di Silvia Benvenuti.
Le preferenze personali non vengono mai espresse a caso bensì in virtù di come una persona si dedica alla causa in cui crede e Alba Colombini è indubbiamente una volontaria attivissima e sempre in prima fila sulla iniziative da intraprendere. Non è un caso che dopo un corso specifico è entrata a far parte anche dal pool operativo della Protezione Civile regionale.
Ma quanto è brava la bimba di Uliviero Il 30 gennaio 2017 Serena Ponziani ha conseguito la laurea magistrale in La USL Toscana Centro ha convenzionato il Centro diurno ’Madonna del Rosario’ di Orentano attivato amministrazioni«, con una tesi dal all’interno dell’omonima RSA. Si tratta di un passo titolo » il Drafting nelle autonomie importante che consente agli orentanesi ed a tutti i locali. La qualità degli atti normativi e residenti della zona di poter usufruire del servizio diurno amministrativi". Questo traguardo è con contributo della ASL. Il Centro diurno è finalizzato a stato la conclusione di un percorso di svolgere un’attività di supporto alle famiglie che hanno studi iniziato nel 2011,durante il quale necessità di lasciare i loro cari in un ambiente familiare e la passione e la costanza nello studio, si sereno durante il giorno perchè magari impegnati in sono aggiunti agli impegni della attività lavorativa od altro. Il Centro diurno di Orentano famiglia, dei bambini e del lavoro. Ha un orario prolungato rimanendo aperto dalle ore 7. 30 Un’esperienza che Serena ha vissuto del mattino alle ore 20, 00 della sera al fine di offrire un grazie all’affetto e alla fiducia di tutta la orario realmente flessibile e di aiuto ai nuclei familiari. Sua famiglia e che spera possa essere Durante l’orario è assicurato il servizio infermieristico, un esempio per i suoi figli, per far assistenziale, fisioterapico, di animazione e religioso. Capire loro che si può arrivare alla meta Sono inoltre compresi nella retta i seguenti servizi con umiltà e credendo sempre nei aggiuntivi: colazione, pranzo, merenda e cena, valori della vita che il Signore ci dona. lavanderia e stireria all’occorrenza. Per accedere al servizio è necessario recarsi dall’assistente sociale competente territorialmente ed avviare la pratica.
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" Scienzedellepubbli che
Ulteriori informazioni possono essere recepite direttamente presso la struttura oppure chiamando lo 0583/23699. Nel periodo estivo sono organizzate uscite all’esterno ed al mare presso il bagno attrezzato della Croce Rossa Italiana o della RSA Villa S. Caterina al Calambrone (PI). Il Centro diurno riesce a coniugare le esigenze di mantenere i legami familiari con i propri cari e - contemporaneamente - svolgere i propri impegni lavorativi nella tranquillità di assicurare ai familiari un luogo sereno, accogliente, sicuro ed attrezzato per l’accoglienza degli anziani anche non autosufficienti
Serena Ponziani
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Giovedì grasso in corte Colombai Congresso di cardiologia alla Croce Bianca Bellissima festa a Corte Colombai organizzata ieri dall’ Ente Carnevale dei Bambini e da tutte le associazioni del paese di Orentano! E’ stato un meraviglioso momento di aggregazione, di condivisione e di unione che fa tanto bene alla nostra comunità. Un sentito ringraziamento agli abitanti della corte Colombai per la loro splendida ospitalità e collaborazione ed un grazie a tutte le persone ed associazioni che hanno reso possibile questa festa!
OFFERTE ALLA CHIESA e per VOCE DI ORENTANO fam. Annibale Ficini in memoria di Letizia, Miranda Volpi (Voghera PV), Renato Riccomi (Roma), Renato Martinelli (Roma), Palmazio Boni (Roma), fam. Ivo Milli (Roma), Silvana Ficini (Livorno), Costantino Riccomi (Roma), Moreno Carlini (Firenze), Luciano Billi (Roma), Enrico Panattoni (Roma), Oreste Carlini (Roma), Valter Duranti (Roma), Angelo Marinari, Manrico Riccomi (Roma), Viana Mori (Viareggio), Lida Panattoni (Roma), Paola Cristiani (Milano) in memoria di Gino, Adima Cristiani (Genzano di Roma, Piera Ruglioni,
DOMENICA 12 MARZO APERTURA STRAORDINARIA DEL CENTRO TRASFUSIONALE DI FUCECCHIO
Antonella Duranti in Dal Canto
Si è spenta all’età di 56 anni Antonella Duranti, da tempo alle prese con una grave malattia che non le ha lasciato scampo. Grande la commozione in Orentano dove Antonella era conosciuta e stimata da tutti. Nata e cresciuta in paese da sempre, il suo nome è legato prima di tutto alla locale scuola media, dove Antonella insegnava lettere da tanti anni, ricoprendo per lungo tempo anche il ruolo di responsabile. Da lei sono passate intere generazioni di ragazzi. Antonella lascia il marito Giuseppe Dal Canto e le due figlie, Laura di 22 anni e Matilde che ne compirà 18 tra pochi mesi, insieme alla madre Ambrogina di 91. Grande la commozione che la notizia della sua morte ha destato in paese, dove tutti la conoscevano per la sua professionalità e per l’impegno dedicato al mondo della scuola.
Alfredo Cristiani 24-03-1997
Emilia Urbani 25-04-1999
Sabato 11 Febbraio 2017, alle ore 9, presso la sala riunioni della Croce Bianca, si è svolto un Convegno di Cardiologia con relazione del Dr.
Botoni Marco che ha trattato vari argomenti di attualità clinica e terapeutica nel campo della Cardiologia. L’evento è stato peraltro accreditato a livello Ministeriale con 5 crediti formativi ECM a conferma della rilevanza degli argomenti trattati. La platea, composta dai Medici di Medicina Generale di Orentano, Galleno, Fucecchio, Altopascio, Porcari e Capannori ha contribuito ad animare il dibattito con il Dr. Marco Botoni. Al termine dei lavori i Medici partecipanti hanno svolto il questionario (cioe’ un test con sedici domande a risposte multiple che deve essere completato con al massimo il 25% di errori) per il conseguimento di crediti formativi ECM. La giornata si è conclusa con un ricco buffet in piedi. La Croce Bianca con grande soddisfazione, ringrazia il Dr. Marco Botoni e lo Sponsor che hanno scelto i nostri locali per effettuare questo Convegno nonché tutti i Sigg. Medici di Medicina Generale che, con la loro partecipazione, hanno consentito la buona riuscita di questo evento formativo. Il Consiglio della Croce Bianca si auspica di avere la possibilità, in futuro, di organizzare, presso i propri locali, altri eventi del genere. (Colombini dott. Claudio)
Ci hanno preceduto alla casa del Padre 4 febbraio Mara Morelli in Martinelli di anni 58 2 febbraio Lorenzino Parrini di anni 83
10 febbraio Antonella Duranti in Dal Canto di anni 57
16 febbraio Romana Ficini ved. Buonaguidi di anni 88 30 gennaio 19 febbraio Garibaldi Di Galante Leopoldo Cartei di anni 89 di anni 89
" AVREI TANTISSIMA VOGLIA DI ABBRACCIARVI, VI VOGLIO BENE» Carla
Lida Martinelli 30/03/2016
Paolo Assogna 30-03-2013
Delfino Bernardoni 31/03/2008
Aurelia Carlini 06-03-2015
Carlo Martinelli 08/03/1998
Lorenzo Lorenzini (Loreno) 21-02-2016
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La solidarietà delle associazioni orentanesi di Benito Martini gli alunni mentre la cucina è rimasta in una casetta di legno. Ovviamente Loro Piceno (Macerata)
«L’amministrazione comunale di Loro Piceno chiede al sindaco di Castelfranco di Sotto, Gabriele Toti, di anticipare i nostri ringraziamenti e di estenderli a tutti i suoi concittadini». Sono parole scritte dal vice sindaco del piccolo comune (2.400 abitanti) in provincia di Macerata, Federica Lambertucci, al primo cittadino castelfranchese per la solidarietà dimostrata dalle associazioni locali in seguito alle iniziative intraprese a sostegno della popolazione lorese dopo agli eventi sismici del 24 agosto e del 26 e 30 ottobre che hanno sconvolto quel vasto tratto di territorio dell’Italia centrale. Tra la gente e le associazioni di Orentano la solidarietà è di casa ed anche in questa circostanza la mobilitazione per una raccolta fondi non si è fatta attendere.
Infatti, i soci dell’ Ente Carnevale dei Bambini, Agility Dog, Corale San Lorenzo, Filarmonica Leone Lotti, Donatori di Sangue Fratres, G.S. Orentano calcio, Polisportiva Virtus, Pro Loco e la P.A. Croce Bianca, si sono ritrovati nei locali della Festa della Pizza per una conviviale interamente destinata a raccogliere fondi da dedicare alle zone terremotate. «Di quella serata, organizzata dal precedente consiglio e di una successiva iniziativa dei Donatori di Sangue, ci siamo trovati una somma stanziata per l’acquisto di materiale da inviare in quelle zone, commenta il neo presidente dell’Ente Carnevale Maurizio Ficini, ed abbiamo informato il sindaco Gabriele Toti di tenere aperti i contatti con le amministrazioni comunali di quelle zone, soprattutto in quei comuni che non hanno una rilevanza mediatica». Nel frattempo, sollecitato dalle vecchie generazioni di un piccolo comune come Loro Piceno, il caso ha voluto che anche il sindaco di quella cittadina, Ilenia Catalini, stesse cercando aiuti concreti da parte della gente del posto che, in anni passati, si era trasferita in cerca di un lavoro migliore nelle nostre zone e in modo particolare nel pisano. Il sindaco Gabriele Toti, essendo al corrente dell’iniziativa orentanese, ne ha parlato con le associazioni locali ed è emerso che la moglie del presidente del G.S. Orentano calcio Gioiello Buonaguidi, Valeria Rapacci, è nativa proprio di quel comune.
Quindi, senza alcuna esitazione, il disco verde è scattato per la cittadina marchigiana ed è stato convenuto di utilizzare i fondi raccolti per l’acquisto di materiale d’arredo per la mensa scolastica della scuola primaria Pietro Santini, così come richiesto dall’amministrazione comunale di Loro Piceno. “Il Comune svolge il servizio di Valeria refezione scolastica per la Rapacci scuola dell’infanzia e per il nido, oltre che per la primaria, commenta il vice sindaco Federica Lambertucci, normalmente vengono preparati 130-150 pasti giornalieri e l’inagibilità della struttura della scuola ha comportato l’inutilizzabilità dell’intero spazio refettorio. Dopo la messa in sicurezza di un piccolo locale adiacente alle scuole, l’abbiamo adeguato in un refettorio colorato per ospitare tutti
sono stati utilizzati vecchi arredi e integrati con tavoli in uso in altri locali che saranno sostituiti con quelli nuovi che saranno acquistati con i fondi raccolti dalle associazioni orentanesi che ringraziamo per la sensibilità dimostrata”. Al momento si stanno valutando i vari preventivi.«Sono emozionata nel commentare l’iniziativa e nello stesso tempo grata alle associazioni del paese, dice Valeria Rapacci, avevo tre anni quando i miei genitori si trasferirono in Toscana, nei primi anni Cinquanta, per migliorare il loro tenore di vita. Infatti i fratelli Rapacci erano sette, ricorda, i miei genitori abitavano in campagna e tutti lavoravano come contadini in una fattoria situata tra Mogliano e Loro Piceno. Con il passare degli anni quel tipo di lavoro non era sufficiente per tutti ed i miei genitori Enrico e Elisa Illuminati decisero di lasciare il paese natìo per trasferirsi prima a La Sterza (podere Casabella) poi ad Altopascio e quindi a Orentano. Sono tornata diverse volte al paese, conclude la Rapacci, laddove, ho rivisto il paese e tra le altre cose anche la casa dei miei genitori e l’ospedale dove sono nata che oggi è una casa per anziani». Ovviamente il sindaco della cittadina marchigiana, Ilenia Catalini, oltre che ringraziare il «collega» castelfranchese e le associazioni orentanesi, ha invitato una delegazione a visitare, una volta ultimata, la mensa della scuola con l’arredo acquistato con il contributo degli orentanesi e nello stesso tempo poter «conoscere la concittadina (Valeria Rapacci) che nel 1952 si è trasferita con i genitori da Loro Piceno a Castelfranco di Sotto». Per la cronaca anche le associazioni di Villa Campanile ed il circolo Mondo Nuovo di Orentano hanno raccolto fondi da destinare a quelle zone. Nel commentare questo avvenimento mi viene spontaneo ricordare un’altra pagina importante scritta dalle nostre associazioni di volontariato sempre sotto la bandiera dell’Ente Carnevale. Infatti, il 31 ottobre del 2002 un violento terremoto sconvolge il Molise ed anche in quell’occasione la raccolta fondi degli orentanesi (attraverso le associazioni) è pressochè immediata. Nei giorni a seguire, l’impegno di trasformare la cifra raccolta in materiale da consegnare agli interessati passa nelle mani istituzionali dell’allora assessore Gabriele Toti e successivamente al sindaco Graziano Turini il quale, dopo un colloquio telefonico con il primo cittadino di Santa Croce di Magliano in provincia di Campobasso, mette in contatto l’Ente Carnevale con il preside del’Istituto Michele del Gatto di quella cittadina, già impegnato per la ricostruzione della scuola. Viene richiesto un forno e un tornio per la lavorazione della ceramica, essendo quella scuola improntata in quel settore. All’acquisto del materiale segue l’invito ad una delegazione orentanese di partecipare all’inaugurazione. La risposta è positiva e la «nostra» rappresentanza è composta da Giovanni Panattoni (presidente dell’Ente Carnevale), dall’assessore Gabriele Toti, dal parroco don Giovanni Fiaschi e dal sottoscritto direttore responsabile del giornale edito in quegli anni dal Carnevale. «Il primo lavoro in ceramica che uscirà dal forno, disse nell’occasione il dirigente scolastico Errico Rosati, sarà dedicato e destinato agli amici dell’Ente Carnevale che si sono impegnati in questa iniziativa di solidarietà». Da registrare che pochi mesi dopo alcuni dirigenti della scuola, in gita a Montecatini, chiesero un incontro con il team orentanese per la consegna di una splendida riproduzione artistica di una fusione in vetro del «Testone del Carnevale» e di una Madonna, ripresa da un disegno dello scultore Antonio Giordano, riprodotta in vetro dagli studenti di Santa Croce di Magliano. Promessa mantenuta.