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Aprile 2017

Voce di Orentano,n. 4

Aprile 2017versione testuale

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Testo estratto

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www. parrocchiadiorentano.it

n° 4 aprile 2017 - anno LIX

Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato Per corrispondenza rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure C.R.S. Miniato fil. Orentano IBAN IT82D0630070961CC1100100167 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 - direttore responsabile don Roberto Agrumi

roberto.agrumi@alice.it - roberto.agrumi@pec.it

Carissimi fedeli, siamo ormai prossimi alla settimana santa, con la Domenica delle Palme ed il triduo pasquale che ci porterà a celebrare anche quest’anno la Pasqua di Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo di domenica 16 aprile. E’ importante poter partecipare a tutte le celebrazioni pasquali. Il giovedì santo in «Coena Domini» dove si celebra l’istituzione dell’ Eucaristia e la lavanda dei piedi. Il venerdì santo la commemorazione della passione e morte di Gesù. Il Sabato santo, dove nella veglia pasquale si celebra la risurrezione di Cristo e la sua vittoria sul peccato e sulla morte. Auguro a tutti una serena Pasqua. Vi aspetto a tutte le messe, non mancate.

Vi benedico tutti vostro don Sergio

Settimana santa orari delle celebrazioni

Morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello.

Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.

Non è mai facile ridire nella fede queste parole e viverle concretamente. E i nostri tempi sembrano contraddirle di giorno in giorno. Attentati, guerre, omicidi, persecuzioni: non c’è settimana in cui non si manifesti il male che abita il cuore umano e i rapporti tra gli uomini. Lo si percepisce senza dubbio anche nella vita personale. È sempre la paura della morte che scatena in noi il bisogno perverso di salvarci, di sopravvivere a ogni prezzo, anche senza gli altri. Il desiderio di vita diventa odio, all’occasione violenza. L’angoscia può sfigurare ogni cosa, anche l’amore. La morte si rivela così potente e attiva ben prima della fine della vita fisica della persona: è la potenza che minaccia continuamente la pienezza della vita e delle relazioni. Contro questa morte Gesù ha lottato fino a riportarne la vittoria. L’agonia di Gesù è un combattimento che si è compiuto con la discesa agli inferi, quando riportò la vittoria definitiva sulla morte e sul peccato. La resurrezione di Gesù è il sigillo del Padre sulla lotta del Figlio. Questi ha dato la sua vita per gli altri, anziché custodirla gelosamente, mostrando in questo modo di avere una ragione per vivere fino a morire per essa. Così la morte non ha più l’ultima parola. Per tutti gli uomini è divenuta in Gesù un passaggio: l’ora dell’esodo dalla vita terrena a quella eterna, da questo regno al regno di Dio. La vita da allora regna definitivamente e in ogni creatura è iniziato un processo segreto di reale redenzione, di trasfigurazione. Questa vita più forte della morte, questo amore più potente dell’odio e della violenza, gli uomini lo attendono o lo cercano a tentoni, imboccando cammini in cui talora si perdono. Cristo, risorto e vivente in eterno, è la vera risposta che esige dai cristiani che facciano con la loro stessa esistenza il racconto autentico della loro esperienza del Vivente… E se imparassimo a osservare con attenzione le vicissitudini umane, scopriremmo che anche oggi ci sono dei cristiani capaci di offrire questa bella testimonianza, senza vergognarsi del vangelo. Ma, sappiamo, pur nella sicurezza che la lotta è stata compiuta una volta per tutte da Cristo, noi restiamo nel pieno del combattimento… Certo, testimoniare la vita in pienezza, la buona notizia per tutti i «poveri» non va da sé: una tale testimonianza si può dare solo per mezzo della povertà di chi la trasmette. Solo chi conosce la propria precarietà, chi sa di dipendere dalla benevolenza del Padre e di dover condividere tutto con i fratelli e le sorelle può testimoniare con credibilità le energie della resurrezione. Proclamato dall’umiltà di chi sa di poter contare solo sul Signore, il messaggio di Pasqua annuncia che nessuna situazione umana è senza uscita, che le energie della resurrezione sono destinate all’intera umanità, a tutta la creazione

9 aprile – DOMENICA DELLE PALME Ore 11,00 - Benedizione dei rami di ulivo e delle palme davanti l’Asilo, processione, passando da via Giovanni XXIII e corte Piaggione. Celebrazione della santa messa e lettura della Passione. Tutti i ragazzi sono invitati a partecipare e ad imitare i bambini di Gerusalemme che andarono incontro a Gesù cantando e portando palme e rami di ulivo. 10 – 11 – 12 aprile – SANTE QUARANTORE Lunedì - Ore 17,00 esposizione del SS. Ore 18,00 santa Messa. Ore 21,00 celebrazione del sacramento della confessione per tutti i parrocchiani. Saranno presenti più sacerdoti. Martedì e mercoledì ore 16,30 esposizione del SS. Ore 18,00 santa messa. 13 aprile - GIOVEDI’ SANTO Ore 21,00 santa messa in ricordo della cena del Signore, lavanda dei piedi, benedizione del pane. 14 aprile -VENERDI’ SANTO Ore 9,00 recita dell’ufficio delle letture e delle lodi Ore 14,30 via crucis e confessioni per i ragazzi. Ore 20,30 Celebrazione della Passione del Signore, letture, preghiera dei fedeli, adorazione della croce, santa comunione. Ore 21,30 processione di Gesù morto, fino a piazza Roma. 15 aprile - SABATO SANTO Ore 9,00 recita dell’ufficio delle letture e delle lodi Dalle 17,30 confessioni per adulti. Ore 22,30 Veglia Pasquale benedizione del fuoco e del cero, annuncio della risurrezione, liturgia della parola, benedizione dell’acqua battesimale, battesimi per immersione, liturgia eucaristica. 16 aprile - SANTA PASQUA Ore 8,30 ed 11,30 sante messe della risurrezione 17 aprile - LUNEDI’ DELL’ANGELO Ore 8,30 ed 11,30 sante messe

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Il sindaco Gabriele Toti alle Fosse Ardeatine con Mattarella ricorda Lido Duranti Lido Duranti, nacque a Orentano nel 1919 per poi emigrare a Roma con la famiglia per fuggire alle dure condizioni economiche del «Bande» in tempo. In un periodo di congedo provvisorio dal servizio militare che stava prestando in R.S.A. ad Libia, raggiunse i familiari nella capitale nel Orentano 1943. Fu lì che (come racconta la sorella Isa)

Durante il periodo del Carnevale di Orentano i gruppi entrò nel movimento partigiano nella bandistici presenti alle varie sfilate, al termine, hanno formazione «Bandiera Rossa», riuscendo reso un graditissimo saluto ai nonni ed alle nonne della anche a infiltrarsi nella fabbrica Pirelli. Negli RSA ’Madonna del Rosario’ di Orentano portando loro il stessi giorni in cui gli Alleati bombardano senso dell’allegria propria del Carnevale. Si è trattato di Montecassino, a metà febbraio ’44, Lido fu momenti non programmati nei quali i vari gruppi, tradito da una donna che, all’uscita della spontaneamente e gratuitamente si sono esibiti in RSA fabbrica, lo consegnò alle SS. Duranti venne per condividere un momento di festa e di gioia. Così ha fermato con in tasca una lista di 40 compagni fatto il Gruppo Bandistico Pacini e la Filarmonica Puccini che riuscì però a mangiare prima di essere tratto in arresto. Fu portato nel carcere di Pieve di Compito che si è esibita domenica 26 romano di Regina Coeli, dove rimase poco più di un mese, poi trasferito nella Febbraio. La Direzione ringrazia sentitamente i struttura detentiva di via Tasso, tristemente nota per l’abominio delle torture che responsabili e tutti i partecipanti per la particolare vi venivano praticate. Fino all’ultimo si rifiutò di collaborare, nonostante le sensibilità ed attenzione che hanno avuto per gli anziani terribili violenze alle quali era sottoposto ogni giorno. Nemmeno di fronte alle della nostra RSA e per la spontaneità e gratuità del suppliche del padre che lo vide l’ultima volta coperto da una servizio reso. Ringraziamo anche il Sindaco di maschera di sangue, dopo che gli erano stati Castelfranco Gabriele Toti che periodicamente viene in strappati denti e unghie. Lido non parlò mai, visita agli anziani e tutte le associazioni ed i volontari che fu questo che alla fine decretò la sua svolgono importanti attività di animazione all’interno condanna a morte, che si consumò nella della struttura chiedendo anche ad altre realtà associative rappresaglia delle Fosse Ardeatine.A Lido di poter spontaneamente prendere contatti con i Duranti è intitolata una strada nella frazione responsabili al fine di ampliare sempre di più il rapporto di Orentano e gli è stata riconosciuta una di collaborazione con le realtà sociali ed associative del medaglia d’argento al valor militare dal territorio. Un ringraziamento particolare anche al parroco ministero della Difesa nel 1973 (da «Lido don Sergio Occhipinti sempre vicino ai nonni ed alle Duranti, vita di un partigiano ucciso alle nonne nonchè alle Suore Figlie di S. Anna ed a don Fosse Ardeatine», curato dallo studioso e Simone Cappellano della struttura. Per qualsiasi contatto storico Claudio Biscarini con la è possibile chiamare lo 0583/23699. collaborazione di Savino Ruglioni)

Punto di Ascolto Donna alla P.A. Croce Bianca di Orentano

dott.ssa Adriana Zollo Silvia Benvenuti Giusto il tempo per salire sul gradino più alto della «Pubblica» e subito dopo dare il via libera alla prima iniziativa che porta la sua firma in stretta collaborazione con l’ideatrice del programma, la dott.ssa Adriana Zollo (sociologa) e della dott.ssa Marisa Stellabotte (psicologa-psicoterapeuta): Ascolto Donna. Si tratta di uno sportello di ascolto, con accesso gratuito, attivo tutti i martedì (10:30-13:00) nei locali della Croce Bianca di Orentano. Ovviamente stiamo parlando di Silvia Benvenuti, neo eletta presidente della P.A. Croce Bianca di Orentano, la quale in perfetta sintonia con il consiglio direttivo ha aperto la porta a questo nuovo interessante progetto. “L’iniziativa parte dalla dott.ssa Zollo che risiede a Villa Campanile ed è una nostra attiva

volontaria, commenta Silvia Benvenuti, recentemente, sull’argomento, abbiamo avuto un breve scambio di vedute e ci siamo subito trovate sulla stessa lunghezza d’onda e vista la «cordata» al femminile il piano di lavoro è stato presentato ufficialmente in occasione della Festa della Donna: l’otto marzo”. Nel corso del via libera al progetto da evidenziare la partecipazione del sindaco Gabriele Toti il quale ha sottolineato «l’importanza del servizio a supporto delle donne che in questo momento storico vivono moltissimi disagi», e dell’assessore alla cultura Chiara Bonciolini la quale ha ricordato «quanto sia importante l’accoglienza e l’ascolto delle vittime di violenza attraverso percorsi mirati che rendono possibile supporto e recupero per le stesse». Molto vicino alla sensibilità dell’iniziativa anche il maresciallo Emanuele Quaranta comandante della Stazione dei carabinieri di Castelfranco di Sotto. Seppur a grandi linee la psicologa Marisa Stellabotte ha illustrato come «la violenza in ambito familiare è un preoccupante problema sociale, infatti le statistiche internazionali mostrano come le patologie psichiche (depressione, ansia, attacchi di panico, disturbo post-traumatico da stress, disturbi del comportamento alimentare) siano prevalenti tra le donne nella popolazione generale ed in quella dei servizi sanitari».La dott.ssa Zollo ha ribadito modalità e orari per accedere allo sportello e che «l’azione di supporto si concretizza attraverso l’accoglienza telefonica 3467074431 – mail ascoltodonna.pao@gmail.com per procedere nel percorso attraverso colloqui e focus di gruppo. Il valore aggiunto dello sportello che lo rende unico nel suo genere, prosegue, è rappresentato dal fatto che differentemente da quanto avviene nelle altre realtà del territorio, è un punto di ascolto per le donne non solo vittime di violenza ma abbraccia una multiformità di disagi. Credo proprio che sia ciò di cui abbiano bisogno le donne, conclude Adriana Zollo, trovare il coraggio di reagire, rafforzare la propria autostima e pian piano rialzarsi e ritrovare la fiducia». A conclusione del dibattito è intervenuta Silvia Benvenuti la quale ha ribadito l’utilità dello sportello di ascolto, “un servizio che al mondo d’oggi riteniamo indispensabile soprattutto in piccoli centri come il nostro laddove in diversi casi la donna si trovi ad affrontare un particolare momento critico della propria vita. Uno spazio professionale dove la narrazione del momentaneo disagio della donna, può servire a far riprendere un sereno cammino di vita.

L’importante, conclude il presidente della P.A. Croce Bianca, è avere la forza di varcare quella soglia che porta all’ Ascolto Donna”. (Benito Martini)

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nella famiglia parrocchiale.........

Bella iniziativa delle associazioni orentanesi Grazie a tutti i partecipanti alla splendida mattinata di «Puliamo i Boschi». È stato un bello spettacolo vedere così tante persone (grandi e piccoli, giovani e meno giovani) impegnate per pulire il nostro territorio: una forma concreta di attenzione all’ambiente ma soprattutto un senso di appartenenza molto forte al proprio paese e alla propria comunità. Un voler bene al nostro territorio. Tutte le associazioni del territorio hanno dato la partecipazione. Così i bambini, insieme ai giovani del gruppo Scout, hanno pulito nelle zone più vicine alla palazzina comunale e alle scuole.

Una forma per far comprendere ai più piccoli come, a fronte di qualcuno che sporca, occorre che altri Provvedano a far pulizia. Tanti i partecipanti, circa una sessantina di persone, armati di sacchetti, guanti ma anche mezzi per portare i rifiuti recuperati. Sono state così pulite principalmente le vie di accesso al paese, quindi la provinciale che congiunge dalla Bientinese, via Ponticelli e la via Francigena, via Nencini e poi zone in cui vi è un forte scarico di rifiuti come Le Forre, La Toppa. In alcune casi è stato rinvenuto materiale al vaglio della polizia municipale per individuare le persone che hanno abbandonato i rifiuti, e sanzionarli a dovere. Insomma una bella mattinata all’insegna e dell’amore per il proprio territorio.

Una vittoria contro l’ inciviltà. (Gabriele Toti)

26-2 battesimo di MATILDE GARBIN di Nicola e Simona Bartalini

Ai piccoli auguriamo di crescere come Gesù, in età, sapienza e grazia. Ai genitori le nostre più vive congratulazioni.

Pellegrinaggio

al

santuario

19 marzo battesimo di Leonardo Longobardi Guardia» - Rapallodi Tiziano e Allegra Achilli santuario di Monteallegro

«Madonna della

Ora posso scrivere due MARTEDI’ 25 APRILE righesu Vo c e d i Gruppo di adorazione di Orentano, spesso mi è Orentano e Villa Campanile stato di aiuto in questo iscrizioni in sacrestia tempo, quattro anni fa LLA CHIESA moriva mio marito Cesare. Il vuoto, il non Lola del Grande (Genova), Luigi Ficini credere che tutto potesse (Ospedaletto Lodigiano), Giovanna accadere così in fretta. Meucci (Torino), la parrocchia ringrazia Quando Cesare se ne è tutti coloro che durante la benedizione andato, era la Domenica delle famiglie, hanno fatto offerte per la delle Palme, quest’anno chiesa e per Voce di Orentano Cesare Nelli sarà il nove aprile, con la 24-03-2013 Ci hanno preceduto natura già in fiore. Cosa mi aiuta a vivere? Il magnificat di Maria. Nella mia vita non ho mai alla casa del Padre pensato a lei come Madre, come mio aiuto, aiuto che 4 marzo 14 marzo chiedo a suo figlio Gesù: «Come il Padre ha amato Edda Ruglioni Massimo Del Re me, così io ho amato voi, rimanete nel mio amore». nei Buoncristiani di anni 46 Buona Pasqua a tutti Lidia di anni 83

Nel riquadro

OFFERTE A

Oriano Carlini 05-03-2010

Giovacchino Pinelli 15-04-1992

Mara Morelli in Martinelli di anni 58 La Famiglia ringrazia tutte le persone che hanno contribuito con le loro offerte alla donazione in ricordo di Mara all’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), in particolare la Orfelia Tori in Rocco Vitillo Polisportiva Virtus sez. Podismo e la Pinelli 23-04-1991 9-4-1930=2-12-2010

Nel riquadro

Filarmonica Leone Lotti.

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La casa di Riposo di Orentano festeggia cinque anni di vita Sabato 18 Marzo è stata una giornata di fesa grande alla RSA ed al Centro diurno ’Madonna del Rosario’ di Orentano in occasione del V° anniversario dall’apertura della struttura socio-sanitaria. La giornata è iniziata con l’arrivo del Vescovo mons. Andrea Migliavacca che alle ore 10,30, ha iniziato con la visita a tutti gli allettati della struttura cui è seguita la celebrazione della S. Messa alla presenza dei nonni, delle nonne, dei familiari, della Presidenza e della Direzione delle religiose, dei volontari e del personale tutto. Era presente anche il Sindaco di Castelfranco di Sotto, sig. Gabriele Toti ed il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Castelfranco di Sotto dott. Quaranta. Bella e viva la partecipazione di tutti a questo momento comune di preghiera e di condivisione. A seguire mons. Vescovo, il Direttore Novi e ViceDirettore Dragonetti hanno incontrato tutti i familiari presenti per valutare l’apprezzamento sul servizio erogato dal quale è emersa una unanime ed ottima valutazione della qualità dei servizi offerti dalla RSA e Centro diurno ’Madonna del Rosario’ di Orentano A seguire mons. Vescovo ha incontrato tutto il personale addetto alla struttura e, dunque, è sceso in refettorio per pranzare con tutti i nonni, le nonne ed i familiari che l’attendevano. E’ stato veramente un bel momento di fraternità voluto per festeggiare la ricorrenza dei 5 anni dall’apertura della RSA e del Centro diurno ’Madonna del Rosario’ di Orentano. Era, infatti, il 4 Marzo dell’anno 2012 quando l’allora Vescovo di San Miniato Mons.

Fausto Tardelli inaugurava con grande concorso di popolo la nuova struttura che aveva voluto veder conclusa dopo tanti anni nei quali i lavori si erano fermati. A concludere ed aprire l’opera era stata la Fondazione ’Madonna del soccorso’ ONLUS di Fauglia, che ancora oggi la gestisce con grande attenzione a mantenere ottimi livelli assistenziali. Pur inaugurata ufficialmente il 4 Marzo, l’apertura ufficiale avvenne il 19 Marzo 2012 quando fece ingresso il primo utente. Sembra ieri – afferma il Direttore avv. Riccardo Novi – invece sono passati già cinque lunghi anni nei quali abbiamo cercato di potenziare sempre più il servizio della RSA e del Centro diurno aggregato che proprio quest’anno è stato convenzionato con la ASL Toscana Centro. Il Direttore prosegue: ’Voglio cogliere l’occasione per ringraziare i nostri Vescovi mons. Edoardo Ricci, mons. Fausto Tardelli e mons. Andrea Migliavacca, per la particolare attenzione con la quale hanno sempre guardato a questa opera di assistenza, ai parroci don Giovanni Fiaschi e don Sergio Occhipinti, ai tanti benefattori soprattutto orentanesi - ancorchè residenti a Roma - che hanno aiutato la costruzione della struttura, le religiose Figlie di S. Anna che sin dall’inizio l’hanno abitata, i molti volontari, i familiari che hanno sempre assicurato il loro prezioso supporto ed infine – ma non per importanza – il personale addetto ai servizi che ha sempre manifestato grande impegno, dedizione e sensibilità per il servizio ai nonni. Ringraziamo anche la beata e sempre Vergine Maria che è sempre stata vicina e supportato lo sforzo per far crescere come un fiore questa bellissima piantina che quest’anno compie i suoi primi 5 anni’. (avv. Riccardo Novi)

C’era una volta.

Le associazioni di Orentano e Villa di Carla Bernardoni) Campanile per i terremotati C’era una volta Orentano… con i suoi giardini curati e

puliti! C’era una volta Orentano… con le sue strade «quasi» perfette senza nemmeno una buca! C’era una volta Orentano con la «palazzona» comunale che si trova in p.zza Roma, con un sacco di uffici, personale disponibile e sempre pronto per il cittadino!

C’era una volta Orentano…con persone educate e grande senso civico!

Già….c’era una volta, anche perché lo vedevo con gli occhi di una bambina, quando poi si «diventa grandi» vedi le cose in modo totalmente diverso, i giardini non sono più curati e puliti, le sue strade sono piene di buche e non sono state «aggiornate», in questi anni il traffico è notevolmente aumentato, la «palazzona» comunale, è ancora in p.zza Roma, non si sa per quanto resterà in piedi, ma per ora resiste, il cimitero, dove riposano i nostri cari, adesso è lui in prima persona ad avere bisogno di una «Senza il vostro aiuto, i nostri bambini non avrebbero un bara, tanto è ridotto male…tutto questo perché? In buona parte il merito va refettorio a scuola». L’ha detto lunedì 13 marzo il vice all’amministrazione comunale, ma non necessariamente solo all’attuale, ma sindaco di Loro Piceno, comune terremotato delle Marche, anche a quelle che l’hanno preceduta, e poi un po’ è anche colpa nostra, noi sig.ra Federica Lambertucci, nel ricevere un assegno da cittadini non abbiamo più molto senso civico, e l’educazione scarseggia sempre 8.000,00 euro. Valeria Rapacci, dirigente dei Fratres di di più! Chi viene a Orentano «da fuori» ecco un chiaro esempio di Orentano e moglie di Gioiello Buonaguidi, presidente dell’ e magari c’è stato un po’ di tempo fa, Orentano Calcio, è originaria di Loro Piceno. Proprio da lei resto molto deluso vedendolo ridotto educazione e gran senso civico !! nacque l’idea di raccogliere aiuti con il plauso del Comune. Così male, Noi Orentanesi siamo tutti «Questa donazione è una risposta corale da parte del dispiaciuti dello sporco e del degrado territorio» ha detto il sindaco del nostro Comune Gabriele che in questi anni ha inghiottito il Toti. Presenti alla consegna dell’assegno i rappresentanti nostro «ameno» paesello, le tasse le delle associazioni di Orentano e Villa Campanile (Ente paghiamo, e anche belle «salate», Carnevale, Pro-Loco Orentano, Croce Bianca, Fratres, credo di parlare a nome di tutti, Agility Dog, Corale san Lorenzo, filarmonica Leone Lotti, VORREMMO vedere di nuovo il Orentano Calcio, polisportiva Virtus, circolo Arci Mondo nostro paese con gli occhi di un Nuovo e pro-loco Villa Campanile. Bambino!! (Carla Bernardoni)