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n° 6 giugno 2017 - anno LIX
Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato Per corrispondenza rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure C.R.S. Miniato fil. Orentano IBAN IT82D0630070961CC1100100167 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 - direttore responsabile don Roberto Agrumi
roberto.agrumi@alice.it - roberto.agrumi@pec.it
arissimi fedeli, è già passato il mese 18 giugno - solennità del Corpus Domini di maggio,, con i maggetti nelle corti Prima comunione per: Laura Achilli, Matteo e devo dire che sono stato molto Andreotti, Giacomo Bartolini, contento per la discreta partecipazione che Emma Bongiovanni, Nicole c’è stata, anche con tanti bambini che Capperoni, Devid Capobianco, passeranno a comunione. Ringraziamo il Martina Cilindro, Giulio D’ Apice, Signore per così tanti fedeli presenti, spero Nicholas D’ Ulivo, Gaia Del Seta, solo che non siano stati attratti dagli Nikolas Forassiepi, Br yan abbondanti rinfreschi, che la vergine Maria Giuffrida, Giulia Grossi, Yoanna protegga le vostre famiglie e i vostri figli.
Mellone, Luigi Mastroianni, Adesso nel mese di giugno, due Angelica Lovisi, Gaia Orsucci, appuntamenti importanti: la prima Gemma Paoli, Giulia Piccarozzi, comunione il 18 giugno solennità del Leonardo Piccarozzi, Gabriele Pancelli, Asia Rinaldi, Alessio Corpus Domini e mercoledì 21 giugno pellegrinaggio a Roma da Papa Francesco Rinaldi, Mattia Perotti, Benedetta Rosica, Matteo Tesi, insieme ai ragazzi di Villa Campanile. Francesco Tesi, Leonardo Tesi, Mattia Tognetti, Lisa Traversi.
Davvero questo sarà un mese di grazie e La prima comunione è un rito fondamentale nella vita di un cattolico, benedizioni. Vi aspetto tutti a partecipare un’esperienza decisamente suggestiva da vivere per un bambino di circa dieci anni. Il terzo sacramento viene, infatti, somministrato in tenera età, all’incirca numerosi e con tanta fede e devozione. Quando il comunicando frequenta la quarta elementare, in virtù della scelta Il Signore vi benedica vostro don Sergio compiuta da Papa Pio X, agli inizi del secolo scorso, di anticipare l’età
C
Mercoledì 21 giugno pellegrinaggio a Roma per l’udienza da papa Francesco con i ragazzi della prima comunione di Orentano e Villa Campanile iscrizioni ed info in sacrestia
Sagra della pizza e dei prodotti tipici
Edizione n° 34 dal 31/5 al 30/7 chiuso il lunedì e il martedì
dell’avvicinamento all’eucarestia. In seguito a tale riforma non è più necessario attendere l’adolescenza per ricevere il corpo di Cristo, ripercorrendo il rituale tracciato da Gesù. Il sacramento ci riconduce direttamente all’ultima cena, facendoci rivivere l’episodio di Gesù che riunisce i suoi discepoli per compiere il rito del pane e del vino, attraverso il quale egli si è concesso all’intera umanità in maniera eterna. «Questo è il mio corpo e questo è il mio sangue» è la formula che da migliaia d’anni accompagna il rito dell’eucaristia, il quale acquisisce una connotazione ancora maggiore quando il bambino per la prima volta assume il corpo di Dio tramite l’ostia consacrata. Tutti i ragazzini attendono con ansia e trepidazione il fatidico giorno in cui potranno partecipare al rito culminate della Messa, avvicinandosi all’ostia consacrata che vedono abitualmente essere incorporata dagli adulti. Ovviamente i comunicandi sono ben consapevoli del significato profondo del rituale dell’eucarestia, della presenza di Gesù e dell’immenso sacrificio da egli compiuto sulla Croce, che hanno approfondito grazie all’opera del parroco, della catechista e delle famiglie, figure che rivestono una grande importanza nel giorno della prima comunione.
Vi auguro di vivere l’amicizia con Gesù. Perché lontano da Lui non troverete la felicità vera. E spero che questa comunità, insieme ai vostri genitori, non vi allontanino mai dal suo abbraccio e dalla sua benedizione.
Cari bambini, a nome di tutta la nostra comunità, vi auguro di trovare sempre adulti capaci di testimoniare fede, di annunciare il vangelo, di amare Gesù. Vi auguro di avere sempre accanto a voi, adulti, specie i vostri genitori, di ascoltare e di prendere sul serio le vostre domande di vita. Vi auguro di essere sempre entusiasti e gioiosi, e di non lasciarvi mai scoraggiare da chi compie il male. Perché è l’Amore che vince sempre: la generosità, la carità, il perdono. Vi auguro di vivere l’amicizia con Gesù.
Perché lontano da Lui non troverete la felicità vera. E spero che questa comunità, insieme ai vostri genitori, non vi allontanino mai dal suo abbraccio e dalla sua benedizione.
Vi voglio bene Antonella
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re raccolto degli orentanesi e di un intero «popolo», quello della tifoseria viola, che giovedì 5 maggio si è ritrovato nella nostra chiesa per l’ultimo saluto a Marco Ficini, il 39enne tifosissimo della Fiorentina, investito e ucciso fuori dallo stadio di Lisbona la sera del 21 aprile.
Nel riquadro
Il d o lo
Nel ricordo di Emilio Galeotti
di Benito Martini
Ciao Emilio, «con la tua scomparsa Orentano perde un importante pezzo di storia». Di solito è la tradizionale frase fatta che si usa in simili circostanze ma nel tuo caso non è così poiché è un dato di fatto che il paese perde un preciso punto di riferimento. Nel commentare gli avvenimenti del paese per i Marco Ficini quotidiani locali con i quali ho Un mondo, quello del tifo viola, al quale Marco era legato da collaborato per lunghissimi anni, non sempre, come fosse il segno del rapporto indissolubile con la sua abbiamo quasi mai avuto un contatto regione d’origine, «nonostante fosse mezzo toscano, mezzo romano diretto e probabilmente il motivo è che e infine cittadino del mondo» ha detto padre Gaetano, arrivato dalla non amavi essere in prima fila, infatti parrocchia di Roma dove Marco era cresciuto fin da piccolo. Ed è non ricordo una intervista nel vero senso della parola, il tuo impegno proprio a quel legame che la società viola ha voluto rendere era dietro le quinte laddove c’era da lavorare per la messa a punto dei omaggio, portando al funerale anche «il capitano» Giancarlo lavori programmati dal team. Indubbiamente il paese è cresciuto, Antognoni e il direttore sportivo Pantaleo Corvino, schierati a fianco passo dopo passo, con te anche attraverso la tua impresa edile che fin dell’altare insieme ad una bandiera viola listata a lutto. Con loro c’era dai primi anni Cinquanta ha costruito alcune tra le più belle villette anche un rappresentante dello staff dirigenziale dello Sporting di Orentano, eravamo nel boom economico e lo sviluppo edilizio era Lisbona, la squadra della capitale portoghese che Marco era andato a sotto gli occhi di tutti. Ma oltre al lavoro edilizio, il paese stava sostenere quella sera, insieme al giovane centrocampista Tomas emergendo anche attraverso alcune iniziative come quel Carnevale Reimao, ex Sporting, passato nel 2016 alla Primavera della dei Bambini (1956) voluto dal parroco di allora, don Livio Costagli, Fiorentina. Le sue lacrime si confondono con quelle dai tanti amici e e che nel corso degli anni hai contribuito, attraverso la costruzione compagni di tifoseria: «Perché lui conosceva personalmente Marco dei carri allegorici, a far decollare. A conferma della stima che – ci spiega Antognoni al termine della cerimonia -: si conoscevano regnava nei tuoi confronti tra gli addetti ai lavori, il consiglio eletto dai tempi in cui giocava a Lisbona attraverso il contatto con alcuni nel 1980 ti ha nominato presidente. Un ruolo importante e tifosi. Da parte nostra, essere presenti qui oggi era il minimo che gratificante è vero che hai svolto con il solito impegno ma potessimo fare». Tanti, del resto, gli amici e i compagni di tifo volutamente di breve durata proprio perché non erano i tuoi «panni», arrivati da Firenze e da altre città toscane per salutare Marco, il tuo cuore pulsava per la costruzione dei carri allegorici. Assiepati dentro e fuori la chiesa con le sciarpe viola al collo. Un Inizialmente per quelli del carnevale e successivamente per quelli dolore composto, che si lascia andare ad una commozione collettiva dei «dolci» monumenti realizzati con i bignè. Non è da meno dopo l’intervento del sindaco Gabriele Toti. Un intervento l’impegno ed il sostegno per la squadra giallo-rossa dell’Orentano spontaneo, con la voce strozzata di chi conosceva Marco e ci era calcio che seguivi non solo partita dopo partita ma anche nel corso cresciuto assieme fin da piccolo, nelle estati in cui tornava nel suo degli incontri al di fuori del rettangolo di gioco. Nel momento in cui paese (come tanti altri orentanesi emigrati a Roma), riformando quel la squadra aveva qualche rallentamento in campo il tuo «forza gruppo di ragazzi un tempo bambini e poi divenuti adulti. »Voglio Orentano” era uno stimolo soprattutto per i giocatori che ne ringraziare i tifosi della Fiorentina – ha detto Toti dall’altare -. Il conoscevano la provenienza. In prima fila (davanti ai forni) all’idea colore viola, oggi, è il simbolo di tutto il calcio e di un’intera di Mario Parrini di dare vita alla Sagra della Pizza (1984), quattro comunità che sa essere partecipe e solidale nel dolore. Allo stesso giorni per dare impulso alle casse dell’Orentano calcio. Che dire del modo ringrazio la società che, con la sua presenza, credo abbia fatto mitico, indimenticabile complesso folcloristico «La Ranocchia» un grande regalo a Marco e ai suoi familiari«. Grande la laddove sfilavi fiero e orgoglioso non solo come musicante ma commozione fuori e dentro la chiesa, con un lungo e ripetuto anche e soprattutto per aver contribuito a fondare un gruppo così applauso che ha accompagnato la bara all’uscita dalla chiesa. Importante e richiesto dai vari comitati cittadini nazionali per »Marco era stato in tanti posti – ha ricordato padre Gaetano –, vivacizzare le feste locali e che avrebbe rappresentato i colori apparteneva a quella generazione trolley di cui fanno parte tanti dei dell’Italia alla Festa dell’Uva a Lugano (1972). Insomma nostri giovani: dalla Toscana a Roma, così come a Milano e in manifestazioni che tuttora sono dei precisi fiori all’occhiello del Inghilterra dove aveva vissuto, Marco si faceva ovunque notare e paese che tu, caro Emilio, hai contribuito a portare ad altissimi voler bene da tutti". Una vita in giro per il mondo ma portando livelli. «Un grande addetto ai lavori, commenta l’amico di sempre sempre dentro l’identità e l’appartenenza al popolo viola, come ha Marino Toti, se affiorava un qualsiasi intoppo, Emilio sapeva come sottolineato lo stesso padre Gaetano ricordando gli anni del risolverlo, non a caso per ben due volte ha messo la firma alla fallimento della Fiorentina e del campionato in C2. »All’epoca costruzione dei Capannoni per la costruzione dei carri allegorici: qualche volta ci prendevamo anche in giro e Marco mi raccontava quello nel prato adiacente la canonica e successivamente a quello, delle trasferte in piccole località del centro Italia, con uno spirito e tuttora in uso, in fondo alla Dogana”. Anche l’ultima parte della vita, una genuinità autentica. Ecco, noi siamo proprio così: siamo quelli seppur curato amorevolmente da tua figlia Luana e dal genero dei campi piccoli, arrivati a giocare nei campi grandi, ma sempre con Massimo, l’hai vissuta costantemente tra la gente, sempre in mezzo a noi pronto a scambiare qualche battuta, felice e sorridente la stessa genuinità di allora". (Giacomo Pelfer) soprattutto quando si parlava dei tuoi quattro gioiellini: il Carnevale «Accolitato» per Federico e «lettorato» per dei Bambini, la Sagra della Pizza, del Bignè e La Ranocchia.
Antonio, Rinaldo e Francesco Un abbraccio Emilio, mancherai a tutti noi.
Venerdì 12 Maggio scorso, il nostro Vescovo, S.E.R. Mons. Andrea Migliavacca ha presieduto una solenne concelebrazione nella festa della Dedicazione della Cattedrale. La festa della Dedicazione, che ricorre il 13 maggio, a motivo del sabato e delle molte iniziative dedicate al centenario della Madonna di Fatima, è stata celebrata quest’anno alla sera della vigilia, anziché dopo i secondi vespri, come avviene solitamente. In questa occasione il Vescovo ha anche conferito il ministero di Accolito a Federico Cifelli, alunno del Seminario proveniente dalla Parrocchia di Orentano, e il ministero di Lettore a Rinaldo Bracci, della parrocchia di Santa Maria a Monte, Antonio Dichiera, della parrocchia di Cerretti, e Francesco Grasso, della parrocchia di Orentano, incamminati verso il Diaconato Permanente. Come ormai consuetudine da diversi anni, la Celebrazione Eucaristica è stata animata dai cori della Diocesi che avevano partecipato alla XXVI Rassegna Diocesana di Cori Parrocchiali.
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nella famiglia parrocchiale.........
50° 1 maggio Battesimo di Giulia Palumbo 21 maggio Battesimo di Gabriele di Michael e Jessica Trosino Orabona di Nicola e Sonia del Villano
Benito Bertagni e Eda Luperini si sposarono ad Orentano il 15/5/1967,
Pellegrinaggio al santuario Madonna della Guardia (Ge)
Martedì 25 Aprile siamo partiti per Genova diretti al santuario della Madonna della Guardia. Il pellegrinaggio è stato organizzato dal gruppo dell’Adorazione Eucaristica di Orentano e Villa Campanile. Appena arrivati abbiamo visitato il santuario dove don Sergio ha celebrato la santa messa esclusivamente per il nostro gruppo. Il santuario sorge sul monte Figogna dove il 29 Agosto 1490 al contadino Benedetto Pareto apparve Maria e gli chiese di far costruire in quel luogo una cappella.
Benedetto – per timore di essere considerato pazzo – decise di tenere nascosto il fatto ma dopo qualche tempo cadde da un albero, riducendosi in fin di vita. La Madonna gli apparve di nuovo e lo guarì all’istante. Solo allora Benedetto rese pubbliche le apparizioni ricevute e fece costruire la cappella. Nel 1890 fu edificata l’attuale basilica per accogliere i numerosi pellegrini che vi giungono da ogni parte. Tra quelli più illustri si ricorda San Luigi Orione, Papa Benedetto XVI, che nel 2008 ha donato alla Madre di Dio una rosa d’oro e Papa Francesco il 27 maggio prossimo. E’ stato un momento di vera grazia, in cui ci siamo affidati alla santa Vergine. Il pomeriggio siamo scesi a Rapallo dove abbiamo passeggiato lungomare e visitato la bella cittadina con la sua fortezza. Il viaggio di ritorno è stato allietato da canti e giochi. E’ stata una giornata stupenda. Un grazie agli organizzatori. (Giovanni Agrumi)
Ci hanno preceduto alla casa del Padre 8 maggio Concetta Maria Bufo ved. Rogatini di anni 94 21 aprile 26 maggio Marco Ficini Giuseppina di anni 39 Finocchio (deceduto ved. Vitillo a Lisbona) di anni 87 1° maggio Emilio Galeotti di anni 87
25 maggio Ennio Petri di anni 82
50° 27 maggio matrimonio di Andrea Orlandi e Caterina Gelici
Michele Circelli e Immacolata Gallo si sposarono il 18 maggio 1967 a s. Batolomeo in Galdo (Benevento)
50° 20 maggio battesimo di Nicole e matrimonio di Miriana Tomei e Matteo del Ministro
Erminia Poggetti Marinari 07-06-2015
Loriano Bernardini 05-03-2005
Anna Valle 01-03-2009
Mauro Dini e Antonietta Carbone si sposarono il 16 aprile 1967 a Villa Campanile
Cesare Cecchi 28-02-2016
Gelsomina Cristiani 26-03-2010
Flora Tognetti Leonetta Giovannetti Alamanno Bernardoni 25-11-2011 12-06-2016 18-06-2011
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Si rinnova il consiglio della Libera Caccia di Orentano Virtus Orentano seconda classificata
di Benito Martini
A 20 METRI DAL SOGNO !!! Sabato 13 maggio la polisportiva virtus di Orentano ha fallito il podio più prestigioso per soli 20 miseri metri dopo una battaglia durata 10 ore. Una staffetta combattuta metro dopo metro dagli atleti della nostra polisportiva che hanno coperto complessivamente 133 km.
Da oltre cinquant’anni presente sul territorio comunale, l ’Associazione nazionale libera caccia di Orentano ha recentemente rinnovato le cariche istituzionali. Gli associati hanno positivamente risposto alle aspettative recandosi numerosi nei locali delle sede comunale (messa a disposizione per l’occasione dalla civica amministrazione), per esprimere il proprio voto. Gli eletti si sono successivamente riuniti per assegnare le cariche sociali ed oggi il consiglio è così composto. Presidente: Oriano Billi, Vice Presidente: Manlio Martinelli, Cassiere:
Guido Buoncristiani. Consiglieri: Gianfranco Nelli, Simone D’Apice, Michele Palumbo, Domenico Circelli, Mauro Paolinelli, Antonio De Milito. Sempre al servizio dei cacciatori per le varie necessità, in primis rinnovo porto d’armi e appostamenti, il neo costituito team dirigenziale ha collaborato attivamente nell’organizzazione della 1° Fiera degli Uccelli di Primavera attivata dalla ProLoco di Orentano presieduta da Attilio Ficini. A sostegno dell’organizzazione anche il C.p.a. di Orentano (sempre presieduta da Attilio Ficini. La manifestazione è stata inserita nel quadro della Festa dei Lavoratori, messa a punto del Circolo Mondo Nuovo di Orentano con il patrocinio del comune di Castelfranco di Sotto, che si è svolta in piazza Mauro Casini. Il successo della «Fiera» è stato largamente anticipato dalle iscrizioni che sono state oltre 160 con partecipanti provenienti da tutta Italia. Dalle 6 alle 12 del 30 aprile (giorno della gara) piazza Mauro Casini si è svegliata con il dolce cinguettio dei «concorrenti»ed i «garisti» hanno posizionato i loro preziosi e variopinti pennuti per l’inizio della gara. Al vaglio dei giudici il canto di ben sette categorie di uccelli e precisamente: Tordi, Merli, Sasselli, Cesene, Passeri, Fringuelli e Allodole. «Per l’occasione la nostra associazione ha aperto uno stand, commenta il confermato presidente Oriano Billi, dove abbiamo potuto seguire con estremo interesse le varie evoluzione della gara, distribuito dei nostri gadget e nello stesso tempo dato risposte a richieste di singoli cacciatori». In queste manifestazioni di solito per ogni categoria sono premiati i primi tre classificati, ma dalle nostre parti l’ospite è sacro e la Libera Caccia si è impegnata per avere l’opportunità di ampliare la premiazione al quarto e quinto posto.
“L’estensione, riprende il presidente, si è resa possibile grazie al contributo dell’
Associazione nazionale Libera caccia di Pisa, la Ferramenta di Paride Ruglioni (Orentano), la Tabaccheria di Gino Carmignani (Orentano), La Trattoria-Pizzeria «da Benito» (Orentano), la Molitoria Gambaccini (Villa Campanile), L’Unitaria (Porcari) e l’Agraria Cecchinato (Bientina), che ovviamente ringraziamo così come tutte le persone che hanno assistito allo spettacolo”. Tra l’altro, la variopinta mattinata di festa, è stata allietata anche dalla presenza di diverse famiglie per la felicità di tanti bambini. Nell’aria è palpabile l’entusiasmo per la riuscita dell’evento e ci sono concreti spiragli per una seconda edizione. Sulla stessa sintonia d’onde anche il cassiere dell’associazione Guido Buoncristiani (neo eletto nel consiglio provinciale presieduto da Stefano Perini), il quale, in vista di una più che probabile edizione bis della manifestazione, auspica la «costituzione di un apposito comitato per la Fiera degli uccelli di primavera, ed eventualmente ampliarla alla partecipazione dei tradizionali banchetti con la vendita dei vari prodotti». (Nella foto: lo stand della Libera Caccia di Orentano)
Un’azalea per la ricerca
Il Consiglio dei donatori di sangue Fratres, in merito all’iniziativa «un’azalea per la ricerca» realizzata in occasione della festa della mamma, intende ringraziare tutti coloro che hanno acquistato un’azalea presso il nostro stand. Grazie alla vostra generosità abbiamo raccolto l’importante cifra di € 600,00 che, nei giorni successivi, abbiamo devoluto interamente all’AIRC Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. (nella foto Rosanna e Valeria, due delle colonne del gruppo Fratres di Orentano)
Virtus Orentano sez. podismo
La Staffetta 10x1 ora di Cascina, una classica del panorama podistico provinciale, è una gara piuttosto dura e impegnativa, che richiede preparazione, spirito di squadra e non ultima una tattica vincente dal momento che, i 10 atleti di ogni squadra, devono correre in pista un’ora a testa con l’obiettivo di coprire più metri possibile fino al termine delle 10 ore e quindi fino al conteggio finale che sancisce la squadra vincitrice. Un grazie a tutti coloro che hanno creduto in questa dura sfida con l’ impegno di riprovarci il prossimo anno.
La banda cresce ma ad aumentare sono anche le emozioni!!!
Come ogni anno anche quest’anno a Orentano si è svolto il concerto del Primo Maggio, organizzato e realizzato dalla Filarmonica Leone Lotti – Complesso Folkloristico La Ranocchia. Da quest’anno i primi girini sono diventati ranocchi e sono entrati a far parte della storica banda. Ma non solo! Il vivaio cresce e hanno partecipato al concerto anche i «nuovi» girini che si sono cimentati con i loro strumenti ad allietare la giornata del primo maggio. E sono proprio loro che, emozionati ma molto bravi, ci rendono orgogliosi del percorso svolto fino ad oggi: alcuni suonano da poco più di un anno, altri da appena otto mesi e tutti insieme hanno dimostrato che il lavoro da loro svolto, grazie alla professionalità, dedizione e pazienza dei loro insegnanti, ha ottenuto ottimi risultati. Proprio la professionalità, la dedizione, la passione e, non per ultima, la pazienza, contraddistinguono il lavoro svolto, non solo dagli insegnanti ma da tutti coloro che fanno parte della Ranocchia. Vedere quei piccoli girini, che quasi sparivano dietro il leggìo, emettere un suono tanto armonioso quanto preciso è stata una bellissima emozione e soddisfazione. Orgogliosi della banda rinnovata dai giovani (entrati da novembre 2016 a farne parte a pieno titolo) insieme ai solidi musicisti, pilastri della stessa che da molti anni la sorreggono, invitiamo tutti al prossimo concerto del 3 giugno!!!