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Febbraio 2019

Voce di Orentano,n. 2

Febbraio 2019versione testuale

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Testo estratto

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www. parrocchiadiorentano.it

n° 2 febbraio 2019 - anno LXI

Voce di Orentano

Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato

Per corrispondenza rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole fil. Orentano IBAN IT34W0623070961000040126084 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 - direttore responsabile don Roberto Agrumi

roberto.agrumi@alice.it - roberto.agrumi@pec.it

Carissimi fedeli, siamo già nel tempo ordinario Rinnovo Consiglio Gruppo di febbraio, tempo di attesa e di preparazione Fratres Orentano alla santa quaresima che inizierà con il Quest’anno scadrà il mandato mercoledì delle ceneri, il 6 marzo. Un tempo questo dell’attuale Consiglio direttivo del in cui siamo chiamati a manifestare al Signore la nostro gruppo Fratres e pertanto sarà nostra fedeltà e il nostro amore partecipando necessario procedere a nuove elezioni per il suo rinnovo. Invitiamo pertanto assiduamente alla santa messa domenicale e chi fosse interessato a dare una mano mandando i vostri figli al catechismo in preparazione all’associazione e a diventare ai sacramenti della fede. Un invito perciò ad essere consigliere a farsi avanti, c’è veramente cristiani attivi e partecipi della vita della chiesa. Solo nei sacramenti ci èbisognodinuovivolontari, specialmente di giovani che dato di incontrarci veramente con il Signore Gesù. Non siate pigri, non rappresentano il nostro futuro. Il tempo lasciatevi prendere dallo scoraggiamento , nella consapevolezza che chi da dedicare al gruppo è soggettivo però avrà perseverato fino alla fine sarà salvo. Venite alla santa messa, il ogni aiuto è ben accetto e le riunioni Signore Gesù vi aspetta per essere in voi fonte di gioia e di pace. sono una al mese in orario serale Domenica prossima 10 marzo, i nostri ragazzi riceveranno la santa pertanto chiunque può diventare volontario Fratres. (Giulio R.)

Cresima, ci saranno anche due adulti. Sarà con noi il nostro Vescovo Mons. Andrea Migliavacca. Un’ occasione anche per salutare il nostro pastore, che nelle piccole parrocchie, come la nostra, si vede di rado.

Vi benedico tutti, vostro don Sergio Domenica 10 febbraio i nostri ragazzi riceveranno il sacramento della Cresima Ricordiamo a tutte le Filippo Agrumi, Alessandro Banti, coppie che Anna Barsali, Lorenzo Buoncristiani, Daniele Casiero, intendono sposarsi Michele Del Re, Marta Del Seta, nel 2019, che è Rebecca Dini, Simone Ferrera, obbligatoria la Tommaso Fontana, Martina frequenza al corso di Granziera, Noemi Howard, Laert preparazione al Kaci, Ester Lazzerini, Alessandro matrimonio. Inizierà Matranga, Giulia Monti, Tessa a febbraio, ogni Nardi, Andrea Palumbo, Viola lunedì, dal 4 Pieri, Massimiliano La benedizione delle febbraio alle 21,15 Santosuosso, Lisa Santosuosso, famiglie nelle case, nella cappellina Giulia Santosuosso, Gennaro quest’anno avrà inizio dell’ asilo Lunedì 4 marzo alle 14,30 La Confermazione, nota più comunemente come Cresima, è un sacramento della Chiesa cattolica e ortodossa che esprime la discesa dello Spirito Santo sui credenti tramite l’imposizione delle mani da parte degli apostoli e dai loro successori, i vescovi. È presente anche presso le chiese cristiane protestanti (luterane e riformate), pur non essendo considerato un sacramento. Il termine «confermazione» proviene dal latino confirmare che significa «rendere stabile» o «rafforzare». Ne deriva che la Cresima, come afferma il catechismo della Chiesa cattolica, apporta una crescita e un approfondimento della grazia battesimale. E afferma anche: «Dal momento che Battesimo, Confermazione ed Eucaristia costituiscono un tutto unitario, ne deriva che «i fedeli sono obbligati a ricevere tempestivamente questo sacramento»; senza la confermazione e l’eucaristia, infatti, il sacramento del Battesimo è certamente valido ed efficace, ma l’iniziazione cristiana rimane incompiuta.»(CCC 1306) Inoltre il sacramento della confermazione non va inteso nel senso di dare una conferma da adulti al Battesimo ricevuto da bambini, come lo stesso catechismo ricorda: «Se talvolta si parla della Confermazione come del «sacramento della maturità cristiana», non si deve tuttavia confondere l’età adulta della fede con l’età adulta della crescita naturale, e neppure dimenticare che la grazia del Battesimo è una grazia di elezione gratuita e immeritata, che non ha bisogno di una «ratifica» per diventare effettiva. Lo ricorda san Tommaso: « L’età fisica non condiziona l’anima. Quindi anche nell’età della puerizia l’uomo può ottenere la perfezione dell’età spirituale di cui la Sapienza (4,8) dice: »Vecchiaia veneranda non è la longevità, né si calcola dal numero degli anni«. È per questo che molti, nell’età della fanciullezza, avendo ricevuto la forza dello Spirito Santo, hanno combattuto generosamente per Cristo fino al sangue »».(CCC 1308)

Nel riquadro

Uccello, Marco Volpi

Tuttavia questo sacramento veniva e viene tuttora eseguito subito dopo il battesimo agli adulti, e viene conferito come confermazione a chi fu battezzato da bambino, è naturale che il termine «confermazione» va anche ad intendere «rafforzamento».

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2 Febbraio Buon Compleanno Marta!

Tanti Auguri Cara Marta per I tuoi 70 anni. Con infinito Affetto! Mamma

Il vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca ha incontrato domenica 13 gennaio, in episcopio i rappresentanti delle istituzioni (sindaci, politici, forze dell’ordine, il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori) per la tradizionale consegna del messaggio del Papa per la Giornata della Pace. Il tema di quest’anno, «La buona politica è al servizio della pace», ha offerto lo spunto per una riflessione specificamente dedicata ai risvolti etici dell’attività delle istituzioni. Dopo aver commentato brevemente alcuni brani del messaggio di papa Francesco, monsignor Andrea Migliavacca ha illustrato i 10 temi centrali per la politica oggi: Formazione, Europa, Lavoro, Integrazione, Ambiente, Comunicazione, Speranza, Equilibrio, Buone prassi, Mondialità. (Gonews)

Benedizione delle famiglie nelle case - calendario Lunedì 04 marzo Corti Menconi, Brogi, Giola, via Tullio Cristiani fino a Brogino, fam. Biondi e Stefanini, Via

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La Befana vi e n di notte.....

Barghini, Scotolone, Nencettino. Martedì 05 marzo Medicino, Ciani e numeri pari di via Tullio Cristiani, fino a fam. Lazzerini Cesare Mercoledì 06 marzo Numeri dispari di via Tullio Cristiani e corte Colombai Giovedì 07 marzo Via delle Fontine e corte Nardi Venerdì 08 marzo via Ponticelli, corte Galligani fino a fam. Dini Lunedì 11 marzo fam Tomei G., corte Casini, Pelato, Pantalone, il Santo e Bartolini. Martedì 12 marzo Corte Meucci e via Ulivi, corte Bisco, fam. Conservi, corte Ghiaino Mercoledì 13 marzo Dal Moroni, via Giovanni XXIII fino a Corti Seri e Tommasi, corte Carletti Giovedì 14 marzo Via della Cari bimbi, come son contenta!... sono appena rientrata a casa.

Giro finito, calze tutte consegnate. Vi ho trovato tutti belli e Repubblica, dal n° 1 fino al n° 124 fam. Massini C. Venerdì cresciuti, alcuni di voi erano svegli altri dormivano già, una 15 marzo Via della Repubblica fino al Toschi, compreso carezza leggera per non svegliarvi e via per terminare in tempo le corti Casini e Nardoni Lunedì 18 marzo Corte Fiorindi e via consegne. Mi raccomando comportatevi bene, non fate della Repubblica fino al termine Martedì 19 marzo Corti arrabbiare i nonni e i genitori, io torno il prossimo anno. A chi mi Cocciolo, Conte, Nencini e Rossi Mercoledì 20 marzo Corti ha dato il ciuccio, porto i ringraziamenti del mio ciuchino, che fa la collezione e stamani quando ho rovesciato la balla ho visto il Pelagalli e Fratino Giovedì 21 marzo Via del Confine ritratto «del ciuco felice». Ringrazio i musici della Ranocchia di Venerdì 22 marzo Corte Centrellini, via don Luigi Sturzo, Orentano, che si sono offerti di accompagnarmi in giro per tutta Centrelloni Lunedì 25 marzo Corte Piaggione, Bisti e via la notte. La loro musica mi fa sentire meno pesante la fatica Morandi Martedì 26 marzo via della Chiesa dalla Dogana dovuta all’età. Ai Genitori dico: bravi! Avete dei bimbi fino alla Cassa di Risparmio di san Miniato Mercoledì 27 meravigliosi, grazie a voi la magia della befana si rinnova anno dopo anno. Vi bacio tutti, ora mi vado a coricare, oggi le faccende marzo Piazza Matteotti, via Martiri della Libertà fino alle le farà il befano! (Simona S.) scuole vecchie (solo abitazioni) Giovedì 28 marzo Piazza Domenica 30 / 12 si sono fermati anche da noi Matteotti, via Martiri della Libertà (solo negozi) Venerdì 29 marzo Via Togliatti, piaz. Buoncristiani e via Lotti Nel loro viaggio verso Betlemme, i tre regnanti hanno fatto visita anche ai bambini di Orentano. Alle 15,00 puntuali, sono stati accolti con un grande applauso. Dopo una piccola catechesi, i ragazzi hanno consegnato le letterine, nella speranza che le loro richieste siano esaudite. Se ne sono andati via portando le letterine con sé. Vedremo il 6 gennaio se i più buoni riceveranno doni o se a qualcuno toccherà il carbone .Chi sono i Re Magi e i doni che portano ? Sacerdoti, saggi, stregoni, studiosi, la definizione è incerta, ma sicuramente provengono dall’Oriente. Sono essi stessi il collegamento simbolico tra Oriente e Occidente, essendo i primi pagani I Re Magi nella chiesa che vanno ad adorare, riconoscendolo come dio, Gesù. Sempre per la di Orentano tradizione cristiana, i tre regnanti sono fratelli: Melchiorre, re dei persiani, Baldassarre, re degli indiani e Gasparre, re degli arabi. I doni che portano sono anch’essi carichi di simbolismo e significato. L’oro, il metallo prezioso per eccellenza che sta a significare la regalità. L’incenso, un profumo da bruciare, molto usato durante riti e venerazioni religiose, simbolo di divinità. La mirra, derivato di una pianta medicinale che, mischiato con olio, veniva usato per scopi medicinali, cosmetici e anche religiosi, come l’imbalsamazione; questo dono simboleggia la futura sofferenza redentrice di Gesù. E’ usanza fare il presepe e aggiungere le tre statuine dei Magi dopo Natale, prima lontano dalla grotta dove c’è Gesù Bambino, e poi ogni giorno più vicino, fino all’arrivo nella notte tra il 5 e il 6 gennaio.

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nella famiglia parrocchiale...

La Giornata di benessere

la naturopatia, si pone in primis gli obiettivi quali la Sotto la presidenza di Silvia Benvenuti, la Pubblica prevenzione e l’educazione ad uno stile di vita più Assistenza di Orentano ha in programma l’apertura sano.“Attraverso una mappa si rilevano i punti reattivi del di un nuovo, importante, servizio per la piede che corrispondono a squilibri energetici, funzionali, popolazione. Infatti, dopo lo sportello di Ascolto organici, aggiunge, ed in questo modo, è possibile Donna curato dalla dottoressa Adriana Zollo, individuare situazioni di debolezza ancor prima che si l’apertura di un punto Avis e una targa dedicata al manifestino e quindi poter cogliere notizie sullo stato di Centro aiuto donna Lilith di Empoli, una nuova salute globale della persona per poi stilare il programma di pagina si inserisce nei diversi appuntamenti da benessere. Diverse sono le scuole di pensiero e le tecniche tempo in funzione alla Pubblica Assistenza-Croce riguardanti la Reflessologia plantare, per quanto mi Bianca, anche attraverso medici specialistici. Si riguarda seguo le linee guida proposte dalla Scuola SIMO, tratta dell’apertura di un punto professionale sulla ovvero gli studi del Dott. William Fitzgerald e di Eunice Reflessologia Plantare presso i locali della Inghame e la Reflessologia di scuola tedesca di Hanne «Pubblica», curato da Francesca Scarcina di Marquardt integrata con i fondamenti della Medicina Orentano. In possesso di uno specifico attestato di Cinese. La mia proposta, conclude Francesca Scarcina, Francesca Scarcina 1°livello, attualmente la Scarcina sta proseguendo nasce dal desiderio di praticare questa attività che tanto gli studi professionali di naturopatia presso la Scuola Italiana di Medicina amo, di far conoscere i benefici di questa disciplina anche Olistica di Milano diretta dalla Dott.ssa Catia Trevisani, seguendo un percorso alla popolazione di Orentano, paese in cui sono cresciuta e formativo quadriennale di 1600 ore (come da standard europeo). E l’open day, che sto vedendo piano-piano aprirsi a nuove prospettive”. ovvero la giornata di benessere, è in programma martedì 12 dalle 9 alle 13 (Benito Martini) VIRTUS sez. podismo laddove la giovane Francesca Scarcina, con al suo fianco la presidente Silvia Grande festa Domenica 27 gennaio per i podisti della Benvenuti, illustrerà le principali tecniche del suo trattamento. In anteprima, nostra polisportiva. Dopo la corsa della mattina in quel di per i lettori di Voce di Orentano, Francesca Scarcina ci ha evidenziato a grandi Cascine di Buti, si sono ritrovati quasi tutti al ristorante ’ linee cos’è la Reflessologia Plantare, una materia che ha origini molto antiche, L’Orcino in Altopascio (dove abbiamo mangiato poiché ha radici sia in India che in Egitto, tanto che i primi scritti a riguardo benissimo) per festeggiare assieme l’anno podistico risalgono al 2500 a.C. «Si basa sul concetto che nei nostri piedi è »riflesso« appena trascorso. Pranzo sociale, discorso del presidente l’intero corpo, evidenzia Francesca Scarcina, e che attraverso la stimolazione Moreno Valori e del sindaco del nostro Comune, nonché dei punti dolenti è possibile sciogliere tensioni emotive e corporee. Podista della Virtus, Gabriele Toti, poi la premiazione per L’informazione data dalla stimolazione di precisi punti del piede dà luogo a tutti gli atleti con una classifica di merito per il numero di reazioni utili all’economia dell’organismo, prosegue, poiché tale trattamento gare svolte nel 2018. Premio speciale per Marco Toti, stimola la tendenza innata all’ autoconservazione, all’autoguarigione, per cui le triatleta e Iron Man. Nelle parole del presidente abbiamo risposte del corpo saranno sempre funzionali al benessere della persona». Una colto la grande soddisfazione nell’ aver creato e tenuto pratica della cosiddetta medicina alternativa, che prevede la pressione e il insieme questo gruppo, più di amici che di agonisti. Massaggio della pianta dei piedi con lo scopo finale di alleviare determinati Auguriamo al presidente Moreno Valori ed ai suoi disturbi o patologie aventi sedi in altre parte del corpo. Ovviamente non è uno collaboratori, nonché a tutti gli atleti, un signor 2019 metodo di diagnosi, che rimane uno specifico compito del medico, ma è piuttosto un a valutazione energetica-funzionale globale, in cui vengono presi in offerte a Voce di Orentano e alla Chiesa considerazione, nel loro insieme, gli aspetti fisici, emotivi ed energetici della Giuseppina Ficini (Pisa), Sauro Duranti Monterotondo persona. «Tale approccio, riprende la Scarcina, può contribuire a portare (Roma), Luciano Billi (Roma), Donatella Dini Fiano l’individuo, nella sua unità mente-corpo, nelle migliori condizioni per rafforzare Romano (Roma), Adima Cristiani Genzano (Roma), la sua salute e lo stato di benessere e mi preme evidenziare che la Reflessologia Felice Baschieri Calcinaia (Pisa), Cerichelli Maurizio plantare è utilizzata già da anni in molti paesi del mondo anche come tecnica (Roma), Francesco Martinelli (Montecarlo), Augusto terapeutica oltre che per sostenere l’energia vitale e in patologie importanti Buonaguidi (Livorno), Silvana Ficini (Livorno), Regoli come sostegno alla terapia medica». Come tutte i trattamenti di cui si avvale

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Rita, Duranti S te fa n i a( Roma),

CI HA PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE

26 gennaio PIERDOMENICO BUONCRISTIANI Bruna Buonaguidi di anni 86 02-02-1982

Armida Landini 20-02-2018

Franco Bernardoni 22-02-2016 DUILIA PELLEGRINI ved. Ghimenti 16 - 10 - 2018

Luigina Mascagni 22-02-1997

Ivo Bicocchi 22-03-1975

Mario Di Vita 16-02-2010

Ugo Turini 05-02-2015

Ciao nonna. Il momento triste è arrivato anche per noi. La tua morte improvvisa è stata deprimente per tutti noi, ma te lassù sarai serena e libera. Il paradiso te lo sei meritato al cento per cento. Avrai sempre una parte nel nostro cuore. Ciao nonna Duilia dal tuo piccolo nipotino Lory.....

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personaggi che hanno fatto la storia di Orentano - Leone Lotti, «il maestro»

Così era conosciuto il maestro di musica di Orentano. Credo e ne sono convinto profondamente, che la cosa migliore che abbia potuto fare l’ amministrazione comunale di allora, sia stata quella di mantenere in un paese di campagna come Orentano, un maestro di musica. E’ stato quello che ha dato una educazione musicale a tutto il paese. E dando l’educazione musicale ha evoluto i pensieri , addolcito gli animi, sviluppato la cultura, l’intelligenza ed il senso del bello. La passione per la musica cosiddetta «buona» aveva formato il gusto di tanti uomini e bambini di allora.

Il maestro Lotti, pettinato alla «Mascagni», passava per il paese, ricordo, con il suo vestito gessato, la camicia bianca con il colletto inamidato ed i becchi rivoltati all’insù, il fiocchino nero, il panciotto con la catenella d’oro nel taschino e l’ immancabile sigaro toscano in bocca. Tutti lo salutavano, non con affettazione, ma con affetto. E con rispetto. Non c’era un orentanese, allora, che non conoscesse Verdi, Mascagni, Puccini, Donizetti, Bellini, Wagner e così via. Ora, quanti, anche giovani conoscono questi maestri che, secondo me, hanno fatto la cultura umana e avvicinato l’uomo a Dio, come nessun altro ? La Musica, quella con la lettera maiuscola, educa all’amore, alla dolcezza, alla raffinatezza d’animo e di gusti. E questa educazione il Maestro Lotti aveva cercato di darla a tutti, anche a me. Non c’era bambino che non andasse a scuola di musica da lui. I grandi, che ricordo suonavano ormai tutti nella banda e noi, andavamo a scuola di musica: chi per entrare in banda chi per cultura. E non importava avere talento e particolare disposizione. Lui insegnava a tutti , magari con qualche arrabbiatura paurosa (ne ricordo tante). Tutti abbiamo imparato. Anche se qualcuno non ha imparato a suonare alcuno strumento come me (ed è un grosso rimpianto), abbiamo imparato qualcosa che ci ha aiutato e ci aiuta a vivere. Quando passiamo momenti brutti, durante la nostra vita, la musica ci aiuta a vincerli ed a superarli. Questo lo dobbiamo a lui, al Maestro Lotti. La cultura dei miei tempi al mio paese era soltanto, o quasi, la cultura contadina, ma non c’era una persona che non conoscesse la musica. I componenti della banda, erano quasi tuti contadini. Il giorno lavoravano nei campi, «da giorno a buio» (come si diceva), e lavori duri perché non c’erano le macchine di oggi e la sera alla «prova», nella sala della banda sopra la barbieria accadeva che qualcuno nelle pause si addormentasse, provocando bacchettate sul leggio da parte del maestro.. Noi ragazzi andavamo in sala e seduti per terra, partecipavamo alle prove. La gente nell’estate ascoltava, dalle finestre aperte stando al bar da Perso che era proprio davanti, oppure a chiacchierare sui gradini del chiesino o del barbiere. Ascoltavamo infinite volte pezzi della Traviata o del Barbiere di Siviglia e tanti altri. In massima parte era musica lirica che poi veniva suonata durante il concerto in piazza, per san Lorenzo, oppure in altre occasioni sempre sul palco montato appositamente e noi ragazzi lo sfruttavamo per le nostre acrobazie. Anche nelle processioni la banda suonava marce o inni sacri scritti apposta dal maestro. E la banda di Orentano era famosa, vinse tanti premi, era davvero una buona banda, che era chiamata per concerti, molte volte nei paesi e nelle città vicine. Eppure, in massima parte, era composta da contadini che non avevano altra cultura se non quella musicale. E’ bello ed anche doveroso ricordare alcuni dei suonatori: Gianni del Fratino, basso; il Martini, trombone; Pietro di Laura, cornetta; Martino di Centrellini, bombardino; Verardino di Placido, trombone; Costantino delle Pape, flicorno di accompagnamento; Federico di Centrellini, tromba;

Felice delle Pape; il Moroni Armando; Cristiano dei Chiani, clarinetto; il Fratini, che poi sarebbe diventato mio suocero, sassofono tenore; Angiolino Carmignani (il Patito), tamburo; Natale di Rocco, flicorno di accompagnamento; Valentino del Fabbro, pistonnino e tanti altri che non ricordo. Quando poi la banda doveva esibirsi in concerti più importanti, il Maestro metteva dei rinforzi:

Giovannino, Alfredo e Pietro suoi figli e suonatori davvero bravi e che sapevano suonare tutti gli strumenti, Libio Buoncristiani, suo genero, professore di flauto. Con dei ragazzi che suonavano già qualche strumento , fece anche la Fanfara dei Balilla, che si esibiva

durante le adunate. Tutti eravamo entusiasti. Tutti conosciamo un po’ di musica. Ma tutti quelli che hanno vissuto quei tempi, hanno l’amore per la musica ed amano ascoltare concerti dove lo spirito e l’animo si elevano, si confondono coi suoni, con le melodie fino a sublimarsi in uno stato quasi di beatitudine. Questa possibilità, noi, la dobbiamo a colui che ce le ha indicate e ci ha insegnato ad utilizzarle. Come è possibile non ricordare il maestro compositore: La Gitana, La Castellana di Noniver, operette nelle quali ho recitato anch’io. Il balletto assieme alla «Mondialina», il libretto era di Augusto Leone Lotti Barghini, il colonnello. Facevamo le prove 6-12-1887 a non finire e tutto il paese le viveva. Poi 14-5-1975 recitavamo in teatro. Anche ad Altopascio.

La prima donna, che fra l’altro cantava anche molto bene, era Annina del Chiocca (Anna Buoncristiani). Operette molto belline, caratteristiche, che ci impegnavano e ci divertivano. Divertivano tutti, perché il Teatro era sempre pieno e dovevamo fare anche delle repliche. L’orchestra era formata da elementi della banda. Aveva scritto molti altri pezzi come marce e sinfonie. Così con tutti i paesani, ci si divertiva e si facevano attività culturali allo stesso tempo. Il maestro Lotti era stato tutto questo e forse anche di più.

Orentano e gli orentanesi, ormai vecchi, devono molto a lui.

Ricordiamocelo ! (da «Paese mio» di Manrico Mazzoni)

Al Centro Trasfusionale di Fucecchio 4136 donazioni «E’ compito delle istituzioni svolgere anche la funzione di educatori sanitari verso i cittadini, favorendo la diffusione dei concetti di prevenzione e promozione della salute». Il senso di solidarietà è molto diffuso anche grazie al grande lavoro svolto delle associazioni di volontariato. I numeri ci dicono che il nostro piccolo paese, da questo punto di vista, rappresenta un vero e proprio riferimento. Ma non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia". Anche nel 2018 al centro trasfusionale di Fucecchio si è superata quota 4mila donazioni di sangue (4136 il numero esatto). Un risultato che colloca ancora una volta il Centro Trasfusionale di Fucecchio, con un numero di donatori attivi e di donazioni annue, tra le più alte a livello regionale. Ma, visti i cambiamenti in atto negli stili di vita di molte persone, non è il caso di cullarsi troppo sugli allori. E’ opportuno continuare a promuovere la donazione del sangue tra la popolazione, soprattutto tra i ragazzi. Per questo motivo sarebbe bene che le nostre associazioni di volontariato scrivessero una lettera a tutti i nostri giovani, che compiono i 18 anni, per promuovere la diffusione della cultura della solidarietà e del dono. Donare il sangue è una attività solidaristica che permette di aiutare concretamente un altro individuo che manifesta carenze a livello di sistema immunitario e cardiocircolatorio. L’atto donativo è una gesto totalmente gratuito ed è questo che deve tendere a stimolare maggiormente l’individuo che si presta all’atto di generosità. Non si dona per ottenere una remunerazione e non si dona con il solo scopo di aiutare il beneficiario solo perché lo si conosce: il proprio sangue andrà ad aiutare un soggetto terzo, di cui non si conosce il nome, la provenienza, il sesso o la religione. Proprio questa è la parte più affascinante della donazione in sé, si compie un gesto di grande magnanimità senza sapere chi ne sarà il fruitore finale, senza conoscere la sua storia, il suo pregresso esperienziale, la sua vita: donare solo per voler fare del bene, indistintamente da chi ne possa trarre vantaggio. La questione del perché compiere l’atto donativo è sempre la migliore pubblicità utilizzata per sensibilizzare i potenziali donatori, coloro che ancora non sono decisi forse perché non comprendono bene la positività del gesto o perché hanno il timore di contrarre delle infezioni durante la donazione di sangue.