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n° 4 aprile 2019 - anno LXI
Voce di Orentano
Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato
Per corrispondenza rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole fil. Orentano IBAN IT34W0623070961000040126084 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 - direttore responsabile don Roberto Agrumi
roberto.agrumi@alice.it - roberto.agrumi@pec.it
Carissimi fedeli, siamo già a metà cammino di questa quaresima e la santa Pasqua si sta avvicinando sempre più. Il tempo si fa sempre più breve e quindi noi siamo chiamati ad una conversione sempre più intera e sincera. Gesù vuol risorgere nel cuore di ognuno di noi per farci così gustare e sperimentare la dolcezza del suo amore e del suo perdono. Tutti perciò siamo invitati ad un maggiore impegno nella vita cristiana di tutti i giorni, ad una frequenza più assidua alla messa domenicale ed a tutte le celebrazioni dei riti della settimana santa, ormai alle porte. Purtroppo il mondo è pieno di insidie e di male, prepariamo le nuove generazioni ad affrontare il futuro con forza e speranza cristiana.
Anche la benedizione delle famiglie è stata ed è un momento importante e favorevole per prepararsi alla santa Pasqua. Vi aspettiamo numerosi per vivere tutti insieme una vera Pasqua di resurrezione
Vi benedico tutti, vostro don Sergio Settimana santa - orari delle celebrazioni 14 aprile – DOMENICA DELLE PALME Ore 11,00 - Benedizione dei rami di ulivo e delle palme davanti l’Asilo, processione, passando da via Giovanni XXIII e corte Piaggione. Celebrazione della santa messa e lettura della Passione. Tutti i ragazzi sono invitati a partecipare e ad imitare i bambini di Gerusalemme che andarono incontro a Gesù cantando e portando palme e rami di ulivo. 15 – 16 - 17 aprile – SANTE QUARANTORE Lunedì - Ore 17,00 esposizione del SS.
Ore 18,00 santa Messa. Ore 21,00 celebrazione del sacramento della confessione per tutti i parrocchiani. Saranno presenti più sacerdoti.
Martedì e mercoledì ore 16,30 esposizione del SS. Ore 18,00 santa messa. 18 aprile - GIOVEDI’ SANTO Ore 21,00 santa messa in ricordo della cena del Signore, lavanda dei piedi, benedizione del pane.
19 aprile -VENERDI’ SANTO Ore 9,00 recita dell’ufficio delle letture e delle lodi Ore 14,30 via crucis e confessioni per i ragazzi. Ore 20,30 Celebrazione della Passione del Signore, letture, preghiera dei fedeli, adorazione della croce, santa comunione. Ore 21,30 processione di Gesù morto, fino a piazza Roma. 20 aprile - SABATO SANTO Ore 9,00 recita dell’ufficio delle letture e delle lodi. Dalle 17,30 confessioni per adulti. Ore 22,30 Veglia Pasquale benedizione del fuoco e del cero, annuncio della risurrezione, liturgia della parola, benedizione dell’acqua battesimale, battesimi per immersione, liturgia eucaristica. Al termine agape. 21 aprile - SANTA PASQUA Ore 8,30 ed 11,30 sante messe della risurrezione 22 aprile - LUNEDI’
DELL’ANGELO Ore 8 , 3 0 e d 11 , 3 0 sante messe
Buona Pasqua !!!
Se il Natale è la festività che raccoglie la famiglia, riunisce i parenti lontani, che più fa sentire il calore di una casa, degli affetti familiari, condividendoli con chi è solo, nello struggente ricordo del Dio Bambino; la Pasqua invece è la festa della gioia, dell’esplosione della natura che rifiorisce in Primavera, ma soprattutto del sollievo, del gaudio che si prova, come dopo il passare di un dolore e di una mestizia che creava angoscia, perché per noi cristiani questa è la Pasqua, la dimostrazione reale che la Resurrezione di Gesù non era una vana promessa, di un uomo creduto un esaltato dai contemporanei o un Maestro (Rabbi) da un certo numero di persone, fra i quali i disorientati discepoli. La Risurrezione è la dimostrazione massima della divinità di Gesù, non uno dei numerosi miracoli fatti nel corso della sua vita pubblica, a beneficio di tante persone che credettero in Lui; questa volta è Gesù stesso, in prima persona che indica il valore della sofferenza, comune a tutti gli uomini, che trasfigurata dalla speranza, conduce alla Vita Eterna, per i meriti della Morte e Resurrezione di Cristo. La Pasqua è una forza, una energia d’amore immessa nel Creato, che viene posta come lievito nella vita degli uomini ed è una energia incredibile, perché alimenta e sorregge la nostra speranza di risorgere anche noi, perché le membra devono seguire la sorte del capo; ci dà la certezza della Redenzione, perché Cristo morendo ci ha liberati dai peccati, ma risorgendo ci ha restituito quei preziosi beni che avevamo perduto con la colpa.
Domenica 28 aprile, Domenica della Divina Misericordia, alle ore 18,00 nella chiesa di Orentano, il nostro seminarista Federico Cifelli, riceverà l’ ordinazione a diacono -----------Venerdì 26 aprile alle 21,15 veglia di preghiera nella chiesa collegiata di s. Croce s/ Arno
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2 Carissimi fratelli compaesani!
Greccio
Le Marmore Domenica 28 aprile, il Vescovo Andrea mi ordinerà Diacono! Ho chiesto a lui di poter compiere questa penultima tappa del cammino di formazione seminariale proprio nella nostra bellissima chiesa di Orentano. «Da lì sono partito e lì ritorno».
Ho sempre ben impresso nella mente il I gruppi di adorazione di Villa Campanile e di Orentano volto del nostro crocefisso, che mi ha organizzano una gita a Greccio ed alle Cascate delle Marmore spinto a riflettere sulla chiamata al MERCOLEDI’ 1° MAGGIO partenza ore 5,00 (dall’asilo di Sacerdozio; ed è lì proprio sotto quel Orentano, da piazza Pertini a Villa e davanti il casello crocefisso che voglio confermare questo dell’autostrada ad Altopascio) Quota 60,00 euro (tutto compreso, mio «Sì» a Gesù. Nella nostra Chiesa e pranzo in ristorante, ore 10,30 s. messa al santuario di Greccio Federico Cifelli davanti a voi miei amici Orentanesi e Inaugurazione ampliamento RSA ’Madonna del Rosario’
Villesi, sono avvenute le più belle tappe della mia vita. Ovviamente dapprima i sacramenti dell’iniziazione cristiana e tre anni fà l’ammissione agli ordini sacri, che segnò l’inizio ufficiale del cammino verso il Sacerdozio. In quella chiesa porto nel cuore anche il funerale della mia mamma «Mary» che tutti ricordiamo con immenso amore ed affetto, ricordo la vostra enorme presenza e il vostro calore in quei momenti segnati dal dolore . Di questo affetto Vi ringrazio tutti. Devo anche confermare che il Signore mi ha dato la serenità di affrontare questo triste passaggio. Sono affascinato da quella frase di S. Paolo che dice: «Nella Speranza siamo stati salvati». Ecco io so che Mamma è salvata, è in paradiso e beatamente mi protegge ogni giorno, come Facendo seguito ad indicazione data nel precedente numero del faceva. Verrò ordinato nella domenica della «Divina Misericordia»: chi periodico parrocchiale, si conferma che l’inaugurazione mi conosce fin da piccolo sa che nonostante i vari impegni nella dell’ampliamento della RSA e Centro diurno aggregato ’Madonna Parrocchia, nella Pubblica Assistenza e un po’ anche in altre associazioni del Rosario’ di Orentano, è stata confermata per il 18 Maggio paesane, qualche marachella l’ho fatta… sono stato un po’ «ragazzaccio» 2019. Sarà un grande giorno di festa reso significativo anche dalla anch’io. Ma il Signore nella sua infinita misericordia mi ha tratto in salvo; presenza del nostro Vescovo S. E. Mons. Andrea Migliavacca e da ricordo di nuovo l’Apostolo Paolo che ci dice: «Laddove è abbondato il S. Em. il Card. F. Coccopalmerio che presiederanno la cerimonia peccato, ha sovrabbondato la grazia, perché come il peccato aveva cui sono state invitate autorità civili militari, religiose e la regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la popolazione tutta. Il programma della giornata sarà il seguente: vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore.» Nonostante tutto Ore 14,00: ritrovo in pizza S. Lorenzo davanti la Chiesa questo non ho mai sentito la mancanza dell’affetto di tanti miei parrocchiale per l’accoglienza di Mons. Vescovo e del Cardinale; compaesani. Soprattutto dei miei cari amici: tutti quelli con cui ci si Ore 14. 30: accoglienza del Cardinale e del Vescovo ritrovava sotto il tendone di «Ciuffino» o in piazza al distributore di accompagnata dalla Banda musicale di Orentano e di Palaia; Ore «Stommaino». Sono contento di aver trascorso un bel periodo del mio 15,00: S. Messa presso la Chiesa parrocchiale di S. Lorenzo cammino di vita insieme a loro. La classica domanda che tanti mi fanno Martire; Ore 16. 00: Processione dalla Chiesa parrocchiale fino al in questi giorni è: «Come ti senti?». Avrei tante risposte da dare, ma nuovo ingresso della RSA ’Madonna del Rosario’ (lato campo condivido con voi quella che mi sembra le racchiuda tutte: sereno! Sportivo) accompagnata dai gruppi bandistici; Ore 16,30: taglio Sereno di essermi fidato del Signore, sereno di mettere per sempre la mia del nastro e benedizione dei nuovi locali della RSA e del Centro vita a servizio del Signore e della Chiesa. E questa mia serenità è dono diurno ’Madonna del Rosario’; Ore 17,00: Incoronazione della innanzitutto di Gesù! In tutti questi anni di Seminario non ha fatto mai statua della Madonna di Lourdes nel cortile interno della RSA da mancare il suo sostegno, mi ha accompagnato prendendosi cura di me in parte di S. Em. il Cardinale e mons. Vescovo. Seguirà buffet ogni cosa, soprattutto con gli esami . In seconda battuta la mia serenità è offerto a tutti i presenti ed esibizione dei gruppi bandistici. Si dono anche di tutte quelle persone che in questi anni mi hanno sostenuto chiede a tutte le famiglie con abitazioni sulla piazza della Chiesa e incoraggiato: anzitutto la mia famiglia; Don Sergio, nostro grande ed il percorso processionale di voler esporre drappi e fiori il 18 parroco che mi ha incoraggiato nella scelta; Don Giovanni, di cui sto Maggio quale segno di partecipazione alla giornata di festa e di maturando solo adesso gli insegnamenti ricevuti; i fratelli del Cammino accoglienza per tutti i presenti. A tutti gli orentanesi si chiede una Neocatecumenale che mi hanno messo sempre di fronte alla Parola di partecipazione numerosa all’evento quale segno di apprezzamento Dio e tutti quelli che nelle varie esperienze pastorali , mi hanno fatto dell’impegno profuso nella realizzazione, in un solo anno, di una capire che stavo facendo la cosa giusta! A tutti loro va il mio ringraziastruttura così complessa come la RSA ed annesso parco animali. Mento. Chiedo a tutti voi di pregare per me. A tal proposito Vi invito ad Cogliamo l’occasione di ringraziare tutti gli orentanesi che hanno una Veglia di Preghiera che si terrà VENERDI’ 26 APRILE alle supportato la costruzione della nuova parte della RSA ’Madonna 21.15 nella Chiesa collegiata di Santa Croce ed alla Messa di del Rosario’ con donazioni, preghiere e volontariato. Coloro che Ordinazione che si terrà DOMENICA 28 APRILE alle ore 18.00 volessero dare una piccola offerta possono lasciarla direttamente nella Chiesa di San Lorenzo di Orentano. La Pace. Federico. In struttura chiedendo l’iscrizione del loro nominativo nel libro Nel ricordo di Carla Pinelli, da sempre cuoca all’asilo della memoria storica della Fondazione. Si ringraziano anche tutte sant’Anna di Orentano, è stata posta una targa proprio all’ingresso, in le realtà associative del paese. Un particolare ringraziamento modo che tutti la possano vedere. Viene fatto dalle pagine del presente periodico a: 1) Vivaio Giorgio La raccolta dei fondi è stata Tesi di Pistoia che, con grande generosità, ha donato circa 500 organizzata dal negozio di piante per l’allestimento del parco della struttura; 2) La ditta FAAC ferramenta Paride Ruglioni, vi di Bologna per la donazione dei meccanismi di movimentazione hanno partecipato persone di dei cancelli; 3) Un particolare e sentito ringraziamento va anche Orentano ma anche di fuori, all’Istituto Credit Agricole Cariparma e Fondazione S. Miniato che persone che hanno mandato i - mostrando grande interesse per l’innovativa progettualità - hanno loro figli all’asilo. Tanto che sono donato alla Fondazione ’Madonna del soccorso’ ONLUS di avanzati anche dei soldi, ma che Fauglia ben 40.000, 00 (Quarantamila) euro per la realizzazione saranno spesi per nuovi giochi del parco Cresciamo insieme’ della RSA ’Madonna del Rosario’ di per i bambini. Grazie di cuore. Orentano. (avv. Riccardo Novi)
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nella famiglia parrocchiale...
terminato il corso di preparazione al matrimonio inaugurato il Con una bella tavolata si è laboratorio di concluso, lunedì 4 marzo, il informatica corso prematrimoniale per le coppie che intendono sposarsi ad Orentano durante l’anno 2019. Il corso che si è svolto nei mesi di febbraio e marzo è stato guidato da don Sergio e don Roberto. Alla fine della serata è stata consegnata a tutte le coppie partecipanti una pergamena a ricordo del corso. Rinnoviamo a tutte le coppie gli auguri di una felice unione. La prima coppia che si presenterà all’altare sarà Robert Galeotti e Veronica Battaglini, Sabato 25 maggio.
NEWS DAL CONSIGLIO DEL GRUPPO DI ORENTANO DOMENICA 19 MAGGIO - GIOCHI AL CHIESINO Anticipiamo che, l’ormai classica festa di primavera, si svolgerà domenica 19 maggio, a partire dalle ore 15:00, in corte Carletti. In programma come sempre ci saranno tanti giochi di gruppo per tutti i bambini presenti. Concluderemo la giornata prima con una bella merenda e, alle ore 18:00, con la S. Messa al Chiesino di corte Carletti.
Aiutateci a passare parola. FESTA DELLA MAMMA Come ogni anno, in occasione della Festa della Mamma, saremo con il nostro gazebo in piazza S.
Lorenzo per vendere le tradizionali Azalee. Tutto il ricavato della vendita sarà devoluto come sempre all’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). I giorni in cui ci potete trovare sono i seguenti: SABATO 11 e DOMENICA 12 MAGGIO, fino ad esaurimento delle piante a disposizione. Vi aspettiamo!!! CERCHIAMO GIOVANI DONATORI La richiesta di sangue negli ospedali della nostra zona è pressoché costante, in alcuni periodi le scorte bastano, in altri no e quindi la situazione diventa emergenziale: anche nel mese di febbraio c’è stata una grave carenza soprattutto dei gruppi più rari come lo zero negativo. Per questa ragione è ancora più importante convincere i giovani che hanno compiuto 18 anni a donare! I gruppi di donatori di sangue, che siano gruppi Fratres o di altre sigle, hanno necessità di un ricambio generazionale altrimenti viene a mancare la risorsa più importante per ogni centro trasfusionale: il donatore. Per diventare donatori o semplicemente per avere qualche informazione cercateci ai nostri contatti: pagina facebook - FratresOrentano nostra mail: fratresorentano@gmail.com oppure tel. 339.15.34.274.
Giovedì 14 marzo è stato inaugurato il nuovo laboratorio di informatica nella Scuola Secondaria di Orentano.
Quindici postazioni dotate di computer, monitor, tastiera, mouse, cuffie e microfono permetteranno ai ragazzi di svolgere le varie attività nel linguaggio digitale. Per poter adibire un’aula a laboratorio informatico è stato necessario realizzare un intervento di ampliamento strutturale delle aule da parte del Comune ottimizzando gli spazi. In più sono state acquistate tre lavagne elettroniche per fare lezioni interattive e multimediali. Queste novità sono state possibili grazie ad un impegno congiunto del Comune di Castelfranco di Sotto, dell’Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci e dei genitori. (Gabriele Toti)
Rassegna diocesana cori parrocchiali
Bravissimi i nostri bimbi, che sabato sera 23 marzo si sono esibiti nella nostra chiesa per la rassegna dei cori diocesani. Grazie anche all’aiuto di Giacomo Ferrera e di Giulia Scalsini che li preparano con tanta pazienza e devozione... Bellissima esperienza (Elena Marracci)
CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE 18 marzo Romano Buonaguidi di anni 78 (deceduto a Roma)
4 marzo Maria Franciosa nei Boffa di anni 74 26 febbraio Serafino Sichi di anni 72 (deceduto a Buti)
Oriano Carlini 05-03-2010
Giovacchino Pinelli 15-04-1992
Giuseppa Finocchio 26-05-2017
Rocco Vitillo 02-12-2010
Angelina Copercini Giorgio Buoncristiani 29-01-2014 25-04-2016
Orfelia Tori Pinelli Stefano Pinelli 23-04-1991 28-05-1963 =17-08-1963
Serafino Sichi 26-02-2019
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personaggi che hanno fatto la storia di Orentano il dott. Pellegrino Nitrini Veniva dalla Garfagnana ! Essere originari della Garfagnana, a quei tempi, voleva dire essere nati e cresciuti, in una delle zone più povere della Toscana. Fra le montagne della lucchesia.
Studiare, prima a Lucca, poi a Pisa all’ Università e laurearsi, significava fare innumerevoli sacrifici ed avere una volontà ferrea di riscattare una condizione alla quale gli abitanti della Garfagnana, come del resto quelli di tante altre località, erano condannati. Pellegrino Nitrini lo fece. Si sacrificò, studiò e divenne medico. Dopo la Grande Guerra, nella quale aveva prestato servizio con il grado di Maggiore Medico, vinse la «condotta» di Orentano. Che poi non si distingueva tanto dalla terra di provenienza, ma offriva la possibilità di intraprendere una professione dignitosa. Sposò una cugina di mia madre. Ed ebbe una figlia: Marietta, professoressa di matematica a Lucca. …pum…pum…pum…ecco il dottore! Arrivava, ricordo, in Moto Guzzi. Una Guzzi «15 sport» di quelle con il cambio a mano a preselettore e la pompa dell’olio accanto al serbatoio della benzina. La prima moto ad Orentano, ma che bella moto, cromata e marrone ! Chiamare il dottore, a quei tempi, voleva dire che qualcuno era in punto di morte. Prima dovevano essere sentite tutte le donne della corte se conoscessero qualche rimedio per quella malattia, poi, visto che il malato non guariva, allora si ricorreva al dottore. Forse allora e dalle nostre parti fu coniato il detto: “Se l’ammalato guarisce, è un miracolo di qualche Santo, se invece muore è colpa del dottore. Non c’era il telefono ed era allora necessario andare a piedi o tutt’ al più in bicicletta ad avvisare il dottore. Che era in servizio ventiquattrore su ventiquattro, giorni feriali e festivi. Le ferie non erano conosciute da nessuno, neanche dal medico. Ma era sempre disponibile. Magari con una brontolata che si dilungava fino alla casa dell’ammalato. Bofonchiando bofonchiando, però arrivava sempre e la sua diagnosi era sempre giusta. Qualche volta le medicine, allora conosciute, non facevano il loro effetto. Ma lui faceva quello che gli permettevano i mezzi di quei tempi, anzi per quanto riguardava l’assistenza, faceva di più di quanto era tenuto a fare. Ritornava molte volte a visitare l’ammalato, anche se non era chiamato. Assisteva in continuazione, sia il paziente, che i familiari e qualche volta si sostituiva a loro nelle incombenze verso l’infermo, diventando anche infermiere. Il dottore allora (ma anche adesso) era sinonimo di medico. Ed il medico era quasi tutto, specialmente in un paese, insieme al Prete ed al Maestro. Ma faceva paura, perché voleva dire non star bene, non poter fare quanto si faceva di solito. Specialmente per noi ragazzi, di quei tempi, che non stavamo mai in casa, sempre fuori, nei boschi, per strada, nei campi, il sentirsi male voleva dire essere defraudati di qualcosa.
E quando veniva il dottore, che ci costringeva a letto, erano davvero guai grossi ... e grosse paure. Come minimo erano tonsilliti oppure orecchioni con febbre altissima. Ma il più delle volte la tonsillite, come il comune mal di gola, era curata con sciacqui e gargarismi di aceto e sale. Non parliamo poi dell’olio di ricino, che curava tutto l’apparato digerente, né della farina di seme di lino, che curava, sotto forma di impiastri, tutte le malattie dell’apparato respiratorio. Il dottore di campagna doveva saper fare tutto, il medico, il dentista, il ginecologo, l’ostetrico.... e lui sapeva fare tutto questo....e anche di più.
«Vieni qua...tira via... non mi far perdere tempo...non farla tanto lunga, se ti fa tanto male si leva e via» mi disse quella volta che andai da lui con un mal di denti terribile che non mi aveva dato tregua per diversi giorni e dopo aver provato mille sciacqui di vari infusi. «Bimbo ora dì a Bianca che ti faccia fare degli sciacqui di acqua e acqua ossigenata, così la gengiva ti guarisce subito.. e non fare tanti fii» disse dopo avermi estratto il dente, ovviamente senza la puntura di anestesia. Fare una diagnosi di tetano, come fece a mio padre, dimostrava una capacità diagnostica ed una preparazione non comuni. Diagnosticò il male in tempo e mio padre guarì. Uno dei pochissimi sopravvissuti a questa terribile malattia. Il dottor Nitrini si sarebbe meritato un ricordo più grande e riconoscente dal paese. Non solo per aver dedicato una vita al bene della popolazione orentanese, con grandi sacrifici perché era sempre
il dottor Nitrini (quarto da destra) ad Altopascio anno 1939 pronto, con ogni tempo, ed in qualsiasi ora del giorno e della notte, ma soprattutto per il gesto che fece in tempo di guerra e che, forse in quel momento di paura e di angoscia passò inosservato ma che le generazioni successive non dovrebbero dimenticare. Ho già riportato questo gesto in altri raccontini ma, forse è bene ripeterlo. Eravamo in tempo di guerra, a «Galligani» c’erano acquartierati i tedeschi con un reparto di carristi ed il comando. Una notte, una sentinella fu trovata ferita ad un piede da un colpo di fucile. Il comandante convinto che nei boschi ci fossero dei partigiani e fossero stati loro a ferire la sentinella, per rappresaglia ordinò di prendere dieci ostaggi e fucilarli. Dieci persone furono prese in paese, non ricordo chi fossero, ma ricordo bene quando furono catturate, caricate su un camion e portate via. Ero davanti la porta di casa, in paese, e vidi tutto questo. L’arciprete, don Giovannetti, mise tutto il suo impegno per scongiurare il peggio, sapendo bene che partigiani nei nostri boschi non ce n’erano, ma più che appellarsi al sentimento umano e cristiano non poteva fare. Chi riuscì a dimostrare, invece, l’inesistenza del fatto, fu proprio il dottor Nitrini, che chiamato a curare il ferito subito dopo, si accorse delle quasi invisibili bruciature sui pantaloni e, con l’esperienza della vita militare, convinse il comandante che il soldato si era ferito da solo sparandosi nel piede. Ho già ricordato anche la famosa frase che disse:
«Bischero... lo sai che quando uno si spara deve mettere una pagnotta davanti alla canna del fucile o della pistola, altrimenti si notano le bruciature della fiamma sui vestiti o sulle scarpe?». Il comandante tedesco si convinse e gli ostaggi furono liberati. Orentano fu liberato da una strage inutile. Ed altre dieci persone devono a lui la vita. In quei tempi non esistevano le vaccinazioni, non esisteva l’igiene in nessun senso, non esistevano antibiotici, non esistevano le vitamine e la mortalità infantile era elevata . Quanti di noi sopravvissuti dobbiamo la vita a lui? Al dottor Nitrini, che in quel tempo ci ha curato con i pochi mezzi sufficienti? Da marzo ad ottobre camminavamo scalzi. Sempre in pantaloni corti, anche d’inverno, fino a quattordici anni. D’inverno portavamo sulla carne una maglia di lana di pecora, che grattava come carta vetrata, fatta dalle mamme durante le sere di veglia ed un’altra maglia di sopra sempre di lana di pecora, ma colorata in casa, nel paiolo. Nessun altro indumento, salvo la camicia nera a scuola od in altre occasioni. Il cappotto non sapevamo nemmeno che esistesse. Le case fredde, riscaldate solo dal fuoco della cucina. Le camere gelide. Soltanto il caldano a letto, nelle giornate e nottate particolarmente gelide. Quanti tagli ha dovuto ricucire il dottore, quante polmoniti scongiurate, quante bronchiti curate con le fumente, quanta tosse ha dovuto attenuare con gli impiastri di farina di lino, quanto olio di ricino dopo le indigestioni di frutta acerba rubacchiata qua e là nelle nostre scorribande fra i campi? Forse siamo davvero dei sopravvissuti. E forse lo dobbiamo a lui, al dottor Nitrini. Quante notti ha dovuto passare insonni al capezzale di moribondi? Quanti orentanesi a dovuto assistere?E senza guadagnare nulla all’infuori del suo stipendio di medico condotto comunale e di qualche dozzina d’uova. Pum...pum...pum... è la Guzzi del dottore. E il dottor Nitrini arrivava sempre, con il fango con la pioggia con il sole con il freddo..ma arrivava. Gli orentanesi sopravvissuti lo ricordino almeno un po’! Credo che almeno un pensiero se lo sia guadagnato in una vita vissuta per gli altri. (da Paese mio di Manrico Mazzoni, ediz. Marinari)