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Novembre 2019

Voce di Orentano,n. 11

Novembre 2019versione testuale

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Testo estratto

Pagina 1

www. parrocchiadiorentano.it

n°11 novembre 2019 - anno LXI

Voce di Orentano

Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato

Per corrispondenza rivolgersi a: don Sergio 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole fil. Orentano IBAN IT34W0623070961000040126084 - aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore responsabile don Roberto Agrumi - email parrocchia - roberto.agrumi@alice.it

Carissimi fedeli, l’estate è ormai passata ed anche ottobre il mese della Madonna del rosario e delle missioni, ora ci aspetta novembre dedicato al ricordo di tutti i santi ed alla commemorazione dei defunti. Nella festa di tutti i santi si celebra il Paradiso, luogo in cui tutti i fedeli in terra di Cristo, hanno preso dimora come loro ricompensa. Nel ricordo dei nostri cari defunti, che speriamo abbiano ricevuto la stessa ricompensa e per questo continuiamo a pregare per loro e a ricordarli nelle sante messe. Siamo tutti chiamati alla santità, ad essere in terra fedeli a Gesù Cristo ed a vivere nel suo amore in modo che quando ci chiamerà a sé anche noi possiamo entrare nella gloria dei santi e ricevere quella ricompensa riservata solo ai suoi eletti. Un pensiero ed una preghiera speciale alla santa Vergine Maria regina di tutti i santi vi benedico tutti, vostro don Sergio

Il giorno dei morti è la festività che la Chiesa cattolica dedica alla commemorazione dei defunti. La commemorazione dei defunti è una ricorrenza molto sentita è un giorno speciale che risponde al desiderio profondo di comunione e di appartenenza e ci invita ad uscire dall’isolamento e dall’amarezza. Il nostro ricordo e il nostro cuore si riempie della memoria e della preghiera offerta per i nostri familiari e amici defunti. Il 2 novembre è una di quelle date che appartengono alla nostra vita di tutti i giorni. In questa mesta ricorrenza, la memoria dei defunti ci inonda di commozione per tanti ricordi che conserviamo nella mente e nel cuore, ma è anche un’occasione per riflettere sulla vita. Il ricordo dei nostri cari che ci hanno lasciato ci accompagna sempre, ed è bello continuare a fare per loro piccoli gesti familiari e consueti come quello di tenere la loro «casa» pulita, ordinata e allietata dai fiori freschi. E’ un modo per sentirli ancora vicini anche se in un modo diverso. Col passare degli anni il dolore della perdita si attenua e rimangono ricordi di vita vissuta e la nostalgia per gesti non fatti e parole non dette. Un giorno che rappresenta per tutti una sosta nella vita per ricordare che là sotto terra ci sono le nostre radici, il SABATO 2 NOVEMBRE - AL CIMITERO padre, la madre, quanti ci hanno preceduti e ci hanno trasmesso la vita, la fede ORE 14,30 ROSARIO, ORE 15,00 S. MESSA cristiana, quella eredità culturale e quei valori su cui cerchiamo di fondare il SEGUE LA BENEDIZIONE DELLE TOMBE nostro vivere quotidiano. Certo nel ricordo di chi vive ci sono anche i morti la Provvedimenti e nomine In data 29 settembre cui vita è stata segnata dal male, dai vizi, dalla cattiveria, dall’errore; ma c’è un 2019, XXVI Domenica del Tempo Ordinario, – S.E. bisogno e un desiderio naturale del cuore che chiede di onorare tutti i morti, Mons. Andrea Migliavacca ha nominato il Rev. don sperando che «tutti siano salvati». La vita dei morti, ha scritto Marco Tullio Anthony Padassery, attualmente parroco della parrocchia Cicerone, è riposta nel ricordo dei vivi”. Che vita sarebbe senza i ricordi? Dei Santi Bartolomeo e Lorenzo a Treggiaia, parroco delle Spesso sono l’unica cosa che ci tiene legati a ciò che abbiamo perso per sempre. Parrocchie di San Pietro apostolo a Galleno e di San Il senso della vita in questo giorno, si fa più pressante e per quanto la medicina e Nazario martire a le Querce. Don Anthony farà il suo la chirurgia estetica si affannino a proporre un uomo sempre in forma e senza i ingresso nelle suddette parrocchie Domenica 8 dicembre segni del tempo che passa, il naturale sfiorire degli anni ci riporterà inesorabilmente tutti, senza distinzioni alcuna, al capolinea. ”Nessuno uscirà Inizia la Visita pastorale

Nel riquadro

vivoda questo mondo” recitavaunvecchioaforisma.

La Messa di domenica, 6 ottobre, oltre a segnare l’inizio della visita pastorale, è stata anche l’occasione per inaugurare l’anno pastorale diocesano ed è anche l’avvio del mese missionario straordinario che il Papa ha indetto.

Ricordiamo poi che questa visita fa parte di un itinerario di tre anni che ci prepara all’anniversario della fondazione della nostra diocesi, che si celebrerà nel 2022–2023. Ma primariamente la Messa del 6 ottobre ha celebrato appunto l’inizio ufficiale della visita pastorale, cui sono invitate a partecipare tutte le comunità cristiane con i loro parroci.

La visita pastorale è un compito imprescindibile del vescovo. Lo prescrivono il diritto canonico e il direttorio pastorale dei vescovi, che manifestano la loro sollecitudine riguardo all’incontrare le diverse parrocchie della diocesi. Rappresenta una verifica della vita pastorale e amministrativa della parrocchia ed è occasione d’incontro con le sue varie componenti. Per il vescovo deve avere soprattutto un significato spirituale: la presenza del vescovo in mezzo alle comunità ricorda la visita di Gesù che porta il vangelo e che richiama all’importanza di annunciarlo Per questo il vescovo svolge un compito proprio, di evangelizzatore e missionario. «Visiterò un vicariato per anno, iniziando dal quarto. Ho già detto ai preti che non vorrei una visita pastorale celebrativa, fatta di solennità, ma una visita in cui mi è dato di incontrare nell’ordinarietà e nella quotidianità le varie realtà parrocchiali: i consigli pastorale e degli affari economici, i catechisti e i ragazzi del catechismo, gli ambienti di lavoro, le fabbriche, gli anziani, gli ammalati, coloro che vivono un ministero nella comunità, l’autorità civile. Soprattutto vorrei incrociare la vita della gente: per questo sarò in parrocchia disponibile ad accogliere le persone che vogliono parlarmi. Ormai conosco le nostre comunità, le situazioni, i volti della gente, varie storie delle nostre famiglie. La visita pastorale dà una maggiore completezza e organicità a questa conoscenza». La visita si concluderà con una lettera di sintesi che il vescovo invierà ad ogni comunità che avrà visitato.

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2 I parroci e l’umano dolore del distacco

Si sono conclusi nei giorni scorsi gli interventi di manutenzione straordinari alla copertura esistente della palestra scolastica di Orentano. Un’opera per la quale il Comune di Castelfranco di Sotto ha stanziato circa 9mila euro.

In questo periodo, nella nostra diocesi, assistiamo a degli spostamenti di parroci che , per necessità pastorale, il vescovo deve compiere. È in questo momento che il cuore del prete chiamato, si commuove nel lasciare la sua parrocchia dove è amato ed apprezzato. «Il prete è l’uomo del dono, del dono di sé, ogni giorno, senza ferie e senza sosta. Perché la sua vita non è una professione, ma una donazione, non un mestiere, ma una Un nuovo incarico per il nostro vescovo missione» (papa Francesco). Per questo lo vediamo e lo Il nostro vescovo, monsignor Andrea Migliavacca, è stato nominato consideriamo super partes, come «l’Uomo di Dio», poiché è solo dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Dio che lo sceglie e lo chiama da mezzo agli uomini con una Vita Apostolica, Commissario Pontificio della «Compagnia di vocazione specialissima. «Lo segna con un carattere sacro che Sant’Orsola – Istituto Secolare di Sant’Angela Merici» di Siena. Egli durerà in eterno e lo investe dei divini poteri del Sacerdozio avrà il compito di assumerne la responsabilità amministrativa e la ministeriale, perché sia consacrato esclusivamente alle cose di gestione ordinaria e straordinaria. La motivazione di tale nomina è che Dio». Ricordiamoci però, che come afferma S. Bernardo: «il l’Istituto in questione, come riporta la comunicazione ufficiale, «si Sacerdote per natura è come tutti gli uomini». Il prete è un uomo e trova a vivere un delicato momento storico dovuto al fatto che i membri nel suo silenzio nascosto della sua anima, soffre e gioisce, sono ormai numericamente pochi e tutti avanti negli anni e tale chiedendo aiuto, comprensione, affetto. Sente il male che provoca situazione ha reso particolarmente difficoltoso provvedere alla gestione il distacco da una comunità per la quale aveva dato il suo cuore, la dell’ingente patrimonio della Compagnia. Il fine è di tutelare il sua intelligenza, la sua volontà di offerta come Ministro di Dio, patrimonio dell’Istituto e di garantire che vengano perseguite guida e maestro delle anime. La comunità dei fedeli è sconvolta ed fedelmente le finalità istituzionali, caritative e culturali proprie insorge, ponendo una domanda al Vescovo: perché trasferire un dell’Istituto stesso». L’olio toscano a san Francesco prete così ben voluto ed amato e seguito? La risposta la offre don Donato in una lettera ai suoi parrocchiani, chiamato a lasciare la sua comunità per un’altra. «Sapete quanto vorrei restare con voi a Cerreto Guidi, ma quando sono diventato prete ho promesso obbedienza ed oggi rinnovo la mia presenza nelle mani del nostro vescovo che ha la responsabilità dell’intera Diocesi di San Miniato e che pensa al bene di tutti. Se la sua decisione sarà di trasferirmi andrò, portando con me il vostro ricordo, la poca distanza non altera gli affetti ed il bello che si è vissuto rimane per sempre in noi.

Sono convinto che accoglierete con affetto colui che mi sostituirà e saprete farvi vicini per continuare ad esprimere quello che è sempre stato il mio desiderio «affermare il primato del Vangelo».

Vi chiedo una preghiera». È in questa richiesta che si nota la commozione del prete e dell’uomo, per sopportare, con l’aiuto C’erano i sindaci del comprensorio del Cuoio e il vescovo della diocesi dello Spirito, la pesantezza del distacco e rendere sempre più viva di San Miniato don Andrea Migliavacca. E c’erano anche gli infioratori e sicura la sua vocazione. Papa Giovanni Paolo II afferma: «Il di Fucecchio e una delegazione dei Cavalieri del Tau. Erano tra quella vescovo cercherà sempre di agire con i suoi sacerdoti come padre e parte di Toscana che venerdì 4 ottobre ha portato ad Assisi l’olio che fratello che li ama, li ascolta, li accoglie, li corregge, li conforta, ne alimenterà, per un intero anno, la fiamma che arde davanti alla tomba del ricerca la collaborazione e , per quanto possibile, si adopera per il santo, in occasione di san Francesco patrono d’Italia. A guidare la loro benessere umano, spirituale, ministeriale ed economico» delegazione era il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. (Antonio Baroncini) Dopo Marco Regoli, un altro «Senza radicalità - per Rossi - non c’è il necessario cambiamento. È questo uno dei tre elementi del messaggio che san Francesco ci ha orentanese a L’ Eredità lasciato e che sono ancora di grande attualità. L’altro è la sua decisione di Ha debuttato su Rai 1 il 29 settembre. Per schierarsi nettamente dalla parte dei poveri e con i più fragili. Il terzo è 4 sere poi, Federico Buonaguidi di un’idea diversa del rapporto tra uomo e natura. Come oggi ci ricordano Orentano è andato davvero vicino a anche i ragazzi scesi in piazza per il clima, è necessario che l’uomo battere il campione in carica e affrontare ritrovi un rapporto con il mondo meno violento e impattante e più la ghigliottina a L’Eredità. Non ce l’ha secondo natura». «Il santo - ha aggiunto - appartiene in modo profondo fatta, ma il suo sorriso ha conquistato alla nostra cultura. Lui non si ferma all’indignazione, ma interviene tutti, compreso il conduttore Flavio concretamente, fonda un Ordine monastico e va dal Papa per ottenere il Insinna che lo ha salutato dicendo: »In riconoscimento della sua Regola. Oggi siamo chiamati a vincere bocca al lupo per il lavoro, la musica, lo l’individualismo diffuso nella nostra società, riscoprendo nuove forme sport e la vita". Muratore per professione di condivisione e mettendo al centro il valore indiscutibile della vita e musicista per passione, Federico è un sognatore grande ma con umana.

E, anche se non è facile cambiare, occorre far crescere il un sogno realizzabile: costruire da solo la casa per sé e la sua cambiamento e far si che si affermi". I maestri infioratori della pro loco fidanzata. Certo, i soldi de L’Eredità lo avrebbero aiutato, ma di Fucecchio, in collaborazione con l’Unpli umbra, hanno realizzato il quando ci sono i due cuori, nessuna capanna è irrealizzabile. E tappeto floreale protagonista nella piazza della basilica inferiore per questa in tv resta una bella esperienza da raccontare. L’Infiorata dedicata al Patrono d’Italia.

Buon compleanno Renata !!!

Open Day 16 novembre 2019 con orario10,00 - 12,00 Tante novità e foto ricordo in regalo!!! Vi Aspettiamo numerosissimi . Per Info segreteria Aperta dalle 14 alle 16. Telefono 0583 23249

27 settembre Renata Galligani ved. Carlini, classe 1918 ! L’ abbiamo festeggiata per i suoi 101 anni, insieme ai parenti ed altri ospiti della RSA Madonna del Rosario di Orentano. Complimenti !!!

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nella famiglia parrocchiale...

22 sett. matrimonio di Nicola Castagna e Erika Baldaccini

6 ottobre battesimo di Lorenzo Geraci di Luca e di Alessia Pinelli

13 ottobre battesimo di Angela Notaro di Antonino e di Jessica Troìa

13 ottobre battesimo di Riccardo Mastropietro di Gabriele e Mara Buonaguidi

20 ottobre battesimo di 12 ottobre battesimo di Greta Ruggiero di Davide Provvedimenti e nomine In data 29 settembre 2019, XXVI Francesco Formiconi di e Giada Vissani Giacomo e Alessia Cristiani Domenica del Tempo Ordinario, – S.E. Mons. Andrea Migliavacca ha nominato il Rev. don Anthony Padassery, attualmente parroco della parrocchia dei Santi Bartolomeo e Lorenzo a Treggiaia, parroco delle parrocchie di San Pietro apostolo a Galleno e di San Nazario martire a 28 settembre - Giuseppe Casella di Giovanni Battista e le Querce. Don Anthony farà il suo ingresso nelle suddette parrocchie Romina Campagna Domenica 8 dicembre 2019 29 settembre - Salvatore Saudino di Maurizio e Rossana Mormile 5 ottobre - Ilary Quirini di Devid e Claudia Fois

Altri battesimi

Ai piccoli auguriamo di crescere come Gesù, in età, sapienza e grazia. Ai genitori le nostre più vive congratulazioni.

CI HA PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE Alamanno Bernardoni 25-11-2011

Leonetta Giovannetti 18-06-2011

Aristide Cristiani Bruna Meliani 16-10-2007 04-08-2006

Daniele Duranti 20-11-2016

Rina Ruglioni 08-11-2001

Ivano Buonaguidi 16-11-2015

Loris Martinelli 15-11-2001

Ficini Matilde 29-12-2017

5 ottobre Ernesta Pinelli ved. Toschi di anni 83

Augusto Duranti 22-10-2014

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4 Alla presenza del sindaco Gabriele Toti, sabato 9 novembre alle ore 10,00 nei locali della biblioteca di Orentano, presentazione del secondo volume di «Orentano negli Anni»

Anche in questo secondo volume di «Orentano negli Anni» ho raccolto alcuni dei miei articoli, quasi tutti pubblicati da Il Tirreno - redazione di Pontedera - su fatti di cronaca e avvenimenti sportivi che si sono susseguiti in paese e zone limitrofe dal 1993 al 2002. Così come nel primo volume, il mio modesto obiettivo rimane quello di non far dimenticare ai giovani ed a quanti verranno dopo di noi, quanto hanno saputo fare e tuttora fanno le diverse associazioni di volontariato di Orentano.

Persone che da sempre dedicano il proprio tempo libero alle iniziative del paese.

Ore di sacrifici sottratte all’ambito familiare con l’unico obiettivo che per tutti noi rimane sempre quello di far crescere la notorietà del paese. E’ risaputo che a Orentano il volontariato è di casa, basta uno sguardo per mettere a fuoco quanto la gente del paese abbia contribuito a realizzare negli anni, opere importanti come la chiesa, il campanile, il monumento ai caduti, l’asilo Sant’Anna ed in tempi più recenti l’aver gettato le basi per la Casa di Riposo San Lorenzo che successivamente è stata ultimata e resa operativa grazie all’intervento della Fondazione «Madonna del soccorso Onlus di Fauglia». Una struttura che oggi è un fiore all’occhiello della «nostra» piccola frazione. Un volontariato sempre al passo con i tempi che nel 1956 ha attivamente collaborato all’iniziativa del parroco di quegli anni, don Livio Castagli, a far decollare quello che oggi è il rinomato Carnevale Orentanese dei Bambini. Iniziativa a cui nel corso degli anni ne sono susseguite molte altre come la Sagra della Pizza, la Festa del Pasticciere, la nascita della Polisportiva Virtus, la ripresa dell’attività sportiva con l’Orentano calcio, una importante sede operativa della P.A. Croce Bianca, un eccezionale gruppo scout, la Filarmonica Leone Lotti - Complesso folcloristico La Ranocchia, tanto per citare le più seguite e rinomate. Un opuscolo per ricordare personeguida che ancora oggi, anche se non più in prima fila per motivi di età o per lavoro, sono sempre un preciso punto di riferimento per la vita pubblica e le associazioni del paese come Oriano Guerri, Enzo Petri, Marino Toti, Gianfranco Centoni, Giovanni Panattoni, Enrico Casini, Roberta Carloni….Ma anche e soprattutto per non dimenticare quelle che non sono più tra noi ma che hanno lasciato una traccia indelebile nella vita associativa di Orentano e per quanto mi riguarda mi riferisco a Ivo Stefanelli, Mario Parrini, Emilio Galeotti, i fratelli Marinari… In questo secondo volume, sulla scia dei commenti al campionato dell’Orentano calcio e con le dirette dai campi di gioco dai microfoni di Radioquattro, ho ampliato il panorama sportivo e iniziato a seguire anche alcune squadre di cittadine limitrofe che facevano riferimento alla redazione sportiva del Tirreno di Pontedera. Inoltre, tra gli avvenimenti di questi dieci anni di cronaca locale, ricordo con piacere alcune interviste tra le quali a Fernando Sgueo (padre di Nicola attuale consigliere comunale), militare della brigata paracadutisti Folgore, al suo rientro da una missione di pace in Somalia, a Gabriele Toti con i suoi primi passi nel mondo della politica che nel tempo lo avrebbero portato a ricoprire l’attuale carica di sindaco, alla crisi del Carnevale dei Bambini che nel 1997 ha rischiato di chiudere i battenti e ripresa in extremis grazie all’impegno dell’allora presidente onorario don Giovanni Fiaschi e da Attilio Ficini e sulla scalata ai vertici di Finmeccanica di un nostro concittadino. Ricordo ai lettori che non avendo più a disposizione le fotografie originali di quegli avvenimenti (allora venivano inviate direttamente alle redazioni dei giornali) e che non tutti gli articoli pubblicati erano corredati da fotografie, ho comunque inserito del materiale fotografico per evidenziare e soprattutto per ricordare persone o cose riportate nel contesto dell’articolo. Fotografie alcune delle quali sono più o meno di quel periodo, altre un po’ più recenti. Insomma un opuscolo che a me piace definire «fatto in casa» che ho impaginato, anche se non sono un grafico, con quel poco materiale che ho ancora a disposizione sfogliando i giornali con gli avvenimenti di quel periodo che comunque ho riletto con piacere e con un pizzico di emozione… Per non dimenticare!!!! (di Benito Martini) !

«Io non rischio». In piazza con la Pubblica Assistenza Croce Bianca di Orentano per conoscere le buone pratiche da seguire in caso di emergenza.

È’ una campagna importante, che permette di affrontare e dare le prime istruzioni in caso di necessità. Quando si verifica una calamità subito partono squadre d’intervento. Occorre operare molto sulla prevenzione aumentando il grado di conoscenza e consapevolezza delle persone.

Sicuramente c’ è sempre da migliorare ed approfondire: ma soprattutto questo settore può svilupparsi con la partecipazione di istituzioni e associazioni.

Grazie ai volontari per la loro opera.(Gabriele Toti)

29 sett. Pellegrinaggio a Montenero Come di consueto, le parrocchie di Orentano e Villa Campanile, si recano a Montenero per celebrare il pellegrinaggio di inizio delle attività pastorali. Al Santuario della Beata Vergine delle Grazie, infatti, si venera Maria con il titolo di «patrona della Toscana» da quando nel 1947 Papa Pio XII, accogliendo la richiesta dei vescovi della Toscana, proclamò patrona della regione la Vergine Maria, la cui immagine fin dal XIV secolo è venerata sul colle di Montenero. Quest’anno l’appuntamento è stato per domenica 29 settembre.

Il Rosario, recitato durante il percorso a piedi dal parcheggio dei pulman al santuario, ha coinvolto anche altre persone incontrate lungo il tragitto e ci è stato utile per riflettere sulla nostra vita alla luce dei misteri di Maria: come Maria così anche noi dobbiamo trovare luce nella Parola di Dio; sempre come Maria dobbiamo, seguire i più fragili nella fede, accettare pure di soffrire per loro. Don Sergio, nel corso dell’omelia ci ha esortato a fare comunità superando qualsiasi forma di campanilismo ormai fuori luogo e fuori tempo; ha chiesto con insistenza che in ogni famiglia si torni a pregare coinvolgendo i più giovani; ha poi ringraziato le comunità di Orentano e Villa Campanile per la fedeltà con la quale da tantissimi anni affidano l’inizio dell’anno pastorale alla Madonna compiendo il pellegrinaggio al santuario di Montenero, un gesto che dice il desiderio di mettere la propria vita, il proprio cammino, ogni progetto di bene, dinanzi a Maria, madre che ci viene continuamente incontro e ci insegna la sollecitudine, la premura, il senso del servizio, ma anche la capacità di attendere pregando e di pregare attendendo.

Domenica 20 ottobre conclusa la 23a marcia dell’Orcino organizzata dalla nostra polisportiva Virtus, presieduta egregiamente da Moreno Valori, avvenimento che ci ricorda le gesta del brigante l’arresto del brigante che rubava agli altri, per tenerselo per sé. Maestro delle imboscate, imperversava nei nostri boschi, tra la via Francigena e le Cerbaie ed ogni viandante, specialmente se facoltoso, ne faceva le spese. Oggi i tempi sono cambiati ed i veri briganti non stanno più nei boschi, ma in moderni uffici e residenze di lusso.

Ma non ci interessa, perché non ci piacciono ne gli uni ne gli altri.