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Gennaio 2020

Voce di Orentano,n. 1

Gennaio 2020versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

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www. parrocchiadiorentano.it

n°01 gennaio 2020 - anno LXII

Voce di Orentano

Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato

Per corrispondenza rivolgersi a: don Sergio 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole fil. Orentano IBAN IT34W0623070961000040126084 - aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore responsabile don Roberto Agrumi - e-mail parrocchia - roberto.agrumi@alice.it

Il comune di Castelfranco festeggia le arissimi fedeli, anche coppie che si sposarono negli anni 1954, quest’anno le festività natalizie 1959, 1964 e 1969, il sindaco consegna loro sono passate, tra pochi giorni una pergamena ricordo sarà l’ Epifania, che tutte le feste porta via, ma dentro di noi qualcosa dovrà Sabato 14 dicembre, al teatro della Compagnia, il nostro puressererimastoel’aver comune, ha messo insieme le coppie che nel 2019 hanno accolto nel nostro cuore il Bambino Gesù, sarà fonte di

Cgioia, di pace e di speranza, lui solo è il nostro salvatore e redentore. Quest’ anno mi sembra ci sia stato un piccolo calo nelle partecipazioni dei fedeli, sia alle novene che alle altre celebrazioni natalizie, quindi mi è d’obbligo un esame approfondito di coscienza e di autocritica. Certo che la mia poca testimonianza di fede e di vita cristiana di prete è stata poco o nulla, addirittura fonte di conversione e di ritorno al Signore e di questo chiedo a Dio ed a voi fratelli tanto perdono. Mi domando se forse sia il caso di pensare ad un nuovo pastore od a un cambio generazionale di parroco. Alla fine di un anno pastorale, mentre avvertiamo la fatica del cammino percorso, sentiamo il vivo desiderio di esprimere al Signore la nostra gratitudine per tutto quello che in questo tempo abbiamo realizzato, convinti che «Siamo servi inutili, abbiamo fatto quanto dovevamo fare». Quindi, piuttosto che limitarsi ad una verifica sul già fatto, vuole essere soprattutto un momento di riflessione su quello che il Signore ci chiama a realizzare per il bene di tutti. Infatti, limitarsi alla verifica rischia di diventare solo un bilancio del già fatto. Certamente è importante un resoconto sul cammino realizzato, ma solo se fatto nella prospettiva di un cammino da proseguire. Prima di tutto uno sguardo alla comunità nel suo insieme. Dobbiamo lavorare ancora molto perché tutti, indistintamente, avvertano l’affetto e la responsabilità verso la comunità parrocchiale. Questo implica prima di tutto i rapporti tra le persone, ma sappiamo che si tratta di un’esperienza tanto bella quanto difficile. Il primo passo da fare mi sembra sia quello di imparare a saper leggere il cuore e a non fermare il proprio sguardo sulle apparenze. Dobbiamo imparare a credere nella bontà delle persone anche dietro la corteccia di modi o parole che dicono il contrario. La serenità di una comunità può nascere solo dalla limpidezza dei nostri rapporti. Finisce il 2019 ed è anche tempo di statistiche: in questo anno si sono avuti 36 battesimi, 27 prime comunioni, 23 nuovi cresimati, 9 matrimoni e purtroppo 31 funerali. Anche questa volta i battesimi hanno superato i funerali, buon segno. Auguro a tutti voi un buon nuovo santo anno, che il 2020 sia per tutti voi un nuovo anno del Signore, colmo di grazie e di benedizioni. Il Signore vi benedica e la Santa Vergine vi protegga.

vi benedico tutti, vostro don Sergio

festeggiato le nozze d’oro, di smeraldo, di diamante ed una coppia, addirittura di platino. Queste persone sono un esempio per tutta la nostra società civile. Ecco infine le coppie orentanesi presenti: Gasperino Del Grande e sua moglie Paola, Raffaele D’ Onofrio e sua moglie Carmela, Roberto Agrumi ed Alessandra Bicocchi, Pietro Del Seta e Giuliana Toschi.

Nel 1954 nasce la televisione italiana, con la prima messa in onda in assoluto della RAI. Per la prima volta viene scalato il K2 e Tolkien pubblica «Il Signore degli Anelli». Nel 1959 Fidel Castro diventa primo ministro di Cuba, la Cina mette fine all’indipendenza del Tibet, arriva nei negozi la bambola Barbie e nasce Earvin Johnson Jr., un bambino che diventerà un giorno il grande campione della pallacanestro Magic Johnson. Nel 1964 vengono inaugurati il traforo del Gran San Bernardo e l’autostrada del Sole, la Ferrero produce il primo vasetto di Nutella e Mary Poppins debutta al cinema. Nel 1969 l’uomo sbarca sulla luna, i più grandi musicisti dell’epoca suonano davanti a migliaia di persone al Festival di Woodstock e Gianni Rivera vince il Pallone d’oro. In questi anni, scanditi da piccoli e grandi eventi della storia, alcune giovani coppie decidono di compiere un passo che cambierà per sempre i loro destini: decidono di sposarsi. Una scelta importante che segna un’unione che li accompagnerà per lunghi anni, fino ad arrivare ad oggi, nel 2019, a festeggiare un anniversario davvero speciale. Questa mattina abbiamo celebrato un vero e proprio traguardo. Una promessa rinnovata ogni giorno per 50, 55, 60 e 65 anni di matrimonio. Quello che il Comune ha voluto dire oggi alle tante coppie che festeggiano il loro anniversario di nozze è GRAZIE. Perché la scelta di passare una vita insieme, nonostante le difficoltà e i momenti più duri, non rappresenta solo un momento privato e familiare, ma una reale testimonianza del contributo dato alla crescita della comunità, con il proprio lavoro, dedizione e attaccamento alla famiglia. (Gabriele Toti)

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2 12 dicembre ----Festa ad Orentano per il decimo anno dalla fondazione «Madonna del Soccorso»

RESTAURO DELL’ORGANO: CI SIAMO QUASI!

di Giacomo Ferrera Dopo un periodo in cui purtroppo non abbiamo potuto dare informazioni riguardanti il restauro dell’organo «Nicomede Agati» situato nella Chiesa Parrocchiale «San Lorenzo Martire» di Orentano possiamo aggiornarvi sullo stato del progetto, in particolare Grande festa giovedì 12 Dicembre ad Orentano per la festa di Natale con sulla ricerca dei fondi mons. Vescovo in occasione del X anniversario della costituzione della necessari per realizzare il.

Fondazione ’Madonna del soccorso’ ONLUS di Fauglia . Sono già passati progetto Per trasparenza riporto qui di seguito tutte le 10 anni da quando S. E. Mons. Fausto Tardelli, l’8 Dicembre 2009, informazioni riguardanti gli avvenimenti sia negativi sia costituiva e poneva sotto il manto dell’Immacolata, la Fondazione positivi che si sono succeduti in questo periodo. Purtroppo ’Madonna del soccorso’ ONLUS con l’impegno di gestire l’omonima RSA di le offerte si sono fermate ed in totale abbiamo raccolto Fauglia. Da lì, risanati i debiti presenti, la Fondazione ha avviato nell’anno 20.600,00 € e il 31 Gennaio abbiamo richiesto il rinnovo 2011 l’asilo nido Pio Pio di Crespina, i servizi caritativi, la Sagra della del preventivo (poiché aveva validità triennale) alla ditta di Zuppa e la RSA Madonna del Rosario di Orentano poi inaugurata il 4 Marzo restauro Riccardo Lorenzini, il quale non ha modificato 2012. A seguire è stata avviata l’attività formativa accreditata dalla Regione l’imponibile ma ha dovuto aggiornare l’importo Toscana, la gestione per 5 anni della scuola materna Maria Immacolata di Selvatelle e - ultimamente - completato l’ampliamento della RSA Madonna riguardante l’IVA in quanto, dal 2015 ad oggi, è passata dal del Rosario che ha raggiunto gli 80 posti residenziali per persone anziane 21% al 22%. Dunque la cifra necessaria al restauro non autosufficienti e 18 per i diurni. C’era motivo di festa dunque...e così è dell’organo è passata da 69.906,00 € a 72.346,00 €. stato. La cerimonia ha avuto inizio con l’arrivo del Vescovo Mons. Andrea Nonostante questo, che poteva rivelarsi una difficoltà non Migliavacca alle 19. 30. La Casa di riposo ed i viali di accesso erano stati indifferente ad un progetto già complicato per la sua natura illuminati con lumini a cera che - nella notte - davano un’occhiata ed il periodo storico che stiamo attraversando, il Signore ci suggestiva all’intera area. Ad accogliere mons. Vescovo, giunto insieme al ha aperto una strada insperata. La C.E.I. ha apportato delle Presidente mons. Morello Morelli, vi erano i membri del Consiglio di modifiche al Regolamento applicativo delle Disposizioni amministrazione, la Direzione, tutti i settanta dipendenti e le religiose Figlie concernenti la concessione di contributi finanziari della di S. Anna che prestano servizio nelle varie strutture, il parroco don Sergio Conferenza Episcopale Italiana per i beni culturali Occhipinti. Oltre alla Fondazione vi era anche il Consigliere Regionale ecclesiastici e l’edilizia di culto e soprattutto all’articolo 5 Andrea Pieroni e Sindaci e rappresentanze delle Amministrazioni che riporto qui di seguito: 1) seminari, chiese cattedrali, Comunali di Castelfranco di Sotto, Fauglia, Crespina-Lorenzana, capitoli, parrocchie, chiese rettorie, santuari, Fucecchio, S. Maria a Monte presente con tanti amministratori oltre al confraternite. L’organo deve essere collocato all’interno di Sindaco, Montecarlo di Lucca, Montopoli, Pisa e Cascina. Vi erano anche un edificio aperto al culto pubblico. 2) Il contributo numerosi sacerdoti e religiosi della Diocesi, i Pueri Cantores nonché assegnabile è fino al 50% del costo totale preventivato rappresentanze della ASL Toscana Centro, la Segretaria della CISL FP di ammissibile nel limite di € 200.000,00 per ciascuna Pisa, della Società della Salute Empolese-Valdelsa, Pisana, Versilia, della richiesta.

Ogni diocesi può presentare annualmente fino a Fondazione Cassa di risparmio di S. Miniato, CNA di Pisa e tanti due progetti.

La richiesta è annuale. 4) I lavori non parrocchiani di Fauglia ed Orentano compreso membri della locale possono essere iniziati prima della data del decreto di Comunità neocatecumenale e delle ditte che hanno lavorato in casa di riposo. Il Vescovo è stato accolto dalla Banda di Orentano che ha intonato il assegnazione del contributo. Il progetto deve essere stato canto ’Noi vogliam Dio’. Il Vescovo ha quindi salito la scalinata che porta approvato dalla competente Soprintendenza non prima di alla Casa di riposo ed al culmine della quale era stata collocata la statua della cinque anni dalla presentazione della richiesta di Madonna di Fatima. Davanti all’effige della Madonna il coro della contributo. Il contributo è erogato in due rate: 50% inizio Fondazione ed i Pueri Cantores hanno intonato il canto ’Vergine Santa’ e, a lavori 50% fine lavori. Questo ci apre le porte a nuove seguire, tutti i bambini ed il personale hanno salutato calorosamente mons. prospettive poiché ai nostri 20.600,00 € si vanno ed Vescovo. Terminati i canti tutti sono saliti nel cortile interno alla RSA e - aggiungere circa 36.173,00 €. A questo punto la cifra da dopo un breve momento di preghiera al SS. Sacramento - hanno recitato il raccogliere per terminare il nostro progetto di restauro è di Salve Regina davanti alla statua in marmo della Madonna ivi collocata. E’ circa 15.573,00 €. La notevole cifra che tutti noi quindi seguita la cerimonia di inaugurazione dell’ultima ala della RSA ORENTANESI abbiamo raccolto ha sottolineato ’Madonna del Rosario’, comprensiva anche degli uffici amministrativi e l’interesse che questo paese ha in questo progetto. Per direzionali e la cena nel salone della struttura. Prima della cena mons. questo è stato possibile fare una riunione con il nostro Vescovo ha salutato tutti gli intervenuti ricordando il taglio Sindaco Gabriele Toti, il direttore della R.S.A. Madonna ’Particolarmente mariano della Fondazione’ che - anche inconsapevolmente del Rosario (la casa di riposo di Orentano) avv. Riccardo - aveva organizzato la festa dei dieci anni per la ricorrenza della Madonna di Novi e il rappresentante della Commissione di Musica Guadalupe ed ha ringraziato tutta la Fondazione per l’impegno profuso a Sacra M.

Carlo Fermalvento, i quali stanno hanno deciso di favore degli ultimi e dei più deboli della nostra società. Durante la cena è stato proiettato un filmato sui dieci anni di attività dell’ente e distribuito a impegnarsi in un progetto che ci porterà a coprire la cifra tutti i presenti la pubblicazione realizzata per l’occasione. Al termine della rimanente. Nonostante il loro impegno cerchiamo bella cene che ha visto 250 partecipanti, la serata si è conclusa con la torta comunque di contribuire anche noi facendo un ultimo per i dieci anni dell’ente ed uno spettacolo di fuochi d’artificio offerti a tutti i sforzo: la Corale «San Lorenzo Martire» e i Pueri Cantores presenti. E’ stata veramente una bella festa insieme al nostro Vescovo per «Voci Bianche di Orentano» si daranno da fare con nuovi festeggiare i dieci anni di attività dell’ente Fondazione in un clima di gioia, progetti ed i tabelloni in Chiesa per i «Custodi dell’Organo» serenità e preghiera anche di ringraziamento alla Madonna per il supporto sono sempre attivi per accogliere chi vuol contribuire per la corsa finale verso un MERAVIGLIOSO TRAGUARDO! Sempre assicurato. (avv. Riccardo Novi)

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«Raccontiamo il

nella famiglia parrocchiale.. . bene», don Anthony Padassery nuovo parroco a Galleno - Querce e Pinete - succede a don Udoji

per far crescere la speranza Il mondo si dice è bello perché è vario, ma non solo.

Il mondo è bello perché così lo ha pensato il Creatore e ce l’ha affidato affinché raggiunga la sua pienezza.

Ma spesso questa verità del mondo viene data per scontata e di conseguenza solo il male e la cronaca prendono visibilità. Questo Avvento 2019, la nostra Caritas diocesana ha deciso, al posto della consueta raccolta delle offerte, per l’Avvento di fraternità, di raccogliere le nostre opere di bene e di raccontarle al mondo per aprire una finestra sulla foresta di bene e della buona umanità che cresce senza fare rumore.

L’iniziativa «Raccontiamo il bene» vuole essere anche una chiamata a non perdere il senso vero della fraternità, cioè farsi fratelli con azioni generose e concrete. Vogliamo costruire un albero di Natale carico di frutti di bene per nutrire e far crescere la speranza di un mondo più umano e più bello.

Dunque, invitiamo i nostri carissimi parroci e sacerdoti a stimolare nei fedeli questa voglia di raccontare il bene per tessere una rete di fraternità e fortificare quel tanto di bene che ancora stenta a manifestarsi nel cuore delle nostre comunità. Niente è scontato: il gruppo del catechismo che fa visita ai nonni della parrocchia; una visita alle Rsa, un invito alle famiglie migranti per un pranzo o cena di solidarietà; una raccolta di fondi a sostegno di varie opere di carità e di volontariato; la pulizia della chiesa e dei locali parrocchiali; un incontro di preghiera per i terremotati ed altre intenzioni; un progetto di gemellaggio; l’accoglienza o accompagnamento di situazioni di disagio…, insomma diamo spazio alla fantasia e alla creatività che lo Spirito del Natale ci saprà ispirare. Saranno storie da raccontare per incoraggiare, cambiare, per fare e dare messaggi di speranza e di fiducia perché si continui a cercare ed a compiere il bene possibile in una società che sa solo ispirare chiusura e paura.

Ricordiamo le parole del Cristo: «Abbiate fiducia, io ho vinto il mondo» (Giovanni 16, 33). I racconti vanno inviati all’indirizzo mail della Caritas diocesana: caritas@diocesisanminiato.it entro gennaio per essere pubblicati sui nostri canali social e digitali. Fin da ora ringraziamo per la attenzione e per la condivisione e auguriamo un Natale di bene affinché il Verbo diventi carità. (di don Udoji )

in ricordo dei defunti

Sara e Paolo Andreotti 12-01-1988

Domenica 8 dicembre, ha fatto il suo ingresso nelle parrocchie di Galleno, Querce e Pinete don Anthony Padassery, chiamato a guidare quelle comunità succedendo a don Udoji Onyekweli. Ad accoglierlo insieme ai confratelli sacerdoti e al popolo, due sindaci e due vicesindaci:

Alessio Spinelli (Fucecchio), Gabriele Toti (Catelfranco), Marco Baldacci (Santa Croce sull’Arno), Alessandro Puccinelli (Pontedera). Il vescovo nella sua omelia ha tratteggiato il percorso di vita del nuovo parroco: «Arrivi caro don Anthony dalla bella terra del Kerala. Ho potuto visitarla e scoprire le bellezze della natura come anche la profondità della fede della tua gente. È la tua storia don Anthony che ti appartiene e che diventerà ricchezza per tutta la gente con cui camminerai. Ma un po’ più vicino arrivi da Treggiaia e Val di Cava. Ai fedeli di queste comunità di Treggiaia desidero dire il grazie di chi ti ha accompagnato, ha condiviso con te la vita parrocchiale e ti ha seguito in questi giorni di passaggio con la sua vicinanza. Grazie di cuore Treggiaia e Val di Cava. E il grazie anche alle comunità che ti accolgono, Galleno, Querce, Pinete. Non sono mai facili i cambiamenti, ma certo sono occasione di novità, di rinnovamento, di nuove esperienze».

15 e 16 dicembre Padre Raniero Cantalamessa per due giorni nella nostra diocesi Una preziosa occasione di formazione spirituale per tutta la diocesi è stata offerta domenica 15 dicembre da padre Raniero Cantalamessa, frate cappuccino, ottantacinquenne, da quarant’anni predicatore della Casa Pontificia, che nella chiesa della Trasfigurazione a San Miniato Basso ha approfondito il tema «Eucaristia: comunione e adorazione». Il clero della diocesi ha potuto godere di una seconda meditazione del predicatore cappuccino il mattino seguente, in cattedrale, per il consueto ritiro spirituale. In tale occasione, lo spunto è stato offerto da un altro canto della tradizione gregoriana, il «Veni Creator», a partire dal quale padre Cantalamessa ha illustrato la presenza e l’azione dello Spirito Santo nella vita del sacerdote.

CORSO DI PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

CI HA PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE

24 dicembre Gabriella Papini in Bernardoni di anni 63 Ricordiamo a tutte le coppie che intendono sposarsi nel 2020 che è obbligatoria la frequenza al corso di preparazione al matrimonio. Inizierà a febbraio, ogni lunedì alle 21,15 nella cappellina dell’asilo ad Orentano.

Ignazio Occhipinti Ubaldina Comandoli Marino Marinari 20-01-2014 26-02-1985 11-01-2015

Carla Pinelli 26-12-2018

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4 Attenti a quei due, sono di Orentano "Innanzi tutto vogliamo ringraziare il Sindaco Gabriele TOTI per l’onore che ha voluto concedere a Matteo e Tommaso nel permettere una foto con loro e per le congratulazioni rivolte ai ragazzi per i brillanti risultati conseguiti nel master del 2019. Premesso quanto sopra faccio presente che ormai nei campi da tennis della regione Toscana ogni volta che i predetti ragazzi vengono invitati a partecipare è presente il motto. ATTENTI A QUEI DUE DI ORENTANO. Detto ciò rendo noto che nel Master Nazionale di Roma ho avuto modo di essere seduto, per pura combinazione, accanto ad un famoso ex giocatore di tennis, ora maestro nei più importanti club tennisti della capitale al quale ho chiesto, data la sua fama, se poteva esprimere alcuni suoi giudizi sulle caratteristiche tecniche dei ragazzi Matteo e Tommaso vedendoli giocare. Ecco cosa mi ha detto: Innanzi tutto mi sento di affermare che i predetti ragazzi sono stati fortunati di aver incontrato durante il loro percorso sino ad oggi effettuato degli ottimi maestri di tennis verso i quali, anche se non li conosco un mio doveroso personale apprezzamento per come hanno inculcato nei ragazzi un ottima preparazione sotto tutti i punti di vista sia tecnici e sia comportamentali. Matteo e Tommaso dimostrano, nonostante la loro tenera età, una scaltrezza tale che, ad esempio, giudicano quando è il momento di effettuare degli imprendibili rovesci lungo linea che umiliano, s’intende sportivamente parlando, l’avversario di turno.

Dimostrano una sconcertante saldezza, per loro sembra risolto quello che semplice non è. I loro colpi fanno ben sperare e poi invece ingannano. Il servizio è autorevole e multiforme, la loro risposta è di una pregevole superiorità. Negli scambi la palla sembra innocua perché spesso rimane in campo. Impersonano estro e sfrenatezza, oltre a tanta imprevedibilità. Dimostrano grinta e spirito di sacrificio.

Consiglio loro però di seguitare a lavorare ancora tanto per cercare di restare a questi livelli, certo arriveranno anche le sconfitte, li sprono ad imparare ad accettarle e non smarrire mai quello spirito di sacrificio di cui sono dotati. Ho ringraziato il maestro perla sua gentile disponibilità e a sua precisa domanda dove si trova ORENTANO non avete dubbi che gli ho fornito tutti i dettami necessari e riconosco che forse ho anche un po’ esagerato. Grazie e buon Natale 2019 e felice anno nuovo 2020 (Ennio Capasso)

(dott. Adriana Zollo)

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne il 24 novembre 2019 la Presidente dell’ Associazione Croce Bianca di Orentano , Silvia Benvenuti, assieme alla Dr.ssa Adriana Zollo coordinatrice dello «Sportello Ascolto donna» e’ stata organizzata una Tombolata per la raccolta fondi , per “ l’

Abbraccio di Matilda” un progetto educativo-artistico per i bambini vittima di violenza assistita..In Italia mezzo milione di bambini è vittima di violenza assistita. Un fenomeno ancora sommerso, quasi «invisibile» i cui effetti possono essere devastanti sullo sviluppo fisico cognitivo e comportamentale dei bambini Casa Matilde è una struttura di seconda accoglienza, gestita dal Centro Lilith delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli.

L’obiettivo del progetto «l’Abbraccio di Matilda» è di creare luoghi e spazi in cui attraverso attività psicopedagogiche e con l’aiuto di personale esperto si possa far sperimentare ai bambini l’accoglienza e la sicurezza delle relazioni. L’iniziativa per la raccolta fondi è ben riuscita, riferisce la Presidente Silvia Benvenuti. La coordinatrice dello Sportello Ascolto Donna, la dr.ssa Adriana Zollo, ringrazia per la sostenuta partecipazione all’iniziativa. Ribadendo l’importanza della solidarietà per sostenere questo progetto. La Presidente Silvia Benvenuti e la Dr.ssa Adriana Zollo ringraziano tutti i volontari della Croce Bianca e i Donatori di sangue Fratres di Villa Campanile e Orentano che hanno dato un contributo, anche se non hanno presenziato ed un ringraziamento va anche al Signor Roberto Agrumi per averci dato voce. Lo sportello Ascolto Donna è attivo tutti i giorni Cell 346 70 74 431

P.A. CROCE BIANCA - ORENTANO

La Croce bianca di Orentano Sabato 23 Novembre ha inaugurato due nuovi mezzi che vanno ad arricchire il parco macchine dell’associazione. La giornata è iniziata con l’accoglienza delle associazioni del paese e delle zone limitrofe, delle Pubbliche Assistenze e Misericordie intervenute. Con un breve discorso di presentazione il Presidente della Croce Bianca, Silvia Benvenuti , ha sottolineato l’importanza di queste giornate dove si arricchisce non solo l’associazione interessata, ma tutto il sistema dell’associazionismo e soprattutto la cittadinanza. Poi la Benvenuti con la voce rotta dalla commozione, ha comunicato ai partecipanti, la decisione del Consiglio, di intitolare il mezzo attrezzato da inaugurare, alla memoria di Giovanni Chiaravallo, socio, volontario nonchè consigliere dell’associazione, recentemente scomparso.

Giovanni, dice il Presidente, ci ha insegnato dei valori che coincidono con quelli dell’ ANPAS. Poi la cerimonia è proseguita con la presentazione di altre due nuove attrezzature da inaugurare, tra cui

uno strumento elettromedicale cosiddetto «multiparametrico» presentato dalla tesoriera Jessica Vitillo che dice: «ci consente di rilevare con estrema precisione, ma anche con grande facilità, molti dei più importanti parametri vitali ed il tutto anche in assenza di personale sanitario»; la seconda attrezzatura è invece stata presentata da Damiano Ciampalini, responsabile AIB, riguarda una motosega utile per la squadra della Protezione Civile e AIB. Infine la parola è passata alla rappresentanza ecclesiastica che, come è stato annunciato e ricordato rappresentavano storicamente l’associazione, don Roberto Agrumi socio fondatore, e don Federico Cifelli ex consigliere. Dopo la benedizione dei due mezzi ed il taglio del nastro effettuato alla presenza della famiglia Chiaravallo è scattato il rituale «squillo delle sirene» e il giro nelle strade delle nostre frazioni per far partecipare tutta la cittadinanza all’aria di festa che si respirava in Croce Bianca; il Vicepresidente Giuseppe Santosuosso annuncia che: «Tutti i mezzi dell’associazione saranno guidati da equipaggi femminili, per solidarietà con la giornata internazionale contro la violenza sulle donne». Sono intervenuti inoltre, il Coordinatore Anpas della Zona Empolese Falcini ed il Sindaco Toti, che hanno ribadito l’importanza del mondo dell’associazionismo e del volontariato. La giornata si è conclusa con il pranzo offerto a tutti gli intervenuti dove sono continuati i festeggiamenti. Il Consiglio Direttivo ringrazia tutti coloro che sono stati presenti in questa giornata di festa e di crescita della Croce Bianca. (Silvia Benvenuti)