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n°3 MARZO 2021 - anno LXIII
Voce di Orentano
Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato
Per corrispondenza rivolgersi a: don Sergio 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 - aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore respons. Don Roberto Agrumi - e-mail parrocchia - roberto.agrumi@alice.it
Carissimi fedeli, siamo già nel mese di marzo e purtroppo anche quest’anno la benedizione alle famiglie per ora è stata rimandata, causa questa emergenza sanitaria, di cui non si vede la fine. Nel numero scorso avevamo già pronto il calendario, sperando in una ripresa, purtroppo, parole del nostro vescovo, se ne riparlerà dopo Pasqua, se ci sarà un miglioramento. La santa Cresima, fissata per domenica 14 marzo alle ore 16,00 è per noi parrocchiani un appuntamento importante, saranno 24 i nuovi cresimandi. Il catechismo è ripreso solo per i ragazzi che si preparano alla prima comunione (sabato mattina e domenica), per le altre classi, non abbiamo locali sufficienti a garantire il distanziamento di norma, quindi dobbiamo rimandare. I ragazzi però sono invitati a venire alla messa, questo sostituirà il catechismo. Stiamo vivendo il tempo di Quaresima, in cui siamo invitati alla conversione, non tanto a parole, ma con i fatti della nostra vita e partecipare alle sante messe è già un buon inizio. Non ci scoraggiamo, non ci arrendiamo, perché dice Gesù: Chi persevererà fino alla fine sarà salvo. Che la Vergine Maria vi protegga vi benedico vostro don Sergio
i cresimandi
Domenica 14 marzo ore 16,00 Santa Cresima
Andreotti Matteo La Cresima o confermazione è il Bartolini Giacomo sacramento che sigilla e rafforza la Bongiovanni Emma nostra fede in Cristo Gesù. Nella società odierna questo sacramento Capobianco Devid è stato da molti declassato a Cilindro Martina semplice formalità, utile per potersi D’ Apice Giulio sposare nella Chiesa cattolica.
Molti vogliono cresimarsi, ma ne Del Seta Gaia farebbero volentieri a meno, se non D’ Ulivo Nicholas fosse obbligatorio per sposarsi in Forassiepi Nikolas Chiesa. La secolarizzazione ha Grossi Giulia prodotto tiepidezza in molti cristiani, che si definiscono cattolici solo perché da bambini sono stati battezzati. Innanzitutto quindi Lovisi Angelica bisogna riscoprire che significa essere cattolico? Significa forse poter usufruire della Chiesa Lupino Alessia parrocchiale per invitare parenti ed amici nel giorno del battesimo, prima comunione, cresima e Lupino Gabriele matrimonio? Spesso chi si trova a passare davanti una chiesa in quei giorni, assiste a scene Lupino Mattia vergognose, che vedono gli «uomini» o alcuni appartenenti a questa categoria, restare fuori, davanti Mastroianni Luigi la Chiesa, nei pressi dell’entrata magari. Costoro relegano alle donne la funzione religiosa, loro hanno Mellone Yoanna altro di cui discutere, la Messa è «roba da donne». Poi magari se gli chiedi se sono cattolici, ti rispondono con un secco e convinto SI’!In questo ambiente pseudo-cristiano, la Cresima, così come Orsucci Gaia gli altri sacramenti hanno un valore pagano, comodista, più che sacramentale. A costoro infatti Pancelli Gabriele importa più la sala banchetti che la cerimonia religiosa. Si assiste ad un progressivo intiepidimento Paoli Gemma dei fedeli, alcuni si allontanano dalla parrocchia, per ritornarvi solo a Natale e Pasqua, altri Perotti Mattia preferiscono abbandonare la Chiesa cattolica per approdare verso altri lidi.
Rosellini Rachele In fondo la fede, la Parola, non la si riceve forzatamente, non si va in Chiesa come in Ospedale, a farsi Rosica Benedetta fare un’iniezione di fede e poi via per le vie del mondo.
Cristo richiede partecipazione sentita, amore per Lui e per la Chiesa, i cristiani di passaggio non lo Tognetti Mattia amano veramente, amano più se stessi e i piaceri del mondo. Lo sposo non ama la sposa di passaggio, Traversi Lisa ma vive assieme a lei, sopportando a volte anche il suo brutto carattere, per amore.
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2 VOGLIAMO BABBO E MAMMA ASILO NIDO E SCUOLA D’INFANZIA S. ANNA
Mentre già si preannunziava una crisi di governo, il Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese ha messo la propria firma su un provvedimento che mostra l’avversione di un certo mondo verso la famiglia naturale. Infatti, riprendendo un analogo intervento del Governo Renzi del 2015, posto nel nulla nel 2018 da Salvini, all’epoca Ministro degli Interni, ha disposto che, sulla carta di identità per i minori di 14 anni o sui moduli di iscrizione a scuola dei bambini, siano cancellati i nomi «madre» e «padre» per tornare agli anonimi «genitore 1» e «genitore 2». Lo ha fatto adducendo -presuntiobblighi comunitari: una giustificazione alla quale, è difficile credere anche perché già altre volte i diktat comunitari sono nati non a Bruxelles ma direttamente ... a Roma. Come riconosceva anche il quotidiano Avvenire alcuni giorni orsono, «queste battaglie lessicali non sono altro che strumentalizzazioni politiche fini a se stesse», frutto di un «politicamente corretto in cui i diritti, più che essere tutelati, diventano enunciati privi di contenuti». Per un nazione come l’Italia, dove le nascite, come ricordava anche Papa Francesco recentemente, dagli anni in cui fu introdotto il divorzio e poi l’aborto, sono crollate da oltre un milione l’anno a meno di 400.000, sapere che queste sono le preoccupazioni più urgenti di chi occupa le cariche più elevate dello Stato, non è certo entusiasmante. Pensare poi che il solo ricordare che Dio «... maschio e femmina li creò» e che fu questo tipo di coppia, che Egli «benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi»» (Genesi, I, 26-28), già in varie nazioni costituisce un problema e che forse, lo potrà essere anche in Italia, non lascia certo tranquilli. State vigilanti dunque su questi temi per assicurare ai vostri figli una società veramente umana! Noi siamo per poter continuare a chiamare i nostri genitori babbo e mamma!
Le iscrizioni alla Scuola d’infanzia S.
Anna si sono chiuse. A fronte di una grande richiesta proveniente sia da Orentano che Altopascio, Bientina, Calcinaia e Montecarlo non è stato possibile accettare tutte le domanda ma si è cercato di dare il maggior numero di risposte possibili considerato il numero limitato di posti a disposizione. Dunque, dall’anno scolastico 2021-22 la Scuola d’infanzia tornerà ad avere suor Chalette e suor Teresa ben tre sezioni attive. Le iscrizioni all’Asilo nido S. Anna invece non hanno una vera e propria data di chiusura ufficiale ma si consiglia a tutte le famiglie interessate di presentarla entro il 31 Marzo perchè i posti a disposizione sono in esaurimento. Per qualsiasi informazione è possibile contattare la Segreteria allo 0583/23699 oppure direttamente la Coordinatrice del servizio educativo al cellulare 331/3535622.
CAMPI SOLARI ESTIVI Si conferma che per l’estate 2021 la Scuola S. Anna organizzerà i Campi solari estivi in maniera similare a quanto già fatto nell’estate 2020. I Campi avranno inizio dal termine della Scuola e dureranno fino alla prima settimana di Agosto compresa. Oltre che presso la Scuola S. Anna, i bambini avranno a disposizione anche tutta la progettualità del Parco ’Cresciamo insieme’ e l’opportunità di fare esperienza di equitazione ed attività con il cavallo. Si tratta di un momento di socializzazione estiva altamente educativa svolta a diretto contatto con la natura e gli animali. Si potrà effettuare la prenotazione settimanale della partecipazione e - a breve - saranno comunicate le date di inizio e fine iscrizione mediante volantino che troverete sia presso la Scuola S. Anna sia in diffusione pubblica. I Campi solari estivi saranno aperti anche ai bambini che non frequentano la Scuola d’infanzia S. Anna e che vengono anche da altri comuni. I Campi solari estivi saranno svolti anche per i bambini già frequentanti l’Asilo nido S. Anna. Per tutte le informazioni di dettaglio si consiglia di attendere l’uscita del volantino oppure contattare la Segreteria allo 0583/23699.
Ludovico Tomei, 18 anni, prima donazione
La parrocchia ringrazia il consiglio del gruppo Fratres di Orentano, che ha fatto un’ offerta per il restauro dell’ organo della nostra chiesa in memoria del consigliere Massimo Panattoni, recentemente scomparso. Ricordiamo che diventare donatore di sangue è un gesto di grande altruismo, è una scelta responsabile da prendere in modo consapevole. Per donare non si riceve un compenso, ma niente sarà paragonabile all’ aver salvato una vita. Chi volesse diventare un donatore chiami il numero 353 42 23 630 vi risponderemo e sarete informati su cosa bisogna fare. Un giovane appena diventato maggiorenne e subito la prima donazione. Un generoso e brillante ragazzo che ama la vita e CARNEVALE DI ORENTANO 2021 vuole aiutare chi ne ha bisogno. È diventato maggiorenne nel mese di dicembre CARNEVALE DI ORENTANO 2021 2020, nel gennaio 2021 è già un nostro donatore ...grazie Ludovico Oggi è martedì grasso e il pensiero va subito al carnevale Le strade di Orentano sono piene di disegni colorati che ci ricordano che lo spirito del Carnevale è vivo e vegeto. In questo anno così particolare, in cui la festa dei bambini e la sfilata dei carri allegorici non potranno essere fatte a causa dell’emergenza sanitaria, sono stati proprio i più piccoli a portare in paese l’allegria delle maschere colorate. I disegni realizzati dai bambini delle scuole dell’infanzia di Orentano e Villa Campanile e dalla scuola primaria di Orentano sono esposti lungo le strade con nastri di tulle variopinti. La mostra percorre tutto il paese, dalle ringhiere davanti la scuola fino ai pali della luce e gli alberini nel centro di Orentano. Benché la nostalgia in questi giorni si faccia sentire, non dobbiamo buttarci giù. La mancanza del carnevale si fa sentire, ma è bello sapere che i bambini sono riusciti comunque a viverlo, anche nel rispetto di tutti i limiti imposti dal momento. È un momento dell’anno che unisce la comunità ed è importante che la tradizione sia mantenuta viva nei più piccoli. (Gabriele Toti)
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nella famiglia parrocchiale...
I santi patroni d’Europa Cirillo, Metodio e il governo Draghi (d. Francesco Ricciarelli)
In un periodo in cui tutti – o quasi -, anche tra i più insospettabili, si professano o si riscoprono europeisti, appare più che mai propizia una ricorrenza liturgica che, col fatto di cadere in giorno di domenica e di coincidere con la ben più popolare festa degli innamorati e del loro patrono san Valentino, rischia di passare more solito inosservata. Il 14 febbraio la Chiesa ricorda i due santi fratelli Cirillo e Metodio, che con san Benedetto condividono l’onore e l’onere del patronato sul Continente europeo. Nativi di Salonicco, in Grecia, Cirillo (che in realtà si chiamava Costantino) e Metodio, agli inizi del nono secolo, evangelizzarono ampie regioni dei Balcani e tradussero la Bibbia nelle lingue locali, dotando i popoli dell’Europa orientale di quella forma di scrittura che da uno dei due santi 4 febbraio battesimo di Teresa Toti di Gabriele e prende il nome: l’alfabeto cirillico. Grazie alla loro missione il messaggio Valentina Pinori cristiano fu calato nelle culture e nei linguaggi delle genti dell’Europa orientale a cui erano stati inviati. La data della loro festa liturgica coincide col giorno della morte di Cirillo, a Roma, il 14 febbraio dell’869 dove i due fratelli si erano recati per incontrare il Papa e ricevere da lui un nuovo mandato missionario. Dopo la morte del fratello, Metodio proseguì la sua missione verso Est per altri quindici anni, contribuendo a estendere ulteriormente i confini di quell’Europa la cui civiltà si fondava sull’idea cristiana dell’uomo e della società.
Fu papa Giovanni Paolo II, nel 1980, a proclamare Cirillo e Metodio co-patroni d’Europa accanto, come già accennato, al padre del monachesimo occidentale, Benedetto da Norcia e alle patrone Brigida di Svezia, Caterina da Siena e Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein, martire nel lager di Auschwitz. È alle spalle di questi giganti che ci sentiamo di affidare il futuro dell’Europa e del nostro Paese in un momento tanto delicato. Umanamente parlando, sono in tanti a guardare con fiducia all’esperienza, competenza e preparazione di un presidente del consiglio come Mario Draghi, ma non è indifferente che i suoi primi passi nel difficile compito di stilare il Recovery plan italiano e nell’attuare la strategia dell’Unione europea per lasciarsi alle spalle la crisi provocata dal Covid-19, coincidano con la festa dei due santi fratelli patroni d’Europa. Ed è proprio alla figura dei santi Cirillo e Metodio che possiamo spiritualmente ricondurre un principio fondamentale dell’attuale Unità europea: l’idea di una comunità di Stati che, pur mantenendo ciascuno la propria identità, riconoscono un terreno solido che li unisce e un vantaggio reciproco nel sostenersi a vicenda, 7 febbraio - battesimo di Diego e Sofia Iadarola proprio come tra fratelli. Di Angelo e Giusy Picheca
Offerte alla parrocchia Luciano Nelli (Roma),Cristiani Adima (Roma), Costantino Riccomi (Roma), Carla Panattoni (Roma), Duranti Graziella (Parma), Oreste Carlini (Roma), Giovanni Buonaguidi (Pisa), Lida Panattoni (Roma), Del Grande Mirena (Torino), Renato Martinelli (Roma), Giovanna Meucci (Torino), Paola Cristiani (Milano), Palmazio Boni (Roma), Miranda Volpi (Voghera), Caterina Cristiani (Ardea Roma),Giuliano Duranti (Milano), Francesca e Pilade Agrumi in memoria di Franco
Ci hanno preceduto alla casa del Padre 21 febbraio 29 gennaio 2 febbraio Anna Malloggi Floriana Ficini Maria Ambrogina Lombardi ved. Mannucci ved. Ficini Loris ved.
Duranti di anni 98 di anni 81 di anni 94 9 febbraio 14 gennaio 2 febbraio Maria Valenti Lorenzina Lami Aldo Cioci ved. Ferrera di anni 86 di anni 62 di anni 94 Prezzemolino
Oriano Carlini 05-03-2010
Floriana Ficini 02-02-2021
Angiolina Martinelli ved. Lami 12-02-1981
Lorenzina Lami 14 gennaio 2021
(così era conosciuta Lorenzina) ha sempre avuto Orentano e gli orentanesi nel cuore.
A coloro che la conobbero e l’amarono perché rimanga vivo il suo ricordo
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4 un pò di storia del nostro asilo parrocchiale Don Ferdinando Giovannetti arciprete in Orentano dal
12 agosto 1929 al 1° novembre 1950, fu lui il primo ad avere l’idea di costruire un asilo infantile nel paese.
Idea che purtroppo non riuscì a realizzare. Il primo progetto prevedeva l’ubicazione nel campo della signora Ada, dove successivamente costruì la villa Nello Cristiani, antistante la corte Colombai.
D’accorto con la maestra Elena Angeli, i ragazzi più grandicelli della scuola elementare, andarono in fila all’Impianto, dove in tempi passati sorgeva la centrale elettrica detta «Impianto» e che ormai era diventato un mucchio di macerie, in fondo a via del Grugno (ora via della Repubblica) e ritornarono con una pietra ciascuno che portarono sulle spalle. Doveva essere l’inizio della costruzione ed i ragazzi portarono il primo materiale e lo depositarono nel campo predestinato. Lì rimase sempre inutilizzato. L’ idea dell’asilo la riprese l’arciprete don Livio Costagli che si dette subito da fare, costituendo un comitato, inviando circolari a tutti i numerosi Orentanesi sparsi in Italia e anche all’estero, andando personalmente a Roma, Torino, Milano per presiedere riunioni e raccogliere offerte. Nel febbraio del 1954 cominciarono i lavori. Iniziò con la mano d’opera di un cantiere di lavoro dei «Piani Fanfani», del quale Manrico Mazzoni era capo cantiere e l’impresa costruttrice era quella di Alfredo Ruglioni. L’ingegnere progettista era il dott. Renzo Bellucci. I lavori terminarono dopo l’inaugurazione, il 9 settembre 1958.
IL GIORNO DELL’ INAUGURAZIONE "Il 1° dicembre 1957, giorno dell’inaugurazione dell’ Asilo e della venuta delle Suore è stata per Orentano una data storica, che non potrà mai più essere dimenticata. Da oltre 30 anni si parlava di far l’Asilo. I genitori dei bambini che finalmente l’hanno avuto, ricordano e raccontano di aver portato processionalmente una pietra ciascuno per l’Asilo, quando essi erano bambini!.. Ma veniamo alla cronaca dell’inaugurazione. Dopo una mattinata di fervide preghiere di ringraziamento a Dio e alla Vergine Immacolata, culminate nella Messa solenne cantata, nel pomeriggio il popolo di Orentano è andato incontro alle suore nel centro del paese. L’arciprete ha portato il saluto di tutta la popolazione che applaudiva festante, mentre un bambino offriva un omaggio floreale e la Banda paesana suonava in onore delle benvenute: tre suore della Congregazione «Figlie di Nazareth» accompagnate dalla loro Madre Generale. Snodato il corteo delle associazioni parrocchiali con la banda in testa, una fiumana di popolo col parroco ha accompagnato le suore in chiesa, dove S. Ecc. Mons.
Vescovo, assistito dai Rev.mi Canonici Ciardi, Cheti e Gennai, ha presentato le suore al popolo e questo alle suore.É seguita una funzione di ringraziamento con la benedizione eucaristica officiata da S. Eccellenza. Alle 17,45 è arrivato a Orentano S. E. l’On. Giuseppe Togni, ministro dei Lavori Pubblici, accompagnato da S. E. il Prefetto di Pisa e da tutte le autorità provinciali fra cui abbiamo notato il prof.
Benedicenti, provveditore agli Studi, l’ing. Ranieri Noccioli, Ingegnere Capo del genio Civile, il prof. Pistolesi, presidente dell’ O.N.M.I., il ten. colonnello Giovambattista Palumbo, comandante Gruppo Carabinieri di Pisa, il capitano Ernesto Bregante, comandante Compagnia Carabinieri di Pontedera, il dott. Saverio Caputo, medico provinciale, il dott. Rocchi, direttore dell’Ufficio del Lavoro, l’ing. Giulio Battistini e il prof. Meucci, rispettivamente presidente e segretario della D.C. di Pisa, l’architetto dott. Renzo Bellucci. Il ministro Togni è stato ossequiato da S. Ecc. Mons. Beccaro, vescovo di S. Miniato, dall’arciprete don Costagli, dal commissario prefettizio dott. Baschieri, dal sindaco M.o Rigoletto Camerini, dall’avv. Giuseppe Graziani, vice presidente della Cassa di Risparmio di S.Miniato e da numerose altre autorità e personalità, mentre venivano eseguite marce patriottiche dalla banda. Il corteo si recava sulla piazza del Monumento, di fronte all’Asilo, illuminato a giorno da potenti riflettori, mentre venivano lanciati razzi luminosi di benvenuto.
Salite sul palco le autorità, ha preso la parola il Commissario Prefettizio, che in un’efficace relazione illustrava il finanziamento e il compimento dell’opera, costata 17 milioni, di cui 15 milioni già pagati; ha parlato poi l’Arciprete don Costagli dando il saluto del popolo di Orentano alle autorità ed esprimendo tutta la sua gratitudine a quanti lo coadiuvarono nella difficoltosa impresa, al Comitato, a tutti gli oblatori, ed in modo speciale a S. Ecc. Mons. Vescovo, per essergli stato guida sicura e paterna nei momenti difficili, a S. Ecc. il Prefetto di Pisa, che tramite l’intelligente opera del suo commissario, tanto aveva contribuito alla realizzazione dell’opera.
É salito poi al microfono il Sindaco di Castelfranco di Sotto per ringraziare e per interessare il ministro Togni ad un’altra cosa necessaria a Orentano, l’ acquedotto; il prof. Pistolesi ha illustrato gli scopi del consultorio pediatrico, attrezzato nei locali dell’asilo medesimo; ha fatto seguito l’ardente e commosso discorso di S. Ecc. Mons. Vescovo, ed infine ha chiuso l’intervento il ministro Togni, che si è detto tanto contento di essere a Orentano, dove ha detto: - vengo sempre volentieri, perché gli Orentanesi sono un popolo intraprendente, che sa conquistarsi un posto nella vita, sa fare bene le sue scelte e sa sacrificarsi per costruire opere destinate a sfidare i secoli -. Terminati i discorsi, il ministro, circondato da tutte le autorità, ha tagliato il nastro tricolore e nello splendido ingresso dell’Asilo, S. Ecc. Mons.
Vescovo, ha impartito la benedizione al nuovo edificio, mentre scoppi di mortaretti e fuochi artificiali (organizzati da privati) davano alla cerimonia il clima delle grandi feste. Era un piacere poi visitare l’interno dell’edificio, dall’ampio ingresso panoramico, con ai lati la cappella e la direzione, al consultorio pediatrico, alla magnifica aula di soggiorno con i bei tavolini monoposto in formica, all’ampio refettorio-sala parrocchiale, alla moderna cucina; all’ appartamento delle suore, già ben arredato. L’architetto dott. Renzo Bellucci, progettista, complimentato da tutti, può ben essere lieto di tanti consensi per la originalità e la funzionalità di questo asilo, detto da S. Ecc.
Mons. Vescovo il più bello della diocesi e dalle autorità provinciali uno dei più belli della provincia.". (don Roberto)