Testo estratto
Pagina 1
www. parrocchiadiorentano.it
n° 5 maggio 2021 - anno LXIII
Voce di Orentano
Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato
Per corrispondenza rivolgersi a: don Sergio 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 - aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore respons. Don Roberto Agrumi - e-mail parrocchia - roberto.agrumi@alice.it
Carissimi fedeli, anche Don Roberto Pacini sarà il nuovo Vicario della Diocesi quest’anno a causa della Lo ha annunciato stamattina, 1° aprile, il vescovo mons. Andrea continua pandemia e Migliavacca al termine della delle conseguenti ristrettezze messa del Crisma. Don Roberto sanitarie, non sarà possibile fare entrerà in carica dal prossimo autunno, subentrando a mons.r il maggetto nelle corti, come gli altri anni, nè ad Morello Morelli. Don Pacini Orentano, nè a Villa Campanile. Vi esorto assumerà, ex officio, il titolo di pertanto a vivere lo stesso con fede e devozione monsignore. Il vescovo ha annunciato anche la nomina, da il mese di maggio, dedicato appunto a Maria parte di Sua Santità Papa SS.ma, partecipando al rosario, che si celebra Francesco, di altri quattro monsignori appartenenti al tutti i giorni prima della messa delle ore 18,00. nostro clero diocesano: don Un appuntamento feriale in onore della Agostino Cecchin, parroco di Vergine Maria per ottenere quelle grazie Larciano Castello e storico cappellano ospedaliero, don Angelo Falchi, parroco di Casciana Terme, don Giovanni Fiaschi, parroco particolari che ciascuno di noi abbisogna e per di Ponte a Egola, e il canonico Bruno Meini, parroco di Santa chiedere la liberazione dal corona virus. Il Maria a Monte. A don Pacini i migliori auguri per l’alto incarico sabato mattina del 15 maggio avremo le prime ricevuto e ai nuovi monsignori le nostre più vive felicitazioni. Comunioni per la quinta elementare (25 ragazzi), che avrebbero dovuto farla l’anno scorso. La quarta elementare la farà, come tradizione, per la solennità del Corpus Domini il 6 giugno. Un appuntamento ed una tappa importante per la nostra comunità parrocchiale. Preghiamo per loro
vi benedico vostro don Sergio
La Prima Comunione è uno degli eventi più importanti per un credente. È, inoltre, un forte motivo di gioia per il diretto interessato e per la sua famiglia. Si tratta, nella religione cattolica, di uno dei sette sacramenti.
Esso sancisce il primo contatto dell’essere umano con l’Eucaristia. Le origini risalgono all’ultima cena di Gesù, durante la quale egli offre ai suoi discepoli il pane e il vino, simboli del corpo e del sangue di Cristo e offerti per la salvezza degli uomini. La Prima Comunione, quindi, rappresenta Facciamo tanti auguri a Michele Cristiani e Corrada un passo molto importante per un credente. Per la prima volta, infatti, si Petri che Domenica 11 aprile hanno festeggiato il loro avvera l’incontro con Gesù tramite l’ostia e il vino, rispettivamente corpo 50° anniversario di matrimonio. Si sposarono nella e sangue di Cristo. Poco prima di poter ricevere questo sacramento, il nostra chiesa il 12 aprile 1971. Era arciprete in Orentano giovane cristiano deve affrontare un altro passaggio: la Prima il compianto don Gino Frediani Confessione. Essa sancisce il primo momento in cui il Prima comunione bambino impara a chiedere perdono per i propri sabato15 maggio 2021 peccati. È grazie alla Prima Comunione che il cristiano in due turni alle 9,30 e alle 11,30 realizza il primo vero incontro con Dio. Questo Ascani Cristiano, Barghini Tommaso, Barghini incontro avviene per mezzo dell’ostia e del vino, portati Paolo, Bartolomei Filippo, Botrini Anna, all’altare durante la messa per essere consacrati dal Buoncristiani Lorenzo, Caponi Elisa, Caponi Olivia, sacerdote. Egli li offre a Dio in memoria di Gesù. È per Caponi Asia, Carmignani Niccolò, Cristiani Bianca, la centralità di questi due elementi che il calice e la Cristiani Giulio, Di Tirro Costanza, Fracasso spiga di grano (o il pane) sono le immagini più usate per Gabriel, Gagliardi Viola, Isu Diego, Matranga simboleggiare questo evento. Da questo momento il Samuele, Michelotti Vittoria, Michelotti Cecilia, giovane cristiano può partecipare alla messa e Paolini Bianca, Perotti Carlotta, Pilagatto Gabriele, all’Eucarestia. Potrà anche accedere, successivamente, Pinna Sofia, Pinna Riccardo, Rosamilia Giacomo. Agli altri sacramenti della religione cristiana.
Testo estratto
Pagina 2
Un defibrillatore DAE per la scuola di
Restiamo liberi: no al Ddl ZAN
Mercoledì 24 marzo l’istituto comprensivo Leonardo Da Castelfranco di Sotto ha ricevuto una donazione: un nuovo defibrillatore automatico portatile che sarà installato nella scuola di Orentano. A regalare all’istituto questo apparecchio «salva vita» per il soccorso dei bambini e del personale docente, è stato il Rotary Club di Castelfranco di Sotto e Valdarno Inferiore. La consegna del defibrillatore, nel rispetto delle norme vigenti anti contagio da coronavirus, è avvenuta in un incontro tra il presidente del Rotary castelfranchese Daniele Campani, il dirigente scolastico Sandro Sodini e il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti.
Nel riquadro
Vi n ci di
Insieme alla donazione dell’apparecchio, è prevista anche una formazione del personale incaricato per il corretto utilizzo del defibrillatore. Questo macchinario andrà a sostituire quello al momento presente nella scuola di Orentano. «Ringrazio molto – ha detto il dirigente scolastico Sandro Sodini – il Rotary Club per il gesto di vicinanza e sensibilità verso la comunità scolastica. La scuola deve essere un luogo sicuro ed è bello che le associazioni vogliano contribuire alla salvaguardia e al benessere dei nostri ragazzi». «Anche in un periodo così particolare – ha aggiunto il sindaco - questi momenti di solidarietà ci ricordano che siamo una grande famiglia in cui c’è ancora posto per un pensiero verso il prossimo. Mi unisco ai ringraziamenti verso il Rotary Club, sempre presente e attento alle esigenze del paese».
Torniamo ancora sulla proposta di Legge Zan per riaffermare con chiarezza la grande preoccupazione in merito ad una sua eventuale approvazione. Chiediamo a tutti di mobilitare le coscienze, informarsi e segnaliamo che parte della politica spinge per l’approvazione di tale legge ingiusta. Per farlo vogliamo solo riportare alcune riflessioni di personalità che noi tutti conosciamo, a partire dal S. Padre. Papa Francesco: il gender «si propone implicitamente di voler distruggere alla radice quel progetto creaturale che Dio ha voluto per ciascuno di noi: la diversità, la distinzione». Il fine ultimo della teoria gender, per il vescovo di Roma, è quello di «far diventare tutto omogeneo, neutrale». Per far comprendere quanto sia pericolosa la diffusione della negazione di ogni differenza, ha citato la vicenda biblica dei cittadini di Babele: «Questa apparente uniformità li ha portati all’ autodistruzione perché è un progetto ideologico che non tiene conto della realtà, della vera diversità delle persone, dell’ unicità di ognuno, della differenza di ognuno».
L’attuale Vescovo di Pavia sostiene ancora che: ’Stupisce che nella grave situazione che il paese sta vivendo, dopo un anno di un’epidemia ancora in corso, con gravissime urgenze sociali ed economiche e un logoramento evidente della vita di famiglie, anziani, ragazzi e giovani, vi sia, da parte di alcune forze politiche, la tenace intenzione di portare all’esame del Senato il disegno di legge sull’omofobia, approvato alla Camera quattro mesi fa, con il rischio di produrre fratture e tensioni nell’attuale governo di unità nazionale, nato per affrontare l’emergenza del Covid 19, promuovendo un piano efficace di vaccinazione e sostenendo la progressiva e piena ripresa delle attività sociali, culturali e lavorative in Italia. Come cittadino e come vescovo, spero che la Commissione Giustizia del Senato oggi non autorizzi il passaggio del ddl in Senato’. La Conferenza episcopale italiana aveva gia avvisato: «Non solo non si riscontra alcun vuoto normativo, ma nemmeno lacune che giustifichino l’urgenza di nuove disposizioni. Anzi, un’eventuale introduzione di ulteriori norme incriminatrici rischierebbe di aprire a derive liberticide, per cui – più che sanzionare la discriminazione – si finirebbe col colpire l’espressione di una legittima opinione, come insegna l’esperienza degli ordinamenti di altre Nazioni al cui interno norme simili sono già state introdotte. Ciò limita di fatto la libertà personale, le scelte educative, il modo di pensare e di essere, l’esercizio di critica e di dissenso’. Per tutto questo noi vogliamo rimanere liberi e affermiamo: NO AL DdL ZAN. (Riccardo Novi)
Orentano
Cimitero di Orentano.
Apertura e chiusura automatica dei cancelli di ingresso. Si avvisa che dalla giornata di martedì 6 aprile 2021 sarà attivo il nuovo sistema di apertura e chiusura automatica dei cancelli di ingresso del Cimitero di Orentano. Il cancello dell’ingresso principale e due cancelli laterali sono stati dotati di meccanismi per l’apertura e chiusura automatica negli orari e giorni stabiliti. La chiusura è preceduta, 15 minuti prima, dal suono della campana, in modo da consentire ai visitatori di uscire per tempo. Si invitano i cittadini a non indugiare dopo il segnale acustico; nel caso che qualcuno non fosse uscito entro l’orario di chiusura, potrà usare gli appositi pulsanti neri di emergenza. In questo periodo pasquale gli orari di apertura sono ampliati. Si raccomanda di non creare affollamenti, di indossare sempre la mascherina protettiva e di mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro.
Campi solari estivi S. Anna
La Scuola S. Anna organizza, anche per l’estate 2021 i Campi solari estivi per i bambini nati fino al 2012. Per i bambini del nido il Campo solare è riservato a quelli gia iscritti all’asilo Nido S.
Anna mentre per i bambini più grandi l’iscrizione è libera. Si fa presente che le pre-iscrizioni sono state aperte il 1 Aprile 2021 e si raccomanda a tutte le famiglie interessate di pre-iscriversi visto che sono giunte già più di 60 domande. I Campi saranno attivi dalla fine dell’anno scolastico fino al 6 Agosto 2021 ed i bambini avranno a disposizione sia i locali della Scuola e dell’Asilo nido S. Anna, sia il cortile che l’intero parco ’Cresciamo insieme’. Il costo è gli orari dei Campi solari estivi li trovate specificati nel dettaglio sul relativo volantino che è stato pubblicato sulla pagina Fb della Scuola S. Anna, sul sito della Fondazione ’Madonna del soccorso’ ( www.madonnadelsoccorsoets.it e in bacheca in fondo di Chiesa. Il modulo di pre-iscrizione può esser richiesto alla Receprtion della Rsa Madonna del Rosario (0583/23699) oppure mandando mail all’indirizzo di posta elettronica appositamente creato campisolari2021@madonnadelsoccorsoets.it I bambini iscritti alla Scuola S. Anna hanno una riduzione del 10% sulle rette di iscrizione ed il secondo e terzo bambino iscritto - per tutti - pagano la metà della quota prevista. L’ente che organizza i Campi solari è di chiara ispirazione cattolica. E’ importante effettuare la pre-iscrizione sia per garantirsi il posto sia per consentire alla Fondazione di provvedere ad una organizzazione efficace ed efficiente dei Campi solari in attesa delle disposizioni normative e linee guida che - per il 2021 indicheranno le modalità di organizzazione delle attività ed il rapporto numerico bambini-educatori. L’attività dei Campi solari estivi è incentrata su attività da svolgersi all’aperto, a diretto contatto con la natura e gli animali in continuità con l’esperienza di outdoor education avviata già nel percorso scolastico ordinario. I bambini saranno, infatti, suddivisi in gruppi contrassegnati da un colore ed un animale e saranno assegnati ad educatori con la partecipazione attiva delle Suore e delle insegnanti della scuola e dell’asilo nido S. Anna. Ci sarà l’opportunità di svolgere anche attività con i cavalli. Dopo un inverno di chiusure vogliamo offrire ai bambini un’estate di svago in libertà a diretto contatto con la natura per attività di socializzazione ed educazione di alto valore. Per qualsiasi necessità potete contattare lo 0583/23699. Si raccomanda la rapidità nel presentare la domanda, al fine di consentire un’adeguata organizzazione dei Campi solari.
Testo estratto
Pagina 3
nella famiglia parrocchiale...
Ringraziamento alla Diocesi Buongiorno, chi mi conosce sa che non mi piace mettermi in mostra, ma questa volta LO VOGLIO FARE per una buona causa.
Stamattina sono andata a DONARE il plasma, e ahimè c’erano pochissime persone . E’ per questo che VOGLIO FARE UN APPELLO a tutti coloro che sono in salute e che potrebbero andarci, in particolar modo i ragazzi/e giovani, basta avere 18 anni…anche se siamo in piena pandemia, c’è bisogno di sangue, plasma, per chi è meno fortunato di noi, non è assolutamente pericoloso, non c’è nessun tipo di rischio, io sono sempre andata, e sto assolutamente bene! PENSATECI, FARESTE DEL BENE A CHI HA PIU’ BISOGNO, ma soprattutto, credetemi, Voi vi sentirete meglio, UN COSI’
PICCOLO GESTO, VI FARA’ SENTIRE DEI GIGANTI!
La Fondazione vuol esprimere pubblico ringraziamento alla Diocesi di S. Miniato per il contributo annuale assegnato e destinato a sostenere alle persone e famiglie con difficoltà economica ad integrazione delle rette sia delle Rsa che delle Scuole, sia per il sostegno alle opere di carità quali la distribuzione gratuita di pacchi alimentari agli indigenti. Si tratta di un supporto importante e diretto alla fascia più bisognosa della popolazione, soprattutto in questo momento in cui la crisi sanitaria determina anche una grave crisi economica nel paese. Si coglie l’occasione di ricordare a tutti che è possibile destinare l’8 per mille alla Chiesa Cattolica in dichiarazione dei redditi ed il 5 per mille alla Fondazione ’Madonna del soccorso’ ONLUS di Fauglia.
Offerte alla parrocchia
Grazie, Carla Bernardoni
Ci hanno preceduto alla casa del Padre 10 aprile Costantina Duranti ved. Panattoni Franco di anni 84 7 aprile Pasqualina Dalù nei Cristiani di anni 70 1° aprile Luciana Ghimenti ved. Uliviero Galligani di anni 84 (deceduta a Roma)
Luciana Ghimenti ved. Uliviero Galligani Orentano 12-5-1936 Frosinone 1° aprile 2021
Valerio Valori 12-3-1946 = 18-3-2021 (deceduto a Roma)
Lidia Buoncristiani (Terni), Dunia Pinelli (Lucca), Ines Luperini (Roma), Francioni Daniela e Federico Giuliani, famiglia Fontana in memoria di Guido, Viana Mori (Viareggio), Linda Bertagni (Fucecchio),
13 aprile Bruna Lunghini nei Buoncristiani di anni 77
Carlo Martinelli e Laura Del Bino «Il Signore è mia parte di Babbo e Mamma, continuerete sempre a riempire i nostri cuori d’amore, ora potete eredità tornare a ballare insieme! Noi vi ameremo e mio calice: più di sempre. La vostra amata e unita nelle tue Famiglia mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, la mia eredità è magnifica». (Salmo 16,5-6)
Angelina Franchini 17-05-2011
Luigia Pucci Marchetti 11 maggio 2020
Luigi Marchetti 15 giugno 1985
Maria Concetta Bufo 07-05-2017
Pietro Guerri 15-05-2009
Lidia Cristiani 29-12-2020
Luciano dott. Botoni 26-04-2019
Pier Paolo Andreotti 10-05-2018
Testo estratto
Pagina 4
Valentino Andreotti, «il Giando»
Si chiamava Valentino Andreotti, ma per tutti era «Il Giando». Abitava in paese, vicino alla macelleria del «Moro». Chi, della mia età, non lo ricorda? I giovani non lo hanno conosciuto, ma forse leggendo queste righe conosceranno un’altra figura del nostro paese. Una figura di uomo che non è passata inosservata, anzi ha lasciato anche lui un segno nella memoria di tutti noi … vecchietti. Era stato un combattente della grande guerra, quella del 15-18, raccontava a noi ragazzi, nei pomeriggi estivi o nelle serate d’inverno al CRAL di Perso, (che allora era vicino alla sua abitazione, dove ora è la pizzeria «da Vito») delle storie di guerra che aveva vissute. Forse quella che più colpì la mia immaginazione e che mi è rimasta nella memoria, è questa: sul Carso, il monte dove si svolsero le più grandi battaglie della guerra, i soldati dovevano stare nelle trincee.
Erano buche, o profonde fosse, dove poteva stare un uomo in piedi, lunghe perché si collegavano l’una con l’altra e dovevano ospitare diversi soldati armati. Da queste trincee i soldati saltavano fuori e con il fucile e la baionetta inastata andavano all’attacco all’arma bianca, con la baionetta, senza sparare, verso i soldati nemici, che a loro volta, erano usciti delle trincee anche loro con i fucili e le baionette. Tanto che alla fine di questi scontri il campo di battaglia era tutto cosparso di cadaveri, intriso di sangue, gole tagliate che rantolavano e sibilavano fra fiotti di sangue per far uscire ed entrare l’aria degli ultimi respiri, feriti che si dibattevano nelle spire dei fili spinati finchè non arrivava la morte, nell’aria si udivano le urla e i gemiti dei feriti. Come mio padre, «ragazzo del 99». Il ricordo fa pensare anche I pochi sopravvissuti in grado di muoversi rientravano nelle ora! Lo ricordo bene anche in un’ altra circostanza. Trincee in attesa di un nuovo ordine di attacco. “Io con la mia Nell’intervallo fra le due guerre l’ Ass. Combattenti aveva compagnia di fanteria ci siamo stati ben undici mesi di fila, comprato una trebbiatrice «Bubba». Siccome non c’erano senza mai avere un cambio, ne un ordine di movimento: Si ancora i trattori, era azionata da una macchina a vapore. Era una usciva soltanto per gli assalti alla baionetta”, ci raccontava. Macchina simile a quella del treno. Per farla funzionare era Quasi un anno intero senza mai uscire? E come facevate per le necessario un macchinista con la patente di conducente di necessità, per lavarvi o per mangiare, con il sole d’estate o la macchine a vapore. Ed il Giando ce l’aveva. Erano ambedue neve d’inverno? Erano le nostre domande, immaginatevi! Trainate da buoi, una bellacoppia di buoi bianchi, fortissimi, con Immaginiamoci la vita di questi uomini, costretti in una buca, spalle possenti, che avrebbero smosso una casa, due corna dove potevano mettersi appena qualche volta seduti, poche lunghissime ed affilate. Mansueti come tutti i buoi. Trainavano volte, perché dovevano stare sempre all’erta, per osservare i la macchina a vapore e la trebbiatrice fino sulle aie dei contadini nemici dall’altra parte dato che le trincee erano a «vista». dove erano ad attendere le «bighe» del grano in attesa della Undici mesi ! Quattro stagioni, inverno con freddo e pioggia, trebbiatura. Il «Giando» era capo macchina. Allora la trebbiatura ghiaccio e neve, estate con il sole e il caldo afoso, primavera ed era un rito che coinvolgeva non solo la famiglia del contadino autunno con pioggia e vento. Senza mai uscire, se non per proprietario del grano, ma tutte le famiglie dei conoscenti, morire infilzati da un’altra baionetta, oppure incastrati nei perché era usanza scambiarsi in quell’ occasione il lavoro, reticolati e uccisi da una pallottola. Sempre con gli stessi panni quindi molte persone vi erano impegnate, anche noi ragazzi, alla addosso, senza mai cambiarsi. Mangiare quando arrivava e «lolla». Arrivava il «Giando» e provvedeva alla piazzatura quello che arrivava. La morte sempre pronta a carpirti. Tanfo (fermava la macchina al terreno), alzava il lungo camino, irresistibile, melma in terra mista ad escrementi….Non è riempiva la fornace di carbon coke e collegava la macchina a possibile pensare ad una situazione come quella, nemmeno vapore con la trebbiatrice con un lungo «cinghione» che era il con una fervida immaginazione. Tutto quello che una persona terrore di noi ragazzi. «State attenti perché vi porta via la testa» può immaginare non può essere mai, nemmeno vicina, alla ci diceva sempre il «Giando» minacciandoci con la cinghia dei realtà della vita vissuta dai nostri padri in guerra. Per quattro pantaloni. Poi aveva inizio la trebbiatura. Il «Giando» ci anni ! Uomini costretti a condurre una guerra come quella. Chiamava e ci faceva spezzare i mattoni di carbone per poterli Anzi a subirla, come tutte le guerre, del resto. Le guerre sono poi nella fornace della macchina che intanto sbuffava spruzzi di tutte esecrabili, perché sono tutte carneficine, nessuna esclusa, vapore dagli stantuffi. Per premio ci faceva fare una fischiata, ci fomentate da interessi particolari, manie di conquista, lotte permetteva di tirare la cordicella che faceva fischiare il vapore raziali. Ecatombe di uomini inermi che nulla hanno potuto fare della macchina. Questo era un grosso divertimento per noi che per ribellarsi. Contadini, operai, padri, fratelli, mandati a andavamo dietro alla macchina tutto il giorno per poter fischiare morire per chi ? Per che cosa ? Le guerre non sono un po’. Ricordo anche le sue arrabbiature quando riuscivamo a comprensibili nemmeno quelle così dette di religione. Tirare la cordicella senza il suo permesso. Gli scaricavamo il Nemmeno quelle benedette da qualche Dio! Seicentomila vapore e lui ci rincorreva per l’aia facendo finta di arrabbiarsi e uomini morti. Soltanto al fronte.. Questo è il prezzo che l’ Italia minacciava cintolate nelle gambe. Mi piace anche ricordare le pagò a qualche cupidigia o mania di potere in quella guerra. E partite a «va e vieni» fatte al CRAL.Queste consistevano in una non è vero che non sta a noi giudicare, sta proprio a noi, noi partita a scopa dando le carte una volta ciascuno. Vinceva chi possiamo e dobbiamo giudicare. E pensare e riflettere. «Il faceva più punti, ma non aveva importanza chi vinceva, era Giando» stette undici mesi filati in una trincea. Raccontava a importante il ritrovarci, lo stare insieme, giocarsi un caffeino e noi ragazzi questi avvenimenti con tutto quello che aveva sfottersi un po’ Ed eravamo sempre noi della cricca : io, Carlo di dovuto soffrire in quei lunghi mesi: fame, sete, dissenteria, Dante, Pietrino di Frascone, Valentino di Tommasi, il Mugni, malattie, sporcizia. Nemmeno pensare ad una specie di Roberto, Rigolo, Lido del Poggetti e forse altri. Anche il Giando gabinetto. Tutto doveva svolgersi nella stessa buca. Fino a è nel mio ricordo e ritengo giusto ricordarlo a chi lo ha morire. E molti dei suoi amici vi morirono. Infatti lui si conosciuto. E’ stato, come molti altri del resto, uno che ha riteneva un sopravvissuto. Non aveva avuto ne medaglie, ne combattuto e sofferto e che è vissuto di lavoro onesto ed in pace, riconoscimenti di alcun genere. Soltanto la qualifica di sereno ed amico di tutti, in special modo di noi giovani (allora).
«combattente» che gli dava il diritto di avere in uso una Ora, che siamo anche noi vecchi ricordiamo il Giando e tanti «striscia» di terra in padule. Come tutti gli altri ex combattenti, altri paesani. (da «Paese Mio» di Manrico Mazzoni ediz. Marinari)