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Giugno 2021

Voce di Orentano,n. 6

Giugno 2021versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

Pagina 1

www. parrocchiadiorentano.it

n° 6 giugno 2021 - anno LXIII

Voce di Orentano

Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato

Per corrispondenza rivolgersi a: don Sergio 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 - aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore respons. Don Roberto Agrumi - e-mail parrocchia - roberto.agrumi@alice.it

Carissimi fedeli, anche il mese di maggio, Prima comunione, sabato 5 giugno dedicato a Maria santissima, è terminato, ore 11,00, domenica 6 giugno ore con le prime comunioni di Sabato 15 11,30, domenica 13 giugno ore 11,30 maggio, dei ragazzi della 5a elementare Andrea Mariotti, Angelo Oliva, Asia (25) che avrebbero dovuto farla l’anno Castri, Aurora Berni, Aurora Varrese, Gori, Davide Buonaguidi, Denise scorso, mentre quelli di 4a elementare la Claudia Gabrielli, Enea Kaci, Federica Kuppakad, faranno nel mese di giugno, come da Federico Bianchi, Federico Bianucci, tradizione per la solennità del Corpus Domini La Federico Chimenti, Gabriele Boni, celebrazione del 15 maggio è stata molto commovente e Gemma Cerbioni, Giambattista Buralli, partecipata dai genitori, parenti ed amici. Anche quest’anno il Gianmarco Todde, Gianluca Fedele, mese di maggio è passato un pò in sordina, non abbiamo Giorgio Macaluso, Giovanni Menna, Giuseppe Cilindro, Isabel Grossi, Jacopo potuto celebrare il tradizionale maggetto nelle corti anche se Andreotti, Leonardo Andreotti, Linda il santo rosario è sempre stato recitato in chiesa prima di ogni Bagnoli, Magda Conte, Marco Morgigni, messa. Grazie a Dio però si nota una certa graduale ripresa Margherita Azzarito, Martina Chesi, nella partecipazione alle sante messe da parte dei nostri Martino Figus, Matilde Caciolli, Matilde fedeli, grazie anche alla ripresa del catechismo ai bambini. Grasso, Penelope Alma Cingari, Rebecca Del Re, Rebecca Luciano, Sara Pasotti, Sebastian Ferrucci, Sofia Carrarra, Sofia

Nel riquadro

Non dubitiamo mai dell’amoredelSign ore

vi benedico vostro don Sergio

Massetani, Tommaso Del Vigna, Valentina Mastroianni.

Prima comunione Sabato 15 maggio

Sabato 15 maggio hanno ricevuto la prima comunione 25 ragazzi, eccoli nella foto insieme alla loro catechista Antonella, don Sergio, don Roberto e don Giovanni, zio di Carlotta Perotti, che per l’occasione è venuto da Carrara: Ascani Cristiano, Barghini Tommaso, Barghini Paolo, Bartolomei Filippo, Botrini Anna, Buoncristiani Lorenzo, Caponi Elisa, Caponi Olivia, Caponi Asia, Carmignani Niccolò, Cristiani Bianca, Cristiani Giulio, Di Tirro Costanza, Fracasso Gabriel, Gagliardi Viola, Isu Diego, Matranga Samuele, Michelotti Vittoria, Michelotti Cecilia, Paolini Bianca, Perotti Carlotta, Pilagatto Gabriele, Pinna Sofia, Pinna Riccardo, Rosamilia Giacomo.

Testo estratto

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Festa della Madonna di Fatima

Grande festa alla RSA Madonna del Rosario di Orentano per la ricorrenza della apparizione della Madonna a Fatima il 13 Maggio. Nel Cortile della Rsa, debitamente separati, erano infatti presenti sia i nonni ospiti della struttura che i bambini della Scuola S. Anna di Orentano con una rappresentanza dei genitori e tutto il personale laico e religioso delle Suore Figlie di S.

Anna e Suore Figlie di Nazareth. Appena è arrivato il nostro Vescovo S. Ecc. Mons.

Andrea Migliavacca, accompagnato dal Vicario e Presidente della Fondazione mons. Morello Morelli, è partito un applauso da bambini e nonni che, subito, hanno intonato il canto ’Il 13 Maggio’ accompagnato dalla musica del bravissimo organista Carlo Fermalvento. Il Vescovo, accolto dal parroco don Sergio, da don Simone ed altri sacerdoti tra cui anche i Padri Servi del Cuore Immacolato di Maria di Cerretti. A seguire mons. Vescovo ha salutato tutti i bambini della scuola ed i nonni della Rsa intrattenendo con tutti un bel dialogo diretto. E’ quindi iniziato il momento di preghiera con la recita del S. Rosario guidata da mons. Vescovo ed esposizione del SS Sacramento dell’Eucaristia. A seguire sono state recitate le litanie alla Madonna e la benedizione con il SS Sacramento dell’Eucaristia a tutti i presenti impartita da mons. Vescovo. Terminato il momento della preghiera con l’attiva partecipazione di tutti, il Vescovo ha ripreso il dialogo con i nonni della Rsa ed i bravissimi bambini della Scuola S. Anna che hanno regalato al Vescovo dei disegni fatti a scuola. Il Vescovo ha quindi salutato i nonni della Casa di riposo intrattenendosi con loro e - a seguire - si è diretto nel Parco, accompagnato dai bambini, che gli hanno mostrato anche l’asinello ’Pippo’ appena nato. E’ stato veramente un bel momento di festa, di condivisione, di gioia e di preghiera ai piedi di Gesù e Maria con il Vescovo Andrea e con il parroco don Sergio Occhipinti.

La Fondazione ’Madonna del soccorso’ è impegnata dal 16 Maggio a prestare servizio presso l’hub vaccinale di Fucecchio in collaborazione con la Società della Salute, la Asl ed i Comuni del comprensorio. Abbiamo messo a disposizione dell’hub il frigorifero sanitario per la conservazione del vaccino nonchè medici, infermieri, personale amministrativo e volontari per il servizio di accettazione.. Da queste pagine vogliamo esprimere un grande grazie a tutti coloro che hanno dato tempo e disponibilità per ricoprire i turni richiesti. Si tratta di un bel servizio a favore di tutti.

Suore Figlie di Nazareth e genitori

Il 15 Maggio 2021 il Vescovo di Pescia S. E. Mons.

Filippini, assistente spirituale delle Suore Figlie di Nazareth, ha fatto visita alla Scuola S. Anna ed alle Suore felicitandosi per l’ottima organizzazione degli, ambienti, degli spazi a disposizione e dell’offerta formativa. Le Suore Figlie di Nazareth costituiscono un grande dono che contribuisce ad arricchire la qualità ed il valore della nostra Scuola S. Anna di Orentano e sono impegnate due alla Scuola d’infanzia ed una all’asilo nido. Un ringraziamento alle religiose anche per la cura che hanno degli ambienti esterni e del giardino. Un grande ringraziamento va fatto anche ai bravissimi genitori dei bambini iscritti all’asilo nido ed alla scuola d’infanzia S. Anna per il grande tempo dedicato alla realizzazione di giochi, aree verdi e migliorie agli ambienti scolastici. Veramente un grande grazie di cuore a tutti i genitori per la preziosissima collaborazione resa nel migliorare costantemente la qualità del servizio erogato.

Rete di scuole paritarie

Il 16 Maggio presso la Scuola S. Anna di Orentano si sono ritrovati i dirigenti scolastici ed i gestori di molte scuole paritarie per dar vita ad un patto di rete con la finalità di avviare la costituzione di una comunità educante. La finalità del patto, oltre a quella di collaborare e declinare anche giuridicamente i rapporti di collaborazione sul territorio, è quello di avviare un percorso che ci permetta di accedere anche ai finanziamenti che - come requisito chiedono la presenza o la costituzione di un patto di rete. Su questo importante e strategico aspetto vi aggiorneremo sul prossimo numero del giornalino.

Campi solari estivi ai nastri di partenza

Con grande entusiasmo numerose famiglie hanno gia pre-iscritto i loro bambini ai Campi solari estivi S. Anna di Orentano di chiara ispirazione cattolica. Abbiamo infatti abbondantemente superato quota 80 iscritti. Dunque attenzione diamo ora le indicazioni su come procedere: 1) Dal 24 Maggio fino al 20 Giugno sarà possibile confermare la pre-prenotazione mediante compilazione del modulo di iscrizione effettiva e contestuale pagamento anticipato della sola prima settimana di partecipazione. I moduli di iscrizione effettiva che devono compilare tutti coloro che si sono pre-iscritti si trovano presso la Scuola, presso la Reception della Rsa Madonna del Nel parco ’Cresciamo insieme’ - Rosario e sul sito internet della Fondazione - Sezione scuola S. Anna per la gioia di anziani e bambini oppure chiedendo al Coordinatore Paola De Felice. L’iscrizione si - è nato un asinello di colore perfeziona con il pagamento da effettuarsi entro il 20 di giugno con bonifico oppure in contanti o pos grigio. I bambini delle Scuola S. presso la Reception della Rsa Madonna del Rosario di Orentano (Pi); 2) I bambini, come lo scorso anno, Anna l’hanno chiamato ’Pippo’. saranno divisi in gruppi contrassegnati dal nome di un animale e da un colore. All’inizio del Campo Il 13 Maggio, al termine del solare sarà loro assegnata una maglietta ed un cappellino con il colore del gruppo di appartenenza e momento di preghiera, i l’animale di riferimento. Siamo ancora in attesa dell’eventuale disciplinare che regolerà, per l’estate bambini ci hanno portato anche 2022, la costituzione dei gruppi e l’organizzazione dei campi solari; Durante i Campi solari, oltre alle il nostro Vescovo Andrea a attività educative di outdoor education, canto, musica e varie vi sarà l’opportunità - come nell’anno 2021 vedere il loro ’asinello’. Pippo è - di fare esperienza di equitazione con i cavalli del Parco ’Cresciamo insieme’. Nel mese di giugno sarà nato dalla mamma di colore organizzata una riunione per illustrare a tutte le famiglie la progettualità dei Campi solari, le norme bianco e dal babbo che è un comportamentali e gli educatori. Le Suore della Scuola e gli educatori saranno impiegati nei Campi asino amiatino e...a vedere dal solari estivi. 3) Ai fini organizzativi si comunica sin da adesso che le attività pre-scolastiche, anche per colore....deve aver preso tutto supporto delle famiglie, avranno inizio alla Scuola S. Anna dal 6 settembre 2021 mentre le attività scolastiche, come da calendario, il 15 Settembre. Dal babbo!

E’ nato Pippo

Testo estratto

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nella famiglia parrocchiale...

3 29 maggio si sono uniti in matrimonio Luca Olmi e Francesca Simoncini

ALTRI BATTESIMI 15 maggio, Sara Pinna di Enrico e Silvia Montefusco 23 maggio, Ginevra Magnani di Massimo e Simona Cecchi 29 maggio, Chloe Lunghi di Matteo e Yuma Vannelli

battesimi del 22 maggio: Marta Cartocci di Leonardo e Elita Bianco - Calogero Francesco Curto di Filippo e Federica Rinaldi 28 aprile Ci hanno preceduto Marisa Falaschi alla casa del Padre di anni 91 28 aprile Donato Boffa di anni 83 23 aprile Tosca Regoli ved. Faliero Ficini di anni 98 (deceduta a Roma)

5 maggio Gaetana Chiaravallo ved. Santosuosso di anni 75

(deceduta a Livorno)

28 maggio Uliana Di Galante ved. Castellacci di anni 67

18 maggio Lucia Circelli ved. Pepe di anni 83

Ai piccoli auguriamo di crescere come Gesù, in età, sapienza e grazia. Ai genitori le nostre più vive congratulazioni.

Offerte alla parrocchia Maurizio Marchetti (Roma) in memoria di Luigi e Pucci Luigia,

Loriano Bernardini 5 marzo 2005

Renato Pancelli 01 giugno 1995

Luciana Pilozzi Franco Guerri 31 maggio 2019 30 luglio 2020 « Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono ovunque noi siamo» . Antonella e Emilio.

Leonetta Giovannetti Alamanno Bernardoni 25 novembre 2011 18 giugno 2011

Francesco Ficini 07 giugno 2015

Flora Tognetti 12 giugno 2016

Liliana Grazzini 7 febbraio 2019

Giuliano Martinelli 27 aprile 1996

Roberto Andreotti 01 giugno 2015

Aldo Buonaguidi 27 maggio 2012

Testo estratto

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ancora non faceva abbastanza latte (che “Una volta andai insieme a «coso» ad un era una ricchezza, perché ogni matrimonio in Lucchesia. Si sposava «…» e noi contadino lo vendeva alle famiglie o al l’accompagnavamo. Per l’occasione eravamo vestiti lattaio, che passava tutte le mattine per a festa. Poiché era estate, io m’ero messo i pantaloni della domenica ed una camicia bianca, lo sposo aveva anche la poi portarlo ad Altopascio alla latteria) oppure il latte non era giacchetta e «coso» si era messo una sahariana bianca con delle tasche sufficientemente grasso … e così via. Era un continuo enormi, a soffietto e la cintola. Ci avevano invitati perché eravamo susseguirsi di battute e di racconti da ridere, almeno come li amici dello sposo. Arrivammo insieme a lui, in bicicletta, dalla via di raccontava lui. Mimando la personalità ed il modo di fare dei padule. Per la via, verso la baracca di Nanni, al nostro amico andò via la personaggi. Era un individuo allegro, spassoso, divertente, catena e dovette rimetterla, ma si smorcò le mani, le strusciò e vero con il quale si passava volentieri una serata. Per tutti aveva sull’erba, ma rimasero abbastanza sudice e nel toccarsi la sahariana vi una battuta. E per quasi tutti i paesani, aveva un aspetto del lasciò tutte le ditate nere. Arrivammo che il prete stava già aspettando. Carattere, un modo di fare, un modo di parlare, da prendere in Lo sposo, asciugandosi il sudore, andò subito all’altare e noi ci giro e storielle da raccontare. Anche perché tutti gli uomini in sistemammo in fondo alla chiesa. La cerimonia fu tutta una risata, con lo un primo tempo passavano «sotto le sue grinfie» come sposo che ogni momento si girava per vedere se fossimo ancora lì. Forse barbiere, successivamente come compratori o venditori di la nostra presenza gli dava sicurezza. Il prete ogni momento alzava il vacche o cavalli. Quindi conosceva bene tutti. Nessuno, che io tono della voce, per richiamare la sua attenzione ed una volta che lui sappia, si è avuto a male di una sua storiella o di una sua indugiava a rigirarsi, perché non ci vedeva, caricatura. Era quasi (ci eravamo nascosti a posta dietro la un onore essere presi gente) il prete lo prese per la manica e lo in giro da «Titino», se tirò. Ma il bello venne dopo. Alla fine non altro per onor di della cerimonia andammo tutti a casa cronaca. Quando poi della sposa per il pranzo. Avevano in paese c’era odor di sistemato, sotto una capanna, delle corna erano serate caprette con dei tavoloni ed apparecchiato intere piene di risate, per una cinquantina di persone. Lo sposo, di aneddoti e di prese ormai accalappiato, era a capo tavola in giro. Ma anche in insieme alla sposa e noi due ci questi casi erano così sistemammo quasi in fondo dalla parte bonarie le storielle opposta. Portarono la pastasciutta condita che nessuno ha mai con la salsa di «cunigliolo» e noi ne fatto delle tragedie. I mangiammo una zuppiera. «Coso» racconti erano così divorava con la «tramoggia» aperta che esagerati che sembrava una trebbiatrice. Dopo la provocavano risate e anno 1937 - Attilio Ficini con la sua famiglia basta. Per molto pastasciutta portarono il «cunigliolo» fritto con le patate. Un paio di vassoi sparirono subito davanti a noi due. tempo, dopo la sua scomparsa, i suoi racconti e le sue storie «O quanto mangi, sei proprio un lotro, gli dissi vedendo sparire i pezzi di sono state argomento di altri racconti ed altre storie. Era un carne ben rosolati, ma che mangi anche l’ossi ?» Infatti i pezzi sparivano modo di ricordare anche lui. I suoi figli, che ho conosciuto uno dietro l’altro, ma non si vedevano i pezzi spolpati. I fiaschi di vino personalmente tutti, non sono stati da meno di lui, in quanto ad vuoti, non si contavano più. Ognuno voleva dire la sua strofetta di rito, arguzia. Quando passo davanti alla sua tomba e guardo la sua quindi era un continuo battimani. Anch’io volli dire la mia, me la ricordo fotografia mi sembra che strizzi l’occhio ed allora mi viene sempre: “Or che abbiamo mangiato e ben bevuto, auguriamo allo sposo spontaneo un sorriso ripensando a «Titino» vivo, pieno di vita e che un doventi «ornuto !» Tutti a sbellicarsi dalle risate. Alla fine del allegro. Anch’egli è una figura di orentanese degno di un desinare salutammo gli sposi che andavano a Lucca in viaggio di nozze e ricordo. (da «Paese Mio» di Manrico Mazzoni ediz. Marinari) riprendemmo le biciclette per tornare a casa. Appena partiti vidi le tasche della sahariana di «Coso» che colavano olio. Oltre alle ditate di morca, ora c’erano anche le macchie di olio fritto. «Ma quando mangiavi ti ci sei pulito le mani eh, trogolone?» dissi…, poi mi accorsi che erano l bisogno di sangue non va in vacanza, la solidarietà nemmeno. Gonfie. Scesi di bicicletta e volli vedere cosa c’era. Erano piene di pezzi Per questo i Fratres di Orentano invitano tutte le persone in di conigliolo fritto. «Nato d’un cane, ecco perché il conigliolo spariva buone condizioni di salute a donare il sangue presso il Centro dal vassoio, guarda lì quanto ne hai fregato, non lo porterai mia a casa eh, Trasfusionale di Fucecchio Come ogni estate, accentuato ora la tu moglie ti piglia a granatate, se ti vede conciato a codesto modo». dall’emergenza Covid, si ripresenta anche quest’anno il Ripartimmo, ma lui stava pensieroso e silenzioso. Dopo qualche problema della carenza di liquido ematico, che risente del chilometro, nel mezzo del padule, ci fermammo su un ciglio e ci fisiologico calo delle donazioni dovuto al periodo vacanziero sbafammo anche i pezzi di conigliolo fregati. Nessuno ha mai saputo e, di contro, all’aumento del fabbisogno. Nonostante una che fine abbia fatto la sahariana, ma non si vide più. Questo è uno dei buona programmazione delle scorte, anche il Centro tanti racconti che «Titino» raccontava nella sua bottega di barbiere mentre tagliava i capelli o faceva la barba a qualcuno, oppure mentre si Trasfusionale di Fucecchio ha perciò bisogno del contributo di stava a veglia nel suo locale. La bottega di barbiere era nella casa del tutta la popolazione per garantire la regolare prosecuzione Poggetti, accanto a casa mia. Attilio Ficini, si chiamava, ma tutti lo delle attività sanitarie che necessitano di sangue. Donare il conoscevano per Titino. Abitava in corte Bisti. Era il babbo di Ido, Enzo, sangue è una attività solidaristica che permette di aiutare Iliana, Silvano, Valeria e Rossana. Quando faceva il barbiere, in un concretamente un altro individuo che manifesta carenze a secondo tempi insieme ai figli Ido e Silvano, era un divertimento andare livello di sistema immunitario e cardiocircolatorio. L’atto a tagliarsi i capelli perché durante il lavoro era un susseguirsi di racconti, donativo è una gesto totalmente gratuito ed è questo che avventure paesane o di barzellette. Insomma era tutta una risata. Così deve tendere a stimolare maggiormente l’individuo che si passava il tempo, allora, serenamente, in allegria, senza fretta. Poi si presta all’atto di generosità. Non si dona per ottenere una mise a fare il sensale , colui che andava a vendere o comprare le vacche remunerazione e non si dona con il solo scopo di aiutare il per i contadini. Allora era tutto un raccontare avventure di viaggio con beneficiario solo perché lo si conosce: il proprio sangue andrà paesani che andavano con lui e si mettevano a bisticciare per un ad aiutare un soggetto terzo, di cui non si conosce il nome, la nonnulla. Chi voleva la vacca mancina chi la voleva destra, che la voleva vendere perché malata, a quella si era spezzato un corno, quella provenienza, il sesso o la religione. Proprio questa è la parte non tirava bene l’aratro , quell’altra non voleva stare nel solco, un’altra più affascinante della donazione.

«Titino»