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n° 12 dicembre 2021 - anno LXIII
Voce di Orentano
Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato
Per corrispondenza rivolgersi a: don Sergio 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 - aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore respons. Don Roberto Agrumi - e-mail parrocchia - roberto.agrumi@alice.it
Carissimi fedeli, col mese di dicembre siamo giunti oramai alle festività del Natale, con tutti gli addobbi, le luci degli alberi di Natale e dei vari presepi.
Consiglio di addobbare e decorare le vostre case per entrare maggiormente nello spirito di queste festività. La società d’oggi, cerca sempre più di desacralizzare, di materializzare queste feste, riducendole ad una opportunità di commercio e consumismo, ma per noi rimane sempre la solennità della nascita del divin Gesù. Un invito dunque a partecipare a tutte le novene ed alle celebrazioni del santo Natale. Solo così potremo entrare nel vero spirito del mistero natalizio. Riscoprite anche la possibilità di allestire un piccolo presepe nelle vostre case, fatto dai vostri figli, come segno della natività. Quest’anno poi, la festa di s. Stefano sarà inglobato nella festa della sacra Famiglia, segno di come il santo Natale è la festa di ogni famiglia, che nella nascita di Gesù, trova il fondamento di essere come Giuseppe, Maria e Gesù che vivevano in piena armonia. Nel santo Natale riscopriamo la sacralità della famiglia, piccola chiesa domestica, dove l’amore di Dio deve sempre regnare, nel sacro rispetto di ogni madre ed ogni donna, che deve essere sempre difesa, aiutata, amata, mai maltrattata. Ogni donna è sempre il cuore di ogni famiglia e il padre, come s. Giuseppe, il custode, il protettore e Gesù il centro di gravità, di comunione, l’ anima di ogni famiglia. Don Sergio
Mercoledì 15 dicembre Inizio della novena di Natale, ogni sera alle 21,00. Domenica 19 dicembre (IV di avvento) alla messa delle 11,30 tutti siamo invitati a portare generi alimentari da distribuire ai più bisognosi Lunedì 20 dicembre, dopo la novena, in chiesa ore 21,00 liturgia penitenziale per tutti saranno presenti più sacerdoti. Giovedì 23 dicembre la Luce di Betlemme a cura del gruppo scout. Venerdì 24 dicembre dalle 18 alle 19 confessioni per i ritardatari - Alle 23,00 santa messa della Natività. Sabato 25 dicembre santo Natale messe ad orario festivo. Ore 18,00 santa messa prefestiva della domenica Domenica 26 dicembre (sacra famiglia) messe ad orario festivo Venerdì 31 dicembre ore 16,30 . esposizione del S.S., rosario, benedizione, ore 18,00 santa messa di ringraziamento, canto del Te Deum. Sabato1° gennaio 2022 messe ad orario festivo, Domenica 2 gennaio 2022 messe come tutte le domeniche, alle ore 15,00 tradizionale arrivo dei Re Magi. Giovedì 6 gennaio 2022 Epifania, messe ad orario festivo, dopo l’ultima messa sarà distribuita ai ragazzi presenti la calza della Befana, a cura dell’
Ente Carnevale dei Bambini
Il santo Natale si avvicina Il Natale si avvicina e stranamente ingigantisce quello che proviamo. Per questo c’è chi dice di odiarlo. Se sei felice, in questi giorni respiri ancora più gioia. Se però sei triste, in questo periodo lo sei molto di più. Eppure il Natale ha innegabilmente qualcosa di magico che, se ti entra nel cuore, riesce a mutare il tuo stato d’animo in meglio. Il Natale si avvicina e si hanno tante aspettative. Si aspettano i doni o ci si augura più attenzione da parte della famiglia. Ci si augurano quei gesti di gentilezza in cui non si spera più negli altri periodi dell’anno. Le persone ciniche pensano che certe attenzioni in questo periodo dell’anno siano finte, ma non è sempre così. Perché spesso questa festa riesce a tirare fuori il meglio dalla gente. Durante queste feste si hanno buoni propositi per il nuovo anno e si moltiplicano i sogni. Perché diciamoci la verità, quando il Natale si avvicina in fondo tutto sembra diventare più possibile. E questo accade perché ritroviamo, seppur per pochi giorni, lo sguardo sul mondo che avevamo da bambini. Perfino quando lo neghiamo con forza. Abbiamo carte e palline colorate, accendiamo mille luci ovunque. Ci vestiamo meglio del solito, spesso con abiti nuovi, forse per sentirci un po’ più nuovi anche noi. Vediamo alberi e panettoni, parliamo di vacanze sulla neve, regali e spese, pranzi ed addobbi. Il Natale si Avvicina: Ricordati di Amare. Ma Gesù, in tutto questo baccano, dov’è finito? Ecco il problema del Natale: sempre più spesso, il Festeggiato viene tristemente dimenticato. È un po’ come se ad una festa di compleanno chi compie gli anni non venisse neppure invitato.
Il Natale si avvicina e sarebbe bello poter fare le cose per bene.
Soprattutto se il Natale ci rende tristi, quest’anno cerchiamo di far sorridere il Signore. Rimettiamolo al centro di tutti questi coloratissimi festeggiamenti che, del resto, gli appartengono di diritto. Visto che il Natale si avvicina, invece di desiderare cose per noi, chiediamoci cosa possiamo regalare al Signore. Lui cosa vorrebbe ce l’ha detto chiaramente: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi.» (Giovanni 15,12) Comportiamoci con amore, aiutiamo chi è in difficoltà, non perdiamoci seguendo cose inutili. Invece di avere aspettative nei confronti degli altri, muoviamoci per primi nella loro direzione. Forse così saremo in grado di raggiungere il cuore di chi, in questi giorni, soffre per qualunque ragione, anche se non lo dice. Il Natale si avvicina, coloriamo e rinnoviamo il nostro spirito, non soltanto la nostra casa ed i nostri abiti. Ricordiamoci sempre di quel bambino nella mangiatoia che ci chiede soltanto di volerci bene.
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BENVENUTI-WELCOME BIENVENUE-WILKOMMEN NEL CUORE DELLA TOSCANA Un saluto multilingue per dare il benvenuto ai turisti italiani e stranieri che arrivano nelle Frazioni di Castelfranco di Sotto. Sono stati installati nei giorni scorsi 6 nuovi cartelli stradali a cura del Centro Commerciale Naturale delle Frazioni d i Castelfranco di Sotto. La cartellonistica comprende la scritta in italiano, inglese, francese e tedesco, il logo del CCN e un QR Code che rimanda al sito web www.nelcuoredellatoscana.com realizzato lo scorso anno insieme alla App dedicata proprio dal CCN. I nuovi cartelli, posizionati nelle principali vie di accesso alle Frazioni, servono a valorizzare un’area fortemente vocata al turismo. Meta di visitatori italiani e stranieri che si recano a Orentano, Villa Campanile e Galleno attirati dalle bellezze paesaggistiche del luogo, per apprezzare le specialità culinarie, per attraversare un tratto centrale dell’antica Via Francigena.
Ospitati in curia dal vescovo Andrea Migliavacca, il 20 novembre si è tenuta la sigla simbolica del patto di rete tra scuole paritarie Cresciamo insieme. Oltre alle numerose scuole paritarie dell’intera provincia ed anche di Pistoia, Lucca, Livorno, Massa Carrara, Firenze, Grosseto e Arezzo erano presenti anche numerosi Comuni tra i quali: Pisa, Fauglia, Orciano Pisano, Crespina Lorenzana, Santa Maria a Monte, Castelfranco di Sotto, Montopoli Valdarno, Fucecchio e San Miniato che hanno aderito al Patto. Il presidente del patto di rete Riccardo Novi della Fondazione ’Madonna del soccorso’ onlus ha ringraziato il vescovo, le istituzioni presenti del territorio provinciale, il presidente Fism sezione di Pisa Laura Pierotti. «Condivido pienamente – ha detto – anche le parole espresse dal vescovo circa la corretta visione dell’antropologia cui le scuole devono fare riferimento nonché lo spirito di collaborazione e servizio che deve caratterizzarci e che discende dalla stessa ispirazione cattolica che deve esser sempre mantenuta ed alimentata». Per gli amministratori comunali, il sindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti, sede del Patto di rete afferma: «Sono molto contento che anche le scuole paritarie si siano messe in rete sia tra loro che con le istituzioni del territorio al fine di rafforzare la collaborazione ed il servizio ma anche la progettualità didattica e formativa che già è molto alta nel nostro territorio. Io conosco ed apprezzo molto la progettualità della Scuola Sant’Anna di Orentano che ha una stretta collaborazione con Comune e territorio». Per Castelfranco di Sotto, oltre al sindaco era presente anche l’assessore all’istruzione Ilaria Duranti.
Tutte presenti le scuole fondatrici del patto siglato in origine il 15 maggio dell’anno corrente e che ha suscitato un grande interesse sia da parte delle istituzioni, come già detto, sia da parte di altre scuole che fin da subito hanno chiesto in gran numero di aderire anche grazie alla collaborazione della Fism.
Stamani dunque la sigla simbolica del patto allargato a tutte le nuove realtà aderenti che tra scuole, istituzioni ed altri enti conta più di 40 soggetti in tutto.
Bravo Tommaso !!!
Nello scorso mese di Settembre si sono disputati presso il Ct Selva Alta di Vigevano le finali dei campionati italiani di squadre under 1 2 d o v e Tommaso con la squadra del Ct Pontedera si è laureato campione
Nel riquadro
te n n i sa
Ci hanno preceduto Lunedì 8 Novembre, giornata di lavori importanti alla casa del Padre Lavori di manutenzione alla nostra chiesa
alla chiesa di Orentano: Da una parte lavori per 26 ottobre allontanare i volatili dalla facciata della chiesa e Tina Buoncristiani dall’altra sono iniziati i lavori di restauro ved. Livio Bandini dell’organo Agati. In entrambe le opere è stato di anni 93 fondamentale il supporto economico della 28 ottobre Fondazione Madonna del Soccorso ONLUS che gestisce la RSA di Orentano. Inoltre per il restauro Ferrante (Lidio) Ponziani di anni 90 dell’organo ringraziamo tutti i parrocchiani (deceduto a Roma) orentanesi, Andrea Migliavacca Vescovo e la Diocesi di San Miniato che con il provvidenziale 1° novembre contributo 8x1000 ha assicurato, insieme alle Renato Nelli Fondazione «Madonna del Soccorso» ONLUS italiano, mentre lo scorso 17 Ottobre presso il Ct di anni 86 Fauglia e al Comune di Castelfranco di Sotto , la Anchetta di Firenze ha vinto il titolo di campione realizzazione di quest’opera. toscano sia nel singolo che nel doppio. Un 2 novembre O ff ertealla ringraziamento speciale ai maestri del Ct Pontedera.
Franca Del Sarto parrocchia ved. Renato Pancelli Bravo e complimenti Tommaso da tutti noi di anni 94 Lunedì 8 Manola Cecchi novembre è nato (Staffoli PI), Augusto 5 novembre Gabriele di Chiara Buonaguidi (Livorno), Bimbi e Giacomo Lina Carlini (Como), Lorenzo Casini di anni 62 Ferrera (il nostro Luca Margutti 26 novembre organista). Chiara (Alessandria), Volpi e Gabriele godono Tommaso Andreotti Saura (Roma), Ente 8 novembre di Alessio e di ottima salute.
Carnevale dei Angelo Santarella Benvenuto Gabriele !!! Tanti auguri !!
Francesca Panelli Bambini Orentano. Di anni 79
Battesimo
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nella famiglia parrocchiale...
Ciao Lorenzo !!!
in piedi da sx: Fabrizio Bertoncini, Cesare Palandri, Ivo Bertagni, Fernando Sgueo, Stefano Benedetti, Giulio Francescato, accosciati da sx: Roberto Agrumi, Alberto Agrumi, anno 2010 pellegrinaggio in Terrasanta, con la comunità, Renato Tocchini, Giorgio Carmignani e Lorenzo Casini. Insieme a Eda (Emilia aveva 86 anni)
Raccontare la vita di zia Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che questo giorno Emilia in poche righe è davvero difficile. Unica femmina con cinque sarebbe arrivato così all’improvviso e che saremmo stati qui a fratelli maschi, ti sei prodigata per dare una mano alla nonna. Ti sei ricordare insieme la bella persona che eri, il tuo coraggio e la tua presa cura di me quando babbo e mamma partirono in cerca di fortuna, determinazione, il tuo entusiasmo e la tua forza, la tua grinta e la ti sei presa cura del cugino Luciano e di tutti gli altri cugini e nipoti tua allegria, infine - ma non per importanza - la tua generosità e il che nel corso degli anni hai sempre tuo altruismo. Nessuno avrebbe mai pensato insomma che saresti accolto e aiutato. Hai lavorato nel diventato un angelo prima di tutti noi e senza avvisarci. Ti frantoio con il nonno Serafino e con abbiamo conosciuto come un grande amico, un ragazzo senza mio padre ed hai preso parte a tutte le malizia e con tanta voglia di costruirsi il suo futuro; tutti attività della parrocchia, dell’asilo e insomma sappiamo chi eri e chi saresti potuto diventare. Un po’ della comunità insieme alla tua amica siamo gelosi: chissà dove sarai adesso e chissà chi potrà gioire di sempre, Eda Luperini, che ti ha assieme a te, guardarti negli occhi e farsi una fragorosa risata. Accompagnato fino all’ultimo giorno.
Siamo gelosi perché noi potremo guardarti solo in foto, non Mi hai insegnato a pregare ed a potremo più abbracciarti e tutto quello che resta di te è racchiuso rivolgermi a Dio con fiducia, ho perso nei nostri ricordi. A proposito di foto ne ho trovata una di quando con te la mia confidente più attenta e la giocavamo al calcio assieme (nella prima fila io sono il primo e tu mia consigliera più preziosa. Gli ultimi l’ultimo) ed ho un particolare ricordo: facevamo il campionato due anni della tua vita li hai trascorsi amatori e giocammo contro la prima in classifica e tu facesti un immobilizzata nel letto e senza poter gol di testa, mi venne spontaneo dire al mio avversario” potrebbe vedere quasi più nessuno a causa del Massimo Panattoni essere mio figlio, ci sono sedici anni di differenza” tu ne avevi 18 covid, ma tutto sopportando con 18-11-2020 ed io 34. Penso che dove sei ora ci siano campi sportivi a pazienza e fede incrollabile. Grazie zia È già passato un anno da dismisura, ad uno ad uno arriveremo tutti e potremo ancora per tutti i valori morali e spirituali che ci quando ci hai lasciato , non organizzare delle belle partite. Ciao Lorenzo (Roberto Agrumi) hai trasmesso. Tua nipote Roberta avremmo mai immaginato di doverti dire addio così presto ci manchi terribilmente è vorremmo sentire ancora il tuo abbraccio e poterti dire ancora quanto ti amiamo è quanto sei stato importante per noi ! La tua famiglia
Carla Pinelli 26-12-2018
Silvio Occhipinti 26-12-2008
Vanda Guerri 27-12-2008
Ficini Duranti Matilde 29-12-2017
Giustino Buoncristiani 07-12-2007
Igino Silleoni 21-11-2007
Ivana Antichi 22-12-2015
Demetrio Galligani 10-05-2000
Gabriella Papini in Bernardoni 24 dicembre 2019 «Nel giorno del tuo anniversario, guidami dal cielo» Tuo marito Francesco
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Valentino Carlini (Valentino di Dante)
Valentino Carlini, figlio di Dante, «il Fabbro»: fabbro, meccanico, aggiustatore, maniscalco, saldatore….artista. Dante era tutto questo. Nei paesi, in quei tempi, gli artigiani dovevano saper fare di tutto. E tutto bene, perché non c’era la possibilità di acquistare roba nuova e quindi la vecchia doveva essere riparata molte volte. Dante aveva insegnato tutto ai figli maschi Valentino e Carlo. Con i quali ero e sono amico fraterno. La mascalcia non era diventata ancora una scienza vera e propria, con teoria e pratica da studiare in anni di specializzazione. Ma per fare il maniscalco occorreva conoscere tante cose, anche l’anatomia di cavalli, buoi e vacche. I fabbri erano anche maniscalchi e con quanta bravura sapevano fare il loro mestiere, anzi la loro arte. In questo senso erano davvero degli artisti. Sapevano trattare con gli animali e sapevano costruire i ferri da veri artisti. Nessuno aveva studiato, ma avevano imparato dai genitori che l’avevano trasmessa ai figli. Così con tutti i segreti imparati e con l’esperienza, la mascalcia si era raffinata tanto da poter correggere, con la ferratura, il portamento degli animali. In paese tutti i contadini possedevano le vacche e qualcuno anche i cavalli. I barrocciai, in quanto trasportatori, possedevano cavalli da tiro. Non esistevano i camion per trasportare le merci, ma soltanto cavalli, barrocci e barrocciai. Questi animali spesso dovevano essere ferrati. I ferri dovevano essere fatti con pezzi di acciaio, forgia e martello. Per farli era necessaria una tecnica particolare, anzi una specializzazione. Arrivava da Dante, ma poi da Carlo e Valentino, il contadino o il barrocciaio e: “guarda che il cavallo mi cammina zoppo… si appoggia di più su una gamba… non appoggia bene la gamba destra di dietro. Loro facevano camminare un po’ la bestia e subito capivano il da farsi. Sapevano esattamente come fare il ferro per ovviare al difetto e far camminare bene l’animale.
Si trattava di aumentare o diminuire lo spessore del ferro per le gambe. Prendevano un pezzo di acciaio lo mettevano nella forgia e quando aveva raggiunto il calor rosso giù martellate sull’incudine , ed in pochissimi minuti il ferro era pronto per la prova.
Era presentato sullo zoccolo dell’animale e bruciando un po’ di unghia, si aggiustava.
Era poi forato con un punzone e sistemato con i chiodi sullo zoccolo. Anche l’inchiodatura richiedeva una tecnica particolare per evitare che i chiodi si infilassero nel piede dell’animale. Dovevano evitare di provocare ferite e nello stesso tempo i chiodi dovevano tenere ben saldi il ferro. Pochi minuti e tutto era fatto. Lavorare alla forgia era davvero un’arte. Lavorare il ferro a caldo richiede un’abilità ed una manualità non comuni. Prima che il ferro si raffreddi è necessario lavorarlo con il martello, sull’incudine e dargli la forma voluta. Basti pensare alla maestria necessaria per fare o assottigliare le lame dei coltri o le vanghegge degli aratri. Dante e i suoi due figli erano davvero artisti del ferro. Io frequentavo l’università, a Firenze, ma avevo anche la necessità di racimolare qualche soldo per tirare avanti. Uno dei mestieri che imparai fu quello del fabbro, o meglio del ragazzo di bottega del fabbro. Con Valentino pensammo di metterci a costruire reti da letto. Valentino costruì un apparecchio per tirare la rete e così iniziammo la lavorazione. I ferri li facevamo, sempre con la forgia e il martello, montavamo la rete che, ben tirata, doveva essere inchiodata, con appositi ribattini ai ferri che formavano anche le gambe. Dopo si procedeva alla verniciatura argentata. Quello era sempre compito mio. Appunto da ragazzo di bottega. Ne costruimmo parecchie. Così imparai anche, dopo aver fatto altri lavori, a fare le reti da letto. Valentino faceva parte, come tantissimi paesani, della banda e suonava il pistonnino (una piccola tromba). Ricordo anche gli assoli, durante i concerti in piazza, per san Lorenzo. Chi era incaricato dal maestro Lotti di fare gli assoli, era davvero bravo. Faceva parte anche della fanfara dei Balilla , ma lui era già avanguardista, cioè più anziano dei balilla. Era stato un combattente della seconda guerra mondiale. In Russia con l’ ARMIR. Si era trovato nella piena disfatta dell’armata italiana e dell’esercito tedesco. Era riuscito a rientrare in Italia, ma con i piedi congelati, tant’è vero che aveva dovuto subire l’amputazione di alcune dita.
Altri paesani non sono più tornati dalla Russia, dall’Africa, dalla Grecia, dall’Albania dalla Germania, dal Mare, dal Cielo. Anche Orentano ha dato il suo contributo in vite umane alla Patria sia nella prima che nella seconda guerra mondiale. I tempi cambiarono. La terra non rendeva più come un tempo ed i contadini furono costretti a meccanizzare la lavorazione vendendo le vacche. I barrocciai si motorizzarono e venderono i loro cavalli. Il mestiere del maniscalco finì per perdere il suo valore e chi vi si era dedicato, finì per perdere il lavoro. Valentino cambiò attività e si dedicò all’idraulica divenendo un ottimo impiantista e installatore di apparecchi igienici.
Carlo invece, rilevò l’attività di famiglia, che ha sempre proseguito. Fino a quando sono rimasto in paese e avevo bisogno di qualche lavoretto, andavo da Valentino e Carlo. Anche ora ci vado, perché abbiamo sempre bisogno degli amici. Con Valentino l’amicizia e l’affetto sono rimasti incorruttibili fino a quando non mi giunse la notizia che un aneurisma cerebrale gli aveva troncato la vita, sempre nel fiore degli anni. E’ sepolto vicino ai miei genitori, ed ogni volta che vado a trovarli mi fermo anche davanti a lui e ricordando tutte queste cose … ed altre gli mando un affettuoso saluto ed una preghiera. Addio anche a te, Valentino di Dante! Tratto da «Paese mio» di Manrico Mazzoni ediz. Marinari
Valentino con la figlia Roberta
Gruppo scout Orentano 1
L’anno scout è giunto alla conclusione, e nei mesi trascorsi molti gruppi hanno colto l’occasione per celebrare la chiusura delle attività facendo una giornata o un fine settimana all’aria aperta. È stata sicuramente un’occasione per rivivere dopo tanto tempo l’emozione di poter dormire in tende o rifugi, approfittando per fare le prove generali di un campo di reparto svolto in sicurezza. Ma è sicuramente stato un momento per ricordarci di quanto lo Scoutismo, e in primis i capi e i ragazzi, siano riusciti a portare avanti con determinazione la nostra proposta, nonostante le mille difficoltà che ci siamo ritrovati ad affrontare. Grazie al Pisa 5, al Calcinaia 1 e al Pontedera 1 per aver scelto il Macchione. Un grande in bocca al lupo a tutti i gruppi che da qui a poco partiranno per i propri campi e route. Buona caccia e buona strada a tutti !!
Scuola S. Anna ringrazia La Fondazione ’Madonna del soccorso’ Onlus di Fauglia che gestisce la Scuola paritaria d’infanzia S. Anna ringrazia sentitamente la Fondazione Lucrezia Tangorra per il contributo erogato a sostegno della progettualità dell’Asilo nel bosco che prevede l’attivazione dell’orto interno alla scuola, la piantumazione degli alberi da frutto con relativa progettualità didattica ed il sostegno alle spese della mensa con frutta e verdura biologica per i bambini. Un ringraziamento particolare anche alla Diocesi di S. Miniato per il contributo erogato a favore della riduzione delle rette della scuola medesima.