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Febbraio 2022

Voce di Orentano,n. 2

Febbraio 2022versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

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www. parrocchiadiorentano.it

n° 2 febbraio 2022 - anno LXIV

Voce di Orentano

Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato

C

Per corrispondenza rivolgersi a: don Sergio 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 - aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore respons. Don Roberto Agrumi - e-mail parrocchia - roberto.agrumi@alice.it

arissimi fedeli anche gennaio è già passato con le sue ultime feste di Natale, Il Battesimo di Gesù e l’

Epifania. Il 30 gennaio le Cresime con 32 giovanetti. Adesso nel mese di febbraio ci avviamo con la santa quaresima con il mercoledì delle ceneri, quest’anno il 2 marzo, speriamo di ritornare a benedire le famiglie nelle case.

Purtroppo ho notato un forte calo delle presenze alle sante messe della domenica. Diamo pure la colpa alla paura dei contagi, ma si nota pure una certa tiepidezza della nostra fede insieme ad un certo scoraggiamento. Mi auguro solo che ci possa essere una certa ripresa della nostra fede e vincere così ogni dubbio ed incertezza in Gesù Cristo che è risorto ed ha vinto la nostra morte. Coraggio e avanti, la santa Vergine Maria è sempre con noi

Mons MORELLO MORELLI è tornato alla CASA DEL PADRE

Il vescovo Andrea Migliavacca con tutto il presbiterio, i religiosi e le religiose e tutta la comunità diocesana sono uniti nel cordoglio per la morte di monsignor Morello Morelli.

Per 10 anni vicario generale della nostra diocesi, era nato a Lari il 12 novembre 1939.

Ordinato sacerdote il 29 giugno 1962, è stato per 28 anni abate a Capannoli e in seguito parroco della Mons. Morelli 30-1-2022 Collegiata di S. Lorenzo di Santa Crcoe sull’Arno per 6 anni. Nominato vicario generale dal vescovo Fausto Tardelli nel 2011, monsignor Morelli ha guidato per un anno la diocesi come amministratore diocesano durante Apprendo con profondo dolore la notizia della scomparsa di Mons. la sede vacante. Raffinato biblista è stato l’autore delle lectio Morello Morelli, Già vicario del Vescovo Tardelli e poi di Mons. bibliche utilizzate per le catechesi diocesane.

Migliavacca. Era presidente della Fondazione Madonna del Soccorso che gestisce la Casa di Riposo e l’Asilo Sant’Anna di Orentano Proprio in questa sua veste erano state tante le occasioni di confronto trovando sempre una forte sensibilità ed attenzione al dialogo, pronta alla ricerca delle soluzioni migliori per i più deboli. Se oggi sia l’asilo che la casa di risposo sono due punti di riferimento importanti per il nostro territorio lo dobbiamo anche alla sua opera ed impulso. Mi unisco al dolore dei suoi familiari, della Diocesi e della Fondazione Madonna del Soccorso. (Gabriele Toti)

vi benedico, vostro don Sergio

Cresime - Domenica 30 gennaio 2022 nelle foto vediamo i nuovi cresimati, insieme al nostro vescovo mons. Andrea Migliavacca, a don Sergio e don Roberto

Jennifer Minuti,Lapo Bertini, Luca Circelli, Davide Mei, Sofia Guidi, Giorgia Tomei, Sebastiano Cilindro, Margherita Menna, Chiara Boldrini,Mariachiara Howard, Leonmaria Buralli, Francesco Del Vigna, Adriano Isu, Christian Ferrara, Chiara De Donato, Filippo Montagnani, Giulio Quinci, Giacomo Guerri, Artiom Micheloni, Charlotte Marie Cingari, Giorgia Nelli, Cesare Cavallini, Melissa Varrese, Luca Santosuosso, Matteo Granziera, Laura Achilli

Testo estratto

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LA QUERCIA: L’ALBERO DELLA VITA Come possiamo ben notare, il nostro paese ha fortunatamente a disposizione un massiccio polmone verde. In tal senso, infatti, la flora e la fauna a lui annessi mi hanno spinto a scrivere queste ulteriori righe. Ad esempio, ho notato la presenza di molte querce sui nostri terreni. Esse, infatti, derivano dalla grande foresta delle Cerbaie, la quale subì un disboscamento in pieno XVII secolo. Lo scopo di tale azione, pertanto, era proprio quello di creare terreni agricoli, di asportare legname per averlo a disposizione in caso di conduzione agreste; ma aveva anche l’obiettivo di ampliare un nucleo abitativo. Tuttavia, negli anni – in particolare negli ultimi - un certo tipo di taglio è parso eccessivo; la selva ha subìto recisioni – secondo il mio modesto punto di vista – spropositate. Ciò che ha attratto il mio interesse, anche in questo caso, sono quelle presente nella zona di Bonsi (precisamente tra via delle Fontine e via della Repubblica) e della Selva di Colombai. Un puro spettacolo per i nostri occhi.

Pertanto, il ruolo della quercia nell’antichità e presso alcuni popoli non è da trascurare. Come mi ha fatto notare lo storico e amico Nicola Sgueo, «quercia» deriva dal latino quercus, ed ha avuto un importante ruolo nelle credenze popolari e religiose nel continente europeo. Era considerata persino la «regina delle foreste». Per i Greci e per i Celti –per mezzo dei druidi (classe sacerdotale) - era oggetto di culto; ma anche per i Romani. Si pensi al santuario di Iupiter Feretrius voluto da Romolo sul colle capitolino consacrato a Giove, ed eretto vicino ad una quercia sacra: essa era venerata anche dai pastori della zona. La quercia, inoltre, è stata associata persino al simbolismo della forza. Insomma, da una goccia, può nascere una pioggia di riferimenti interessanti. Vorrei anche ringraziare l’architetto Savino Ruglioni, che anche questa volta mi ha stimolato per questa breve «ricerca». Mi appello ancora una volta affinché la flora del nostro paese sia protetta e custodita.

Guido Buoncristiani

Asilo nido di Orentano - al via le iscrizioni 2022-23 Prendono avvio anche le iscrizioni per l’Asilo nido ’S. Anna’ di Orentano. Le famiglie possono presentare, sin da adesso, le iscrizioni secondo un modulo già reperibile sia sul sito internet dell’ente (www.madonnadelsoccorsofauglia.it - Sezione ’Nido e infanzia’ - Asilo nido S. Anna), oppure che è possibile ritirare presso la reception della Rsa Madonna del Rosario di Orentano. L’asilo nido S. Anna è un servizio educativo autorizzato, accreditato e Convenzionato con il Comune di Castelfranco di sotto. Il Nido offre una pluralità di ’spazi’ interni ed esterni e progettualità innovative e stimolanti per i bambini.

Infatti, accanto all’ordinaria programmazione educativa l’offerta dell’asilo prevede anche l’attività di canto, musica, l’asilo nel bosco con la progettualità del bellissimo Parco animali ’Cresciamo insieme’, l’attività a contatto con il cavallo e l’insegnamento della lingua inglese. L’attività educativa, dunque, non si svolge esclusivamente negli spazi interni, ma valorizza anche quelli esterni, dal cortile esterno a - soprattutto - il bellissimo Parco ’Cresciamo insieme’ oggetto continuo di scoperte, incontri e ricchezza di stimoli educativi naturali. Si tratta di una modalità di apprendimento a diretto contatto con la natura e gli animali che risulta particolarmente stimolante per i bambini, li introduce al rapporto ed al rispetto della natura ed ha una impostazione che assicura una crescita armonica ed equilibrata. Si tratta di un servizio educativo di chiara ispirazione cattolica che pone al centro il bambino, in un ambiente didattico naturale, ampio, accogliente. Si raccomanda a tutti gli interessati di avanzare le richieste di iscrizione sin da adesso visto i pochi posti a disposizione. Per ogni informazione contattare la reception oppure scrivere a reception@madonnadelsoccorsoets.it

BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE NELLE CASE

Sebbene il Vescovo ci abbia consigliato di andare solo dalle famiglie che ne faranno richiesta, io andrò da tutti, le famiglie che mi faranno entrare, si farà la benedizione come sempre, chi non mi farà entrare staremo sulla porta. Ci saranno anche coloro che la rifiuteranno, allora si tornerà un’altra volta, quando la pandemia si sarà allontanata. Sarò presente secondo il calendario riportato qui sotto don Sergio Lunedì 28 febbraio Corti Menconi, Brogi, Giola, via Tullio Cristiani fino a Brogino, fam. Biondi e Stefanini, Via Barghini, Scotolone, Nencettino. Martedì 1° marzo Medicino, Ciani e numeri pari di via Tullio Cristiani, fino a fam. Lazzerini Cesare Mercoledì 2 marzo Numeri dispari di via Tullio Cristiani e corte Colombai Giovedì 3 marzo Via delle Fontine e corte Nardi Venerdì 4 marzo via Ponticelli, corte Galligani fino a fam. Dini Lunedì 7 marzo fam Tomei G., corte Casini, Pelato, Pantalone, il Santo e Bartolini. Martedì 8 marzo Corte Meucci e via Ulivi, corte Bisco, fam.

Conservi, corte Ghiaino Mercoledì 9 marzo Dal Moroni, via Giovanni XXIII fino a Corti Seri e Tommasi, corte Carletti Giovedì 10 marzo Via della Campi solari estivi S. Anna - Estate 2022 Repubblica, dal n° 1 fino al n° 124 fam. Massini C.

Anche quest’anno, nel periodo estivo, saranno organizzati i Campi Venerdì 11 marzo Via della Repubblica fino al Toschi, solari estivi S. Anna di Orentano che, oltre ai locali scolastici ed compreso corti Casini e Nardoni Lunedì 14 marzo educativi ed al cortile esterno della Scuola, si svolgeranno nel Corte Fiorindi e via della Repubblica fino al termine bellissimo ambiente del Parco ’Cresciamo insieme’ a diretto contatto con la natura e gli animali e prevederanno anche lo Martedì 15 marzo Corti Cocciolo, Conte, Nencini e svolgimento dell’attività ippica e altre e stimolanti progettualità in Rossi Mercoledì 16 marzo Corti Pelagalli e Fratino ambiente aperto e protetto. I Campi solari saranno pubblicizzati Giovedì 17 marzo Via del Confine Venerdì 18 marzo sulle prossime uscite del presente mensile ed anche sui social media.

Per ogni informazione contattare la reception al numero 0583 23699 Corte Centrellini, via don Luigi Sturzo, Centrelloni Lunedì 21 marzo Corte Piaggione, Bisti e via Morandi Martedì 22 marzo via della Chiesa dalla Dogana fino alla banca Mercoledì 23 marzo Piazza Matteotti, via Martiri della Libertà fino alle scuole vecchie (solo abitazioni) Giovedì 24 marzo Piazza Matteotti, via Martiri della Libertà (solo negozi) Venerdì 25 marzo Via Togliatti, piaz. Buoncristiani e via Lotti

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nella famiglia parrocchiale...

CORSO DI PREPARAZIONE AL MATRIMONIO Ricordiamo a tutte lecoppie che intendono sposarsi nel 2022 che è obbligatoria la frequenza al corso di preparazione al matrimonio. Ogni lunedì alle 21,15 nella cappellina dell’asilo ad Orentano Inizierà lunedì 7 febbraio 2022

Floriana Ficini 02-02-2021 «Ti pensiamo sempre» I tuoi cari

Cesare Cecchi 28-02-2016

Franco Bernardoni 22-02-2016

Auguri a Madre Immacolata!

Con grande gioia la Ci hanno Fondazione ’Madonna del preceduto alla soccorso’ Onlus ha casa del Padre partecipato, pur da distanza, il 22 Gennaio 2022 al grande 28 gennaio giubileo dell’Istituto delle Andrea Massi Suore Figlie di S. Anna per i 50 di anni 70 anni di vita religiosa della Madre generaleSr .

27 dicembre Immacolata! Il legame con la Amato Cristiani Madre è sentito a Fauglia e in di anni 68 tutta la Fondazione in maniera molto particolare. La Madre, 3 gennaio infatti, è stata una delle prime Laura Guidi 4 Suore che arrivarono a Fauglia il 12 Ottobre 1992 invitate dall’allora Parroco don Ostilio Marzocchi e dal Direttore Renzo Tognetti per avviare il loro prezioso servizio coniugata Dudine presso la Casa di riposo Madonna del soccorso di Fauglia, allora gestita dalla di anni 71 Parrocchia di S. Lorenzo Martire. La Madre imparò l’italiano aiutata, con grande 9 gennaio passione, da Albertina Taccola e svolse il suo prezioso servizio nella Casa di riposo che, inaugurata il 10 Agosto 1994, avviò la sua attività nel Gennaio 1995. Da lì Giuseppina Boni l’Istituto delle Suore Figlie di S. Anna prese servizio anche in altre realtà della ved. Parenti Ettore di anni 92 Diocesi, al Seminario diocesano a S. Miniato, alla Casa di riposo Belvedere di Lari, alla Casa di riposo Madonna del Rosario di Orentano ed alla Scuola paritaria 12 gennaio d’infanzia di Staffoli. Presenza forte e ricca di dono e servizio per l’intera Diocesi di S.

Alma Chersano Miniato. La Madre è stata anche Maestra delle novizie dell’Istituto delle Suore Figlie .ved. Cristiani di S. Anna e si è sempre fatta apprezzare da tutti per il suo spirito di servizio e la grande di anni 89 fede a Cristo, alla Madonna ed alla Chiesa Santa di Dio. Il 22 Gennaio 2022 ha compiuto il grande e bel traguardo dei 50 anni di professione religiosa e la Fondazione 15 gennaio si unisce a tutto l’Istituto religioso ed alla Madre per le felicitazioni con grande affetto Adriana Bottoni e senso di ringraziamento per quello che Lei e l’intera comunità religiosa delle Suore .ved. Guido Lami Figlie di S. Anna hanno fatto e continuano a fare per gli anziani nella Rsa Madonna del di anni 84a soccorso di Fauglia, nella Rsa Madonna del Rosario di Orentano e in tutte le altre 25 gennaio attività dell’ente e della Diocesi di San Miniato ed anche Pistoia. Tantissime felicitazioni Madre Immacolata e che il Signore e Maria Santissima continuino ad Antonietta Doto accompagnarla nell’importante servizio che presta all’intero Istituto! Allo .ved. Santosuosso 0583/23699 oppure scrivere a reception@madonnadelsoccorsoets.it di anni 90

Pregate e sorridete perché loro vi pensano e vi proteggono dall’alto! (Maida e Sanzio)

Paolina Serafini 28-05-1986

Amato Biondi 16-03-1992

Mario Di Vita 16-02-2010

Ugo Turini 06-02-2015

Carla Panattoni 11-02-2019

Bruna Buonaguidi 02-02-1982

Giorgio Galeotti 08-08-2016

Armida Landini 20-02-2018

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Personaggi che hanno fatto la storia di Orentano: «Il Bastogi»

Ugo Comandoli, babbo di Ubaldina, impiegata all’ufficio postale fino a poco tempo fa e figlio del maestro Ubaldo Comandoli. Anch’egli una figura caratteristica del paese. Alto, robusto, muscoloso, forte; sempre sorridente e atteggiamento allegro, carattere aperto, sincero. Abitava, con la famiglia, di fianco alla chiesa lungo la stradina che va in padule, dopo la casa dell’arrotino. Tutti lo ricorderanno quando passava per le vie del paese in bicicletta trainando il carrettino, vale a dire la panca per scardazzare la lana per le materasse. A questa specie di carrettino aveva applicato due ruote per poterlo trainare più facilmente. Serviva, come detto, per preparare la lana per poi rifare le materasse per i letti. In quei tempi non esistevano le materasse ortopediche, in gommapiuma, ad acqua o fatte con altre diavolerie. Esistevano soltanto quelle fatte con vegetale (erba di mare essicata), di foglie di granturco o di lana di pecora. La lana, proprio genuina, era quella tosata dai pastori orentanesi alle pecore e ceduta per poco prezzo. Le materasse, ogni tanto, dovevano essere lavate e rifatte, specialmente se vi era morto qualcuno. Nulla era buttato via. Il guscio messo in bucato nella conca con la cenere e lavato con il ranno e la lana bollita poi lavata anch’essa con il ranno, erano riutilizzati entrambi. Dopo aver soleggiato la lana per alcuni giorni, interveniva la mano succdel maestro «Bastogi» che davvero con maestria ricostruiva a nuovo la materassa inserendovi, ben stesa e che non facesse grumi, la lana medesima e essivamente impuntandola con aghi fatti apposta e con fiocchettini di nastro. Sulle materasse di lana dormivano i nonni o i genitori e noi ragazzi, siccome dovevamo assodare il fisico, dormivamo sulle foglie di granturco. Crescendo, potevamo anche fruire di una materassa di vegetale. Ma la materassa di lana, no ! Avrebbe ammorbidito le ossa! Il «Bastogi» era uno degli artigiani più richiesti del paese. Non solo lavorava ad Orentano, ma era chiamato anche ad Altopascio, al Galleno a Staffoli ed in altri paesi vicini, tanto la sua fama era diffusa. E se lo meritava davvero perché non vi era nessun altro, almeno nel mondo conosciuto, che avesse la sua mano per rifare le materasse ed altre cose. E per pochi soldi, molte volte un fiasco di vino, una dozzina d’ uova, una gallina, un piggello d’uva, qualche salsiccia o qualcos’ altro prodotto di casa. Altra attività fatta con rara perizia dal «Bastogi», La lustratura dei mobili. I falegnami del paese non costruivano mobili. Il Fratini, Cice, L’ Omino, Rigolo, erano tutti falegnami provetti ma costruivano serrami per le case. Poiché case se ne costruivano poche per mancanza di soldi, il lavoro dei falegnami consisteva soprattutto nelle riparazioni di serramenti e di botti. Anche questi lavoravano, non per soldi perché, come già detto, ne circolavano pochissimi, ma per scambi in natura, vino, polli galline, uova. I mobili esistenti nelle case erano stati comprati per il matrimonio, a Cascina quelli migliori, altri a Bientina o ad Altopascio. Ogni tanto questi mobili dovevano essere restaurati, riparati, aggiustati, ricostruiti a causa di qualche guasto o del logorio dovuto all’uso ed all’usura del tempo, dato che la maggior parte erano tramandati di padre in figlio. Nel caso ci fosse da ricostruire qualche pezzo rovinato, a questo pensava il falegname, ma alla lucidatura provvedeva il «Bastogi». La lucidatura era soltanto fatta a spirito non esistendo ancora la lucidatura a cera. Il «Bastogi» era un artista nel vero senso della parola. Lavorava a casa del cliente e portava con sé il fiasco dell’alcool, una scatola contenente la lacca ed il sacchetto con la pomice. In una bottiglia, che ormai aveva preso il colore marrone scuro, preparava la miscela in giusta quantità: alcool e lacca. Non doveva essere troppo diluita altrimenti lavava il legno, non doveva essere troppo densa altrimenti non correva. Aggiustata la dose preparava il tampone, un pezzo di tela di lino o cotone morbido che racchiudeva un grosso batuffolo di cotone idrofilo imbevuto di soluzione. Poi «olio di gomito» .. e via …struscia…struscia…strofina….strofina fino a quando sul legno non si era depositato un sottilissimo strato di lacca essiccato, dopo l’evaporazione dell’alcool. A questo punto veniva cosparsa la polvere di pomice. Qualcuno, diceva il «Bastogi» usava la polvere di micio più fine, ma sarebbe rifiorita, velando di bianco la lucidatura, invece la polvere di pomice, essendo leggermente più grossa, lucidava più intensamente, più corposamente e la lucidatura sarebbe rimasta intatta e bella per molto tempo. Lustrati a specchio, diceva, ti ci vedi dentro. Infatti era proprio così. Ancora oggi esistono mobili lucidati dal «Bastogi» che non hanno perduto per nulla la lucentezza e basta un poco di olio di gomito per farli brillare ancora a nuova vita. Era stato anche sottufficiale della MUSN (Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale) 90° legione di stanza a Pisa, insieme a «Beppe di Domeniino», anch’egli sottufficiale e ad altri orentanesi. Agli ordini del Centurione, poi Seniore, ing. Armando Cristiani (mio zio). In tempo di guerra, la seconda, la 90° legione fu aggregata ad un reggimento di artiglieria contraerea comandato dal Colonnello Augusto Barghini (anch’egli di Orentano) che operava, prima difesa del porto di Genova, poi a difesa della costa tirrenica e del porto di Livorno. I cannoni in dotazione spararono qualche colpo, si diceva. Alla fine della guerra, dopo il congedo, ognuno raccontava le proprie avventure e la «sua» guerra. Naturalmente anche il «Bastogi» aveva una sua versione sulle operazioni di guerra alle quali aveva partecipato con i suoi cannoni piazzati a Calafuria o all’

Ardenza. Questa versione si differenziava, però, da quelle raccontate dagli altri artiglieri ed ogni volta era diversa. Ovviamente era tutto da ridere perché in ogni racconto erano narrate le avventure, comiche, dei commilitoni orentanesi. Per molto tempo le serate al bar erano rallegrate da questi racconti. Anche il Parlando del Bastogi non posso che ricordare suo padre, il maestro Ubaldo “Bastogi credo che si sia guadagnato un posto in Comandoli. Prima di venire ad Orentano, nel 1898 aveva insegnato a Sillano in paradiso fra gli orentanesi che non hanno mai fatto del Garfagnana, da noi insegnò per quaranta anni a varie generazioni di ragazzi. Male a nessuno. E’ quanto basta per meritarsi un ricordo Aveva una calligrafia bellissima, per questo il comune gli affidò l’incarico di affettuoso. Ufficiale di anagrafe. E’ estremamente utile ricordare le persone che hanno fatto la nella foto si riconoscono: il maestro Ubaldo storia di Orentano ed hanno plasmato le coscienze e l’intelletto di molte Comandoli, il bambino con la camicia bianca è Enzo generazioni che ormai si stanno assottigliando.

Galligani, quello con la bandiera è Mauro Casini, tratto da «Paese mio» di Manrico Mazzoni ediz. Marinari l’ultimo in basso a destra è Alfonso Ficini