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Maggio 2022

Voce di Orentano,n. 5

Maggio 2022versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

Pagina 1

www. parrocchiadiorentano.it

n° 5 maggio 2022 - anno LXIV

Voce di Orentano

Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato

Per corrispondenza rivolgersi a: don Sergio 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 - aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore respons. Don Roberto Agrumi - e-mail parrocchia - roberto.agrumi@alice.it

Carissimifedeli, Maggio: il mese dedicato alla Madonna anche la santa Il mese di maggio è, Pasquaè già nella tradizione passata con tutti i cattolica, il mese suoi ritie dedicato a Maria, la Mamma di Gesù.

Nel riquadro

ce le brazioni,

Non possiamo abb astanza inanzitutto partecipate anche dimenticare che, quest’anno. Speriamo almeno che ci sia proprio in questo rimasto qualcosa del nostro buon Gesù mese, ricorrono nel cuore di ciascuno di noi. Adesso siamo alcuni importanti proiettati nel mese di maggio dedicato alla anniversari di nostra madre del cielo. Purtroppo anche apparizioni mariane questa volta per motivi di prudenza che hanno originato sanitaria, a causa del virus, non sarà luoghi di fede e devozione possibile fare il maggio nelle corti, sia ad straordinari.

Orentano che a Villa Campanile. Abbiamo Fatima, il cui anniversario della prima apparizione del 1917 ricorre il 13 maggio; però un appuntamento importante a Ancora, l’8 maggio (e la prima domenica di ottobre), secondo quanto introdotto nel Montenero il 15 maggio, dove alle ore 1883 dal beato Bartolo Longo (1841–1926), la Chiesa a mezzogiorno recita la 17,00 celebrerà la santa messa il nostro Supplica alla Madonna di Pompei, una preghiera per l’Italia, per l’Europa, per il vescovo Andrea, perché la nostra diocesi mondo intero che racchiude tutti i dolori e le speranze della famiglia umana e – nelle intenzioni del Longo – intende dare voce all’amore che dalla terra si leva offrirà l’olio per la lampada votiva. Siamo verso il cielo. In questi ultimi anni, dal punto di vista meteorologico il tempo pare invitati a partecipare a questa occasione parecchio capriccioso. Tuttavia, il mese di maggio come mese dedicato alla unica per manifestare alla vergine Maria Madonna trae un collegamento diretto dal ciclo naturale delle stagioni. Secondo la nostra devozione. Sarà il nostro alcuni storci ed esperti di mariologia, la tradizione del mese dedicato a Maria – pellegrinaggio annuale, ognuno si diffusa particolarmente in Italia – non è antichissima e pare risalire alla società contadina del diciottesimo secolo. Tuttavia, essa è entrata a far parte ufficialmente organizzi con i propri mezzi. Vi aspetto della prassi ecclesiale, tanto che papa Paolo VI dedicò ad esso l’enciclica Mense numerosi Maio del 29 aprile 1965. Un tempo, quando le stagioni e il loro alternarsi erano

vi benedico tutti vostro don Sergio

Papa Francesco sorprende ancora una volta per la semplicità e potenza del proprio messaggio. Una immagine che vale più di mille incontri e trattati. Irina e Albina, una ucraina e l’altra russa tengono le mani, insieme, sulla Croce durante la via Crucis. Il grido silenzioso e per questo più forte nella richiesta di Pace.

certamente più definiti, maggio rappresentava il mese in cui la natura rifioriva a tutti gli effetti, si potevano raccogliere i primi frutti e sbocciavano i primi fiori. E Maria è considerata, non a caso, il fiore più bello di tutta la creazione. D’altra parte, in una società agraria, i contadini vivevano tutto l’anno di pietà popolare e, ancor oggi, dai racconti dei nonni sappiamo che, una volta conclusa la loro giornata lavorativa, era d’uso la recita del Rosario guidato dai più anziani, in famiglia o fra vicini, in inverno nelle stalle per fruire del calore naturale presente grazie al bestiame. Quando la stagione lo permetteva, la recita si svolgeva nelle corti e, nel mese di maggio – momento in cui, oltretutto, si intendeva incominciare a ringraziare il Creatore per i primi frutti del proprio lavoro nei campi – si estendeva a gruppi più ampi di persone sotto la guida dei sacerdoti e parroci, in chiesa, nei borghi o presso chiesette e cappelle votive dedicate a Maria. La recita del Rosario, accompagnata a riflessioni su Maria e alla benedizione con le reliquie della Madonna è ancor oggi vivissima in molte parrocchie, che organizzano la sera presso luoghi anche privati (case, cortili, rioni….) momenti di preghiera in cui vicini di casa e parrocchiani – spesso poco meno che estranei dati i ritmi frenetici quotidiani – hanno l’occasione di ritrovarsi e pregare insieme per qualche istante. Il fatto di mettere Maria al centro, attraverso un mese a Lei dedicato, diviene così l’occasione per portare nel vissuto quotidiano, nei nostri luoghi di vita e accanto a tutti – credenti e non – quello «sprazzo di cielo» che la Mamma di Gesù ci offre da sempre con la sua presenza nella storia dell’umanità.

Testo estratto

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2 Ringraziamento Fondazione Tangorra

Dalle pagine di questo periodico la Fondazione ’Madonna del soccorso’ Onlus di fauglia (Pi) coglie l’occasione di ringraziare la Fondazione Tangorra che nel presente anno scolastico ha sostenuto le spese della progettualità ’Crescere in natura’ che ha consentito la piantumazione degli alberi da frutto, l’attivazione dell’orto nel cortile della Scuola S.

Anna nonchè le spese per assicurare frutta e verdura biologica alla stessa mensa scolastica. Si è trattata di una progettualità molto interessante ed apprezzata che si è ben coniugata con quella dell’asilo nel bosco avviato da anni all’interno dell’offerta formativa dell’istituto scolastico. Il 10 aprile, nella domenica delle Palme, Gioiello Buonaguidi e Valeria Rapacci hanno festeggiato, nella nostra chiesa, il loro cinquantesimo Orentano negli anni vol 3° (di Giuseppe Russo) anniversario di matrimonio. Si sposarono nella chiesa di Altopascio La pubblicazione di un libro è sabato 8 aprile 1972. Gioiello e Valeria, nella loro vita insieme, sono sempre motivo di piacere e stati una coppia molto unita, una famiglia in cui sono arrivati due figli soddisfazione... per i lettori, per ed i nipotini adorati. L’ uno accanto all’altra, pronti ad affrontarne l’autore, per la cultura. Se poi tante: cinquanta anni di bellissime gioie. Forti del loro volersi bene, questo lavoro racchiude la storia hanno sempre affrontato con coraggio il destino senza mai smarrire la di una comunità, diventa pure un via dell’amore. E così, circondati da amici e parenti, hanno voluto gioiellino da valorizzare e ricordare il loro anniversario di matrimonio con semplicità e in custodire. Benito Martini, «perfetta letizia». Anche Voce di Orentano si unisce agli auguri, cento giornalista, da una vita narratore di anni di questi giorni !! eventi, con questo 3° Centro diurno volume ha voluto così Madonna del Rosario completare alla grande il suo trittico letterario, Dopo quasi due anni di chiusura omaggiando gli causa Covid è stato riaperto il orentanesi di ieri e di Centro diurno per anziani ’madonna oggi. Congratulazioni Benito! L’appuntamento è a del Rosario’ di Orentano annesso ad omonima Rsa. Il Centro offre maggio in edicola! Interessanti progettualità e può usufruire, come la Rsa, del bellissimo Parco ’Cresciamo insieme’. Il Centro diurno è accreditato e convenzionato con la Asl Toscana centro e dunque l’accesso è possibile sia in regime privato che convenzionato. Il Centro diurno è aperto tutti i giorni, domenica e festivi compresi, dalla mattina fino alla sera. Ulteriori Ai nastri di partenza, almeno organizzativa, gli informazioni si possono avere sia ormai tradizionali Campi solari estivi S. Anna contattando la Segreteria della di Orentano. I Campi estivi si svolgeranno dal 4 struttura (0583/23699) sia sul sito al 29 Luglio 2022 per i bambini dai 4 ai 10 anni. internet dell’ente Fondazione: Le fasce orarie ed i costi saranno i seguenti: www.madonnadelsoccorsoets.it Mattina ore 7. 30 - 12. 00 65, 00 euro a settimana, Mattina 7. 30 - 13. 0 70, 00 euro a settimana compreso il pasto, dalle 7. 30 alle 17.

00 invece il costo sarà di 110, 00 euro a settimana. I campi solari si svolgeranno dal lunedì al venerdì compreso. L’attività giornaliera sarà arricchita dall’esperienza dell’attività motoria, dalle iniziative nel bosco e nel bellissimo Parco ’Cresciamo insieme’, compresa l’attività con il cavallo guidata da un educatore apposito. Si tratta di progettualità molto ricche ed educative sempre molto apprezzate. Visti i pochi posti a disposizione si (di Andrea Buonaguidi) raccomanda di contattare subito la Segreteria 14° edizione del Picnic delle famiglie italiane di Melbourne. Anche quest’anno siamo telefonando allo 0583/23699. Ulteriori riusciti ad organizzarlo nonostante tutte le difficoltà e le paure. Eppure tutti volevamo che informazioni si trovano sul sito internet della i nostri figli passassero una bella giornata insieme a tutti i loro piccoli «cuginetti italiani». Fondazione ’Madonna del soccorso’ Onlus Alla fine, i sorrisi sul volto dei ragazzi sono il miglior segno di un futuro radioso... www.madonnadelsoccorsofauglia.it

Campi solari estivi ’S. Anna’

Notizie dall’altro mondo

Testo estratto

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nella famiglia parrocchiale...

16 aprile battesimo di Leonardo Carnicelli di Simone e Sara Mannucci

27 marzo battesimo di Francesco Sorbera di Antonio e Gessica Gonfiotti

Ci hanno preceduto alla casa del Padre 3 aprile Elio Cavallini di anni 88 4 aprile Costantina Ficini di anni 84

. Esilda Cristiani 14-12-1991

Giovanni Doveri 05-07-1974

Ricordo dei defunti

4 aprile Agostino (Nino) Ficini di anni 90 (deceduto a Roma)

Ciao Papà, in questa giornata vogliamo ricordarti con alcune 15 aprile parole prese da una Maria (Marina) re Buoncristiani Teresa di Calcutta, ved. R. Buoncristiani intitolata « non di anni 85 trattenerti »: "

Nel riquadro

poesia di Ma d

Quando a causa degli 23 aprile anni non potrai Pietro Angiolino Martinelli c o r re re , cammina Guerri di anni 93 veloce. Quando non 15-05-2009 (deceduto a Roma) potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Però, non trattenerti mai! «Questo è solo il nostro modo per ringraziarti, Papà. Perché se oggi in questo mondo sembra che niente importi e che alcuni giorni siano più difficili di altri, le parole di questa poesia, unite a ciò che ci avete insegnato, ci aiutano a »non trattenerci" mai!

Proteggici sempre. Ti vogliamo un mondo di bene e grazie per tutto. Veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Però, non trattenerti mai! «Questo è solo il nostro modo per ringraziarti, Papà. Perché se oggi in questo mondo sembra che niente importi e che alcuni giorni siano più difficili di altri, le parole di questa poesia, unite a ciò che ci avete insegnato, ci aiutano a »non trattenerci" mai! Proteggici sempre.

Aldo Buonaguidi Ti vogliamo un mondo di bene e grazie per tutto.

24 aprile battesimo di Lorenzo, Salvatore, Roberto Caccavale di Gabriele e Cecilia Piazza

O ff ertealla parrocchia Ines Luperini e Francesca Sinatra (Roma), Patrizia Biondi (Roma), Aurelia Andreotti (Roma), Enrico Panattoni (Roma), Cristina Stefanelli (san Miniato), Giuliano Duranti (Milano), Lola Del Grande (Genova), Luciano Nelli (Roma), Adima Cristiani (Velletri), Costantino Riccomi (Roma), Grazia Doveri (Pisa), Comunità neocatecumenali di Orentano,

Agostino Ficini 04-04-2022

Pier Paolo Andreotti 10-04-2018

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Vecchio Orentano - i ricordi di Manrico Mazzoni « Padre Giovanni »

Giovanni Buoncristiani, figlio di Martino dei Centrellini, il famoso bombardino della filarmonica Pietro Mascagni di Orentano, diretta dal maestro Leone Lotti.

Nipote dell’altro famoso Padre Ludovico Buoncristiani O.f.m., che era stato anche padre guardiano del convento francescano di Colleviti, vicino a Pescia. Padre Dolovio, come veniva chiamato da tutti noi suoi paesani.

Anche Giovanni Padre Giovanni sentì la vocazione di farsi sacerdote, e seguendo le orme dello zio, forse anche perché la famiglia non avrebbe potuto mantenerlo agli studi, andò in convento a Colleviti e divenne padre Giovanni. Francescano, ordine dei frati minori conventuali.

Successivamente andò a Roma a frequentare l’università Gregoriana e si laureò in diritto canonico. Essendo più anziano di me, l’ho conosciuto quando era già sacerdote e veniva ad Orentano o nelle vacanze estive, a casa dei genitori, oppure per le festività. In queste occasioni aiutava l’ arciprete nelle funzioni religiose. Io allora ero chierichetto e così conobbi padre Giovanni. Passando il tempo e divenendo io più grande, diventammo amici. Come del resto, lo era per tutti gli orentanesi. Era un musicista molto bravo e con Mauro Casini, con il quale era cresciuto in amicizia essendo coetanei, divideva la passione per la musica e la voglia di insegnare, a noi del coro, i canti religiosi da cantare in chiesa nelle festività più importanti. Voglio ricordare ancora, perché mi piace farlo, i componenti del coro: Armando Pasquinelli, Marcello Carmignani, Carlo Carlini, Pietrino Buoncristiani, Roberto e Beppe Casini, Gualtiero Ficini, Secondo Luperini, Ilio Ficini ed io. Ci insegnava, quando era a casa, con una passione ed una amicizia ammirevoli, se si pensa che noi tutti, salvo poche eccezioni, , eravamo assolutamente digiuni di musica e specialmente di canto. Qualcuno poi senza un minimo di orecchio e stonato come una campana rotta. Ma la sua pazienza, davvero francescana, lo faceva sorridere e continuava ad insegnarci, a farci provare fino a quando i nostri cori non divenivano almeno sopportabili.

La sera dopo cena, in casa dell’arciprete, con l’armonium, oppure nelle prove generali in chiesa con l’organo, ci esercitavamo a cantare: la Missa Angelorum in gregoriano, oppure la Missa Te Deum di Lorenzo Perosi, o altre che non ricordo, insieme ad altri canti. Non è il caso di ricordare i successi come coro, perché non siamo stati altro che dei semplici paesani, che, per passare il tempo, andavano la sera a fare le prove e poi a cantare in chiesa, ma è il caso di ricordare, e tutti noi, che abbiamo fatto parte di quel coro, ce lo ricordiamo e lo sentiamo ancora dentro di noi, l’affetto e l’amicizia che ci legava. Ci volevamo bene e ce lo vogliamo ancora. Lo vogliamo ancora sia a padre Giovanni e a Mauro Casini che ci guidavano insegnandoci con tanta pazienza e tanta amicizia. Ora possiamo solo dire una preghiera per loro. Non vedevamo l’ora di arrivare al momento di ritrovarci per cantare, anche perché era l’occasione per stare insieme, di parlare, anche se allora non occorrevano tante parole per esprimere i nostri sentimenti, ci volevamo bene e basta, senza tante manifestazioni esteriori ma profondamente, nel nostro animo, sinceramente senza affettazione, pronti a fare qualsiasi sacrificio l’uno per l’altro. Ne parliamo ancora con nostalgia quando ci ritroviamo, ogni tanto. E ricordiamo sempre anche padre Giovanni. Andò poi in missione ad Istambul in Turchia, nella missione francescana di quella

città. Le visite al suo paese natio ed i ritorni a casa, specialmente dopo che i suoi genitori non erano più, si fecero più rari. Ma ogni volta che tornava e se aveva la possibilità di trattenersi qualche giorno, ci ritrovavamo e con la scusa di cantare ancora, trovavamo l’occasione di stare insieme e raccontarci la nostra vita. Più volte, mi ha raccontato le difficoltà della vita in una missione in un paese con una cultura diversa dalla nostra, con usi e costumi diversi, con un modo di pensare diverso dal nostro. Ma lui ci stava bene, con sacrificio, sentiva che quello era il suo impegno al quale non poteva sottrarsi essendo profondamente convinto della sua missione di francescano. E’ stato uno degli individui più dolci, sensibili, umani, comprensivi che io abbia conosciuto. Queste doti non gli venivano dal fatto che era un frate, un sacerdote e per di più francescano, forse l’esserlo gliele aveva accentuate, ma quelle doti le aveva innate e profondamente radicate. Gli venivano dalle sue radici umili, dalla sua cultura contadina, dall’ educazione che aveva ricevuto in famiglia, che gli avevano inculcato l’amore per il prossimo, ma per gli altri, intendendo per altri, ogni persona vivente, di carne, bisognosa di amore, di amicizia, di solidarietà di comprensione comunque e ovunque essa fosse collocata nella società, di qualsiasi età e condizione. Prima di tutto rendendosi conto che esistono gli altri. Io l’ho conosciuto da padre, ma con l’amicizia che mi aveva dato si era fatto conoscere più profondamente e più umanamente da frate nel senso di fratello. Nel suo intimo di uomo. Divenendo anche padre e soprattutto francescano, questo suo animo e questo suo essere si era addolcito ancora di più e si era rivestito di un’aureola di misticismo, che faceva di lui un uomo che sentivamo molto vicino e molto lontano da noi. Questo era padre Giovanni, o frate Giovanni. Fratello Giovanni. Sarebbe stato così anche se fosse rimasto soltanto il signor Giovanni Buoncristiani. Troppo presto se n’è andato ! Avrebbe distribuito ancora tanto bene e tanto amore agli altri. Ed ora che non è più, chi lo ha conosciuto davvero, sente dentro, il desiderio di venerarlo e quasi, rivolgendosi a lui come ad un Santo. Addio, padre, fratello Giovanni ! Prega e ricordati di me e di tutti noi vecchi amici orentanesi. Tratto da «Paese mio» di Manrico Mazzoni ediz. Marinari

LA BANDA ULTRA LARGA ARRIVA ANCHE A ORENTANO E VILLA CAMPANILE Saranno 1.300 le famiglie e imprese che riceveranno a casa il volantino informativo della campagna comunicativa «La Toscana va a mille» promossa dalla Regione Toscana per informare i cittadini della nuova opportunità di connessione, individuando esattamente le strade in cui è attivo il nuovo servizio.

Un’importante opportunità per migliorare le prestazioni dei dispositivi e rendersi maggiormente connessi! Anche le Frazioni di Castelfranco sono tra le zone che riceveranno il volantino a casa. Gli utenti che riceveranno il volantino potranno quindi connettersi alla banda ultralarga e migliorare così in maniera notevole la loro connettività, finora spesso impossibile. Gli interventi sulla fibra sono stati realizzati da Open Fiber, con il contributo della Regione Toscana per attivare la Bul nelle aree bianche, quelle nelle quali gli operatori privati non sono ancora intervenuti.

Per poter capire da subito se la propria abitazione è coperta dal servizio di Open Fiber, è inoltre possibile consultare il sito https://openfiber.it/verifica-copertura/. Semplicemente inserendo il proprio indirizzo e numero civico, gli utenti possono scoprire immediatamente se hanno la possibilità di copertura in fibra ottica. Buona navigazione! (G. Toti)