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n° 6 giugno 2022 - anno LXIV
Voce di Orentano
Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato
Per corrispondenza rivolgersi a: don Sergio 348 3938436 - don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 - aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore respons. Don Roberto Agrumi - e-mail parrocchia - roberto.agrumi@alice.it
Offerto l’olio della lampada votiva alla Madonna di Montenero Carissimi fedeli, con il mese di giugno terminano le nostre attività pastorali sia ad Orentano che a Villa Campanile, non solo per la scuola, ma anche per le prime comunioni che si faranno, per la festa della Santissima Trinità, a Villa e la domenica dopo, per il Corpus Domini, ad Orentano. Due date importanti per i nostri ragazzi di quarta elementare. Ricordo però che le sante messe feriali e festive proseguono sempre al solito orario ed è quindi opportuno e necessario che tutti possiamo e dobbiamo partecipare almeno al precetto festivo partecipando alle sante messe Domenica 15 maggio, in occasione della Festa della Beata Vergine Maria Madre delle Grazie di sia al sabato sera o alla domenica mattina. Non permettiamo che i Montenero, patrona della Toscana, la nostra diocesi nostri bimbi, specialmente quelli della prima comunione, si si è recata in pellegrinaggio al santuario livornese allontanino dal nostro Signore Gesù Cristo, sarebbe un grande per offrire l’olio che arde nella lampada votiva sotto l’immagine della Madonna. Il vescovo Andrea nel peccato! Vi aspetto e vi benedico tutti vostro don Sergio pomeriggio ha presieduto una solenne concelebrazione eucaristica nella piazza antistante il santuario. Numerosi i fedeli venuti da tutte le parrocchie della nostra diocesi, presenti anche i movimenti e le aggregazioni laicali, che hanno riempito il piazzale e il santuario, dove era possibile seguire la celebrazione in audio-diffusione. Nella sua omelia il vescovo Andrea ha detto: «La diocesi di San Miniato, a nome di tutte le diocesi toscane, oggi, qui al santuario della Madonna di Montenero presenta l’offerta dell’olio che brucia davanti alla immagine della Madre di Gesù. Quella fiamma, alimentata dall’olio, è il segno della devozione, dell’affidamento e della preghiera che tutti Domenica 19 giugno vogliamo presentare a Maria perché Lei, come alla solennità del Corpus Domini festa di nozze a Cana di Galilea, ancora oggi dica al 24 dei nostri ragazzi Figlio, Gesù: «Non hanno più vino» e la preghiera riceveranno la prima affidata a Lei, la Madre, sia portata al cospetto di comunione Dio perché da Lui sia accolta nella sua misericordia. Quante cose vorremmo affidare a Maria, al suo sguardo, alla sua protezione e alla sua intercessione. C’è la preghiera della nostra gente che vive la fatica della vita: è talvolta la solitudine e per alcuni la vecchiaia, oppure la malattia o la povertà di mezzi, l’incertezza sul futuro e la precarietà del lavoro, storie di famiglie ferite e divise e relazioni interrotte da anni che paiono insanabili, c’è la preoccupazione dei nonni per i loro nipoti e le tante domande che talvolta i giovani hanno riguardo alla fede e alla vita. Ci siamo noi amici, con le nostre attese, preoccupazioni, preghiere, orizzonti. E tutto vorremmo che qui diventasse preghiera posta davanti a Lei, la Madre. Qui siamo chiamati anche ad un compito di intercessione, il popolo di Dio che intercede: e così preghiamo per la pandemia e le sofferenze che lascia, per il dramma e l’atrocità della guerra, in particolare in Ucraina e l’appello perché si faccia spazio la strada della pace e si alzino in piedi i costruttori di pace, e ancora preghiera per una Italia migliore, più solidale, capace di generare la vita, attenta ai più poveri e agli emarginati, solidale con tutti. Quante preghiere… Ma siamo venuti qui proprio per questo. E non pensiate che presentare la preghiera di intercessione sia segno di una fede meno pura, quasi che chiedendo potremmo sembrare opportunisti, quasi che si venga qui solo perché dobbiamo chiedere. No, la preghiera di intercessione, presentare qui le nostre attese e domande è qui l’espressione più bella della nostra fede, del cuore di chi si affida e si fida dello sguardo materno di Maria e matura nella fede che vede il Dio della vita, della misericordia, della pace».
Monsignor Migliavacca ha poi concluso la sua omelia con una supplica alla Madonna: «Guardaci Maria con lo sguardo di amore e di misericordia del Padre e parlaci dell’amarci di Gesù, tuo Figlio. E come Madre aiuta noi, tuoi figli, ad amarci a vicenda. Madonna di Montenero prega per la diocesi di San Miniato, prega per la Toscana, prega per il mondo intero».
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2 Parco ’Cresciamo insieme’ - Obbligo informativa
Il dott. Paroli va in pensione Classe 1952, Paroli lavora come medico di medicina generale nelle frazioni di Castelfranco di Sotto dal 1984. In 38 anni ha visitato generazioni di orentanesi mettendo sempre al primo posto il lato umano della professione. Ancora adesso, arrivato sgoccioli della sua attività professionale, ha moltissimi pazienti, oltre mille. Persone impegnate in questi giorni con il cambio di medico: dal primo maggio, infatti, Paroli si godrà la meritata pensione e i pazienti dovranno affidarsi ad altri professionisti. Unito alla gratitudine per il dottor Paroli, c’è anche un senso di preoccupazione diffusa per quanto riguarda la disponibilità di medici di famiglia nel comune di Castelfranco.
Con questo pensionamento e con quello di Giosafat Scaduto nel 2020, il Comune perde due punti di riferimento per la distribuzione territoriale dei servizi sanitari. Questo stato di cose ha spinto il sindaco Gabriele Toti a scrivere alle autorità competenti in materia.
Festa alla Scuola S. Anna per il compleanno di Sr.
Teresa, Superiora delle Suore Figlie di Nazareth che prestano servizio alla Scuola d’infanzia paritaria S. Anna di Orentano. La Madre, festeggiata al mattino dai bambini, è stata festeggiata a cena presso il cortile esterno del medesimo complesso scolastico alla presenza delle consorelle, del Parroco don Sergio Occhipinti e del Direttore della Fondazione ’Madonna del soccorso’ Onlus. Grazie a tutte le nostre religiose che svolgono un servizio fondamentale sia nella scuola che nella parrocchia e che arricchiscono - con la loro presenza ed il loro servizio - l’intera comunità paesana. Grazie di cuore a tutte voi!
Il Parco ’Cresciamo insieme’ è stato definitivamente autorizzato al funzionamento. Dopo parere positivo in deroga espresso dal Ministero dell’Ambiente, dell’Agricoltura e della Sanità il Comune di Castelfranco ha potuto autorizzare in via definitiva l’apertura. L’accesso è gratuito per tutti i residenti nel Comune di Castelfranco di Sotto. Attenzione, dal 1 Giugno sarà riaperto l’accesso lato Reception Rsa e sarà l’unico accesso consentito al Parco. Non sarà più possibile passare dalla strada con ingresso dal Parcheggio della Chiesa. Inoltre, si precisa che, la prima volta, prima di accedervi sarà necessario aver svolto un’informativa. Si invitano tutte le famiglie e le persone che vorranno fare accesso al Parco a svolgere l’informativa presso la Reception della Rsa Madonna del Rosario - per ogni contatto chiamare lo 0583/23699. Senza aver adempiuto a tali obblighi non è consentito l’accesso al Parco. All’ingresso del Parco sarà collocato anche un contenitore nel quale sarà possibile collocare le offerte dirette al mantenimento di un ambiente così grande e curato del quale si fà completamente carico la Fondazione ’Madonna del soccorso’
Onlus di Fauglia con contributo del Comune di Castelfranco di Sotto ai sensi della convenzione stipulata. Gli orari precisi di apertura e chiusura dell’area parco saranno pubblicati sul sito e la pagina Fb dell’ente Fondazione ’Madonna del soccorso’ Onlus.
Grazie.
Auguri, dottoressa
Venerdì 29 aprile, nell’ aula dell’Università degli Studi di Firenze, Elisabetta Toscano, con un brillante 110 e lode ha aggiunto una seconda laurea in Scienze dell’Educazione degli adulti, della Formazione continua e Scienze Pedagogiche. Relatore la professoressa Giovanna Del Gobbo, correlatore la professoressa Sabina Falconi, la tesi: «Le competenze green tra letteratura e consapevolezza. Le agenzie formative della provincia di Pisa e il loro approccio sul tema», è stata discussa davanti la commissione presieduta dalla professoressa Giovanna Del Gobbo.
Alla dottoressa, con le congratulazioni del marito Antonio, della figlia Clelia e della famiglia, uniamo quelle di Voce di Orentano.
«Progetti alla scuola di Orentano»
Anche per quest’anno scolastico la Scuola Secondaria di Orentano ha offerto una serie di progetti interessanti: il «CORSO A2 KEY FOR SCHOOLS/CAMBRIDGE» per il potenziamento della lingua inglese ed il «CORSO DELF» per quella francese, con il rilascio delle relative Certificazioni Linguistiche. Sempre alle terze, per coloro che ne hanno fatto richiesta, era dedicato il progetto «CORSO DI PITTURA», che ha visto i ragazzi dipingere su tela o cartoncino telato soggetti piuttosto complessi. Gli alunni di tutte le classi potevano iscriversi al corso di Musica «ORENTANO IN CORO», che li vedrà impegnati in una rassegna canora a Bientina presso Villa Pacini. I ragazzi si sono ritrovati anche con i docenti di lettere e tecnologia per realizzare un sito chiamato « IL RIFUGIO DELLE IDEE» che raccoglierà i podcast ed i lavori svolti dagli alunni nell’ ambito dell’ Educazione Civica che quest’anno ha avuto come tema «IL VIAGGIO».
Un ringraziamento particolare al Dirigente Scolastico Sandro Sodini sempre attento e disponibile a soddisfare i bisogni degli alunni. (Marisa Giorgi)
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nella famiglia parrocchiale...
8 maggio battesimo di Micol Simonelli di Massimo e di Rachele Regoli
7 maggio matrimonio di Antonio Diana e Andrea
battesimo 15 maggio Giorgia Ruglioni di Francesco e Alessia Volpi
Ci hanno preceduto alla casa del Padre 5 maggio Carolina Buoncristiani ved. Tognetti di anni 91 15 maggio Maria Antonietta Cristiani nei De Luca di anni 75 (deceduta a Napoli)
O ff ertealla parrocchia Iride Ficini (Livorno), Grazia Del Bontà (Montecatini), Augusto Buonaguidi (Livorno), Patricia Ficini (Francia) in memoria del babbo Lorenzino, Renata Martinelli (Roma) in memoria di Angiolo Martinelli,
Roberto Andreotti 01-06-2017
Loriano Bernardini 05-03-2005
Angelina Franchini 17-05-2011
Francesco Ficini 07-06-2015
21 maggio battesimo di Jasmine Baliant di Anton Alexandru e Oana Coxana
Flora Tognetti 12-06-2016
Luciana Pilozzi 31-05-2019
Franco Guerri 30-07-2020
Leonetta Giovannetti Alamanno Bernardoni Luciano d. Botoni 18-06-2011 25-11--2011 26-04-2019
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Vecchio Orentano - i ricordi di Manrico Mazzoni «Sere» (Serafino Buoncristiani)
Ho letto, da qualche parte, non ricordo più dove, che le idee ed i pensieri provati diventano scienza; le idee ed i pensieri che non si possono provare, soltanto da credere e basta, diventano religioni; le idee discutibili e i dubbi, diventano filosofia. Ebbene in questo senso, che io condivido, qualsiasi opinione, qualsiasi modo di pensare che possa essere discusso e che può generare altri pensieri, altre discussioni, altri dubbi, è filosofia. Ogni pensiero è, quindi, filosofia. Non importa quindi essere filosofi patentati, titolati e riconosciuti dalla storia e dalla letteratura. Anche il modo di affrontare la vita e l’atteggiamento verso di essa può fare di un individuo, un filosofo. Chiunque può essere un filosofo. Anche un contadino che non ha studiato ufficialmente e che non ha titoli. L’importante è che pensi. Cioè che abbia dei pensieri, che si ponga dei dubbi e che rifletta su questi. Intelligente, che pensa, che si pone dei problemi, che si fa delle teorie di vita, discutibili, ma sempre teorie fondate sull’esperienza, sulla conoscenza, sulle letture, sulla cultura atavica. E’ sufficiente che dica, bimbo studia, solo con lo studio diventerai un uomo davvero. Più cose saprai, più sarai libero. Soltanto con lo studio ti si aprirà il cervello e capirai più cose. Leggi molto e dalla lettura cerca di trarre qualcosa. Dimostra che il tuo cervello ha davvero funzionato, che si è posto dei problemi, che li ha risolti, che ha un suo modo di pensare. Insomma che ha un suo pensiero. Questo era «Sere», che ci diceva queste cose. «Sere» de’ Centrellini, Serafino Buoncristiani. Contadino e filosofo, clarinetto solista della banda Pietro Mascagni diretta Serafino Buoncristiani dal maestro Leone Lotti. Filosofo, per noi ragazzi che bazzicavamo la corte Centrellini, per (Sere) sua figlia Francesca, per Eva, Armida, Angela, Tina, Angioletta, Luciano, Enrico, Benito, Pietrino e il figlio di Martino, divenuto poi padre Giovanni. Prima con Ezio Mugnaini, poi con Angela Buoncristiani. Con Eva (mia Quante cose ci ha insegnato «Sere». Ed un po’ della nostra moglie), ogni domenica andavamo al nostro paese per trovare i genitori passione per la lettura la dobbiamo anche a lui, perché ci e portar loro la gioia di avere i nipoti Alessandro ed Alessandra da trasmetteva questa passione raccontandoci dei libri che aveva viziare. La domenica pomeriggio , specialmente nelle giornate di letto nelle sere d’inverno. Ecco perché io ho capito, fin da ragazzo, freddo o di pioggia, la passavamo in farmacia a chiacchierare con i che da tutti, da qualsiasi individuo, indipendentemente dalla nostri amici, appunto, Ezio, prima, Angela poi, Enrico (suo marito) e cultura accademica che può avere , si può imparare qualcosa. Non Luciano (il medico che era anche nipote di Sere) che qualche volta, fra importa sempre imparare sempre nozioni a scuola, si può e si una visita e l’altra, si fermava. Spesso veniva anche Sere, che rimaneva deve, imparare anche come si vive, come si pensa. E questo si può volentieri insieme a noi per passare in rassegna gli avvenimenti apprendere soltanto da persone intelligenti che hanno vissuto non accaduti nella settimana precedente o facendo previsioni per l’avvenire. per nulla, non invano, che hanno imparato a loro volta da altre Parlavamo di tutto: degli avvenimenti del paese, del mondo, di politica. Persone intelligenti …e così via. La cultura in senso ampio si «Sere» dimostrava sempre assennatezza e oculatezza nell’esprimere forma così. L’uomo si forma così. Con il suo carattere, con la sua opinioni e giudizi. Soprattutto dimostrava di aver considerazione anche coscienza, con il suo modo di pensare. Il suo modo di essere nasce delle opinioni degli altri, discutendo insieme. Con pacatezza, con e si forma da un’infinità di esperienze. Come quella di aver calma, desiderosi di approfondire l’eventuale discussione con conosciuto e frequentato persone come Sere. Sua mogli Bruna, disponibilità d’animo e di menti reciproche. Sapeva apprezzare tutti e era amica di mia madre e spesso, quando veniva a fare la spesa in conosceva il valore di ogni persona. Se non sbaglio fece anche parte, bottega, si fermava a chiacchierare delle svariate cose che insieme a mio padre, ed all’Arciprete don Giovannetti, del C.L.N. accadevano in paese, insomma a spettegolare un po’. Ricordo (comitato di liberazione nazionale) del paese, subito dopo la guerra. Volentieri le battute di spirito di Sere, quando, nella sala della Che lezione di democrazia abbiamo avuto da lui, tutti noi. Che lezione banda, per le prove, il Maestro si arrabbiava con qualcuno perché di libertà abbiamo avuto. Dobbiamo essergli grati, tutti noi che non riusciva ad ottenere l’effetto desiderato della musica, che in l’abbiamo conosciuto. Perché quel che abbiamo imparato da lui, ci è quel momento stavano suonando, oppure quando uno strumento rimasto dentro, noi tutti siamo impastati anche un po’ di Sere. d’accompagnamento non riusciva a mantenere il tempo giusto. Il Ricordiamolo con affetto, anche lui è stato un paesano che ha lasciato mio ricordo più vivo però rimane quello relativo ai lunghi qualcosa! A mio giudizio, molto! Pomeriggi invernali, nei giorni di festa, passati in farmacia. T ratto da «Paese mio» di Manrico Mazzoni ediz. Marinari
Caritas di Sarajevo in visita ad Orentano Sabato 14 Maggio i rappresentanti della Caritas Diocesana di Sarajevo (Presidente, Vice Presidente e Consiglio), ospiti della nostra Diocesi di S. Miniato a seguito della visita fatta loro dal nostro Vescovo mons. Andrea Migliavacca a nome della Cei, sono venuti ad Orentano a visitare la Rsa, l’asilo nido e la scuola d’infanzia S. Anna ed il Parco animali ’Cresciamo insieme’.
Infatti, proprio a Sarajevo la Caritas sta costruendo una grande Rsa a servizio delle persone anziane e non autosufficienti. È stata una mattinata molto interessante e ricca di confronti, scambi di informazioni e consultazioni reciproche. All’ora di pranzo è arrivato anche mons. Vescovo che ha pranzato a Orentano con tutti i presenti dopo aver salutato gli anziani ospiti della Rsa Madonna del Rosario. A seguire, la delegazione è stata accompagnata nella visita alla Città di Pisa e, in serata, la delegazione ha visitato la Casa di riposo Padre Agostino gestita dalle Suore Figlie di Nazareth a Marina di Pisa e, infine, la Rsa Madonna del soccorso di Fauglia, sempre gestita dalla Fondazione Madonna del soccorso. È stata veramente una bella giornata di condivisione e crescita da parte di entrambe le delegazioni e di scambio fraterno nell’approfondimento di tematiche di comune interesse ed alta valenza strategica.
Ha finalmente e direttamente riaperto il Centro diurno per anziani Madonna del Rosario di Orentano, annesso alla Rsa ’Madonna del Rosario’. Il Centro è aperto tutti i giorni, domenica e festivi compresi, dalle 8. 30 del mattino alle 19. 00 la sera. Si tratta di un servizio a disposizione e per supportare le famiglie del territorio con la finalità di assistere, durante l’orario diurno, gli anziani. Per qualsiasi informazione è possibile contattare la Rsa allo 0583/23699.