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n°10 ottobre 2022 - anno LXIV
Voce di Orentano don Sergio 348 3938436 - don Roberto 349 2181150
Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore respons. Don Roberto Agrumi e-mail parrocchia roberto.agrumi@alice.it
Carissimi fedeli, con il mese di GRAZIE VESCOVO ANDREA ottobre riprenderanno le attività pastorali delle nostre parrocchie Orentano e Villa Campanile.
Riprenderà il catechismo e le altre attività ecclesiali. Purtroppo assistiamo ad una lenta ripresa nella partecipazioni alle messe, speriamo che con la ripresa del catechismo ci possa essere una proficua partecipazione alle messe a cominciare dai nostri ragazzi ed i loro genitori. Prego perché in tutti noi si possa riaccendere quella fede nel Signore Gesù che si era un po’ affievolita o spenta del tutto. Non dimenticate l’invito alle catechesi, è un’occasione unica, è come un treno che passa, se lo prendi bene, se lo perdi non ce ne sono più. Abbiamo deciso che la festa patronale di Villa Campanile, ogni anno venga spostata alla domenica successiva, per dar modo a più persone di partecipare. Il mese di ottobre, dedicato alla Vergine Maria del Rosario, possa far riemergere in noi quella speranza che mai In data di oggi, 15 settembre, il dovrebbe scomparire verso un momento migliore e più giusto. Santo Padre ha comunicato l’elezione di monsignor Migliavacca a vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.
Sarà quanto prima comunicata C’è una novità che può cambiare la tua vita, fai silenzio ed la data del suo ingresso nella ascolta ! Ne vale veramente la pena ! nuova diocesi e da quel giorno mons.
Migliavacca proseguirà il NUOVE CATECHESI suo ministero nella diocesi di PER GIOVANI E ADULTI San Miniato in qualità di «Il popolo che abitava nelle tenebre vide una Amministratore Apostolico, fino grande luce, per quelli che abitavano in all’ingresso del suo successore. Regione e ombra di morte una luce è sorta» Il Vescovo ringrazia tutta la comunità diocesana per il VIENI A TROVARCI ! TI ASPETTIAMO! Cammino che si sta condividendo e si affida alla Nella cappellina dell’asilo di Orentano preghiera di tutti.
INGRESSO AD AREZZO LUNEDI’ e MERCOLEDI’ ore 21,15 DOMENICA 27 NOVEMBRE a partire da lunedì 10 ottobre PRIMA MESSA CELEBRATA don Sergio ed i catechisti NELLA CATTEDRALE ALLE per info don Sergio cell. 348 39 38 436 ORE 17,30
vi benedico tutti vostro don Sergio
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2 28 agosto - Festa per i 75 anni di Il 28 Agosto presso la Casa professione religiosa di Sr. Chiara generalizia delle Suore Figlie
CAM PIO NES SA
di Nazareth in Pisa si è tenuta la festa per i 75 anni di professione religiosa di sr.
Chiara. Grande la festa anche dell’Arcivescovo S.E. Mons.
Nel riquadro
al lapre senza
Giovanni Paolo Benotto e l’intera comunità religiosa, sacerdoti ed amici. D’altra parte si tratta di un traguardo di grande rilevanza: 75 anni di professione religiosa. Alla festa erano presenti anche delegazione della Fondazione ’Madonna del soccorso’ e della Parrocchia di Orentano e sr.
Chiara ha inviato un grande (nella foto a sx, ritrae suor Chiara saluto a tutti gli orentanesi cui Pamela Dandria, che abita a Colombai, è nel 1957 appena arrivata ad Orentano, in è rimasta sempre molto legata salita sul tetto del mondo grazie a Jane e a quella di dx suor Chiara oggi) essendo stata anche una delle Diesel. I due border collie hanno vinto ben prime suore che aprì l’Asilo S. Anna nel lontano 1957 e vi operò per molti anni come due titoli mondiali a testa in Olanda. Ai maestra amata ed apprezzata. Un ringraziamento all’intero Istituto religioso della Suore mondiali olandesi Pamela, del Club Agility Figlie di Nazareth che, memore del grande legame con Orentano, nell’anno 2020 decise di Dog Qua La Zampa, ha continuato una inviare nuovamente una comunità religiosa a prestare servizio nella Scuola del paese che, tradizione che la vede in cima al mondo da ad oggi, tra nido e scuola d’infanzia, ha più 80 bambini iscritti ed offre un servizio educativo tempo. A Laag Soeren, nei Paesi Bassi, si è e scolastico di alta qualità apprezzato anche da tante famiglie dei paesi limitrofi. Da tenuto il Wac 2022 World Agility Championship e Pamela. Con Jane e Diesel.
Orentano un abbraccio e tantissimi auguri a sr. Chiara Parco cresciamo insieme ha portato l’Italia a quattro ori mondiali. Si sono sfidate undici nazioni, con quasi Con grande gioia il 19 e 20 Settembre la Si comunica che con l’inizio dei lavori duecento atleti, da tre continenti diversi. Dal Fondazione ’Madonna del soccorso’ ha accolto la all’Ospedale di comunità ’Maria 31 agosto al 4 settembre Pamela, coi border visita di due Vescovo indiani in visita in Italia dei Regina’ di Orentano sarà inutilizzabile collie, Diesel e Jane, ha sconfitto tutti. Jane è quali, uno, fratello della ’nostra’ sr. Rinda delle l’area giochi dei bambini annessa al campionessa nell’Agility e a squadre, Diesel Suore Figlie di S. Anna che prestano servizio Parco ’Cresciamo insieme’ di Orentano è campione del mondo di biathlon e snooker. Presso la RSA Madonna del Rosario di Orentano mentre il Parco rimarrà costantemente Convento Suore Carmelitane (PI). I Vescovi, oltre ad Orentano, hanno visitato aperto ad eccezione della terza e quarta Pisa, Marina di Pisa e S. Miniato. La sera hanno settimana del mese di Ottobre nelle Con la presente la Direzione della cenato con il Parroco don Sergio Occhipinti, i quali saranno eseguiti i lavori di Fondazione ’Madonna del soccorso’ Onlus rappresentanti della Fondazione e l’intera manutenzione, potatura e vari e - quindi ringrazia sentitamente gli orentanesi che comunità religiosa presente in parrocchia. A loro il Parco rimarrà chiuso alle visite. Hanno fatto pervenire offerte, oggetti, è stato anche illustrato sia il progetto della arredi sacri, strumenti e mobilia da struttura Cure intermedie sia il nuovo convento destinare al nuovo convento per accogliere in allestimento ed hanno fatto molti complimenti la nuova Comunità di Suore Carmelitane per i nuovi progetti riscontrando una grande che arriverà ad Orentano il prossimo 28 SABATO 8 OTTOBRE ore attenzione di tutti anche verso la vita religiosa.
Novembre. Continua ancora la raccolta di 18:00 S. Messa dedicata ai offerte ed oggetti/mobilia per l’allestimento del Convento. Per coloro che volessero Donatori di sangue Sabato 8 ottobre alle ore 18:00, in effettuare l’offerta per bonifico possono all’IBAN occasione dei 49 anni di nascita far lo IT42A0523205493000030115737 - Banca del Gruppo Fratres Orentano, sarà Organizzata dalla polisportiva VIRTUS torna di Lajatico Filiale Cascina, con causale dopo due anni di attesa, la 24° MARCIA celebrata una S. Messa nella ’Donazione Convento Suore Carmelitane’.
DELL’ORCINO. Domenica 23 ottobre, gli atleti nostra Chiesa in onore di tutti i si sfideranno sulla distanza di 5-10-15 Donatori di Sangue del nostro La Comunità religiosa arriverà a Roma il chilometri. Partenza libera dalle 7,30 alle 8,30. gruppo. Al termine della messa 28 Novembre e, da lì, raggiungerà la nostra La gara fa parte come prova del Trofeo saranno premiati i donatori più parrocchia di Orentano. Le Suore che Provinciale Pisano. Premio di partecipazione a virtuosi. Tutta la cittadinanza è presteranno servizio saranno n. 4 e troveranno collocazione nel Convento in tutti gli iscritti. ( Orcino, brigante dell´Ottocento, invitata a partecipare corso di ristrutturazione nell’area adiacente protagonista di avventure e malefatte Promessa mantenuta alla Chiesa parrocchiale di S. Lorenzo impareggiabili, tra rapine, beffe ed evasioni: non Martire. Per coloro che, invece, volessero era un Robin Hood, perché rubava ai ricchi sostenere la realizzazione dell’Ospedale per...dare a sé stesso. Per restare agli eroi Cure intermedie ’Maria Regina’ possono popolari, forse era più vicino a Lupin. Ma nel utilizzare lo stesso IBAN ma con seguente «suo territorio», allora come oggi, non ha bisogno dicitura ’Donazione per Ospedale Maria di paragoni e non deve invidiare la popolarità a Regina di Orentano’.
Vi ringraziamo nessuno. L´Orcino. Il personaggio in questione è sentitamente per il sostegno sempre Raffaello Picchi di Altopascio, conosciuto da assicurato a queste opere di ispirazione tutti, autorità giudiziarie comprese, come cattolica al servizio dell’intera comunità.
Norcino, poi trasformato dal popolo in Orcino).
DEL
MON DO !!
Dall’India a Orentano
Pol. VIRTUS sez. Podismo
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nella famiglia parrocchiale...
offerte alla parrocchia e per Voce di Orentano Ente Carnevale dei Bambini, i familiari in memoria di Mariangela Controni, Manola Cecchi (Staffoli PI), famiglia Bellagamba in occasione del battesimo di Celeste, Mario Margutti (Alessandria) Rossana Orlandi (Pontedera), Maurizio Marchetti (Alatri)
1° settembre battesimo di Celeste Bellagamba di Massimiliano e Francesca Pennacchio
Angela Occhipinti 31-10-2012
Ci hanno preceduto alla casa del Padre 8 settembre Lorenzina Cristiani ved. De Michelis di anni 91 9 settembre Anna Teresa Riccetti nei Billi di anni 76 (deceduta a Roma)
3 settembre battesimo di Maria Cecilia Ferrera di Michele e Giulia Scalsini
Matrimonio 10 sett. Niko Cadducci e Sara Marucci
Ernesta Pinelli 05-10-2019
Battesimo 11 sett. Gaia Biagetti di Claudio e Carmela Serruto
Loriano Toschi 18-09-2013
Vito Procissi
Duilia Pellegrini 16-10-2018 Ciao mamma, sono quattro anni che non ci sei e non mi rassegno all’ idea di non vederti più...mi manchi, tua Letizia ..
Ivo Ruglioni 09-09-2019 9/9/2022.....Ciao Ivo sono trascorsi tre anni senza di te, ma il ricordo il rimpianto e l’affetto sono immutati e vivissimi ! Come manca la tua intelligenza, sagacia, ironia e lungimiranza, ma anche la tua smemoratezza e sbadataggine. Mi ricordo di quella volta che, fresco di patente, percorrevi l’autostrada e improvvisamente si è fermata l’automobile. Allora hai telefonato allo zio Loris (il mio caro papà) dicendo: «O zio... la macchina un và» Lo zio è partito da Orentano per recuperarti e risolvere il problema.... Cosa era successo ?
ERA FINITA LA BENZINA !! (Patrizia Martinelli)
Pierina Buoncristiani
Maddalena Andreotti 27-07-2022
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Vecchio Orentano - i ricordi di Manrico Mazzoni «Il Patito»
Soprannome affibbiatogli non si sa da chi, perché ormai, risale alla notte dei tempi. Carmignani Angiolino. Il nonno di Marcello.
Calzolaio e tamburo maggiore della banda per autonomasia. Una figura di uomo caratteristica. Alto, magro, con il volto pallido serio, pensieroso, incavato come nelle figure di Van Gogh. Camminava lentamente, un po’ curvo, forse a causa del lavoro che svolgeva da sempre. Abitava sulla via della Chiesa, proprio davanti la macelleria del Moro, insieme alla moglie Concetta, alla figlia Iva ed al nipote Marcello. Aveva il suo deschetto da lavoro in cucina dove Concetta trafficava intorno ai fornelli. La cucina era proprio sul davanti della casa ed ognuno che passava si fermava a fare due chiacchiere, specialmente in occasione di qualche funzione in Chiesa quando la gente, più numerosa che mai, doveva per forza passare davanti alla sua casa per andarvi. C’ erano anche altri calzolai in paese; Bigano (vecchio, Carmignani anch’egli) Felice di Bigano (figlio), Pietro de’
Riccomi, Rube della «casa nova», Paolino lo zoccolaio, Pistone de’
Bisti, Enrico Martinelli al Grugno poi in Tavolaia. Siccome il Patito abitava proprio nel centro del paese era il più conosciuto… anche perché era uno dei più bravi. Dalla mattina alla sera era seduto davanti al suo banchetto di lavoro. Ogni tanto si sentiva battere il cuoio che, dopo essere stato a mollo per un po’ di tempo, veniva utilizzato per risuolare le scarpe. Il cuoio prima di essere adoperato, era tenuto in una bacinella d’ acqua per qualche giorno e poi doveva essere martellato a lungo, con un martello speciale, sopra un pezzo di marmo, di notevole spessore, che i calzolai tenevano sopra un ginocchio. Bimbo, mi diceva quando mia madre mi mandava a portare a riparare le scarpe, mettiti a sedere sulla seggiolina, , non toccare nulla ed aspetta, semmai passami un po’ di spago nella cera e nella pece così lo trovo pronto, la setola poi ce la metto io. « La preparazione dello spago per cucire le suole di cuoio era un’ arte speciale, in particolare era molto difficile inserirvi la setola di maiale o di cinghiale, che serviva per infilare bene lo spago nei buchi fatti nelle suole con la lesina e che non si staccasse». Oppure: “Dì a Bianca, alla tu mamma, che fino a domani non le posso aggiustare perché ora ho da finire un lavoro urgente e stasera ho la prova. La prova era la famosa, l’ urgente, l’ indilazionabile prova della Banda.
Guai a mancare! La prova della banda era, forse, l’ unico divertimento degli uomini di quel tempo. Contadini che avevano lavorato tutto il giorno nei campi, artigiani che avevano lavorato anch’ essi tutto il giorno, la sera si ritrovavano nella sala della Banda per la prova che doveva preparare il Concerto di San Lorenzo od altri concerti da effettuarsi in qualche paese vicino in occasione della festa patronale. E noi, ragazzi, per passare la serata, andavamo ad assistere a queste prove. Non c’era altro! Così abbiamo imparato ad amare e gustare la musica. Tutti noi, ragazzi di allora, dobbiamo essere grati sia al maestro Leone Lotti sia alla sua banda per questa cultura e passione che hanno fatto nascere e che hanno coltivato dentro di noi. La banda Pietro Mascagni di Orentano diretta dal maestro Lotti, aveva il più bravo tamburo della zona: il Patito. Era davvero bravo. Ricordo che il maestro diceva che non c’era nessuno che suonasse il tamburo come lui. Era famoso per il rullo. Il rullo del tamburo del Patito era conosciuto dappertutto e quando un’ altra banda aveva bisogno di un tamburo bravo per fare un concerto, chiamava sempre lui. Anche il maestro Lotti, che dirigeva altre bande in paesi vicini, quando doveva fare bella figura lo portava con sé. Non sbagliava mai un tempo e non c’era pericolo che tirasse tutta la banda fuori dal ritmo e dal tempo. Era una sicurezza per tutti i musicanti i quali ormai lo seguivano con l’orecchio, quasi inavvertitamente. Per san Lorenzo, quando la banda faceva il concerto in piazza ed era in programma la sinfonia dalla Gazza Ladra di Gioacchino Rossini, tutti aspettavano l’inizio con quei due rulli del tamburo che solo il Patito sapeva fare. Il maestro ne approfittava facendoli durare qualche secondo di più. L’attenzione del pubblico era tutta presa da quei rulli ed alla fine non mancavano certo gli applausi. Il suono cadenzato del tamburo del Patito si faceva sentire anche nelle processioni e nei funerali. Sapeva dargli una cadenza particolare che esprimeva gioia durante le processioni e tristezza durante i funerali. Solo lui sapeva fare questo.
Angiolino Carmignani detto «Il Patito»
Sembra impossibile dare espressione al suono del tamburo invece lui ne era capace. Il 4 novembre durante la messa per i caduti in guerra, il suo rullo faceva accapponare la pelle.
Quando al maestro Lotti fu dato l’incarico di formare la fanfara dei balilla, i tamburini furono mandati ad imparare da lui. Uno solo, che io ricordi, continuò a suonare il tamburo quasi bene come lui ed in assenza del Patito, era chiamato a sostituirlo:
Sergio Buoncristiani (di Montescendi). A quel tempo gli artigiani esistevano ed erano bravissimi, ciascuno nel suo lavoro. Le scarpe e gli stivali fatti a mano dal Patito, da Felice di Bigano o da Enrico Martinelli, erano rinomati anche nei paesi vicini. I gerarchi del partito fascista o gli ufficiali dell’esercito, venivano a farsi fare gli stivali da loro perché erano perfetti e avrebbero destato l’invidia dei loro colleghi. Anche i signori che andavano a caccia dovevano sfoggiare gli stivali fatti a mano da loro. Nelle sere d’estate il Patito sedeva sulla sua seggiolina davanti casa a prendere il fresco e qualche volta, noi ragazzi, ci fermavamo per farci raccontare un aneddoto oppure un’avventura che di solito erano riferite alla banda o a qualche componente di essa. Il racconto più divertente, infiorettato ogni volta diversamente, era quello che narrava le incazzature clamorose del maestro Lotti quando qualche filicorno di accompagnamento non riusciva a tenere il tempo. Bacchettate violente sul leggio e non di rado, anche un moccolo toscano.
Aveva un fratello, frate francescano a Firenze, se ben ricordo, ma non l’ho mai conosciuto. Il Patito è stato un uomo intelligentissimo, come tanti altri vecchi orentanesi, che aveva una sua filosofia e che ha insegnato molto, anche lui, a noi ragazzi lasciandoci dentro un ricordo indelebile che ci tiene viva la mente. E’ stato un orentanese di quelli boni che ha lasciato un segno nella storia del paese e che è degno di essere ricordato. La cultura contadina di campagna e il modo di vivere che possiedono quelli nati e vissuti, come me, in un piccolo paese, fra gente semplice e genuina, derivano dall’esperienza e dalla testimonianza di vita di uomini come il Patito. Io, per mio conto, non rinnego nulla, anzi ne faccio, come ho sempre fatto, motivo di orgoglio. Tratto da «Paese mio» di Manrico Mazzoni ediz. Marinari