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Novembre 2022

Voce di Orentano,n. 11

Novembre 2022versione testuale

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Testo estratto

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www. parrocchiadiorentano.it

n°11 NOVEMBRE 2022 - anno LXIV

Voce di Orentano don Sergio 348 3938436 - don Roberto 349 2181150

Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore respons. Don Roberto Agrumi e-mail parrocchia roberto.agrumi@alice.it

Carissimi fedeli, siamo già arrivati nel mese di novembre, dove siamo chiamati a ricordare la festa di tutti commemorazione di tutti i nostri cari defunti e l’entrata nel tempo liturgico dell’ avvento che ci porterà a celebrare poi il santo Natale. Un tempo quindi molto forte ed importante per la nostra fede di cristiani. La benedizione del cimitero sia accompagnata però dalle nostre preghiere e la santa messa, unico modo per aiutare i nostri defunti ad entrare in paradiso. La partecipazione poi alle sante messe, nel tempo di avvento, è l’unico modo per prepararci al santo Natale. Mandate i vostri figli al catechismo ed alla santa messa, perchè possano prepararsi diligentemente a ricevere i santi sacramenti. Conto sulla vostra disponibilità e generosità.vi benedico tutti vostro don Sergio

Nel riquadro

i santi e la

Halloween ? No, grazie !

Anche quest’anno è iniziato il bombardamento commerciale legato alla festa di Halloween: negozi colmi di ragnetti, streghe, scheletri, fantasmi e zucche; addobbi in ogni dove … persino negli oratori parrocchiali! In nome di questa festa si insegnano a scuola filastrocche e canzoncine, si organizzano laboratori per bambini, corsi di inglese, feste di ogni tipo per grandi e piccini e l’immancabile giro per le case alla ricerca di dolcetti e caramelle: dolcetto o scherzetto?

Forse le nuove generazioni, che sono nate e cresciute respirando questa realtà, partecipano a tutto questo convinte che in Italia il fenomeno sia sempre esistito. In realtà questa festa è entrata nel nostro paese solo qualche anno fa, anche grazie alla globalizzazione e alla divulgazione mediatica della rete. Ma chi ne conosce le origini, tra l’altro piuttosto inquietanti, si tiene ben lontano da certe situazioni e tradizioni. Benché si trovino in rete moltissime leggende o storie legate alla festa di Halloween, è ormai certo che si tratti di una ricorrenza di origine celtica. Nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre i Druidi, sacerdoti celtici, celebravano presso i megaliti, riti in onore del dio delle tenebre Samhain, raffigurato con corna di cervo (tutt’ora in alcune zone della Bretagna si prepara una torta a forma di corna di cervo che simboleggia il Dio cornuto prima che torni nell’Aldilà).Era ed è ancora considerato il giorno più magico dell’anno, il Capodanno celtico, perché. Si terminavano i raccolti e il terreno veniva preparato per l’invernoVenivano accesi dei falò e ogni famiglia prendeva solennemente il fuoco nuovo dal falò sacro. Poiché la cultura celtica aveva una visione circolare e ciclica del tempo, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale, non appartenendo né all’anno vecchio né a quello nuovo per cui chi non partecipava poteva essere distrutto in quanto escluso dalla dimensione temporale. Era la festa della supremazia della notte sul giorno, una festa mitico-rituale con aspetti di culto orgiastico, di riti di propiziazione e fecondazione in cui veniva compiuti sacrifici umani e il grasso veniva trasferito nelle zucche e bruciato, facendole diventare come torce. In quel giorno, il velo che divideva la terra dei morti e dei vivi si assottigliava al punto che i due mondi potevano comunicare. I dolcetti o altro cibo venivano messi fuori dalle case, ai tempi dei celti, per rabbonire e tenere lontani gli spiriti demoniaci che vagavano per le strade in quella notte. In questa notte per contrastare

CIMITERO DI ORENTANO 2 NOVEMBRE ORE 15,00 S. MESSA AL TERMINE BENEDIZIONE DELLE TOMBEquesta deriva leghiamoci nella preghiera recitando il CIMITERO DI VILLA CAMPANILE Santo Rosario.

1°NOVEMBRE ORE 15,00 S.MESSA La tradizione di commemorare in un giorno tutti i morti risale al secolo IX per volere dell’abate benedettino sant’Odilone di Cluny. Il significato è quello di pregare in quel giorno per le anime di tutti AL TERMINE coloro che ci hanno preceduti e si sono addormentati nella speranza della risurrezione. Nel Credo BENEDIZIONE troviamo: «Credo nella santa Chiesa cattolica, nella comunione dei Santi». Per «comunione dei santi» la DELLE TOMBE Chiesa intende l’insieme di tutti i credenti in Cristo, sia quelli che operano ancora sulla terra sia quelli che MERCOLEDì 2 vivono nell’altra vita in Paradiso ed in Purgatorio. In questa vita d’assieme la Chiesa auspica il fluire della grazia, lo scambio dell’aiuto reciproco, l’unità della fede e la realizzazione dell’amore. La comunione NOVEMBRE S. dei santi quindi nasce dallo scambio reciproco di libero aiuto tra i credenti in cammino sulla terra e i MESSA ORE 10,30. credenti viventi nell’aldilà, siano essi in Purgatorio o nel Paradiso. Seguendo il Rituale Romano, le Non ci sarà la messa comunità parrocchiali esprimono questo senso della speranza cristiana. Per la commemorazione di tutti i delle 17,00 fedeli defunti è consuetudine andare in processione al Cimitero e in tale occasione benedire le tombe.

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2 Inaugurato il «nuovo FRANTOIO CRISTIANI»

Il ventidue ottobre, con la partecipazione del Sindaco Gabriele Toti, del Parroco Don Sergio, del Diacono Roberto, di amici, clienti e addetti ai lavori, è stato inaugurato ufficialmente il «nuovo Frantoio Cristiani», attività storica paesana e fiore all’occhiello di Orentano. Erano presenti gli attuali proprietari Duilio e Roberta, affiancata quest’ultima dal figlio Paolo e dai nipotini. Dal 1834 il Frantoio è sempre stato un punto di riferimento, sia per la frangitura delle olive di Orentano che per quella dei paesi limitrofi, e si distingue per la lavorazione a freddo delle olive e per la cordialità e professionalità dei proprietari. Quest’anno è stato completamente rinnovato, con investimenti importanti che hanno esaltato la qualità della frangitura. Entrando non troviamo più le belle e antiche macine rotanti ma macchinari modernissimi, silenziosi e veloci, che garantiscono una migliore lavorazione e qualità dell’olio, in tempi più brevi. In un clima di serenità si è svolta la cerimonia del taglio del nastro da parte di Paolo Brizi, affiancato dallo zio Duilio. Don Sergio ha poi benedetto i locali augurando un proficuo lavoro ed ha rivolto un commosso pensiero ad Emilia, la «storica frantoiana». Il tutto si è concluso con un rinfresco ed un brindisi, accompagnato dai ricordi degli eventi che hanno visto protagonista il «locale del frantoio» anche durante i preparativi delle feste paesane (i famosi bomboloni di Emilia venivano fritti proprio qui in occasione del Carnevale!). Ci uniamo anche noi agli auguri di Don Sergio e del Sindaco perché, quando ad Orentano un’attività viene tramandata di generazione in generazione, dobbiamo tutti esserne fieri! (di Marisa Giorgi)

Ricordo di Lorenzo Casini E’ passato un anno dalla scomparsa del nostro amato Lorenzo e anche ora in famiglia, come sicuramente tra gli amici, si percepisce il vuoto che ha lasciato in tutti noi. Lo stesso che possiamo solo cercare di colmare con i ricordi della sua vita. Con la consapevolezza che, conoscendo Lorenzo, l’ultima cosa che Lorenzo Casini avrebbe voluto, è che a causa sua ci 05-11-2021 fossero rabbia e sconforto nelle persone che aveva a cuore. Perché l’eredità che ci lascia in dono è racchiusa in quello che ci ha dato in vita: gioia, generosità, allegria. Quello che a noi familiari forse piace ricordare di più, era quel suo talento fenomenale, tanto raro quanto speciale, di saper mostrare il lato leggero delle cose, qualsiasi fosse la situazione. Nella vita di tutti i giorni questo si notava nella sua capacità di scherzare con chiunque su qualsiasi argomento per quanto «scomodo», senza essere mai inopportuno, mai superficiale, riuscendo sempre a strappare sorrisi e genuine risate. Lorenzo era veramente il nostro principe della sdrammatizzazione. Si percepiva in lui un carisma speciale e una sensibilità che lo rendevano in grado di essere ironicamente dissacrante, senza però mai andare oltre, con innata e contagiosa leggerezza. E’ per questo e molti altri suoi pregi che, ci rendiamo conto adesso più che mai, era così apprezzato e amato ovunque andasse. Dai racconti di chi lo conosceva bene e l’ha vissuto da vicino per così tanti anni, abbiamo saputo (ma lo sapevamo già), che era un gran lavoratore, che sapeva unire professionalità e umanità, serietà ed ironia. Che dispensava consigli e aiuti (e sicuramente battute) con generosità. Che era accattivante, senza mai essere compiacente. Che non aveva clienti , ma amici. Che insomma era una persona integrata nella sua comunità, che interpretava il proprio ruolo al suo interno nel suo senso più nobile, perché era legato a doppio filo con le persone della sua vita. Il messaggio che vogliamo portarci dentro mentre ci accingiamo ad andare avanti nelle nostre vite è di amore. Lo stesso amore che aveva Lorenzo per la vita stessa, con tutte le cose buone che ha da offrire, anche nelle difficoltà e nella sofferenza. Perché chi gli è stato vicino sa che Lorenzo non ha mai smesso di amare la vita, né fino all’ultimo si è mai rassegnato al destino toccatogli in sorte. Il suo messaggio è quello quindi di saper trovare la forza per poter lottare per le cose che amiamo ed in cui crediamo, anche in situazioni disperate. Perché la nobiltà non è nella vittoria, ma nel non arrendersi La famiglia

In data 9 Ottobre, XXVIII Domenica del Tempo Ordinario, l’Amministratore Diocesano, S.E.R. Mons. Andrea Migliavacca, a seguito della rinuncia di don Giovanni Fiaschi, ha nominato il Rev.do Can. Francesco Ricciarelli Amministratore parrocchiale delle parrocchie del Sacro Cuore di Gesù a Ponte a Egola Un’ altra laurea per Noemi Panichi e di San Bartolomeo apostolo a Stibbio. Ha inoltre nominato il Rev.do Ad un anno esatto dalla Don Federico Cifelli Vicario Parrocchiale e il Rev.do Don Massimo tua prima laurea, risiamo Meini Collaboratore Parrocchiale delle medesime parrocchie. Queste a festeggiare il tuo nomine saranno effettive con decorrenza 1° Gennaio 2023. In data 16 secondo grande traguardo.

Ottobre, XXIX Domenica del Tempo Ordinario, la Cancelleria Vescovile Master in ha reso noto le seguenti nomine che diventeranno effettive con le rispettive telecomunicazione della prese di possesso delle parrocchie, da programmare nei mesi di Gennaio e moda (Moodart Verona).

Febbraio 2023. Infine,a seguito del trasferimento di Don Sunil Augustine Grande Noe.... Tenacia e Thottathussery a Santa Maria a Monte, il Rev.do Don Sergio Occhipinti, determinazione premiano già parroco a Orentano e Villa Campanile, è stato nominato Parroco della sempre nella vita. parrocchia di San Rocco a Larciano e di S. Niccolò vescovo a Cecina di Continua così...ma non Larciano. La nomina del sostituto di don Sergio Occhipinti a Orentano e perdere mai l’ umiltà e l’

Villa Campanile sarà annunciata in seguito. Altruismo che da sempre ti contraddistinguono.

Fieri di te babbo Gianni e mamma Angela.

Altri Battesimi

1° ottobre - Nadia Fannucchi di Alessandro e Samantha Lorenzi 16 ottobre - Elvis Zefi di Eduard e Emirjita Zefi 16 ottobre - Ellon Zefi di Eduard e Emirjita Zefi

Noemi

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nella famiglia parrocchiale...

Tantissimi auguri !!! Modesto Cavallini e Manuela Marchetti

Si sposarono ad Altopascio il 21 ottobre 1972 Ci ha preceduto alla casa del Padre 9 ottobre, battesimo di Samuele Dimaria di Davide e Maria Enza

20 ottobre Filippa Venturoso nei Bandini di anni 74

Centro Trasfusionale di Fucecchio.

Domenica 27 Novembre, operativo al mattino. Chi volesse andare a donare il Sangue.ci telefoni, ce lo portiamo noi Offerte alla parrocchia e per Voce di Orentano

Annibale Ficini e famiglia, Letizia Ghimenti ADDIO A UN PASTICCERE ORENTANESE, PASTICCERE DEI DUE MONDI

. Matilde Censi 08-09-2005

Renato Nelli 01-11-2021

Leonetta Giovannetti 18-06-2011

Paolo Ponziani 28-10-2000

Costantino Nelli (Lulu) 14-04-2020

Alamanno Bernardoni 25-11-2011

Il 10 settembre scorso, a Greenbrae in California nella contea di Marin a nord di San Francisco, è morto Romano Buoncristiani, nato a Orentano nel 1933. Studiò a Livorno ed emigrò negli USA nel 1958 per ricongiungersi ai suoi genitori già emigrati in precedenza. In Serafino Ponziani America Romano si specializzò in 13-01-2014 management della ristorazione esportando con successo sulla west coast americana la più famosa tradizione orentanese: rilevò la pasticceria Victoria Pastry Co. a North Beach nel quartiere «degli italiani» a San Francisco e successivamente ne aprì una filiale nella piccola cittadina di Greenbrae dove risiedeva con la famiglia. Romano era il figlio di Libio e Maria Lotti, quindi nipote del maestro di musica e fondatore della filarmonica orentanese Leone Lotti. Vedovo della moglie Luciana scomparsa ad aprile, lascia due figli Marco e David, un fratello Paolo e una sorella Enrica.

Igino Silleoni (Cristiano Lazzeri)

Ivano Buonaguidi 16-11-2015

Rina Ruglioni 08-11-2001

Loris Martinelli 15-11-2001

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4 Pol. VIRTUS sez. Podismo 24a marcia dell’ Orcino

Festa di accoglienza delle Suore Carmelitane Come accennato nelle precedenti edizioni, l’arrivo della nuova Comunità religiosa delle Suore Carmelitane di S. Teresa del Bambin Gesù a Orentano è fissata per il 28 Novembre p.v. Si invitano tutti a partecipare alla festa di accoglienza che si svolgerà in maniera semplice alle ore 17. 00 del 28 Novembre nella piazza antistante la Chiesa di S. Lorenzo. La comunità religiosa arriverà direttamente da Roma a quell’ora. Ad accoglierla, oltre al parroco don Sergio ed i Parroci dei paesi limitrofi, anche il Sindaco e le autorità, i bambini della Scuola S. Anna di Orentano e tutta la Comunità parrocchiale che vorrà intervenire, le realtà associative e la Banda La Ranocchia di Orentano. Sarà un momento breve ma intenso che vedrà l’arrivo per la prima volta - della Comunità religiosa a Orentano. Chiediamo a tutti di essere presenti a questo importante momento di crescita ed arricchimento della nostra Comunità parrocchiale. Poi, Domenica 4 Dicembre le Suore saranno presentate alla Comunità parrocchiale durante la S. Messa. Arriveranno 7 Suore delle quali 4 destinate a rimanere ad Orentano e 3 invece del Capitolo generale che arriveranno ad Orentano solo per accompagnare le sorelle e prendere visione del luogo. Dopo il saluto del Parroco e delle autorità, la Comunità religiosa sarà accompagnata a piedi nel Convento che sta per essere ultimato nell’immobile adiacente alla Chiesa Parrocchiale e destinato ad accogliere la nuova Comunità religiosa. Per coloro che volessero ancora supportare l’accoglienza delle Suore possono recarsi alla Reception della Rsa Madonna del Rosario ove è presente una ’Lista’ delle cose che sarebbero utili per il Convento. Un sentito ringraziamento di cuore per tutti coloro che con offerte, donazioni, oggetti, mobili, lavoro personale stanno contribuendo ad allestire nel miglior modo possibile il nuovo convento che ospiterà la Comunità religiosa. Un grazie veramente a tutti. Per chi ancora desiderasse procedere, alla Reception della Rsa troverà una lista di oggetti che ancora mancano. E’ stato registrato un grande supporto dell’intero paese! Grazie.

Una domenica tipicamente autunnale ci accoglie in quel di Orentano, luogo di ritrovo per una tapascionata ludico motoria denominata « Marcia dell’ Orcino» (favoleggiando il brigante della zona). Il tempo meteorologico stante dapprima di un alba rosso fuoco lascia lo spazio ad un annuvolamento progressivo quasi a volerci fiondare in quei tempi in cui nelle nostre campagne imperversavano i briganti, tempi questi per taluni cupi, per altri intrisi di un misticismo romanticista che li vedeva come baluardo, sia ai soprusi dei vari signorotti, oggi di quei tempi riecheggiano sporadici colpi di fucile, sparati da qualche cacciatore. Questa è una corsa che non offre particolari bellezze, se non quelle offerteci dalla natura, che in gran parte calpestiamo, boschi, tratti di via Francigena, che ancora riecheggiano dello scalpito di piedi, sussurri di voci, preghiere dei pellegrini che la percorrevano per ottemperare a qualche voto e noi pellegrini del terzo millennio calpestiamo questo tratturo senza un perchè, senza qualsivoglia preghiera da offrire a chi in questo mondo ci ha voluto. Anzi incuranti di ciò che ci è stato donato, lo oltraggiamo e allora vediamo parte del bosco ridotto a discarica, non bastasse ciò nel nostro piccolo contribuiamo ad aggiungere oltraggio all’ oltraggio lasciando i nostri bicchieri oltre i punti di ristoro neanche avessimo alle calcagna la morte che ci insegue, peccato che tale inciviltà vada ad intaccare l’ unica cosa che di bello abbiamo in questa corsa, la natura. Se c’è una cosa che qui non manca, sono i pozzi, ve ne è uno in ogni corte, ricordo di un tempo in cui una cigolante carrucola ed un secchio vi attingevano la linfa vitale per la terra e gli esseri umani. Concludendo, una corsa piacevole, ben presidiata nei suoi punti cruciali, ben segnalata, dispensata di sorrisi ai vari ristori, come si può capire anche se priva di effetti speciali in questa corsa si possono trascorre alcune ore in spensieratezza, un grazie va a tutti i volontari ed organizzatori che si sono spesi per farci trascorrere una domenica mattina all’ insegna del nostro passatempo preferito. (Claudio Landucci)

Orentano e Uneba

Iniziati i lavori per l’Ospedale Cure intermedie Come tutti avranno avuto occasione di verificare, sono iniziati i lavori di costruzione della struttura Ospedale di Comunità-Cure intermedie ’Maria Regina’ di Orentano. La struttura è destinata ad ospitare fino ad un massimo di 40 utenti in uscita dai percorsi ospedalieri. I lavori procederanno senza sosta e dovrebbero terminare il prossimo mese di settembre-ottobre 2023. Intorno alla struttura è prevista un’alberatura al fine di ambientare l’immobile con il contesto naturale che lo circonda ed il limitrofo Parco ’Cresciamo insieme’. Presso la struttura Ospedaliera opereranno circa 25 dipendenti tra cui, principalmente, infermieri, OSS e Fisioterapisti.

Nell’Ospedale presteranno servizio anche le Suore Carmelitane di S.

Teresa in arrivo ad Orentano il prossimo 28 Novembre. Si tratta dunque di un’opera che va a costituire un punto di crescita sociale, sanitaria, di servizi ed anche occupazionale per il paese di Orentano.

Pochi forse sanno che la Rsa ’Madonna del Rosario’ di Orentano costituisce anche la sede provinciale Pisana di Uneba. L’Uneba è l’associazione nazionale Istituzioni e Iniziative di assistenza sociale fondata da S. Paolo VI nel 1950 ed oggi la realtà più rappresentativa, nel settore, a livello nazionale con i suoi mille associati. La Sezione Prov.le Pisana ha sede proprio presso gli Uffici della Rsa Madonna del Rosario di Orentano ed è Presieduta dall’avv. Riccardo Novi Direttore della Fondazione. Nel Consiglio provinciale troviamo anche il dott. Marco Regoli, Francesco Dragonetti, Samuele Chiassoni e Sr. Kiran per l’ente Fondazione. La Sezione Pisana è una delle realtà più attive nel panorama nazionale ed ha partecipato lo scorso 6-8 Ottobre al Convegno Nazionale di Pesaro. Il 14 Ottobre la Sezione ha incontrato S. Ecc. Mons. Andrea Migliavacca, Delegato CET alla pastorale sanitaria, per illustrare le linee programmatiche e le prospettive di sviluppo dell’importante realtà associativa.

All’incontro ha partecipato anche l’avv. Andrea Blandi Presidente regionale toscano di Uneba. Il Presidente Provinciale ha ringraziato il Vescovo anche per la particolare vicinanza manifestata a favore di tutte le strutture diocesane soprattutto nei momenti più brutti della Pandemia Covid-19.