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Novembre 2023

Voce di Orentano,n. 11

Novembre 2023versione testuale

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Testo estratto

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Voce di Orentano

n° 11 NOVEMBRE 2023 - anno LXV

padre Ivan 333 49 16 789 - don Roberto 349 21 81 150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore responsabile don Roberto Agrumi e-mail parrocchia roberto.agrumi@alice.it www. parrocchiadiorentano.it

Mese di novembre inizia con il festeggiamento di tutti i Santi; nata per ricordare i martiri, è anche la festa di coloro in cui la Chiesa si riconosce, quelli che prende a modello. Ed è anche la festa nostra, che siamo in cammino verso il Signore, e quindi verso la santità. Perché la Chiesa dichiara qualcuno santo? Perché ci aiuta a capire meglio il Vangelo. I Santi non vi aggiungono nulla, ma ci aiutano a viverlo. Per esempio un san Francesco mi fa capire come si può vivere insieme la povertà e la gioia, Charles de Foucauld mi rivela cosa significa l’amore universale e disinteressato , san Massimiliano Kolbe, il donare la vita per amore, santa Gemma la preghiera e la contemplazione. La Chiesa ha canonizzato santi molto diversi l’uno dall’altro, ma tutti fanno la loro figura nell’album di famiglia, tutti hanno qualche cosa da dirmi. Ognuno sceglie quello che preferisce, quello che più l’aiuta a capire Gesù e a seguirlo. Con tutti i Santi, ricordiamo anche tutti i nostri cari defunti. Non è festa del Helloween. Nella comunità cristiana primitiva abbiamo degli indizi riguardanti un’altra prassi, legata alla celebrazione eucaristica sulla tomba di un defunto, dopo la sua tumulazione. La stessa celebrazione è prevista per l’anniversario annuale. Cosi la comunità di Smirne celebra la memoria di Policarpo e Tertulliano. La celebrazione eucaristica sostituisce dunque per i cristiani i sacrifici pagani e il refrigerium, il banchetto memoriale dei defunti. Sant’Agostino ricorda le offerte di sua madre Monica e quelle delle vergini. Una testimonianza di Gregorio di Tours va nello stesso senso. Essa ci parla di una vedova che fece celebrare ogni giorno, per un anno, la Messa per il marito defunto, offrendo ogni volta un sesto del vino migliore. Gregorio Magno ricorda il caso di una Messa celebrata, senza interruzione, per trenta giorni per il riposo dell’anima del monaco Giusto. Anche S. Benedetto diede un’offerta per far celebrare una Messa per due religiose e nei monasteri la Messa per i defunti era assolutamente tradizionale. Il significato di celebrare l’eucaristia e ricordare i nostri defunti è il modo migliore di dire che noi non li abbiamo dimenticati. Una persona vive quando è ricordata e una persona muore quando nessuno la ricorda. Quando non c’è nessuno a ricordare una persona, vuol dire che ella è morta anche se vive fisicamente. Il Taj Mahal, grande monumento dell’India famoso in tutto il mondo, è stato costruito dal re sulla tomba della sua amata moglie per non essere dimenticata. Egli l’aveva costruito in tal modo che poteva guardarlo dalla sua stanza da letto. San Paolo ci ricorda che tutti siamo chiamati ad essere santi e immacolati nell’amore. Vostro padre Ivan 3 e 10 novembre mattina e pomeriggio riprende l’ Adorazione Eucaristica, visita e comunione agli anziani ed ogni primo venerdì del mese - 3 ammalati novembre Adorazione Eucaristica alle ore 17,00 Alle ore 18,00 S. Messa Domenica 19 novembre alle ore 15,00 nella Mercoledì 29 novembre inizia la novena dell’Immacolata.

chiesa di Sant’Andrea Apostolo – S. Croce sull’Arno, Il Vescovo nostro convoca un’Assemblea Diocesana. Tutti, a cominciare dai membri del Consigli pastorali parrocchiali, i membri dei gruppi sinodali già in atto, giovani, catechisti e ogni fedele, siamo invitati.

Sabato 9 dicembre il nostro vescovo mons. Giovanni 24 novembre S. Messa e la preghiera per Paccosi sarà ad la guarigione e Liberazione. Alle ore Orentano per amministrarela 21.00 S. Rosario, Ore 21.30 S. Messa CRESIMA ai Adorazione e Benedizione. Nostri ragazzi 5 febbraio 2024 inizia il corso chiesa di di preparazione al matrimonio Padre Ivan è disponibile, ogni Sabato, Orentano ore ogni lunedì alle ore 21,15 nella per le confessioni, dalle 10,00 alle 12,00 nella chiesa di Orentano.

18,00 chiesa di Orentano

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Mons. Tardelli Vescovo di Pistoia e Pescia Gli auguri del Vescovo Giovanni al Vescovo Fausto

di Marisa Giorgi

«Carissimo don Fausto, insieme alla diocesi di San Miniato, di cui sei stato amatissimo pastore, ti esprimo la gioia per la tua nomina a Vescovo di Pescia, oltre che della tua Chiesa di Pistoia. Capisco che hai accettato questo incarico in obbedienza al Papa e per amore al popolo cristiano. Da questa Chiesa sorella saremo vicini a te e alla Chiesa di Pescia con la preghiera e in ogni opportunità di camminare insieme, per testimoniare la vita nuova che Gesù dona a chi si mette al servizio del Regno di Dio. La grazia del Signore ti sostenga e accompagni i passi di questa nuova avventura». + Giovanni Paccosi

Ogni anno, il due novembre, sentiamo il desiderio di ritrovarci al cimitero per celebrare i nostri cari defunti e ricordare tutti coloro che abbiamo conosciuto e ci hanno lasciato per sempre. Quel luogo di raccoglimento, silenzioso e triste, si trasforma improvvisamente e diventa per qualche giorno uno spazio di ritrovo, gremito di persone e colmo di fiori. Un posto dove rivederci e salutarci. Entrando nel nostro cimitero, molti sono i defunti che non conosciamo: addossate alle mura che delimitano questo luogo, ci sono antiche e belle lapidi le cui scritte, intagliate nel marmo, ricordano e commemorano la persona defunta attraverso una frase composta in versi come una vera e propria poesia. Sono messaggi intimi che racchiudono la vita di quella persona raccontando ciò che è stata e quale significato ha avuto il suo passaggio sulla terra. Altre volte troviamo incisi versi biblici, affettuosi pensieri familiari o semplici dediche classiche. Servono per ricordare e Progetto ’Insieme è meglio’ onorare chi non c’è più, e per far conoscere quell’individuo e le sue doti ai posteri. Lungo i viali del nostro cimitero vi sono tombe antiche, invecchiate La Regione Toscana ha approvato e finanziato il Progetto dal tempo, le cui foto in bianco e nero ritraggono persone spesso anziane, i cui ’Insieme è meglio’ presentato, come capofila, da nomi incisi si leggono a malapena sul marmo. Tra queste vecchie tombe, Fondazione ’Madonna del soccorso’ Onlus di Fauglia trovano posto anche quelle più recenti dove foto a colori ritraggono volti più insieme a Fondazione S. Atto di Pistoia, Fondazione della giovanili, visi di uomini o donne che conosciamo o che la nostra memoria parrocchia di S. Frediano di Forcoli, Fondazione Ciapetti visiva identifica, persone delle quali non sappiamo il nome, ma ricordiamo di di Castelfiorentino e l’Arciconfraternita di Misericordia di aver visto da qualche parte… Vivere in un piccolo paese vuol dire anche Pontedera. Il progetto è finalizzato a rafforzare le reti questo: conoscersi «di vista» o avere delle relazioni più strette, frequentarsi, associative e prevede un buon badget per incrementare condividere in qualche modo con gli altri la nostra vita. Dietro ognuno di quei anche la formazione degli enti. Un ringraziamento alla volti c’è la narrazione di un’esistenza, la storia di un ciclo temporale che va Regione Toscana per il contributo ricevuto. Dalla nascita alla morte, un tempo scandito da esperienze positive e negative, da momenti felici e tristi. Quando mi reco in cimitero mi soffermo volentieri a guardarli: osservo i visi ingessati e solenni delle foto di un tempo e li confronto con quelli più disinvolti di oggi. I volti dei più giovani spesso raffigurano padri e madri strappati troppo presto all’affetto delle loro famiglie. Penso allora a quei figli che hanno conosciuto troppo presto le difficoltà della vita e sono dovuti crescere in fretta. Immagino la loro enorme sofferenza perché privati troppo presto di figure importanti di riferimento. A volte, quando passeggio in silenzio lungo i vialini, mi trovo a recitare una preghiera davanti alle tombe dei giovanissimi, di coloro che ho avuto tra i banchi di scuola e che prematuramente hanno lasciato questo mondo: Martina, Luca, Fabio, Martina… e altri ragazzi che non sono sepolti qui ma dei quali conservo un bellissimo ricordo: Alessandro, Fabio… Mi immedesimo nella sofferenza delle loro madri, sorelle, fratelli, fidanzate, e penso che la morte sia ingiusta soprattutto quando strappa i figli ai genitori o i genitori ai figli. Troppi sono i giovani che conosco e che ogni anno si aggiungono agli altri. Mi piace soffermarmi a riflettere anche davanti le tombe dei nostri soldati. Guardo le foto sbiadite di quei giovani ragazzi, dall’apparenza adulti perché in uniforme, che hanno dato la propria vita per la Patria. Qui, sulle lapidi cilindriche che riprendono la forma simbolica di colonne spezzate, si possono leggere le invocazioni e le parole struggenti delle loro madri, epitaffi che ancora oggi, a distanza di tempo, ci commuovono e ci fanno riflettere sugli orrori, le sofferenze ed i mali provocati dalla guerra. Ma le tombe che mi inteneriscono di più sono quelle dei bambini e vorrei per loro un luogo diverso, un posto speciale che li raccogliesse tutti insieme, come se fossero all’asilo o a scuola, un giardino con fiori e piante profumate, separati dagli adulti. Da sempre, in ogni epoca e cultura, si è sentita la necessità di avere un luogo sacro dove seppellire i propri defunti, un posto dove ricordarli e pregare per loro. Il cimitero è proprio quel luogo, è anche il posto dove andare ogni tanto per ricordarsi che la vita è un passaggio, che non siamo eterni e che saremo ricordati per il bene e l’amore che abbiamo dato. Lo sapeva bene il poeta Ugo Foscolo che, in una sua famosa opera in versi intitolata «Dei Sepolcri», affronta il tema della sepoltura e della memoria dopo la morte affermando che: «Sol chi non lascia eredità di affetti poca gioia ha dell’urna».

Al termine della S. Messa tutti - in Sabato 28 ottobre processione, davanti all’ingresso della inaugurazione dell’ospedalino nuova struttura e, dopo il saluto delle autorità, il nostro Vescovo e S. E. Mons.

Fausto Tardelli hanno provveduto ad effettuare il tradizionale taglio del nastro tricolore e - entrando – hanno benedetto i locali. La statua della Madonna, portata processionalmente alla struttura ospedaliera, sarà collocata all’ingresso e le reliquie condotte nella Cappella dell’Ospedale già consacrata da S. E. Mons.

Vescovo.

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10 settembre battesimo di Bianca Propato di Giuseppe e Alessia Volpi. Madrina Laura Puledda, padrino Marco Volpi

8-10 battesimo di Ginevra 30 settembre battesimo di Edoardo Bertoncini di Emanuele Fiumalbi di Alessandro e Sara Maccanti e Federica Caggiano Ci hanno preceduto alla casa del Padre 7 ottobre Valeriano Giovannini di anni 83 8 ottobre Giuseppe Tintori di anni 99

Domenica 22 Sandro Cardella e 22-10 battesimo di Leonida Sisi di Giuliana Giannotti hanno Valentino e Belinda Gianni festeggiato le nozze di diamante

Rina Ruglioni 08-11-2001

Loris Martinelli 15-11-2001

Ivano Buonaguidi 16-11-2015

Franco Bernardoni 22-02-2016

Igino Silleoni 21-11-2007

25 settembre Giancarlo Tomei di anni 86 4 ottobre Piera Ruglioni ved. Andreotti di anni 86 20 ottobre Bruno Cristiani di anni 93

8-10 Giuseppe Tintori Resterai sempre nei nostri cuori, la famiglia

Alamanno Bernardoni Leonetta Giovannetti 25-11-2011 18-06-2011

Duilia Pellegrini 16-10-2018 "A Duilia, dire che il tempo è passato in uno schiocco di dita è poco.

Il tempo crea dispersione di pensieri ma non d’amore, andando così a creare un vuoto dentro di noi. Il 16 ottobre 2018 è andata via una parte di noi, una colonna portante della nostra vita, la nostra Duilia. La cosa più importante per noi ora è averti nei nostri cuori, pensarti e onorarti.

Vogliamo chiederti come stai, sentire la tua voce e passare del tempo con te, ma sappiamo che tutto ciò non è possibile.

La tua famiglia rimarrà sempre al tuo fianco anche se siamo lontani.

Vogliamo trasmetterti tutto il bene che ti vogliamo e speriamo tutti vivamente di averti sempre nei nostri cuori.

Resterai sempre una parte di noi. Ti vogliamo bene La tua famiglia"

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Centro Commerciale Naturale delle Frazioni di Castelfranco di Sotto

· In un mondo lavorativo che cambia sempre più velocemente, l’aggiornamento delle competenze è diventato imprescindibile. Il Centro Commerciale Naturale delle frazioni di Castelfranco di Sotto è contento di poter offrire ai propri membri tutta una serie di corsi, a cominciare da un corso HACCP tenuto a settembre per cui i primi partecipanti hanno già ritirato il relativo certificato (nella foto Samuela Pagni, impiegata dell’autoscuola Linus, al momento del ritiro del suo documento nella tabaccheria di Gino Carmignani, presidente del CCN).

Seguiranno un corso su sicurezza generale e uno su sicurezza specifica, uno per preposto, uno di primo soccorso ed uno antincendio per cui i membri del CCN possono ancora iscriversi tramite il gruppo Whatsapp.

Tutti i corsi vengono organizzati dalla fondazione «Madonna del soccorso» che in quest’occasione ringraziamo di cuore per l’impegno intrapreso!

I FRATRES di Orentano compiono 50 anni Don Federico Cifelli nuovo assistente Provinciale

L’Uneba Provinciale di Pisa, che ha sede proprio presso la Rsa Madonna del Rosario di Orentano, è in festa per la nomina - da parte di Mons. Giovanni Paccosi Vescovo di San Miniato - di don Federico Cifelli a nuovo assistente ecclesiale provinciale pisana dell’associazione di categoria Uneba di ispirazione cattolica. La nomina è stata condivisa ed approvata anche con Mons. Arcivescovo di Pisa in quanto l’associazione ha carattere provinciale e, quindi, interessa anche l’Arcidiocesi di Pisa. A don Federico le più sentite felicitazioni e ringraziamenti per il nuovo incarico da parte del presidesnte Provinciale Uneba avv. Riccardo Novi e da tutto il Consiglio provinciale così composto: Marco Regoli, Samuele Chiassoni e Francesco Dragonetti per Fondazione Madonna del soccorso, Matteo Leggerini per l’Arciconfraternita di Misericordia di Pontedera, Angelo Boddi per la Cooperativa Alioth, Lina Marianelli per la Rsa Villa S. Caterina, sr. Kiran Lakra delle Suore Figlie di S. Anna, Giovanni Vicari per i servizi di carità e l’avv. Aldo Ciappi per i movimenti per la vita oltre che l’avv. Riccardo Novi che lo presiede. L’Uneba sta per Unione Nazionale Istituzioni ed iniziative di Assistenza sociale ed è l’associazione fondata da S. Paolo VI che raccoglie i gestori di strutture sociali, socio-sanitarie ed educative a livello nazionale. Si tratta dell’associazione di categoria più grande in Italia nel Tante persone Domenica 22 al tradizionale appuntamento settore. L’avv. Riccardo Novi è anche membro del Consiglio regionale ad Orentano con la Marcia dell’Orcino e la presenza di dell’ente insieme al rag. Paolo Orsucci nonchè di diverse Commissioni ragazzi delle nostre scuole. I percorsi, fino a 16 chilometri si nazionali. A don Federico Cifelli i ringraziamenti anche per aver accettato il snodavano nello splendido scenario dei boschi delle nuovo incarico anche in vista del prossimo Convegno nazionale che si terrà Cerbaie. Complimenti per l’organizzazione alla proprio a Pisa il 24 e 25 novembre p.v. e che sarà aperto da S. E. Mons.

Polisportiva Virtus ed al suo presidente Moreno Valori Andrea Migliavacca, delegato CET per la pastorale sanitaria. (Gabriele Toti)

Madre generale delle Suore Figlie di S. Anna

La Madre generale delle Suore Figlie di S. Anna che prestano servizio presso la Rsa Madonna del Rosario di Orentano e che hanno Casa generalizia a Calcutta è arrivata a Orentano nella settimana scorsa per svolgere la visita canonica ordinaria e salutare la comunità religiosa di Orentano. Grande la gioia di accogliere, per la prima volta, la nuova Madre generale sr. Monica Das (ISMITA) accompagnata dalla precedente Madre Sr. Immacolata Das che era anche la prima Suore dell’Istituto arrivata a Fauglia nel lontano 1992 quando le religiose presero servizio presso la Rsa Madonna del soccorso invitate dall’allora Parroco don Ostilio Marzocchi. La Madre accompagnata poi dai responsabili della Fondazione si è recata il 17 e 18 Ottobre a Roma dove ha visitato la Città eterna, partecipato all’udienza generale del mercoledì e salutato personalmente il S. Padre Papa Francesco con grandissima gioia ed emozione. La Madre generale si appresta a tornare in India il 26 Ottobre p.v.. A Lei ed all’intero Istituto delle Suore Figlie di S. Anna un grandissimo ringraziamento da tutta la Fondazione Madonna del soccorso e dalle Parrocchie di Fauglia ed Orentano per il dono fatto delle due belle Comunità religiose.