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Voce di Orentano
n° 2 febbraio 2024 anno LXVI
padre Ivan 333 49 16 789 - don Roberto 349 21 81 150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore responsabile don Roberto Agrumi e-mail parrocchia roberto.agrumi@alice.it www. parrocchiadiorentano.it
Il 14 Febbraio iniziamo il cammino quaresimale e anche il giorno in cui viene celebrata festa di San Valentino, festa degli innamorati. Quaresima non è un tempo di piangere addosso, ma si tratta degli innamorati e timorati di Dio. Non si tratta soltanto non fare quello e questo. Ma riscoprire la nostra relazione con Dio, con gli altri e con noi stessi. Un tempo la chiesa dedica per i cristiani fare l’esame di coscienza e in tempo mettere sui giusti binari il nostro rapporto con Dio, con gli altri e con noi stessi. Come facciamo il tagliando e cambio d’olio per le macchine. Cosi corriamo senza rischi. I discepoli di Giovanni Battista chiedono a Gesù: «perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?» Gesù non dice che i suoi discepoli non devono digiunare, adesso non digiunano, ma arriva il tempo in cui anche i suoi discepoli devono forse digiunare. Tutti noi dobbiamo digiunare. Il digiuno non solo è un aiuto all’anima, ma anche al corpo, aiuta anche per la salute. Ci sono tanti malati perché non mangiano ma mangiano troppo e male.
Oggi la chiesa ha sensibilmente mitigato la legge del digiuno. La chiesa oggi ci porta a un senso interiore del digiuno, senza togliendo la osservanza esteriore. Il vangelo del Mercoledì delle ceneri dice: Quando digiunate non assumete aria malinconica, tu invece, quando digiuni profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni . Per noi ciò che importa nel digiuno, più che privarsi del cibo, è lo spirito con il quale si compie, cioè il desiderio profondo di conversione, insieme alla serietà della fede nei compiti e nelle responsabilità della vita. Il libro della Siracide dice: «Figlio, se ti presenti per servire il Signore, prepàrati alla tentazione. Abbi un cuore retto e sii costante, non ti smarrire nel tempo della seduzione. Stà unito a lui senza separartene, perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni. Accetta quanto ti capita, sii paziente nelle vicende dolorose, perché con il fuoco si prova l’oro, e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore. Non dire: «Ho peccato, e che cosa mi è successo?», perché il Signore è paziente. Non esser troppo sicuro del perdono tanto da aggiungere peccato a peccato. Non dire: «La sua misericordia è grande; mi perdonerà i molti peccati», perché presso di lui ci sono misericordia e ira, il suo sdegno si riverserà sui peccatori. Non aspettare a convertirti al Signore e non rimandare di giorno in giorno, poiché improvvisa scoppierà l’ira del Signore e al tempo del castigo sarai annientato. Non confidare in ricchezze ingiuste, perché non ti gioveranno nel giorno della sventura.» Dal 30 gennaio inizia le benedizione delle famiglie ad Orentano e il 4 marzo a Villa Campanile. Il Signore Gesù nella persona del sacerdote entra nella vostra casa. Prego per tutti voi che la benedizione del Signore discenda sulle vostre famiglie. Vi auguro buon cammino quaresimale.
14 febbraio Vostro parroco. P. Ivan 25 febbraio alle Mercoledì delle ore 15.30 Festa del ceneri.
Alle ore 18,00 Perdono. Prima S.
Messa e la confessione per i benedizione e bambini della prima imposizione delle comunione.
2 Febbraio la Presentazione del Signore- (festa della Candelora) Giornata mondiale della vita consacrata Ore 17,00 adorazione eucaristica.
Ore 18,00 Benedizione delle candele e s. messa 3 Febbraio la Festa di San Biagio – Benedizione della gola dopo la messa prefestiva.
29 febbraio alle ore 21,15 a Galleno incontro per il cammino sinodale dei catechisti.
23 febbraio alle ore 21. S. Messa, Adorazione e la preghiera per la guarigione e liberazione.
ceneri.
20 febbraio incontro con i genitori della prima media. La benedizione delle famiglie inizia il 30 Gennaio 2024 (consultare il calendario in quarta pagina)
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In una chiesa gremita e i Re Magi 2024 festante, lunedì 1° gennaio, si sono riuniti tanti bambini in trepidante attesa ed anche quest’anno i Magi si sono presentati puntuali. Hanno fatto vedere ai ragazzi i doni che porteranno a Gesù ed i bambini hanno affidato loro le letterine zeppe di richieste speranzosi di essere esauditi. I Re Magi non erano dei personaggi dotati di poteri soprannaturali, erano semplicemente degli studiosi di astrologia ed astronomia. La loro particolarità risiede nel fatto che essi erano in continua attesa di un soccorritore divino, che avrebbe avuto il compito di inaugurare un tempo di rinnovamento. Erano diversi i riferimenti che facevano relazione a questa figura divina. In particolare non mancavano la nascita da una vergine e l’annuncio affidato ad una stella. I Re Magi sono dunque i rappresentanti di coloro che credevano in tutto ciò. Il numero tre dei Re Magi è altamente simbolico, perché allude alla perfezione. Secondo alcuni essi rappresentano le tre età dell’uomo, oppure i tre continenti, allora conosciuti. I doni che essi portano al Bambino Gesù farebbero riferimento alla sua natura umana (mirra), a quella divina (incenso), e di re (oro)
IL VESCOVO GIOVANNI CONSEGNA AI SINDACI IL MESSAGGIO PER LA PACE SCRITTO DA PAPA FRANCESCO
Come da tradizione che si rinnova ad ogni inizio anno, il vescovo di San Miniato ha incontrato, domenica 7 gennaio, i sindaci, gli amministratori e le autorità militari del territorio diocesano per la consegna del messaggio scritto da papa Francesco in occasione della 57ma Giornata Mondiale della Pace, sul tema dell’intelligenza artificiale connessa alla pace. Era presente all’appuntamento anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. L’incontro si è svolto nella «Sala del trono» del palazzo vescovile di San Miniato.
Monsignor Giovanni Paccosi, che il prossimo 5 febbraio celebrerà il primo anno di ordinazione episcopale, prima di richiamare i contenuti della lettera del Santo Padre, ha portato la sua attenzione alle vicende che hanno interessato i nostri territori nell’anno appena trascorso:
«Partendo dagli eventi più vicini – ha sottolineato il vescovo - abbiamo tutti negli occhi l’alluvione del 2 novembre, dramma che ha coinvolto molta della nostra gente, in cui i danni dell’imprevedibile forza distruttiva della natura non hanno però sommerso l’ammirevole dedizione di tanti volontari, che si sono subito lanciati a condividere le difficoltà degli alluvionati, e delle amministrazioni pubbliche che hanno risposto con prontezza all’emergenza. Anche le nostre comunità parrocchiali, le nostre associazioni sono state e sono in prima linea in questa gara di solidarietà». Un riferimento particolare è stato portato poi al tema dell’emergenza profughi, «che in fuga dalla guerra e dalla povertà arrivano tra noi cercando una vita migliore, a volte anche accettando solo di vivere in estrema precarietà, pur di poter sostenere le proprie famiglie. Anche qui mi sembra di poter dire che il nostro territorio riesce, con ovvie difficoltà, ad accogliere e integrare - poco a poco - questi fratelli che vengono da lontano, nell’attenzione alla dignità di ogni persona». Il vescovo ha poi citato un recente rapporto dell’Ufficio Studi Coop, che restituisce l’immagine di un «paese in pausa», «in cui l’attesa e il desiderio di cambiamento e di bene, […] si arrende, sembra, a un’incertezza che fa rimandare lo sforzo di nuovi inizi e impegni rischiosi a un futuro indeterminato». «Uno scenario che ci invita a domandarci continuamente quali sono le risorse ideali che possono aiutarci e aiutare il nostro popolo a rimettersi in cammino con speranza. Questa domanda è particolarmente importante quest’anno, che segna per molti dei nostri comuni anche il rinnovamento delle amministrazioni comunali». Lo sguardo del presule si è poi allargato su scenari a più ampia scala, toccando i temi del cambiamento climatico e dei conflitti in Ucraina e in Terra Santa, per i quali monsignor Paccosi ha auspicato il rapido avvento di una pace che sancisca anche l’avvio di «cammini di riconciliazione e riconoscimento reciproco».
La befana é rientrata a casa da pochi minuti. Quassù c’è tanta neve, mentre ieri sera da voi,ho trovato tanta tanta acqua! La scopa mi si é marcita e se non fosse stato per la banda di Orentano, che si é offerta di darmi uno strappo, non sarei riuscita ad arrivare in tempo e vedervi svegli. I miei magnifici bambini, sono così speciali, hanno gli occhietti dolci, ma anche furbi, le manine morbide e rapide, quando afferrano la calzetta, i capelli sanno di buono e la loro vocina é melodia. Incontrarli mi ringiovanisce. Alcuni di loro ieri sera mi hanno fatto dei disegni e lavoretti bellissimi; come promesso, li ho messi in cucina, dove passo la maggior parte del mio tempo, così li avrò sempre vicini.
Bimbi, ricordatevi di fare i bravi. Vogliatevi bene e abbiate cura dei grandi, loro hanno bisogno di riscoprire con voi l’innocenza e la spontaneità che, crescendo, si tende a perdere! Ai nonni faccio un augurio per questa Befana, voi siete il regalo più bello per i vostri nipoti, godeteveli finché son piccini!
P.S. Gregorio, te che preferisci Babbo Natale alla Befana, sappi che la Befana vi controlla tutto l’anno mentre Babbo Natale dopo il 25 Dicembre,va in ferie fino all’anno dopo e poi si scorda il nome dei bimbi, la Befana invece vi tiene tutti a mente!!! Grazie complesso folk la Ranocchia di Orentano per esserci ogni anno e tenere viva questa tradizione! W la Befana! Ci vediamo il prossimo anno! (Complesso Folk. La Ranocchia)
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La Via Crucis
ha un profondo legame con un luogo che si protende nel cuore di Roma. Questo luogo è il Colosseo, teatro nell’era dell’Impero Romano di spettacoli crudeli con bestie e gladiatori dove è stato versato il sangue dei primi martiri. La loro testimonianza si lega a quella di tanti cristiani che, in altri frangenti della storia e anche in questo nostro tempo, hanno dato la loro vita per Cristo. La passione di Gesù si rivive nel Colosseo a partire dal XVIII secolo. Nell’Anno Santo del 1750, indetto da Papa Benedetto XIV, vengono erette in questo luogo 14 edicole e una grande croce. Per volontà dello stesso Pontefice, il 19 settembre del 1756 il monumentale anfiteatro viene consacrato alla memoria della Passione di Cristo e dei martiri. Duecento anni dopo, nel 1959, Giovanni XXIII ripristina il rito della Via Crucis al Colosseo, poi ripreso da Paolo VI nel 1964. Partendo proprio dalle parole di Papa Montini in quell’anno, ripercorriamo le meditazioni di Pontefici che si legano, in particolare, con il tempo attuale scosso dalla guerra.
13 febbraio 2024 inizia il corso di preparazione al matrimonio ogni martedì alle ore 21,15 nella chiesa di Orentano
TUTTI I VENERDI’ DI QUARESIMA FAREMO LA VIA CRUCIS IN CHIESA - ORE 17,30 LA VIA CRUCIS - ORE 18,00 S. MESSA Padre Ivan è disponibile, ogni Sabato, per le confessioni, dalle 10,00 alle 12,00 nella chiesa di Orentano.
Progetto Crescere insieme La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento delle Politiche familiari ha approvato e finanziato il progetto ’Crescere insieme’ presentato dalla Fondazione ’Madonna del soccorso’ Onlus insieme ad altre realtà del territorio. Il progetto prenderà avvio il prossimo 1 Febbraio 2024 e prevede la realizzazione di numerose progettualità delle quali si darà più ampia notizia nei prossimi numeri. La giornata di lancio progettuale è fissata per il 1 Febbraio 2024. La parrocchia ringrazia
Ci hanno preceduto Francesco Moreno Bellandi (Roma), i familiari in alla casa del Padre occasione del funerale di Immacolata Gallo, i familiari per le esequie di Renzo Duranti, Maria Guidi (Roma), 28 gennaio Giovanni Viti Nel giorno del tuo 4 gennaio di anni 81 compleanno, (27Renzo Duranti 30 dicembre febbraio) un pensiero di anni 72 Immacolata Gallo da tutti noi, famiglia (deceduto a Roma) ved. Circelli Parenti di anni 78 23 gennaio Agostino Buoncristiani di anni 89 17 gennaio Marisa Poggetti ved. Ugo Turini di anni 90 29 dicembre Oriano Guerri Franco Bernardonii Silvano Parenti di anni 93 22-02-2016
Norma Controni 23-01-2023
Armida Landini 20-02-2018
Ugo Turini 05-02-2015
Ho appreso con commozione della morte di Oriano Guerri. Ieri sera all’età di 93 anni si è spento nella sua casa di Orentano. Lo avevo visto per l’ultima volta pochi giorni fa quando avevo consegnato a lui e sua moglie una pergamena per i loro 70 anni di matrimonio. Il nome Oriano Guerri è legato a doppio filo al proprio paese. Non c’è manifestazione che non abbia visto lui tra gli organizzatori. Tra i fondatori dell’Ente Carnevale dei Bambini di Orentano, ne è stato presidente per vari decenni, in 8 volte diverse. Con lui la sagra della Pizza e la Festa del bignè (per citare quelle più conosciute) si sono affermate con grande successo. Era sempre in prima fila per qualsiasi cosa ci fosse da fare.
Volenteroso e pieno di energia, si occupava dei carri del carnevale come dello stendere la pasta delle pizze o preparare la crema per i bignè e nell’ultima fase volontario alla Croce Bianca. E’ stato anche Consigliere Comunale e per questo abbiamo partecipato, col gonfalone in forma ufficiale, al funerale. La sua nomina a Cavaliere della Repubblica, lui schivo e distante dalle etichette abituato più a fare e guidare, che raccontare, avvenne proprio sottolineando questa sua straordinaria azione all’interno della vita associativa. Per me si intersecano ricordi da bambino e aneddoti familiare attorno a Oriano. In alcune foto che si trovano in casa dei miei genitori si vede lui che ride al capannone, o a suonare il tamburo nella banda, oppure a seguire la squadra di calcio. Grazie per quello che hai fatto e che hai insegnato per i valori di attaccamento alla comunità. Un abbraccio alla moglie Marta e ai figli Cinzia e Claudio (Gabriele Toti)
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Iscrizioni Scuola d’infanzia S. Anna Dal 18 gennaio al 10 febbraio si possono effettuare le iscrizioni alla Scuola paritaria d’infanzia S. Anna di Orentano per l’anno scolastico 2024-25. Per avere i moduli è possibile scaricarli sia dal sito internet della Fondazione (www.madonnadelsoccorsofauglia.it Sezione Scuole) oppure ritirarli presso la Reception della Rsa Madonna del Rosario. Per info è possibile contattare la segreteria allo 058323699 oppure direttamente la Coordinatrice Linda Latella al 3313127321. I moduli andranno poi consegnati compilati alla Una «Pietra d’ inciampo» per Lido stessa Reception della Rsa. Vi aspettiamo per un anno Dal 9 gennaio, c’è una pietra di inciampo in memoria di Lido Duranti, spettacolare tra asilo nel bosco, attività con il cavallo, canto e antifascista e partigiano ucciso alle Fosse Ardeatine dai tedeschi il 24 musica, lingua straniera e molte altre progettualità. La scuola è marzo 1944 e nato a Orentano. La posa è avvenuta ad Acilia, nel gestita dalla Fondazione Madonna del soccorso Onlus in Municipio X di Roma, davanti la casa della famiglia Duranti. Alla collaborazione con l’Istituto della Suore Figlie di Nazareth. Sul cerimonia ha partecipato anche il sindaco di Castelfranco di Sotto prossimo numero saranno date informazioni anche Gabriele Toti. Presenti, tra gli altri, anche consiglieri della sull’organizzazione dei Campi solari estivi 2024. Maggioranza e dell’opposizione, associazioni e cittadinanza, insieme ad alcuni studenti e studentesse delle scuole di Acilia invitati per l’occasione. Lido Duranti era stato capo partigiano del III plotone Il Centro diurno Madonna del Rosario di Orentano annesso a distaccato di Acilia, dove diede vita alla «Banda di Acilia». Duranti omonima Rsa offre alle famiglie la possibilità di assistenza venne assassinato alle Fosse Ardeatine, dopo essere stato arrestato e diurna dei loro anziani sette giorni su sette, domeniche e festivi successivamente prelevato, il 24 marzo del 1944, insieme ad altri 334 compresi, ed è aperto dalle 8.30 alle 19.30. Per info è possibile cittadini innocenti. Lido Duranti era nato il 7 aprile del 1919 a contattare lo 0583-23699.
Orentano, frazione del comune di Castelfranco di Sotto. La sua vita si fermò quando non aveva nemmeno compiuto 25 anni. Faceva parte di una famiglia molto numerosa, che arrivò a Roma nel ’36 e ad Acilia, nelle Casette pater 361, nel 1940. Come molti suoi compaesani, si trasferì a Roma dove cercò di avere successo come pasticcere. La sua famiglia aveva una tradizione antifascista e Lido, insieme al fratello Nello, diede vita ad una banda partigiana ad Acilia raggruppando compagni che arrivavano da Bandiera Rossa e dal Partito Comunista italiano. Nacque, così, il gruppo «Banda di Acilia», 30 elementi nella VII Zona. Si adoperavano in particolare per trasportare e recuperare armi ed informazioni sull’area foce del Tevere. Il ruolo di Lido, probabilmente tradito da una donna che aveva frequentato, era quello di coordinare il reperimento di materiale bellico da consegnare alla VII Martedì 30 gennaio Corti Menconi, Brogi, Giola, via Zona. Venne arrestato il 27 febbraio 1944 e portato a Regina Coeli, Tullio Cristiani fino a Brogino, fam. Biondi e Cristiani dove rimase fino al 15 marzo. Poi venne trasferito dalle SS a via Tasso Via Barghini, Scotolone, Nencettino. Mercoledì 31 dove venne torturato affinché rivelasse i nomi dei compagni. Non parlò mai. Non fece i nomi presenti sulla lista che aveva inghiottito gennaio Medicino, Ciani e numeri pari di via Tullio prima di essere arrestato. Il 24 marzo del 1944 venne prelevato e Cristiani, fino al numero 2 Giovedì 1° febbraio Numeri portato alle Fosse Ardeatine, dove venne ucciso. A lui si è deciso di dispari di via Tullio Cristiani e corte Colombai Venerdì 2 dedicare la prima posa in opera della pietra, come annunciato dalla febbraio Via delle Fontine e corte Nardi Lunedì 5 sezione locale dell’Anpi «Elio Farina». “La cerimonia di ieri a Roma – febbraio via Ponticelli, corte Galligani fino a fam. Errica ha commentato Gabriele Toti – è stata davvero molto emozionante ed è n° 111 lunedì 12 febbraio fam Tomei, corte Casini, Pelato, stato per me importante poter partecipare indossando la fascia tricolore Pantalone, il Santo e Bartolini. Martedì 13 febbraio Corte per onorare la memoria di Lido Duranti. Per molti anni la storia che si Meucci e via Ulivi, corte Bisco, fam. Conservi, corte tramandava su Lido Duranti non è stata quella che si racconta oggi. Ghiaino Mercoledì 14 febbraio Dal Moroni, via Giovanni Senza documentazioni e senza il supporto di una ricerca storica, le voci XXIII fino a Corti Seri e Tommasi, corte Carletti che circolavano sul suo conto non gli rendevano onore. Si pensava Via della Repubblica, dal n° 1 fino al Giovedì 15 febbraio infatti che fosse stato incarcerato come criminale comune dopo aver n° 134 fam.
Massini C.
Via della Venerdì 16 febbraio commesso dei furti. Per fortuna col tempo è emersa un’altra verità e alla memoria di quest’uomo è stato restituito l’onore che merita. La Repubblica fino al Toschi, compreso corti Casini e ricerca storica ha permesso di far luce sulla sua vita e far emergere il Nardoni Lunedì 19 febbraio Corte Fiorindi e via della profilo di un uomo che ha sacrificato tutto per i valori della resistenza e Repubblica fino al termine Martedì 20 febbraio Corti per difendere i principi della democrazia. La pietra d’inciampo è un Cocciolo, Conte, Nencini e Rossi Mercoledì 21 febbraio ulteriore strumento per tramandare un pezzo di storia importante alle Corti Pelagalli e Fratino Giovedì 22 febbraio Via del nuove generazioni. Una storia che ci appartiene, una memoria Confine Venerdì 23 febbraio Corte Centrellini, via don inestimabile di cui fare tesoro per il nostro futuro”.
Luigi Sturzo, Centrelloni Lunedì 26 febbraio Corte
Centro diurno Madonna del Rosario
CALENDARIO
Arrivano i Magi e la befana in Casa di riposo
Piaggione, Bisti e via Morandi Martedì 27 febbraio via della Chiesa, dalla Dogana fino alla banca Credit Agricole mercoledì 28 febbraio Piazza Matteotti, via Martiri della Libertà fino a Villa Colombai (solo abitazioni) Giovedì 29 febbraio Piazza Matteotti, via Martiri della Libertà (solo negozi) Venerdì 1° marzo Via Togliatti, piaz. Buoncristiani e via Lotti
Il 1° gennaio, come da tradizione, i Re Magi hanno fatto sosta alla Rsa Madonna del Rosario per salutare nonni e familiari. Oltre alla Rsa hanno fatto visita anche alla struttura di Cure intermedie Maria Regina. IL 6 gennaio - festa dell’Epifania - è arrivata invece la befana per i nonni della Rsa Madonna del Rosario. Accolta da nonni e familiari la Befana ha portato a tutti caramelle e dolcetti e si è fermata la giornata per la gioia di tutti. LA BENEDIZIONE INIZIA ALLE 14,30