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Voce di Orentano
n° 12 dicembre 2024 anno LXVI
padre Ivan 333 49 16 789 - don Roberto 349 21 81 150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore responsabile don Roberto Agrumi e-mail parrocchia roberto.agrumi@alice.it www. parrocchiadiorentano.it
Il Messaggio centrale del Tempo di Avvento è: «Preparatevi! Il Signore è vicino!». I cristiani si riuniscono a Natale non per ricordare e celebrare un evento del passato, ma per accogliere il mistero dell’Incarnazione alla luce del mistero pasquale, alla luce della risurrezione di Cristo della promessa della sua venuta definitiva. Il primo dono del Signore risorto é: «Pace a voi». Allo stesso tempo il dono della pace già presente nel Natale del Signore. Gesù il principe della pace e il sole di giustizia è nato per portare la pace. «Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà», cantarono gli angeli ai pastori di Betlemme. La pace è dono dell’Incarnazione e dono della Risurrezione. La pace ci porta alla gioia. La pace e la gioia sono il frutto dello Spirito Santo dice san Paolo nella lettera ai Galati. Il Natale è caratterizzato dalla gioia. La dimensione gioiosa del Natale si sente nei canti natalizi. Le letture, i testi delle preghiere, i canti risuonano la dimensione gioiosa del Natale. Il secondo aspetto del Natale è: la dimensione radiosa. Si sente la rilevanza radiosa del Natale nelle luci natalizie. Il buio che caratterizza i giorni del solstizio d’inverno, viene rischiarato dall’annuncio che la stella del mattino è sorta all’orizzonte del mondo. Ecco, il Sole di giustizia sorge nel buio della ingiustizia e violenza. Il futuro non fa più paura. Posto nelle mani di Cristo che ha già vinto la morte, si apre per noi cristiani come un domani luminoso, come una nuova creazione, il cui anticipo e fermento è già posto in questa attuale creazione perché la lieviti dall’interno per quel nuovo destino. Siamo così chiamati ad essere portatori di una speranza operosa, di una vigilanza che non evade dal tempo perché, nel tempo, anticipa l’eterno: è la nostra vocazione di autentici costruttori di un mondo nuovo e di una nuova umanità. Vi auguro carissimi amici Vostro padre Ivan dal 29 novembre la novena in preparazione alla festa dell’ Immacolata, dopo la messa delle 18,00 mercoledì 4 dicembre «L’ Annuncio» da parte delle comunità neocatecumenali giovedì 5 dicembre ore 21,00 prova con i cresimandi, padrini e madrine Venerdì 6 dicembre primo venerdì del mese, dalle ore 8,00 alle 18,00, Adorazione Eucaristica e giorno di preghiera e digiuno per i ragazzi che riceveranno la Cresima. Ore 18,00 s. messa Sabato 7 dicembre le Cresime Domenica 8 dicembre Solennità dell’ Immacolata, messe 8,30 e 11,30 con un battesimo lunedì 9 dicembre, conosciamo la Bibbia 14/15 dicembre dopo le messe, benedizione dei bambinelli 15 dicembre inizia la novena di Natale, dopo la messa delle 8,30 (solo Domenica) altri giorni, dopo la messa delle 18,00 lunedì 16 e martedì 17 dalle 9,00 alle 12,30 visita e comunione agli anziani e malati mercoledì 18 dicembre alle ore 21,00, in chiesa, conferenza del Vescovo emerito Mons.
Roberto Filippini venerdì 20 dicembre ore 21,00 liturgia penitenziale per tutti, saranno presenti più sacerdoti
Sabato 21 dicembre confessioni Orentano dalle 9,30 alle 12,00 Villa Campanile 16,15-17,00 Domenica 22 dicembre, confessioni dalle 16,30 alle 20,00 lunedì 23 dicembre confessioni (15,00-17,00 Villa) 18,30-20,00 Orentano martedì 24 dicembre confessioni 10,00-12,00=16,00-19,00 martedì 24 dicembre ore 23,00 s.messa della Natività mercoledì 25 Natale s. messe ad orario festivo giovedì 26 (s. Stefano) s. messe ad orario festivo venerdì 27 alle 21,00 rosario, 21,30 s. messa, adorazione e preghiera di guarigione e liberazione, benedizione martedì 31 ore 16,30 esposizione del SS. ore 18,00 s. messa di ringraziamento e canto del Te Deum mercoledì 1° gennaio 2025 s. messe ad orario festivo Domenica 5 gennaio alle ore 15,00 arrivano i Re Magi 18,00 messa pre-festiva lunedì 6 gennaio Epifania dopo l’ ultima messa saranno distribuite, ai ragazzi presenti, le calze della Befana, a cura dell’ Ente Carnevale
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Saremo in piazza, nei giorni 21 e 22 dicembre, per vendere dei
La Natività (di Gerard Van Honthorst)
prodotti al cioccolato, la raccolta sarà a favore di Telethon
In occasione del Santo Natale, pongo l’attenzione su questo bel dipinto del pittore olandese Gerard Van Honthorst dal titolo «La natività». Il soggetto del quadro è figurativo a carattere religioso e rappresenta Maria, San Giuseppe e due angeli mentre adorano il bambino Gesù. Nell’opera, l’elemento predominante che attrae la nostra attenzione e Due gruppi emergenti di Pueri Cantores! Le Voci bianche di Orentano (PI) e quelle di ci comunica una forte carica emotiva, è la Larciano (PT) che oggi si sono unite nel canto e nella festa! Complimenti e buon sorgente luminosa; ciò è dovuto al modo proseguimento ai maestri Giulia Scalsini e a Paolo Bini per la dedizione e l’impegno a strettamente personale con il quale l’autore la favore della formazione musicale, sociale, culturale e spirituale delle giovani impiega. Il pittore utilizza una luce forte, generazioni! Abbagliante, i cui fasci indirizzano lo sguardo Riccardo Buoncristiani Tenore, Bravo Riccardo !!! dello spettatore verso il fulcro della canta «Nessun Dorma » Di G. composizione. Una luce che ha origine dal Puccini. Nella Chiesa di S. Giovanni bambino e si diffonde a chi sta intorno a lui. a Lucca ,per il « Puccini e la sua L’impostazione del quadro è semplice ed Lucca International Festival» Una essenziale: in basso vediamo Gesù, al centro parte di un commento scritto da un della scena, adagiato sopra un panno bianco Amico giornalista ritrovato dopo sulla paglia della mangiatoia. Intorno a lui ci diversi anni.....“Ti ho sempre seguito sono Maria, San Giuseppe e due angeli, vestiti da lontano su canali video e social , in modo semplice e naturale, che lo guardano ma sentirti dal vivo crei delle con amore e speranza. I loro volti dolci e vibrazioni ed emozioni che non si sereni sono rischiarati da una luce possono descrivere.
Bisogna abbagliante, talmente abbagliante che viverle” lumeggia di color oro i fili di paglia. Nel quadro essa ha un valore simbolico: è la luce I partecipanti si sono ritrovati in Piazza Roma per divina che proviene direttamente dal bambino poi proseguire con la cerimonia in Chiesa. Durante e rischiara i volti di chi è intorno a lui, la Santa Messa, Domenica 10 novembre sono stati lasciando progressivamente in ombra tutto il celebrati il giorno dell’unità nazionale e la giornata resto. La luce diventa la vera protagonista delle forze armate. Alla presenza degli assessori della scena e si fa portatrice del messaggio di Bartoli, De Donato e Sgueo, sono stati ricordati i speranza che quest’opera vuole trasmettere nomi dei caduti in guerra, ovvero di tutti coloro che allo spettatore. Infatti, così come la luce di hanno dato la vita per la libertà. Grande il Gesù appena nato rischiara coloro che sono raccoglimento e la commozione che hanno intorno a lui, allo stesso tempo la sua nascita accompagnato il rito religioso, celebrato da Padre rischiarerà la notte dell’umanità intera. Egli è Ivan alla presenza e con il coinvolgimento del il figlio che Dio padre ha mandato sulla terra Gruppo Scout di Orentano e della Filarmonica per noi, con un messaggio di amore per Leone Lotti. Alla Santa Messa erano presenti le più l’umanità e una promessa di speranza nella importanti associazioni del paese con i relativi remissione di tutti i peccati. L’autore, noto gonfaloni. Al termine il corteo si è spostato davanti anche col nome Gherardo delle Notti, fu al Monumento ai Caduti per la deposizione di una influenzato da Caravaggio e trasse ispirazione corona di alloro; qui, per l’intervento ufficiale da lui. Le sue opere sono sempre caratterizzate dell’Amministrazione Comunale, ha preso la parola da scenari notturni, rischiarati dalla luce di l’assessore Bartoli. A conclusione della cerimonia la torce o candele. Questo capolavoro del 1600 è Filarmonica Leone Lotti ha intonato l’Inno esposto alla Galleria degli Uffizi di Firenze.
Nazionale. Gli Assessori ringraziano la Pubblica Con questa opera, carica di speranza, auguro a Assistenza di Orentano per il supporto dato. (M.G) tutti voi un sereno Natale. (Marisa Giorgi)
106° ANNIVERSARIO DEL IV NOVEMBRE
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Open day - alla scuola materna
13 novembre Si terrà il 17 - Per la gioia Dicembre dalle 17. dei nonni 15 alle 19. 15 l’Open Benito Day della Scuola Martini ed paritaria d’infanzia Eda Buoncristiani Orentano. Si tratterà 20 novembre oggi è nato di un bel momento è nata Caterina di Diego, di aperto alle famiglie Marco Regoli e Nany e Arturo per visitare gli Sara Orsi Costagliola ambienti scolastici,
Nel riquadro
S. Anna di
interni ed esterni, vedi il bellissimo Parco ’Cresciamo insieme’ che costituisce, anch’esso, spazio educativo e di attività dei bambini iscritti alla Scuola. Nel Parco, oltre alle ordinarie attività educative, i bambini svolgono l’attività con il cavallo accompagnati da apposito educatore.
La Scuola paritaria S. Anna di Orentano è di ispirazione cattolica ed è gestita dalla Fondazione ’Madonna del soccorso’
Onlus di Fauglia ed offre: - attività e progettualità educative di canto e musica; - educazione alle lingue straniere (Inglese); attività con il cavallo; - attività di outdoor education a diretto contatto con la natura, l’ambiente e gli animali; - attività intergenerazionali. Per qualsiasi informazione è possibile contattare la Coordinatrice del servizio dott.sa Linda Latella al 331/3127321 (In orario scolastico) oppure lo 0583/23699.
Vi aspettiamo numerosi il 17 Dicembre all’Open day della nostra bellissima Scuola paritaria d’infanzia S. Anna di Orentano. Il 20 Dicembre alle ore 10. 00 presso la Chiesa parrocchiale di S. Lorenzo Martire in Orentano si terrà invece la recita natalizia dei bravissimi bambini della Scuola paritaria S. Anna cui siamo tutti invitati a partecipare.
CI HANNO PRECEDUTO 10 novembre ALLA CASA DEL PADRE Ida Stefanini 14 novembre nei Petrocelli Emilio Del Grande di anni 79 di anni 84 30 ottobre La parrocchia Sauro Duranti di anni 92 ringrazia A tutti coloro che lo familiari in memoria di amarono, perché Sauro Cristiani, Renata rimanga vivo il suo Martinelli (Milano) ricordo. Grazie a tutti !
Nel riquadro
Ma s in i Andrea, iconobberoel’
Valentino Sichi 25-08-2024
Emilio Del Grande 14 - 11 - 2024
Oriano Guerri 29 -12-2023
10 novembre - nella chiesa di san Frediano (Pisa) battesimo di Greta Ceccanti di Marco e Sara Agrumi
Ricordo di Oriano Guerri
Esemplare è il termine giusto per indicare il legame tra Oriano e il suo paese: un legame vero, forte, genuino, indissolubile. Oriano è stato una figura molto importante per Orentano: da giovane, insieme ad un gruppo di amici, è stato il promotore e fondatore dell’«Ente Carnevale dei bambini», in quanto istituzione legalmente riconosciuta. Ha ricoperto per otto volte il ruolo di Presidente dell’Ente Carnevale. La sua figura incarnava l’istituzione del Carnevale stesso, lui era «il Presidente», riconosciuto e stimato da tutti perché uomo responsabile, disponibile e preparato. Era riuscito, nel tempo, a tenere unito un gruppo compatto di persone che, guidate dalla sua forte capacità di aggregazione, hanno sempre messo al primo posto l’amore per il paese. Ricordo Oriano sempre presente nelle vecchie foto del Carnevale dove, insieme ad un gruppo affiatato di amici, costruiva i primi carri allegorici all’interno del «capannone» … lo stesso «capannone» in cui amava preparare la crema per i bignè in occasione del dolcione. Il suo attaccamento per il paese lo ha portato a collaborare anche ad altre attività: suonava nella banda durante le sfilate del Carnevale e, nel periodo della sagra della pizza, lui al forno stendeva la pasta, mentre la moglie preparava i crostini. Con lui e grazie a persone volenterose come lui, il nostro paese è diventata l’importante realtà che conosciamo. Negli ultimi tempi, ormai anziano, faceva il volontario alla Croce Bianca. Lì al bancone dava indicazioni ai pazienti, conosceva tutti e si intratteneva volentieri con la gente chiacchierando del più e del meno. Potrei dire che Orentano con lui ha perso un punto di riferimento, un faro, una persona che, sempre in prima fila ma con discrezione, con la sola presenza dava un tono istituzionale alle varie attività. Lo ricordo con affetto affinché sia di esempio a tutti e mi auguro che la sede dell’Ente Carnevale venga intitolata a lui. (Marisa Giorgi)
Antichi Ivana 22-12-2015
Franca Del Sarto 02-11-2021
Renato Pancelli 01-06-1995
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L’arrivo del Cristianesimo nelle Filippine: Spunti dal diario di Antonio Pigafetta
L’arrivo del Cristianesimo nelle Filippine è strettamente legato al viaggio di Ferdinando Magellano e alla sua spedizione, che partì dalla Spagna nel 1519. Una delle figure principali che documentò questo evento storico fu Antonio Pigafetta, un erudito e navigatore italiano che accompagnò Magellano nel suo viaggio. I suoi resoconti dettagliati, conservati nel Relazione del primo viaggio intorno al mondo, offrono uno spunto prezioso per comprendere i primi contatti tra europei e le popolazioni indigene delle Filippine, nonché l’introduzione del Cristianesimo nell’arcipelago. Magellano e la sua flotta raggiunsero le Filippine il 16 marzo 1521, Nel suo diario, Pigafetta racconta di come la spedizione fu accolta dai capi locali e dai loro popoli, che si mostrarono curiosi e ospitali, ma privi di conoscenze riguardo la fede e le usanze europee. Le popolazioni indigene dell’epoca seguivano credenze animistiche, con divinità locali e spiriti che giocavano un ruolo centrale nella loro vita quotidiana. Il primo incontro significativo tra il Cristianesimo e il popolo filippino avvenne poco dopo l’arrivo sull’isola di Cebu. Rajah Humabon, il capo locale, e il suo popolo mostrarono interesse per gli insegnamenti cristiani portati dagli spagnoli. Pigafetta descrive il rito del battesimo, durante il quale Rajah Humabon e sua moglie, insieme a circa 800 dei loro sudditi, furono battezzati nella fede cristiana. La cerimonia, che Pigafetta registra con meraviglia, segnò la prima conversione su larga scala al Cristianesimo nelle Filippine. Il resoconto di Pigafetta mette anche in evidenza l’importanza dell’immagine della Vergine Maria, che fu presentata al popolo filippino dai missionari spagnoli. L’immagine, oggi conosciuta come Sto. Niño de Cebu, divenne un simbolo della fede cattolica e un’icona religiosa centrale per il popolo di Cebu e, successivamente, per le altre regioni delle Filippine. Pigafetta descrive con dovizia di particolari la profonda devozione che i filippini dimostrarono verso l’immagine, sottolineando l’impatto spirituale ed emotivo che il Cristianesimo ebbe sul popolo. Il diario di Pigafetta offre non solo un resoconto di prima mano delle prime fasi della diffusione del Cristianesimo nelle Filippine, ma anche uno spunto di riflessione sulle dinamiche complesse tra le popolazioni indigene e i missionari europei. Come osserva Pigafetta, il Cristianesimo non fu semplicemente imposto ai filippini, ma fu gradualmente accolto, spesso fondendosi con le tradizioni e le pratiche locali. Questo sincretismo tra le credenze indigene e gli insegnamenti cristiani avrebbe plasmato il panorama religioso delle Filippine per i secoli successivi. In conclusione, il diario di Antonio Pigafetta rappresenta un documento storico essenziale, che offre una finestra sulle prime fasi dell’introduzione del Cristianesimo nelle Filippine. Le sue descrizioni vivide del battesimo, della ricezione dei simboli cristiani e delle interazioni tra gli spagnoli e i filippini mettono in evidenza il potere trasformativo della fede in una terra lontana. Il Cristianesimo, sebbene introdotto attraverso la colonizzazione straniera, sarebbe poi diventato una parte integrante dell’identità filippina, plasmando la cultura, i valori e le strutture sociali del paese per le generazioni a venire. (Andrea Buonaguidi)
Lutto a Livorno: muore il fondatore degli «Amici della Zizzi» Riccardo Ripoli
Riccardo, in braccio alla sua mamma
Riccardo Ripoli 16-11-2024
Una vita per i bambini. Quelli meno fortunati, provenienti da situazioni familiari disagiate, comunque a rischio. Quelli che senza l’amore e la dedizione di qualcuno, come Riccardo, probabilmente non ce l’avrebbero fatta, non avrebbero avuto neppure la speranza di un futuro dignitoso. Sono loro, tantissimi, insieme a una comunità intera, ai volontari, agli amici e naturalmente alla famiglia che da ieri, sabato 16 novembre, piangono la morte improvvisa di Riccardo Ripoli, 59 anni, fondatore degli ’Amici della Zizzi’, l’associazione onlus che dal 1987 si occupa di minori in affido. La sua scomparsa ha lasciato nello sconforto tutte le persone che in vita lo avevano conosciuto e gli volevano un gran bene. Impossibile, d’altronde, non volerne a quella «persona stupenda», uomo di fede incrollabile, «di principi sani e valori», che adesso «veglierai sui tuoi bimbi e potrai riabbracciare finalmente tua mamma». Centinaia i messaggi di cordoglio comparsi sui social appena appresa la triste notizia divulgata dalla compagna Roberta. Sempre al fianco di famiglie in condizioni di disagio socio-economico che chiedono un aiuto, sempre pronto ad accogliere nelle strutture dell’associazione e a promuovere la cultura dell’affido, Riccardo aveva fatto del sostegno e cura una missione di vita. «È difficilissimo trovare le parole per dirti quanto ti ho voluto bene - uno dei ricordi più sentiti -. Sei stato il motore della mia adolescenza e mai avrei potuto immaginare un epilogo così. Quando il Signore chiama non possiamo fare altro che rispondere. Buon viaggio fratellone. Sarai sempre nel mio cuore, ogni istante, ogni giorno, ogni battito. L’amore che ci teneva uniti va ben oltre la morte. Ora dai un grosso bacio a Zizzi e ad Antonio che per me sono stati sempre i miei secondi genitori». «Buon viaggio Riccardo, grazie per tutti i valori e l’amore che hai dato a tutti i nostri bimbi. Pregherò per te caro Riccardo, anche se la tua anima sarà già tra le braccia del Signore». Cordoglio espresso anche dall’amministrazione comunale con una nota: "Il sindaco e l’amministrazione comunale sono vicini alla famiglia, ai colleghi e ai collaboratori di Riccardo per la sua prematura scomparsa.
L’associazione da lui creata e animata è da decenni un punto di riferimento importante in città per il sostegno di tanti minori in difficoltà sia tramite l’affido familiare sia tramite attività come il doposcuola. Ci auguriamo che lo spirito che ha generato gli Amici della Zizzi possa aiutare a portare avanti il grande progetto ideato da Ripoli". Il funerale si è svolto martedì 18 presso la chiesa di san Agostino a Livorno (Livorno Today)
Santa Cecilia
Domenica 24 novembre alla Messa solenne delle 11,30 è stata celebrata Santa Cecilia, martire cristiana e patrona della musica e dei musicisti. Il rito è stato accompagnato dalla Filarmonica Leone Lotti di Orentano diretta dal Prof. Lorenzo Del Grande. Tante le persone presenti in chiesa; tutte hanno ascoltato e apprezzato i brani musicali suonati dalla Filarmonica, al termine dei quali è seguito un lungo e caloroso applauso. In chiesa erano presenti l’Assessore Nicola Sgueo ed i rappresentanti delle varie associazioni/enti del paese con i loro gonfaloni. Al termine Padre Ivan ha salutato e ringraziato tutti.