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Voce di Orentano n° 3 marzo 2025 anno LXVII
padre Ivan 333 49 16 789 - don Roberto 349 21 81 150
Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 Chiesa s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore responsabile don Roberto Agrumi
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Il vangelo della prima domenica di quaresima inizia con le tre tentazione di Dio. Nelle tre tentazioni al mio avviso sono convolate tre poteri mondani: il potere economico, il potere politico e il potere religioso. La prima tentazione : cambiare la pietra in pane. Il pane significa il potere economico.
Dalla pietra al pane, direttamente: ma il pane è grano seminato, coltivato, raccolto, macinato, impastato, cotto, distribuito; dire pane significa dire che il cibo è sociale, dunque va consumato socialmente nella logica della comunione. La prima tentazione dell’uomo è dunque quella di ignorare gli altri, come se egli potesse soddisfare la sua fame impadronendosi dei beni necessari alla sussistenza in modo immediato ed egoistico. La seconda tentazione rappresenta il potere politico :”E il diavolo gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, poiché è stata consegnata a me e io la do a chi voglio; se dunque tu mi adorerai, sarà tutta tua». La terza tentazione descrive il potere religioso: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di qui, perché sta scritto che «comanderà ai tuoi angeli per te di custodirti, e che ti porteranno sulle loro mani, affinché il tuo piede non urti contro una pietra» Il vangelo dice che”Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.” il Vangelo di Luca racconta che mentre Gesù è stato sulla croce , Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto». Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell’aceto, e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso».C’era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei. Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». Le tentazione ritornano nella forma di tre richiami da parte di tre gruppi di persone a Gesù a salvare se stesso. Qui i capi del popolo rappresentato dai sacerdotipotere religioso, i soldati, rappresentano il potere politico, e alla fine il malfattore rappresenta il potere economico. Ecco perchè le speculazioni economiche è nelle mani dei malfattori. Ricchezza e potere sono gli strumenti della schiavitù degli uomini, della morte inflitta dagli esseri umani ai loro simili, e in questo senso Satana è «il Principe di questo mondo». Possiamo anche leggere questa tentazione come tentazione di possedere molte ricchezze a fin di bene, sovente non estranea ai cristiani In estrema sintesi, questa tentazione ci avverte: chi esercita un potere totalitario lo ha ricevuto da Satana, e chi vuole beni e ricchezze per sé, anche a fin di bene, è un amministratore del demonio, lo voglia o no; per avere ricchezza e potere occorre adorare Satana, colui che può distribuirle come vuole e a chi vuole. Gesù non ritiene di essere un prestigiatore. Non crede di essere stato chiamato a sbalordire le persone, ma a convertirle. Gesù rifiuta di fare quello che la gente si attende, rifiuta la manipolazione della Scrittura e, soprattutto, rifiuta un Dio che si manifesta attraverso segni di potere. Gesù, manifesterà la Vi auguro una buona quaresima. Sua figliolanza divina non nel potere e nel dominio, ma nell’amore e nel servizio.
Padre Ivan è La prima Domenica Vostro padre Ivan del mese gruppo disponibile dopo-cresima per le PELLEGRINAGGI 5 marzo alle 15,30 confessioni 2-3-4 maggio mercoledì delle ceneri nella cappellina ogni Sabato Loreto, Isola Gran Sasso ed ore 18,00 s. messa, benedizione dell’ asilo dalle Osimo (vedere locandina) ed imposizione delle ceneri 10,00 alle TUTTI I 7 marzo 12,00 29 agosto-2 settembre primo venerdì del mese, ore VENERDI’ DI Medugorje (ved. Locandina)
VENERDI’ 28 17,00 adorazione, via crucis, QUARESIMA MARZO alle 18,00 s. messa VIA CRUCIS 11ottobre ore 21,00 rosario, ALLE ORE Roma per il Giubileo alle 21,30 15 marzo ore 18,00 17,30 (la parrocchia ha già prenotato s. messa con battesimo di Edoardo due pullman) preghiera di 22 marzo ore 18,00 i dettagli del pellegrinaggio, vi liberazione e ORE 18,00 S. battesimo di Anna Pina saranno comunicati in seguito guarigione MESSA
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Castelfranco premia 13 docenti dell’istituto comprensivo Leonardo da Vinci andati in pensione C’è chi ha insegnato musica per 40 anni, chi ha
Mons, Tardelli sulla legge regionale «Suicidio assistito»
«Si possono fare tutte le leggi del mondo, ma togliersi la vita ed aiutare qualcuno a togliersela non sarà mai una cosa buona.
Questo è molto chiaro e va detto. Quando poi si arriva a considerarlo una/ cosa buona, vuol dire che qualcosa dentro di noi si è spezzato e si è messo sottosopra. Se capita a chi soffre, tutto è nelle mani dell’infinita misericordia di Dio. Ma se invece diventa una lucida teoria, una ideologia, è solo accecamento della ragione». Queste le dichiarazioni del vescovo di Pistoia monsignor Fausto Tardelli in merito all’approvazione della legge regionale sul tema del fine vita. «L’approvazione in consiglio regionale della legge dedicata al «suicidio assistito» – come già affermato dal Cardinale Lojudice e da altri confratelli vescovi – è un fatto estremamente spiacevole e doloroso, una sconfitta per tutti e soprattutto un arretramento dei diritti, dei presìdi di civiltà e amore per il prossimo che erroneamente si vuol presentare come tutelati. Di fronte a questo provvedimento, come potranno lavorare i medici, gli operatori sanitari, coinvolti ad esempio nelle «commissioni territoriali», che loro malgrado saranno messi davanti a scelte drammatiche, senza peraltro un quadro normativo nazionale chiaro e di tutela? Viene il dubbio che quella presentata sia soltanto una comparsata comunicativa ben orchestrata, una forzatura che molto presto mostrerà tutti i suoi limiti, legali e morali.
Tutto questo – continua il vescovo – in un contesto di preoccupante ed evidente arretramento della sanità pubblica, in cui questo nuovo quadro normativo potrebbe aprire scenari drammatici già nel prossimo futuro.
Quanto ai cattolici impegnati in politica, ammesso che ancora esistano, almeno qualche volta non dovrebbero aver paura di andare contro corrente e porre attenzione a non prestarsi a giochetti, fatti perlopiù per mantenere il potere. Dal canto nostro, come Chiesa non arretreremo a fronte delle richieste di amore e di cura che provengono dalle famiglie e L’assessore alla scuola Nicola Sgueo invece ha detto: dalle comunità, che chiedono semmai più risorse e più sostegno per “Inutile negare che questa mattina durante la cerimonia l’accompagnamento delle persone malate o fragili, per tutelarne c’era un po’ di emozione, anche personale, visto che realmente la dignità, fino alla fine».
passato la vita lavorativa con i bambini dell’asilo, chi insegnava lettere, chi invece faceva la maestra e chi era entrata al lavoro come insegnante, giovanissima, nel 1974.
Sono i 13 docenti dell’istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Castelfranco di Sotto che negli ultimi anni, sotto la direzione di Sandro Sodini, sono andati in pensione, dopo aver trascorso un’intera carriera con i ragazzi cercando di contribuire alla loro educazione e trasmettergli competenze.
Per questo loro impegno, questa mattina (19 febbraio) il dirigente scolastico Sodini, la vicepreside Cristina Picchi con l’amministrazione comunale Mini, rappresentata dall’assessore alla scuola Nicola Sgueo, li hanno premiati, consegnandogli un riconoscimento simbolico durante una cerimonia nella sala del consiglio comunale. Gli ex docenti a cui è stato consegnato il riconoscimento sono Roberto Lucarini, Marisa Manzi, Simonetta Profeti, Isa Diomelli, Monica Marchetti, Susanna Pitti, Emanuela Borzacchiello, Antonella Lemmi, Mauro Rosi, Anna Novi, Anna Buongiovanni, Marisa Giorgi, Anna Picchi.
2 febbraio alcuni degli ex docenti presenti sono stati miei LA CANDELORA insegnanti. Questo momento era un modo per dire grazie a queste persone che hanno dedicato tanti anni La Candelora, celebrata ogni anno il 2 febbraio, è una delle feste più ricche all’insegnamento nelle nostre scuole. Un lavoro di simbolismo del calendario liturgico. Nota come la festa della difficile e sempre più complesso perché le realtà in cui Presentazione di Gesù al Tempio, racchiude in sé due temi fondamentali: la purificazione di Maria, come richiesto dalla legge mosaica, e il crescono i ragazzi, sono complesse e alle volte anche riconoscimento di Gesù come «luce per illuminare le genti», secondo le complicate. Fare l’insegnante è sempre stata una parole del vecchio Simeone. La tradizione cristiana si lega profondamente vocazione e oggi forse lo è più che mai. al simbolismo della luce: le candele benedette in questa occasione rappresentano Cristo, che dissipa le tenebre del peccato e della morte. La Giornata della Vita Consacrata Candelora segna anche la fine del periodo natalizio, accompagnata da riti che richiamano l’antico desiderio umano di celebrare la vittoria della luce sulle ombre dell’inverno. Il significato simbolico della Candelora varia da regione a regione. In molte zone d’Italia, si usava accendere falò o portare in processione candele accese per chiedere la protezione divina contro le calamità naturali e garantire raccolti abbondanti. Anche nella diocesi di San Miniato, la Candelora è stata per secoli una ricorrenza molto sentita.
In passato, le nostre chiese ospitavano una solenne processione di fiaccole, durante la quale i fedeli portavano le candele benedette, intonando canti dedicati a Maria e a Cristo, luce del mondo. Un’altra tradizione sicuramente diffusa in diocesi riguardava la benedizione delle campagne: i sacerdoti di solito nei giorni che precedevano o che Domenica 2 febbraio, festa della Presentazione del Signore seguivano la Candelora visitavano le case e i campi, portando con sé una al Tempio, mons. Roberto Pacini, vicario generale, ha candela benedetta, simbolo di protezione e speranza per il nuovo anno celebrato nella parrocchia dei santi Martino e Stefano a San agricolo. La Candelora resta oggi un momento di grande intensità Miniato Basso, la messa per le religiose e religiosi della spirituale, capace di unire tradizione liturgica e folklore popolare. È una diocesi, in occasione della giornata mondiale di preghiera festa che parla di luce e purificazione, ma anche di continuità e per la vita consacrata. Assieme a lui, il referente per le trasformazione. Ogni candela accesa è un invito a lasciarsi illuminare religiose don Antonio Velotto. Erano presenti anche il dalla luce che non conosce tenebre. E così, tra passato e presente, la parroco don Fabrizio e padre Gianluigi Poiré. Alle 19,15 è la Candelora continua a ricordarci che, come dice il proverbio, dall’inverno siamo fora. Almeno nel cuore. Celebrazione è terminata con le foto di rito.
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5 marzo - mercoledì delle ceneri - inizia la quaresima La parola «ceneri» richiama invece in modo specifico il rito liturgico che caratterizza il primo giorno di quaresima, durante il quale il celebrante sparge un pizzico di cenere benedetta, ricavata secondo la consuetudine bruciando i rami d’ulivo benedetti nella Domenica delle palme dell’anno precedente, sul capo o sulla fronte dei fedeli per ricordare loro la caducità della vita terrena e per spronarli all’impegno penitenziale della Quaresima. Mentre impone le ceneri a ciascun fedele, il celebrante pronuncia infatti una formula di ammonimento, scelta fra: Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris ; in italiano: «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai») e Pænitemini, et credite Evangelio ; in italiano: «Convertitevi e credete al Vangelo»). La seconda formula è stata introdotta dalla riforma liturgica seguita al Concilio Vaticano II, con riferimento all’inizio della predicazione di Gesù e compare per prima nel messale Romano di papa Paolo VI.
Invece del digiuno di carne in Quaresima, Papa Francesco propone 15 semplici atti di carità. Guarda che bellezza! 1. Salutare. (sempre e ovunque) 2.
Ringraziamenti* (anche se non «dovresti» farlo). 3.
Ricordare agli altri quanto li ami. *4. *Salutare con gioia* quelle persone che vedi tutti i giorni. 5. . Ascoltare la *storia* dell’altro, senza pregiudizi, *con amore*. 6.
Fermarti per *aiutare*. Stare *attento a chi ha bisogno di te. * 7. # Tirare su il morale # a qualcuno. 8. * Celebrare* le *qualità* o *successi* di un altro. 9. *Selezionare* ciò che non usi e *regalarlo* a chi ne ha bisogno. 10 . *Aiutare quando serve* per far riposare un altro. 11 . *Correggi con amore,* non tacere per paura. 12 . *Avere buoni dettagli* con quelli che ti stanno *vicino * 13 . *Pulire quello che uso a casa. * 14 . *Aiutare gli altri a superare gli ostacoli* 15 . *Chiama i tuoi genitori* se hai la fortuna di averli. *digiuna di parole offensive* e trasmette parole gentili *digiuna di scontenti* e riempiti di gratitudine *Digiuna di rabbia* e riempiti di mitezza e pazienza *digiuna di pessimismo* e riempiti di speranza e ottimismo *digiuna di preoccupazioni* e riempiti di fiducia in Dio *digiuna di lamentarti* e riempiti delle cose semplici della vita *digiuna di pressione* e riempiti di preghiera, digiuna di tristezza* e amarezza e riempiti il cuore di gioia *Digiuna di egoismo* e riempiti di compassione per gli altri *digiuna di mancanza di perdono* e riempiti di atteggiamenti di riconciliazione *digiuna di parole* e riempiti di silenzio e di ascoltare gli altri. Se tutti proviamo questo digiuno, il quotidiano si riempirà di: *PACE,**FIDUCIA,**GIOIA,*e *VITA*
15 febbraio Ci ha preceduto alla Ulderico D’ Angelo Vo c e d i casa del Padre di anni 67 Orentano
Suor Lorenza Santoro 05-02-2025 ’Madre Lorenza ci ha lasciato alle ore 23:50 ed e’ andata incontro al suo Sposo’. Con queste parole la Madre Generale delle Suore Figlie di Nazareth ha dato il triste annuncio che è salita in Cielo Madre Lorenza, ultima delle Suore che aveva frequentato la Scuola S. Anna di Orentano, aperta nel 1958 e che aveva voluto il ritorno delle Suore a Orentano nel 2020 insieme alla Madre Generale! Ci lascia un vuoto immenso e tanti bellissimi ricordi! Grazie Madre per tutto quello che ha fatto per noi e per Orentano educando generazioni di orentanesi! Ci continui ad assistere dal Cielo accanto a Gesù e Maria
ringrazia ’Madre Lorenza ci ha lasciato alle ore 23. 50 ed è andata incontro al Suo Sposo’. Con
queste parole la Madre generale della Suore Figlie di Nazareth, sr. Brigitte, dava l’annuncio che il 5 Febbraio sr. Lorenza era salita al Cielo. La Fondazione, ed Orentano Carlini Adele e tutta, vuol ricordare Madre Lorenza quale religiosa che ha vissuto i suoi doveri di B o n i religiosa e donna cristiana in modo esemplare amando Dio, la Chiesa ed il prossimo, Giuseppe sempre animata da un sorriso che sapeva portare gioia, serenità ed energia positiva in (Roma), Linda ogni cosa che faceva ed in ogni relazione; era la gioia di Gesù. Madre Lorenza era entrata Bertagni giovanissima tra le Suore Figlie di Nazareth, maestra ed educatrice instancabile, (Fucecchio), Sauro Cristiani missionaria in India, in Albania ed in Ghana. Madre generale e superiora sempre 02-03-2022 premurosa, attiva ed affabile, piena di fede in Gesù e con grandissimo amore per la «Sono passati già tre anni da quando non Vergine Maria. Ha attuato in tutto il carisma dell’Istituto delle Figlie di Nazareth. La ci sei più, ma sappiamo che anche nei Fondazione la ricorda con infinito ringraziamento anche per aver contribuito a riaprire momenti di sconforto e difficoltà sei e sarai insieme alla Madre generale ed a sr. Chiara - la Comunità religiosa di Orentano dopo tre sempre accanto a noi. Ti vogliamo bene lustri di assenza per destinare le Suore alla Scuola d’infanzia S. Anna nell’anno 2020, La tua famiglia» dopo che vi aveva già insegnato tantissimi anni educando e formando generazioni e generazioni di orentanesi. Tantissimi sono i ricordi che passano alla mente in questi momenti; dai buonissimi pranzi che ci preparava quando accoglieva i responsabili della Fondazione per le loro riunioni fino alla vicinanza ed alle telefonate che tenevano vivo il legame anche negli ultimi giorni. Sappiamo così che ha vissuto una vita intensa ed autentica alla luce del Vangelo, ha amato la Madre Santissima, ha portato la sua Croce della malattia, ha aiutato tutti i fratelli e, per lei, possiamo sicuramente ricordare le parole della Scrittura: ’Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno’ (2Tm 4, 7-8). A lei saremo sempre ed eternamente legati in quel mistero grande della Fede cristiana che chiamiamo la ’Comunione dei Santi’ che non ha tramonto. Dal Cielo ti chiediamo di pregare per noi carissima Madre. I funerali si sono tenuti sabato 8 Febbraio presso la Chiesa di Maria Assunta a Marina di Pisa, presieduti Oriano Carlini Domenica Vincenzi dall’Arcivescovo di Pisa S. E. Mons. Giovanni Paolo Benotto alla presenza di tantissimi 17-03-2023 sacerdoti, religiosi e laici! Grazie carissima Madre Lorenza!
05-03-2010 Riccardo Novi
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Questo mese vi propongo la lettura di un capolavoro assoluto. Nella navata sinistra La Trinità del Masaccio ladella chiesa di Santa Maria Novella a Firenze è collocato un affresco di Masaccio con Santissima Trinità, la Vergine Maria, San Giovanni, i due committenti e, sotto
in Santa Maria Novella a Firenze
l’altare, uno scheletro che rappresenta la morte. In quest’opera l’imponente struttura architettonica assume una particolare importanza: l’autore utilizza la prospettiva per definire due spazi, uno sacro ed uno terreno, e crea una forte illusione di profondità tanto che la volta a botte sembra scavata nello spessore del muro. Masaccio non utilizza il color oro per significare il sacro ma rappresenta una grande nicchia con volta a botte cassettonata entro la quale colloca in alto, in uno spazio divino, la Trinità. Allinea l’immagine del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo secondo un modello iconografico detto «Trono di grazia», con il padre che regge la croce del figlio. Alla base della croce, invece, riproduce i «dolenti del Calvario»: le figure sacre della Vergine Maria e San Giovanni. Al di fuori della nicchia, in uno spazio terreno, l’autore posiziona i due committenti ritratti simmetricamente in ginocchio, di profilo mentre pregano. La prospettiva è vista dal basso verso l’alto ed il punto di fuga è collocato alla base della croce, all’altezza dell’osservatore, per far sì che chi guarda entri virtualmente nell’opera e sia maggiormente coinvolto, come sembra suggerire lo sguardo e il gesto di Maria. I personaggi divini sono visti frontalmente, tanto che il Padre appare più imponente. L’applicazione della prospettiva scientifica consente a Masaccio di ripartire lo spazio su più piani dando l’effetto di una straordinaria profondità. In primo piano ci sono i committenti, in secondo Maria e San Giovanni e, su un terzo piano, le figure della Trinità. L’affresco appare simmetrico e perfettamente equilibrato. Dal punto di vista compositivo le figure dei due donatori alla base, insieme a quella del Padre in alto, formano un triangolo che simbolicamente allude alla Trinità. Le sei figure sono realistiche, massicce e pesanti, hanno il volume e sono rappresentate in modo semplice e umano. Anche lo studio espressivo del volto di Cristo mette in luce l’aspetto umano e dolente dell’uomo Dio. I colori si ripetono con un’alternanza di rossi e blu negli abiti dei personaggi collocati simmetricamente all’interno del triangolo. Senza precedenti e rivoluzionaria è la scelta di abbandonare le proporzioni gerarchiche e dipingere i committenti con la stessa proporzione dei personaggi divini. Questo ci fa intendere che il dipinto è databile all’epoca Rinascimentale, epoca che vede l’uomo al centro del mondo. Sotto l’affresco lo scheletro di Adamo recita questo monito che ricorda l’ineluttabilità della morte: «Quello che tu sei io ero, quello che io sono tu sarai». Marisa Giorgi
Aprono le iscrizioni al Nido!
Le iscrizioni all’asilo nido S. Anna di Orentano (Pi) aprono l’8 Aprile 2025 alle ore 8. 00. L’asilo nido S. Anna è un servizio educativo innovativo che utilizza la metodologia dell’outdoor education e valorizza l’apporto positivo che deriva dal contatto diretto con la natura, l’ambiente e gli animali anche utilizzando la progettualità del Parco ’Cresciamo insieme’. Il servizio asilo nido S. Anna è convenzionato con l’Amministrazione Comunale di Castelfranco di sotto ed autorizzato al funzionamento fino a 23 bambini dai 3 mesi ai 3 anni. Le fasce orarie saranno le seguenti: dalle 7. 30 alle 13.
30, dalle 7. 30 alle 16. 00 e dalle 7. 30 alle 17. 00 per una retta corrispettiva di 570, 610 e 650 euro. Gli Open Day si terranno il 6 ed il 18 Marzo dalle 17. 00 alle 19. 00 presso l’Asilo Nido sito in via del Confine n. 1 a Orentano. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla Reception della Rsa Madonna del Rosario - 0583/23699 oppure contattare direttamente il servizio e la sua Coordinatrice Linda Latella
. Ringraziamento Diocesi San Miniato La Fondazione ’Madonna del soccorso’ Onlus ringrazia sentitamente la Diocesi di San Miniato per il contributo 8 per mille che annualmente assicura per il sostegno alle rette delle persone e dei sacerdoti che, economicamente, non potrebbero permettersi di pagare l’intero costo del servizio, per i servizi di carità e distribuzione pacchi alimentari, integrazione ai canoni di affitto e per il sostegno alle rette delle Scuole paritarie.
Carnevale in Rsa
Il 4 Marzo 2025 si tiene la festa di Carnevale presso la Rsa e CD Madonna del Rosario di Orentano. La festa è organizzata sulla base della tematica del ’Circo’. Oltre ai familiari sono invitati anche tutti i paesani e coloro che hanno la volontà di conoscere la nostra Rsa come giornata di Open Day. Al termine della giornata sarà offerto un buffet a tutti gli intervenuti. Si ringrazia il Gruppo Folk La ranocchia di Orentano per la festa di avvio del Carnevale svoltasi il 15 Febbraio con grande gioia di tutti i nonni. Il 23 Febbraio invece l’organizzazione è stata svolta dalla Scuola ed asilo nido S. Anna di Orentano.
Ente Carnevale dei Bambini di Orentano ATO CARTAPESTA In memoria di Marco Ficini Le classi 4 e 5 della Scuola Primaria di Orentano hanno preso parte ai laboratori di cartapesta organizzati da Ente Carnevale di Orentano con il contributo della famiglia Ficini e con il patrocinio del Comune di Castelfranco di Sotto e la collaborazione con Istituto Comprensivo «L. Da Vinci».
Nel riquadro
LABOR RIODI
Durante il progetto è stato realizzato un carretto il cui tema è stato affrontato dalla Scuola dell’Infanzia di Villa Campanile e dalla Scuola Primaria di Orentano. Il tema della DIVERSITÀ ha sfilato domenica 23 febbraio durante il corso mascherato dedicato alle scuole.
Campi solari estivi S. Anna Dal 1 Luglio al 1 Agosto si terranno i Campi solari estivi S. Anna di Orentano. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì si svolgeranno i Campi solari estivi arricchiti da progettualità di outdoor education, attività fisica, lingua inglese, canto e musica ed attività con il cavallo. Si tratta di Campi solari estivi segnati da una specifica progettualità che unisce agli aspetti di socializzazione anche quelli educativi e formativi in un ambiente a diretto contatto con la natura e gli animali. Sul prossimo numero di Voci di Orentano saranno date tutte le indicazioni per l’iscrizione ai Campi solari estivi S. Anna.
Si ricorda a tutte le coppie che intendono sposarsi nel corrente anno, che è necessario la frequenza al corso prematrimoniale dal 18 febbraio nella nostra parrocchia tutti i martedì ore 21,15