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Giugno 2025

Voce di Orentano,n. 6

Giugno 2025versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

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Voce di Orentano

n 6 giugno 2025 anno LXVII

padre Ivan 333 49 16 789 - don Roberto 349 21 81 150

Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 Chiesa s. Lorenzo Mar re 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 dire ore responsabile don Roberto Agrumi

e-mail parrocchia

roberto.agrumi@alice.it

visita il sito della parrocchia - www. parrocchiadiorentano.it

Carissimi amici, il mese di giugno dedicato al Sacro Cuore di Gesù. Il Cuore di Gesù è il Cuore di un Dio. Sennonché questo Cuore che noi onoriamo e che adoriamo in questa umanità unita alla persona del Verbo non è qui che un simbolo. E di che? È simbolo dell’amore. Nel comune linguaggio il cuore si assume come il simbolo dell’affetto.

Quando Iddio ci dice nella S. Scrittura: «Figlio mio, dammi il tuo cuore», (Prov XXIII, 26) noi comprendiamo che cuore significa amore. Si può dire di una persona: io la stimo, la rispetto, ma il mio cuore non glielo posso dare, e voglio significare con ciò, che l’amicizia, l’intimità, l’unione sono impossibili. Nella devozione al Sacro Cuore di Gesù dunque onoriamo l’amore che Gesù Cristo ci porta. Prima di tutto l’amore creato. Gesù Cristo è Dio ed uomo, perfetto Dio come perfetto uomo: è il mistero stesso dell’Incarnazione. Ora, in quanto «Figlio dell’uomo», Cristo ha un cuore come il nostro, un cuore di carne, un cuore che per noi palpita del più tenero amore, del più verace, del più nobile, del più fedele amore che esista sulla terra. Nella sua l’Autobiografia S. Teresa di Lisieux scrive: «Compresi che la Chiesa ha un cuore bruciato dall’amore. Capii che solo l’amore spinge all’azione le membra della Chiesa e che, spento quest’amore, gli apostoli non avrebbero più annunciato il Vangelo, i martiri non avrebbero più versato il loro sangue. Compresi e conobbi che l’amore abbraccia tutto, che si estende a tutti i tempi e a tutti i luoghi, in una parola che l’amore è eterno. Allora con somma gioia gridai: O Gesù, mio amore, ho trovato finalmente la mia vocazione. La mia vocazione è l’amore. Si, ho trovato il mio posto nella Chiesa: nel cuore della Chiesa, mia madre, io sarò l’amore e in tal modo sarò tutto!». Dio Padre amoroso ci ha donato un nuovo Papa Leone XIV. Preghiamo per lui perché possa guidare la chiesa secondo il cuore di Dio. Questo mese anche un mese particolare: ove, i fanciulli e le fanciulle della nostra comunità parrocchiale per la prima volta ricevano Gesù nel segno del pane e vino, il Corpo e il Sangue di Gesù. Ad Orentano abbiamo 26 fanciulli, a Villa Campanile 5 fanciulli, che faranno la Prima Comunione l’8 e 15 giugno rispettivamente. Per quest’occasione il 4 giugno ci sarà L’adorazione Eucaristica dalle ore 08:00 alle ore 18:00, e ci siamo chiamati pregare per questi fanciulli e fanciulle e alle loro famiglie. Il Signore custodisca tutti voi nel suo amore. Vostro Padre Ivan Sabato 7 giugno Domenica 15 ore: 18:00 battesimo giugno mercoledì 4 giugno: Venerdì 6, primo di Valentino Vettori battesimo ore l’Adorazione venerdì del mese: domenica 8 giugno 1 1 : 3 0 d i Eucaristica dalle ore alle ore 17:00 Matilde Maria ore 11:15 Prima 08:00 alle ore 18:00. esposizione del Pia Manzi.

Comunione.

Ore 21:00 la prova per 1° giugno Ritiro per i Santissimo e fanciulli della Prima la Prima Comunione e l’adorazione. 18:00 Sabato 21 giugno ore 18:00 battesimo Comunione. (alle ore di Cesare Fanucchi.

Nel riquadro

confessione per i

S. Messa. . Sabato 28, giugno alle ore 16:00 09:30 ritrovo presso il genitori Ore 21:00 incontro santuario della 27 giugno alle per preparare la festa Matrimonio tra Lorenza e Lorenzo.

Madonna della Querce) ore 21:00 S. del Corpus Domini e Domenica 22, giugno Solennità del Rosario e alle al termine rinfresco. Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, 1° giugno Battesimo di ore 11:30 Battesimo di Massaro ore 21:30 S.

Francesco Pio Rofi e Antonio e di Patriciello Edoardo ore martedì 3 Messa, Tommaso Sciacqua l’adorazione mercoledì 4 18:00 i solenni Vespri, alle ore 18:30 4 Giugno prova per la Eucaristica, la processione con il Santissimo nelle vie visita preghiera per la del paese. (percorso: chiesavia della comunione chiesa, via Nencini – Via Don Sturzo – confessione per i genitori guarigione e agli anziani via della chiesa e chiesa.) Conclusione dei fanciulli della Prima liberazione e Comunione. Ed ai malati dell’anno catechistico – rinfresco. Benedizione.

Nel riquadro

e prima comunione e

Testo estratto

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«SALUS POPULI ROMANI»

rassegna cori parrocchiali

Il tema della rassegna era la speranza, come ci suggerisce il Giubileo in corso. Una riflessione a parte merita la presenza di bambini che cantavano. È raro sentire dal vivo delle voci bianche ossia voci di bambini, fresche e intonate. Ancor più raro sentirle nel gregoriano e in latino. Eppure, questa sorpresa l’abbiamo avuta. Meglio sarebbe chiamarla «regalo»: la sera del 29 marzo a Castelfranco il coro delle Voci bianche di Orentano ci ha fatto ascoltare Attende Domine e Ave regina cælorum, una delle chicche della Rassegna. Le voci bianche lasciano intravedere anche l’efficacia del canto dei bambini nella loro crescita caratteriale, culturale e spirituale. E naturalmente nella liturgia.

I primi 100 anni di Rosetta Buoncristiani La «Salus Populi Romani» è un’icona bizantina raffigurante la Madonna col Bambino, un’opera acheropita, cioè un’immagine sacra, ritenuta di origine miracolosa e non creata da mani umane, che la tradizione attribuisce a San Luca Evangelista, patrono dei pittori. Papa Francesco, quando era in vita, si recava sempre davanti a questa icona offrendole un mazzo di rose bianche: ciò accadeva prima e dopo ogni Viaggio Apostolico per affidare alla Vergine i popoli da lui visitati, e avveniva nei momenti importanti del suo pontificato. Si è rivolto a questa immagine sacra per esprimere la sua devozione e affidare alla Vergine Maria i problemi del mondo e la sua salute. È ancora vivo in tutti noi il ricordo del 27 marzo 2020 quando, alle ore 18, in una piazza San Pietro deserta, Papa Francesco si è presentato da solo per recitare una preghiera universale ed impartire ai fedeli del mondo una straordinaria benedizione «Urbi et Orbi». In quella occasione, assieme al Crocifisso di San Marcello al Corso, ha voluto invocare l’ intercessione di Maria rivolgendosi all’icona bizantina della Madonna conservata nella Basilica di Santa Maria Maggiore, detta «SALUS POPULI ROMANI» (salvezza o, meglio, protettrice, del popolo romano), per implorare la fine della pandemia da coronavirus. Le icone sono oggetti di culto destinate ai fedeli e quelle mariane sono le più numerose e amate. In esse la Madonna è rappresentata frontalmente e il più delle volte a mezzo busto.

Quest’opera, ritenuta del primo millennio cristiano, è considerata la più importante icona Mariana di Roma, ed è venerata come immagine miracolosa. Maria è in piedi, indossa un manto azzurro scuro filettato d’oro sopra una veste violacea e tiene in braccio il figlio. Il bambino regge un evangeliario nella mano sinistra, e con la destra fa un gesto benedicente. Gesù guarda verso la Madre che, invece, si rivolge con lo sguardo direttamente all’osservatore, fissando in modo amorevole e penetrante gli occhi di chi li guarda. Maria tiene nella mano sinistra un fazzoletto ricamato (una mappula considerata simbolo imperiale, che probabilmente indicava Maria come «Regina Coeli»), pronta ad asciugare le lacrime di chi, piangente, si rivolge a Lei. I digrammi MP e OY scritti in greco in alto sullo sfondo dorato indicano Maria come madre di Dio. In questa rappresentazione, come in tutte le icone, Maria deve raffigurare una verità di fede, per cui nei dipinti che la ritraggono non troviamo il linguaggio personale o creativo dell’artista. Il pittore non si pone il problema del vero o della somiglianza con la natura perché l’immagine deve rappresentare verità eterne. L’elemento più significativo del quadro è il volto ed in particolare lo sguardo. Gli occhi sono grandi perché attraverso lo sguardo l’artista deve rappresentare l’anima. La carnagione non è realistica, cioè rosea, ma i toni sono caldi tendenti all’ocra. L’immagine non è collocata in uno spazio reale: il color oro lascia intendere uno spazio idealizzato fatto di pura luce, un’evocazione interiore. Nell’opera Maria è vista come la Madre di Dio che si fa guida del popolo cristiano presso il figlio. Il 26 aprile 2025 Papa Francesco è stato seppellito nella Basilica di Santa Maria Maggiore, da lui scelta, per rimanere accanto alla «Salus Populi Romani» per sempre.

«Desidero che il mio ultimo viaggio terreno si concluda proprio in questo antichissimo santuario Mariano dove mi recavo per la preghiera all’inizio e al termine di ogni Viaggio Apostolico ad affidare fiduciosamente le mie intenzioni alla Madre immacolata e ringraziarla per la dolce e materna cura». (Testamento del Santo Padre Francesco 21.04.2025.)

Gli occhi di Rosetta Buoncristiani hanno visto scorrere un secolo intero, un secolo complicato e spettacolare allo stesso tempo. Pochi giorni fa, Rosetta, residente da quando era giovane a Orentano, ha festeggiato 100 anni. Una festa in grande stile, che non è passata inosservata alla comunità e all’assessore Nicola Sgueo che ha voluto presenziare in veste ufficiale alla festa della centenaria, sia come amministratore del comune, ma anche per il profondo rapporto di affetto che lo lega a Rosetta, lei infatti lo ha visto crescere. Nata a Pola nel 1925 da genitori italiani, la sua famiglia rientrò in Italia prima della fine della Guerra, anticipando quella fuga che toccò a migliaia di italiani dopo il ’45. Rosetta prima di giungere a Orentano, ha vissuto a Genova. Poi dopo si trasferì nella piccola frazione castelfranchese, dove vive da molti decenni e dove sposò anni dopo suo marito Marcello. Rosetta è benvoluta, stimata e integrata nella comunità orentanese. In molti la riconoscono come una persona sempre disponibile verso il prossimo. Per alcuni anni inoltre ha gestito il circolo Acli di Orentano insieme al marito Marcello. E’ stata inoltre molto attiva nell’associazionismo del paese. «Festeggiare i cento anni di Rosetta – dice l’assessore Nicola Sgueo – con la fascia tricolore, per me è stato un momento in cui la vita pubblica e la vita privata si sono unite, spesso i sindaci o gli assessori presenziano ai compleanni dei centenari, ma nel caso di Rosetta non è stato un obbligo istituzionale, ma un piacere. La conosco fin da piccolo, ho conosciuto anche suo marito al quale ero legato, purtroppo scomparso troppo presto. Negli anni ho avuto modo di apprezzarla, come molti concittadini per essere donna veramente di buon cuore verso gli altri. La sua storia personale ha sicuramente contribuito a renderla una persona migliore verso il prossimo. Ho sempre ammirato la sua energia, la sua voglia di vivere e la sua saggezza. Auguri Rosetta, per tutta Orentano sei un punto di riferimento».

Testo estratto

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4 maggio battesimo di Enea Mannucci di Samuele e di Noemi Boffa. Padrino Simone Boffa e Madrina Giada Mannucci 18 maggio battesimo di Emma Borghini di Leonardo e 13 maggio 4 maggio CI HANNO Sara Cristiani. Padrino Lorenzo Cristiani e Madrina Carlotta Mariella Bulleri Giuliano Toschi PRECEDUTO ALLA ved. Meucci di anni 77 Borghini Voce di Orentano di anni 82 CASA DEL PADRE ringrazia CONFESSIONI:

Carla Moroni 06-06-2024 E’ difficile descrivere in poche righe la donna che sei stata: prima figlia, poi madre, infine nonna e magari saresti diventata anche una dolce bisnonna, ma il cielo ti ha avidamente portato lassù. Nessuno di noi avrebbe mai potuto immaginare una vita avulsa dalla tua presenza. Adesso che ci tocca viaggiare nel sentiero della vita senza di te, solo la luce del tuo ricordo, i tuoi insegnamenti, i tuoi valori ci spingono a farlo nel modo più giusto e ci orientano nelle nostre scelte, proprio come una bussola. Resterai sempre il pilota della nostra vita e con la tua saggezza e il tuo amore darai un pò più senso alla nostra esistenza. Ti ameremo sempre ovunque tu sia. La tua famiglia.

E’ in atto una campagna per il sostegno della chiesa cattolica tramite l’8x mille.

La nostra diocesi e la nostra parrocchia si è mobilitata in questo senso. Chi fa’ gia’ da solo la dichiarazione dei redditi tramite commercialisti/caf o altro basterà che firmi l’ultima pagina della dichiarazione per l’8xmille per la chiesa cattolica. Chi invece non fà nessuna dichiarazione o perchè non ha reddito o perché basso o per altro motivo, è invitato a compilare il modulo blu che trovate in parrocchia (compilato con i vostri dati, nome, cognome e codice fiscale, etc.) firmarlo e portarlo in parrocchia. Ogni firma aiuterà a sostenere la chiesa cattolica che al di là delle credenze popolari è in difficoltà economica e per di più questa firma non vi costa assolutamente nulla. Vi invito a non ignorare questo appello. Padre Ivan

Roberto Andreotti 01-06-2017

TUTTI I SABATI DALLE 10 ALLE 12 NELLA CHIESA DI ORENTANO

Renzo Martinellii 31-03-2016

Rosanna Orlandi (Pontedera), Franca Cristiani, Pellegrinaggio a Roma per il Giubileo sabato 11 ottobre (la parrocchia ha già prenotato due pulman)

Demetrio Galligani 10-05-2000

Angelo Martinelli 23-04-2022

Marina Martinelli 13-11-2019

Testo estratto

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Te La vocazione è un dono prezioso che Dio semina nei cuori, una chiamata ad uscire da te stesso per intraprendere un cammino di amore e di servizio. Fin da piccola sentivo una certa attrazione verso le cose del Signore. Posso dire che la famiglia è stata la mia chiesa domestica, in essa io e i miei sette fratelli ci siamo nutriti e abbeverati. Gli esempi cristiani dei miei genitori, e aver frequentato sempre la chiesa, sono State la guida nel mio cammino iniziale di fede. In famiglia, noi figli, abbiamo trovato pace e serenità.

Nel riquadro

stimo nianza della vocazione di suor Shalet

Inoltre si recitava il Santo Rosario tutte le sere. Ciò che ha determinato la mia vocazione, è stata la forte testimonianza delle suore che operavano nel mio paese. Ogni tanto venivano per trovare i malati e portavano i viveri, le medicine a chi aveva bisogno. Io sono stata stupita da questo gesto delle suore e domandavo alla mia mamma, lei mi spiegava tutti i dettagli. Ecco il primo seme che il Signore mi ha seminato dentro. Quando ho compiuto 18 anni, ho deciso di entrare in convento per realizzare i miei sogni anche se i miei erano contrari della mia decisione. Dopo qualche anno di formazione, ho detto il mio «si» al Signore, ho preso i tre voti ( castità, povertà, obbedienza). Dopo un messe di professione religiosa, mi è stato chiesto di partire in Italia. Ho aderito questa decisione della madre senza sapere dove , come, questo nuovo posto. Come nella Bibbia, il Signore ha mandato tanti profeti ad annunciare la buona novella, ad essere testimone di Dio e così anche io sono venuta in Italia lasciando tutto. Dopo 8 anni della mia prima professione, il Signore mi ha dato la possibilità di dire definitivamente il mio« si » al Signore. Ho fatto la professione perpetua nel 2002. In diversi posti in Italia ho fatto servizio. Posso dire che le mie suore italiane, mi hanno aiutato tanto per migliorare la mia vita come voleva il Signore. Alcuni anni dopo della mia professione perpetua, mi è stato chiesto di andare in Africa ( Ghana) in missione. Questa richiesta delle mie superiori, è stata per me un dolore. Oramai io ero abituata in Italia con la cultura, sapevo abbastanza parlare la lingua, io mi trovavo al mio agio. È stato molto difficile per me accettare questa proposta. Alla fine ho iniziato una nuova avventura con il Signore. Ringrazio il Signore con tutto il mio cuore che mi ha donato tanta serenità e gioia di stare con questa povera gente dell’Africa. Anzi mi è stato tanto difficile di venir via da lì. Nel 2020 ho fatto il giubileo della vita Religiosa. Adesso mi trovo qui a Orentano, dove le mie suore italiane (Suor Lorenza, Suor Chiara) hanno fatto servizio tanti anni. Sono molto contenta di prestare il mio servizio qui perché quando tu dai agli altri, tanto più il Signore ti colma della sua grazia. Devo ringraziare i miei superiori che oltre il mio servizio, mi hanno dato la possibilità di frequentare per alcuni anni il corso di teologia della vita consacrata, giornata di spiritualità, e altri studi, integrando così studio e lavoro. Il Signore ha fatto capire che Lui è tutto e di lui dobbiamo fidarci. Se Egli è esigente è perché ci prepara sempre qualche cosa di più grande e sorprendente. (Suor Shalet)

Olimpiadi-Marioniadi della Fondazione Mds Bellissima giornata di divertimento, sfide, sport ed anche condivisione fraterna e preghiera. Si sono tenute il 14 Maggio le prime Olimpiadi, dette anche Marioniadi visto il mese di Maggio dedicato alla Madonna, della Fondazione Madonna del Soccorso cui hanno preso parte dipendenti, familiari, religiose, collaboratori e volontari. Ben quattro le squadre che si sono affrontate nelle varie discipline: Rsa Madonna del Soccorso e agenzia formativa con magliette di colore rosso e bianco capitanata da Riccardo, Rsa Madonna del Rosario con magliette celesti capitanata da Ludovico, Cure intermedie Maria Regina e Uffici amministrativi con magliette nere capitanata da Francesco e Asilo nido e Scuola Materna S. Anna capitanati da Linda. Dopo l’avvio ufficiale della giornata segnata dalla comune preghiera del Regina Coeli in onore della Madonna, le quattro squadre si sono affrontate con ritmo serrato nelle gare del tiro alla fune, gioco delle carte, pallavolo e calcetto. Al termine della ’memorabile’ giornata questo il risultato delle ’sfide’: prima classificata la struttura Cure intermedie Maria Regina, secondo posto alla Rsa Madonna del soccorso ed agenzia formativa, terzo posto a pari merito Rsa Madonna del Rosario e Asilo nido e Scuola S. Anna.

La giornata si è conclusa con la premiazione ed una cena tutti insieme cui ha preso parte anche il nostro Vescovo mons.

Giovanni Paccosi ed il Sindaco di Castelfranco di Sotto Fabio Mini. Al di là delle sfide hanno vinto tutti e soprattutto ha vinto lo spirito di gruppo, di amicizia, di divertimento e sano sport che ha caratterizzato l’intera giornata.

Reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa

Grande gioia alla Rsa Madonna del Rosario ed alla struttura Maria Regina di Orentano sabato 17 Maggio! Alle ore 11. 00 infatti vi è giunto il Reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa accompagnato dal Parroco della Parrocchia di Santa Maria in Valdegola don Simone Meini e dal Rettore del Santuario di Siracusa che ringraziamo per aver concesso questa grande Grazia a tutti noi Il Reliquiario è stato accolto dal Parroco e dai sacerdoti, dagli anziani ospiti della struttura e dai loro familiari, dal personale, dalle religiose, dagli Scout e dai volontari ed amici alla presenza del rappresentante dell’Amministrazione Comunale! Grandissima emozione e gioia e preghiera ha suscitato in tutti l’accoglienza delle reliquie delle lacrime della Santissima Vergine! La struttura era stata addobbata e preparata per accogliere questo grande sono di Grazia!

Giunto sulla piazza della Chiesa il Reliquiario, accolto dall’applauso e dalla preghiera di tutti i presenti, ha fatto ingresso in Rsa al canto ’Mira al tuo popolo’ e, passando dal cortile interno, ha raggiunto la sala principale dove vi erano tutti ad attenderlo ed ove è iniziata la preghiera alla Vergine Maria intonata dai nonni e da tutti i presenti. A seguire e stato condotto anche alla struttura sanitaria Maria Regina per la preghiera, il saluto e la benedizione dei malati. La mattinata di grande preghiera e gioia che ha allietato questo mese di Maggio, tradizionalmente dedicato in maniera particolare a Maria, si è conclusa con la benedizione a tutti impartita dal sacerdote, la preghiera ed il canto alla Madre di Dio, di Cristo e della Chiesa, tabernacolo vivente e ’Auxilium Christianorum’!

Festa del perdono In preparazione alla prima comunione, che riceveranno domenica 8 giugno Il 18 maggio, 26 fanciulli e fanciulle hanno fa o la prima confessione ad Orentano. Grazie a catechis . Corrada e suor Shalet