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Aprile 2026

Voce di Orentano,n. 4

Aprile 2026versione testuale

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Testo estratto

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Voce di Orentano

n°4 aprile 2026 anno LXVIII

padre Ivan 333 49 16 789 - don Roberto 349 21 81 150

Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 Chiesa s. Lorenzo Mar re 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 dire ore responsabile don Roberto Agrumi

e-mail parrocchia roberto.agrumi@alice.it visita il sito della parrocchia - www. parrocchiadiorentano.it arissimi amici, Pasqua è passaggio dalla morte alla vita, dalla schiavitù alla libertà, dalla tristezza alla gioia, dalla angoscia alla speranza, dalla paura al coraggio. In una parola è la vittoria di Cristo sulla morte. La Settimana Santa ci invita a meditare profondamente la passione e il mistero Pasquale di Cristo. La domenica delle Palme e della Passione del Signore apre i riti intensi e significativi della Settimana Santa. Tutto, in questa Settimana, rende visibile fino a dove può giungere l’amore di Dio. Il Triduo pasquale -Le celebrazioni del Giovedì Santo, il Venerdì Santo e la Veglia Pasquale, portano al culmine dell’Anno liturgico. Il triduo pasquale della Passione e della Risurrezione del Signore ha inizio dalla Messa”Cena del Signore”, ha il suo fulcro nella Veglia Pasquale e termina con i Vespri della domenica di Risurrezione. E noi siamo cristiani perché crediamo che Gesù è risorto da morte, è vivo, è in mezzo a noi, è presente nella storia, è sorgente di vita nuova, primizia della nostra partecipazione alla natura divina e, quindi, garante della dignità umana in ogni occasione e contro ogni evidenza del male. Giustamente san Gregorio di Nissa, in un’omelia di Pasqua, affermava: «È apparsa un’altra generazione, un’altra vita, un’altra maniera di vivere, un cambio della nostra stessa natura». Davvero il Risorto è l’orizzonte necessario di tutto ciò che siamo e facciamo, il cuore di ogni realtà, il segno di una scossa a favore dell’uomo, che non deve fermarsi di fronte a nessun ostacolo. Il Risorto è presente nella nostra vita ogni volta che ripetiamo i suoi gesti, le sue parole, le sue azioni; ogni volta che viviamo gli atteggiamenti evangelici. Il Risorto è presente nell’Eucaristia; è nei nostri cuori mossi dalla forza dello Spirito. La nostra esistenza quotidiana ha già, nella sua modestia e quasi nella sua insignificanza, i segni della risurrezione. Il Risorto sostiene anche con la sua grazia gli operatori di giustizia e di pace, tutti coloro che si sforzano di andare al di là delle armi, che si impegnano negli aiuti umanitari e invocano con sincerità la pace; tutti coloro che si rendono presenti in tanti luoghi dove permane la guerra, per compiere gesti di solidarietà e di amicizia.

Preghiamo quindi, in questa Pasqua, affinché tutti abbiano la forza di operare il bene e non siano vinti dalla frustrazione e dalla stanchezza. Ringrazio Duilio e Roberta Cristiani per il lascito della zia, Emilia Cristiani, alla parrocchia di Orentano. Vi ringrazio di cuore per la vostra accoglienza quando siamo stati a casa vostra per le benedizione delle famiglie.

C

Vi auguro a tutti voi buona Settimana Santa e buona Pasqua. Il Signore Risorto riempia i vostri cuori con gioia e amore. Il Cristo è veramente risorto. Alleluia. Vostro Padre Ivan

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2 26 e 27 marzo, 27 marzo ultimo venerdì dalle 9,00 alle del mese Ore 21,00 recita 12,30 visita e del s. rosario, alle 21,30 il 28 marzo durante la messa prefestiva delle ore 18,00 comunione agli santa messa e la preghiera saranno benedette le palme e i rami d’ulivo 29 Marzo la anziani e ai per la liberazione e Domenica delle Palme e Passione del Signore. 08,30 malati guarigione, benedizione

Santa Messa (benedizione delle Palme in chiesa) Ore 11,00 - Benedizione dei rami di ulivo e delle palme davanti l’asilo. Processione fino in chiesa, (via della chiesa – via papa Giovanni XXIII- via della chiesa) celebrazione della santa messa e lettura della Passione. 30, 31 marzo e 1° aprile: sante QUARANTORE ore 17,00 esposizione del SS, ore 18,00 santa Messa. Martedì 31 marzo, alle ore 21,00, penitenziale per tutti, saranno presenti più sacerdoti. 2 aprile Giovedì Santo alle ore 21,00 s. messa in ricordo della cena del Signore, lavanda dei piedi, benedizione del pane. Tutti i bambini che parteciperanno alla messa in coena Domini, sarà distribuito il pane benedetto. Dalle 22,00 alle 23,00 adorazione eucaristica.

3 aprile Venerdì Santo ore 9,00 recita dell’ ufficio delle letture e lodi. Ore 18,00 Celebrazione della Passione del Signore, letture, preghiera dei fedeli, adorazione della croce, santa comunione. Ore 21,00 processione con Gesù morto (percorso: chiesa, via della Chiesa, via Martiri della Libertà, via della Repubblica, via Morandi, via Giovanni XXIII, via della Chiesa). Gli scout ed i IL COMPIANTO SU CRISTO MORTO di Giotto parrocchiani dirigeranno il percorso. Le stazioni della Via Crucis saranno guidate dalle suore (2 stazioni), II media (1 Fra i molteplici autori che narrano questo episodio, colui che staz.) I media (1 staz.), V° elem. (2 staz.), IV elem. (2 staz.), lo esprime al meglio è Giotto, in un affresco del 1300 situato gli Scout (1 staz.), i neocatecumenali (2 staz.), Giovanni (1 nella Cappella degli Scrovegni a Padova. L’affresco staz.), i catechisti (1 staz.), coppia di fidanzati (1 staz.), una rappresenta il momento in cui il corpo di Cristo, ormai privo di vita, è adagiato a terra e compianto dalla madre e da coloro famiglia intera (1 staz.). Ordine della processione: La che lo hanno conosciuto: l’apostolo Giovanni, La Maddalena croce, gli scout, la banda, il popolo, i ragazzi del e le pie donne, Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo. Catechismo 1a 2a 3a elem. i ragazzi e le ragazze ia e 2a Contrariamente alla tradizione la scena principale non è al media, le suore, i bambini della IV° elem. i ministranti, la centro ma in basso a sinistra; Giotto allora con astuzia statua del Cristo morto, la statua della Madonna posiziona degli indicatori per far sì che il nostro sguardo vada Addolorata, autorità civili, gruppi e associazioni (RSA in quella direzione. Se guardiamo con attenzione vediamo che Madonna del Soccorso, Ente Carnevale, Fratres. Pubblica gli sguardi degli angeli e di tutti i presenti sono indirizzati Assistenza) 4 aprile Sabato Santo ore 9,00recita dell’ dov’è la scena più dolorosa, là dove il volto della Vergine ufficio delle letture e lodi. Ore 23,00 veglia pasquale, Maria è vicino a quello del figlio morto. Anche la roccia è inclinata verso la scena più commovente, così come San benedizione del fuoco e del cero, annuncio della Giovanni che, allargando le braccia all’indietro in segno di risurrezione, liturgia della parola, benedizione dell’ acqua disperazione, forma come una freccia che indica di rivolgere battesimale. Battesimo di Agnese Bragetti. 5 aprile il nostro sguardo verso la scena principale. La posizione delle Pasqua messe 8,30 e 11,30 6 aprile Lunedì dell’ Angelo sue braccia e la roccia formano simbolicamente una croce. Messe 8,30 e 11,30 (dopo le messe del 4,5 e 6 aprile Perfino gli angeli che svolazzano in cielo partecipano saranno benedette le uova). 8 aprile incontro con i genitori emotivamente al dramma. Ognuno di loro si agita, ha una (2a media) 9 aprile incontro con i genitori (3a elem.) 24 posizione differente ed esprime un diverso stato d’animo: c’è aprile ultimo venerdì del mese ore 21,00 rosario, 21,30 s. chi è tormentato, chi è disperato, chi piange… Giotto messa preghiera per la liberazione e guarigione, ambienta la scena in modo realistico tanto che il cielo non è color oro ma è un cielo vero, dipinto di un azzurro intenso. Benedizione. 26 aprile (ore 11,30) presentazione dei Anche la natura partecipa al dramma, è scarna e l’unico albero bambini che riceveranno la prima comunione 30 aprile ore posizionato sulla roccia appare spoglio. Commovente, in 21,15 incontro con i genitori dei comunicandi. 1° maggio primo piano, la scena principale dove i gesti delle donne primo venerdì del mese, ore 17,00 adorazione eucaristica, hanno un ruolo fondamentale. C’è chi sorregge il capo di ore 18,00 s. messa 2 maggio battesimo di Angelica Billi Cristo, chi gli regge amorevolmente i piedi e chi le mani, con (ore 11,00) 3 maggio Festa del Perdono alle ore 15,00 gesti densi di compassione. Tutti i personaggi sono dipinti in (prima confessione per i bambini che riceveranno, per la modo realistico a chiaroscuro ed hanno il volume, tanto che le due figure in primo piano, viste di spalle, sembrano rocce. Prima volta, il Corpo di Cristo)

Anche il colore dell’incarnato del corpo di Cristo morto è dipinto con crudo realismo. In questo affresco Giotto, PELLEGRINAGGI: 24 GIUGNO a Roma per l’ udienza attraverso un colloquio di gesti e di sguardi, riesce a con il Papa Leone XIV - parteciperanno i ragazzi della comunicare appieno il dramma; con lui per la prima volta Prima Comunione di Orentano e di Villa Campanile nella Storia dell’Arte si esprimono sentimenti ed emozioni. Marisa Giorgi 19 - 24 agosto a Medjugorje Un vero capolavoro.

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3 san GIUSEPPE - UOMO GIUSTO E PROTETTORE DELLA SACRA FAMIGLIA San Giuseppe, padre adottivo di Gesù e sposo di Maria, è una figura centrale nella tradizione cristiana, per il ruolo nell’economia della salvezza e come modello di virtù.

Sebbene si sappia poco di lui dalle fonti bibliche, la sua figura emerge principalmente nei Vangeli di Matteo e Luca. Originario di Betlemme, Giuseppe era un falegname che viveva e lavorava a Nazareth. Viene descritto nel Vangelo di Matteo come «il Giusto», un uomo che discendeva dalla famiglia di re Davide. Quando Maria, sua sposa, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo, Giuseppe, uomo giusto, decise inizialmente di lasciarla in segreto per non esporla al disonore. Tuttavia, un angelo gli apparve in sogno, esortandolo a prendere Maria come sua moglie e ad accogliere il Bambino che sarebbe nato da lei, poiché il figlio era frutto dello Spirito Santo. Giuseppe obbedì e sposò Maria, prendendo in custodia il Bambino Gesù. Dopo la nascita di Gesù, Giuseppe agì come padre adottivo, proteggendo la Sacra Famiglia dalla furia di re Erode, che cercava di uccidere il neonato. Giuseppe fuggì con Maria e Gesù in Egitto, dove rimasero fino alla morte di Erode. La sua ultima menzione nei Vangeli avviene quando Gesù, adolescente, rimane nel Tempio di Gerusalemme, suscitando preoccupazione in lui e in Maria. Giuseppe è noto anche per la sua umiltà, la sua laboriosità e la sua dolcezza. La tradizione lo considera un lavoratore instancabile e devoto, capace di una profonda fede e obbedienza a Dio. Si ritiene che Giuseppe sia morto prima dell’inizio del ministero pubblico di Gesù, ma che sia stato al fianco di Maria e Gesù nei momenti finali della sua vita, rendendolo il patrono invocato per un’assistenza divina nell’ora della morte. San Giuseppe viene celebrato il 19 marzo, una festa istituita da Gregorio XV nel 1621, anche se le prime celebrazioni di marzo in suo onore risalgono all’anno 800. Il mese di marzo è dedicato a San Giuseppe, e i fedeli sono invitati a riflettere sulle sue virtù. Nel 1870, Pio IX lo proclamò Patrono della Chiesa universale. Nel 1889, Leone XIII lo dichiarò Patrono dei padri di famiglia e dei lavoratori, e nel 1955, Pio XII istituì la festa di San Giuseppe Artigiano il 1° maggio, mettendo in risalto la figura di Giuseppe come patrono dei La Parrocchia ringrazia lavoratori. Il 1° maggio 2013, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, in virtù delle facoltà concesse da Papa Francesco ha decretato che il nome di Tutti coloro che hanno San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria, «sia d’ora in avanti aggiunto nelle fattoo ff erteperla Preghiere eucaristiche II, III e IV della terza edizione tipica del Messale Romano, Benedizione delle famiglie, Maurizio apposto dopo il nome della Beata Vergine Maria».

Iacopini (Roma),Cinzia Cecchi (Roma), Giovanna Tantazzi (Lucca), Grazia Del Bontà (Montecatini), Marco Petri (Torino), Giovanna Meucci (Torino), Adima Cristiani (Roma), Paola Cristiani (Milano), Giovanni Buonaguidi (Pisa), Duilio e Roberta Cristiani in memoria di Emilia,

CONFESSIONI Lunedì 30, martedì 31 marzo, mercoledì 1° aprile, venerdì 3 aprile sabato 4 aprile dalle 10,00 alle 12,00. Inoltre mercoledì 1° aprile , dalle 21,00 alle 22,00 (suonare il campanello della canonica, via della Chiesa 66) - tutti i sabati dalle 10,00 alle 12,00

CI HA PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE 20 Marzo Moreno Cristiani di anni 73

Pier Paolo Andreotti 30-04-2018

Marina Buoncristiani 15-04-2022

Guido Fontana 19-04-2020

Francesco Grasso 01-04-2020

Moreno Birindelli 15-08-2025

Marco Ficini 22-04-2017

Gino Cristiani 24-4- 2006–2026 Gli anni passano ma sei sempre nei nostri cuori come il primo giorno! Un caro ricordo La tua famiglia.

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4 Punto Digitale Facile Con decreto 2943 del 13/2/2026 della Regione Toscana è stato riattivato il Punto Digitale Facile di Orentano promosso da Mds Impresa sociale di Fauglia. Il Punto Digitale facile di Orentano è attivo presso la Segreteria della Rsa Madonna del Rosario - tel. 058323699 email: reception@madonnadelsoccorsoets.it Per informazioni è possibile recarsi o telefonare al Centro. Dal 1° di Marzo sono di nuovo disponibili i servizi offerti dall’Agenzia formativa MDS Impresa sociale Srl con sede nel Punto digitale facile di Orentano, in via della Chiesa 62, presso la reception della Rsa «Madonna del Rosario», gestita dalla Fondazione «Madonna del soccorso» Onlus. I servizi hanno come scopo quello di offrire ai cittadini interventi di alfabetizzazione informatica e percorsi di accesso ai servizi online, anche della Pubblica Amministrazione. Il progetto è stato approvato e finanziato dalla Regione Toscana e sostenuto dall’amministrazione comunale di Castelfranco di Sotto. Come previsto inizialmente dall’avviso pubblico presentazione manifestazione di interesse per la coprogettazione di punti digitale facile finanziamento pubblico a valere sui fondi pnrr missione 1 componente 1 misura 1.7.2 - soggetti beneficiari: enti del terzo settore (art. 55 d.lgs. n 117 e art 13 l.r. 65), dunque continua la facilitazione digitale per gli utenti che ancora hanno poca dimestichezza con hardware, software o con il web. I riferimenti per i contatti sono lo 050/650398 e info@formazionemds.it.

ISOLA D’ELBA: CASA PER FERIE GESTITA DALLA FONDAZIONE MADONNA DEL SOCCORSO Dalla prossima estate la Fondazione Madonna del Soccorso di Fauglia avrà in gestione la Casa per ferie S. Giuseppe e Maria Santissima, a Cavo sull’Isola d’Elba, struttura di proprietà della diocesi di Massa Marittima-Piombino e passata in diritto reale d’uso alla nostra Fondazione. In accordo con la diocesi di San Miniato, la Casa sarà messa a disposizione delle parrocchie, dei gruppi parrocchiali ed ecclesiali per l’organizzazione di campi solari, attività estive e iniziative formative a costi molto contenuti. La Casa sarà aperta anche in inverno per ospitare convegni, attività formative e ritiri spirituali.

La struttura dispone di 21 camere (singole, triple e quadruple) e può accogliere fino a 50 persone. È provvista di un ampio giardino, pineta riservata e ampio parcheggio. Oltre alle camere, Casa San Giuseppe è dotata di un bel refettorio, locali di soggiorno, uffici e ha una cappella interna per le celebrazioni liturgiche. Ideale per gruppi e famiglie, la struttura è destinata, oltreché alle realtà parrocchiali anche al personale, ai dipendenti, alle religiose e volontari della «Madonna del Soccorso», nonché agli anziani ospiti delle strutture della Fondazione e ai bambini delle opere gestite dall’ente, unitamente alle loro famiglie. Le prenotazioni potranno essere avanzate a partire dal giorno 7 aprile alla segreteria della Casa, che ha sede in Orentano (Pi), via della Chiesa n. 76 - tel. 0583/1748133 - mail mv.nobis@madonnadelsoccorsoets.it. La segreteria rimarrà aperta nei giorni da lunedì a venerdì nella fascia oraria 9.00-12.30. Il responsabile della struttura designato è il rag. Paolo Orsucci, la viceresponsabile la signora Concetta Pepe, mentre la segreteria è

Gruppo Scout Orentano· «Con l’aiuto di Dio, prometto sul mio onore di fare del mio meglio: Per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio paese Per aiutare gli altri in ogni circostanza Per osservare la legge scout»