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Settembre 2026

Voce di Orentano,n. 9

Settembre 2026versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

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Voce di Orentano

n° 9 settembre 2026 anno LXVIII

padre Ivan Pinto 333 49 16 789 - don Roberto Agrumi 349 21 81 150

Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 Chiesa s. Lorenzo Mar re 56022 Orentano (PI) oppure Credit Agricole IBAN IT34W0623070961000040126084 aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 dire ore responsabile don Roberto Agrumi

e-mail parrocchia roberto.agrumi@alice.it visita il sito della parrocchia - www. parrocchiadiorentano.it

Carissimi amici il 14 settembre la Chiesa celebra l’Esaltazione della Croce. Vorrei portare qui una testimonianza di un pellegrino che ha fatto il pellegrinaggio a Medugorje. La salita al Monte Krisevac ovvero la vitaUna ripida salita . Un sentiero scosceso e disseminato di grosse pietre irregolari, appuntite , taglienti che non consentono di poggiare pari la pianta del piede . Il percorso si dispiega tortuoso con curve a gomito tra bassi cespugli spinosi che come due siepi delimitano la via . Il respiro corto e frequente, il cuore che batte talmente veloce che sembra voler uscire dal petto . Tutto intorno Cespugli bassi e radi che fanno poca ombra . La salita è lunga e faticosa , sotto il sole cocente e nel caldo torrido dei 38gradi di questa estate tremenda.

Il percorso tortuoso non sembra finire mai . La vetta , posta a 500 metri di quota , non arriva mai e nemmeno la si vede perché coperta dalla vegetazione . Se alzi gli occhi verso l’ alto non vedi altro che pietre aguzze ma non la fine del sentiero . Ed è meglio non alesare lo sguardo ma tenerlo basso rivolto al terreno per scegliere il miglior posto dove poggiare il piede, per non cadere . Ogni passo è come un giorno della nostra vita . Occorre fare attenzione ai pericoli aguzzi pronti a farti cadere ed è meglio non cercare con gli occhi la fine del percorso perché , come nella vita , non lo vedi e se ti concentri sul trovarlo tra cespugli e ripide curve rischi di cadere . Quindi mentre si sale non si ha modo di guardare in alto .

L’attenzione è necessariamente rivolta al terreno impervio per evitare di cadere o scivolare . Non ci si può distrarre molto a guardare oltre e .

Ogni tanto un piccolo spazio piano tra le rocce ti consente di riposare e di guardare il tragitto percorso e di stupirti di come tu abbia fatto a superare tante asperità’ … della vita. Al tuo fianco tanti fratelli che salgono affannandosi , alcune volte cadendo altre volte con il solo sguardo ti chiedono una mano o un braccio per superare un ostacolo. Qui è necessario aiutarsi l’uno l’altro per camminare più sicuri . Si prega insieme . Si cammina insieme ed in coro si proclama la gloria del signore che ci accompagna e sorregge . Gesù è davanti a noi ad indicarci dove mettere i piedi , al nostro fianco per aiutarci a stare in equilibrio per non cadere sulle asperità della vita e dietro noi per sorreggerci e spingerci avanti dandoci il coraggio per superare ogni ostacolo . Il percorso è aspro per tutti. Qualcuno scova una via traversa che può sembrare una scorciatoia ma inevitabilmente finisce tra cespugli di rovi e deve ritornare sui suoi passi. Salendo ti domandi perche’ questa salita , questo percorso della vita è così tortuoso . Perché Dio non ci ha dato un sentiero piano liscio ed ombreggiato . Forse lui ce l’aveva dato ma noi lo abbiamo riempito di sassi grossi irregolari e taglienti . Quei sassi sono i nostri falsi dei , l’ ambizione, l’invidia, l’ individualismo , l’egoismo , la mancanza di umiltà , i litigi , l’orgoglio , la guerra. Tutti i peccati che abbiamo messo sul nostro percorso di vita dal tempo di Adamo quando l’umanità ha deciso di ergersi a Dio e di fare a meno di lui. Ma lui ci ama e sale con noi . Ogni passo è un giorno della vita che passa , ogni piazzola è una pausa dalle preoccupazioni quotidiane . La strada è dura ma se ogni giorno pensi solo a come fare il tuo passo tutto andrà bene . Felice di aver potuto salire ancora un po ’senza troppi danni . Felice che ti sia stato regalato un nuovo passo verso il cielo. Se cadi non ti preoccupare c’è Dio a sorreggerti con il suo amore . La sommità si palesa all’improvviso quando le forze ti stanno lasciando , le gambe non tengono ed i piedi ti fanno male per le rocce taglienti come lame . Con la gola arsa dall’aria calda e dalla sete, il volto bagnato di sudore misto a polvere rossastra e la maglietta intrisa del medesimo; finalmente la cima, la fine del faticoso percorso.

Ecco la salita-vita è finita ; si è conclusa . Adesso puoi abbracciare Gesù che ti aspettava sulla cima. Dott. Marco Botoni.

4 settembre il I° venerdì del mese. Alle ore 17:00 Adorazione Eucaristica e s. messa alle 18,00 7,8,9 settembre dalle ore 9:00 alle ore 12:30 visita e comunione agli anziani e malati.

15 settembre alle ore 21:30 consiglio pastorale.

25 settembre alle ore 21:00 S. Rosario e alle ore 21:30 S.

Messa, Adorazione, preghiera per la guarigione e liberazione e benedizione.

Dal 21-25 settembre (mattina) settembre sarò assente per il convegno nazionale degli Esorcisti 1 ottobre alle ore 21:30 Consiglio Pastorale 2 ottobre I° venerdì del mese. ore 17:00 adorazione Eucaristica e ore 18:00 S. Messa 3 ottobre ritiro a La Verna per i ragazzi e le ragazze della cresima.

4 ottobre il mandato dei Catechisti. Ore 11:00

Si torna a casa da Medjugorje. Si disfano le valigie, si riprendono le abitudini, il lavoro, le corse di ogni giorno. Eppure qualcosa è cambiato. Restano un silenzio che prima non conoscevamo, una preghiera fatta con il cuore, un incontro, una lacrima, una pace difficile da spiegare. Medjugorje non dovrebbe rimanere soltanto un ricordo o una fotografia. Quello che abbiamo ricevuto là siamo chiamati a portarlo nella nostra vita: nelle nostre famiglie, nelle difficoltà, nei rapporti con gli altri, nelle piccole cose di ogni giorno. Perché il vero pellegrinaggio comincia al ritorno. È allora che ciò che abbiamo vissuto diventa vita. Maria, aiutaci a non perdere ciò che abbiamo ricevuto e accompagnaci nel nostro cammino verso Gesù. (r.a.)

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2 «San Lorenzo sotto le stelle» uniti intorno al patrono Anche quest’anno, la sera del 10 agosto, la nostra comunità si è ritrovata unita per i solenni vespri e la tradizionale processione di San Lorenzo. Tanti i partecipanti alle funzioni religiose che si sono poi trattenuti, riempiendo il piazzale sotto il campanile, per condividere un conviviale rinfresco offerto dalla parrocchia. Un caloroso grazie a Padre Ivan, a tutti i parrocchiani, agli enti e alle associazioni che hanno collaborato per rendere speciale questa serata. «San Lorenzo sotto le stelle» non è più solo una festa, ma un appuntamento fisso. È il momento in cui riscopriamo la bellezza di essere una vera comunità intorno al nostro patrono. Grazie a tutti Marisa Giorgi

10 agosto- San Lorenzo – Dopo la messa prefestiva celebrata con il Cardinale Simoni Ernest, la messa del giorno celebrata dal nostro Vescovo Giovanni Paccosi, la sera della festa, dopo i vespri, con i cori dei grandi e dei piccoli e gli organisti al nostro prezioso organo Agati appena restaurato, si e’ svolta come da tradizione la processione della statua del Santo Patrono per le vie del paese di Orentano, con la presenza anche del gruppo scout di Orentano. All’inizio sembravano mancare i portatori della statua, vestiti di bianco con il tradizionale cingolo rosso simbolo del martirio, poi il Signore ha provveduto con tanti portatori, tanto da esaurire le vesti bianche, ma soprattutto per la prima volta nella storia della processione di San Lorenzo abbiamo avuto una portatrice donna, la nostra cara Alina. Il Santo patrono San Lorenzo uscito in processione per il paese ha cosi’ raggiunto simbolicamente tutte le case degli abitanti di Orentano, portando la sua pace e benedizione nelle nostre famiglie. (Stefano Barghini)

Ad Orentano i fuochi d’artificio sono sempre stati belli, ma quest’anno vi siete superati. Bravi tutti !!!!

Festività dell’Assunta in corte Carletti Rivolgiamo un ringraziamento sincero a tutti coloro che hanno partecipato e reso speciale la solennità dell’Assunta in corte Carletti. E’ stata davvero una bella serata, vissuta in un’atmosfera di raccoglimento, serenità e unione. La Santa Messa e la successiva processione, così suggestiva grazie ai lumini disposti lungo tutta la strada, hanno mostrato l’attenzione e la cura che sono state dedicate alla commemorazione dell’ascesa in cielo della Vergine. Il momento finale del rinfresco in corte Carletti è stato il coronamento perfetto della serata: ringraziamo tutti per la splendida accoglienza, per la gioia e l’educazione dimostrata, oltre che per le deliziose frittelle e i bignè che abbiamo gustato insieme. Una comunità così unita e affettuosa è il regalo più bello. Marisa Giorgi 11 agosto - santa Chiara - ma per tutti gli orentanesi è «san Lorenzino» ed anche quest’ anno si è rinnovata la tradizionale messa alla Fonte del Sasso celebrata dai sacerdoti Don Solofo e Padre Ivan. Come ricordato dal sacerdote Don Solofo nella sua bella omelia anche Santa Chiara come San Francesco avrebbe apprezzato di celebrare la Santa Eucarestia nel bosco in mezzo alla natura, dono prezioso del Signore. A seguire merenda con il buonissimo cocomero di Orentano, donato dall’Az. Agr. Fontana, e pane toscano cotto a legna (con nutella) donato dal panificio il Botteghino di Orentano ed alla Pubblica Assistenza di Orentano per aver fornito le sedie. Un grazie a tutti gli «Amici della Fonte del Sasso» che hanno collaborato per mantenere viva questa tradizione nel giorno dopo San Lorenzo. (Stefano Barghini)

14 agosto – Festa dell’Assunta - Dopo la santa Messa presieduta da Don Solofo e Padre Ivan all’interno del Chiesino di Carletti, la processione si è avviata lungo la strada illuminata a festa.

Le case di Via della Repubblica, fino alla curva del Moroni, e tutta corte Carletti era addobbata a festa, i residenti avevano provveduto a posizionare i lumini davanti la propria abitazione, in terra o lungo le recinzioni, creando un’atmosfera suggestiva. Ben organizzato anche il rinfresco con bignè (crema e cioccolato) donati dall’Ente Carnevale dei Bambini e frittelline di riso preparate con cura dagli amici di Giancarlo Carlini che quest’anno con la sua amata Renata hanno festeggiato ben 66 anni di matrimonio. Un grazie da parte di tutti, ci avete dimostrato ancora una volta che cooperando con passione si possono fare grandi cose. (Stefano Barghini)

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sabato 25 luglio battesimo di Vittoria Pardini di Piter e Camilla Buoncristiani

lunedì 27 luglio battesimo di Jake Santosuosso di Jonathan e Jessica Prestianni

La Parrocchia ringrazia Sauro Buonaguidi, Lido Boldrini in memoria della sorella Lea, Franca Cristiani, Ambra Marinari (Roma)

Sono torna alla casa del Padre 30 luglio Lucietta Finocchio nei Cavoto di anni 65 20 agosto Loris Martinelli di anni 91

6 agosto Lea Boldrini ved. Ginanni di anni 91 (deceduta a Roma)

Oltre quel bancone: il ricordo di Loris

Domenica 16 agosto 50° di matrimonio tra Giovanni Bianco e Giovanna Del Re Ci sono luoghi che non sono fatti solo di mura, caffè e tavoli in legno. Sono luoghi fatti di persone, di attese, di gentilezza, di risate che risuonano nel tempo e diventano il collante di un’intera comunità. Per Orentano, quel luogo è stato il bar principale del paese e le anime di quel motore umano erano Loris Martinelli e sua moglie, Maria Franca. Per tutti Loris e Maria Franca erano il primo punto di riferimento, capaci di farsi conoscere e amare da chiunque abbia varcato quella soglia e di lasciare un’impronta indelebile nella memoria collettiva.

Entrare nel loro bar non significava semplicemente ordinare qualcosa al bancone, significava fare ingresso nel salotto accogliente di tutta la frazione. Il locale di Loris rifletteva perfettamente la vita che ci scorreva dentro, divisa per stanze ma unita dall’affetto. Fuori dal locale e all’interno c’erano i flipper dalle luci colorate e i primi giochini elettronici dal rumore assordante: quello era il luogo dove si divertivano i giovani dell’epoca. Il regno di Loris era il bancone, dove i caffè venivano serviti sempre accompagnati da un sorriso. All’interno, a sinistra, Giovanni Menna c’era la grande stanza delle carte: lì si trovavano i tavoli dove gli anziani di Orentano si riunivano ogni 24-09-2024 pomeriggio per giocare. Tra una smazzata di briscola e un «tresette» si parlava di ciò che succedeva in paese, si “Tu sei stata persona più scambiavano opinioni sulla politica, si parlava di calcio e ci si confrontava. In quegli anni i telefoni cellulari non importante della nostra erano nemmeno nei pensieri della gente. Se dovevi ricevere una notizia importante, se dovevi chiamare un vita “ famiglia Menna parente lontano o un fidanzato partito per il servizio militare, c’era un solo posto dove andare: da Loris. Il bar custodiva la cabina telefonica pubblica, il servizio più prezioso per la comunità. Loris e Maria Franca non gestivano solo un apparecchio a gettoni: gestivano le speranze, le ansie e le gioie di un intero paese. Se d’inverno il bar era il rifugio caldo della comunità, d’estate si 4, 5 e 6 trasformava in un festival di volti. Orentano si riempiva di turisti, di compaesani tornati per le vacanze e di padre Ivan settembre visitatori attratti dalla bellezza della Toscana rurale è disponibile all’ Isola d’ Oggi il ricordo di quel bar di Orentano resta il simbolo di tutti i sabati un’epoca d’oro in cui per stare insieme bastavano un Elba per dalle 10,00 alle 12,00 mazzo di carte, un gettone telefonico e lo sguardo giovani di età nella chiesa accogliente di Loris. Buon viaggio, grande amico di mio Anna Teresa Riccetti (Marisa Giorgi.) padre. Ci mancherai.

13 - 17 di Orentano 08-09-2022

CONFESSIONI:

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4 Il valore dello stare insieme, il senso di comunità e appartenenza si confermano i pilastri del nostro paese. Lo si è visto chiaramente lo scorso 16 agosto, quando tra le strade gremite e alla presenza del sindaco Fabio Mini, del presidente del Carnevale Maurizio Ficini e di diverse autorità provenienti dalla Regione Toscana, si è svolta la spettacolare sfilata del tradizionale «Dolcione». Quest’anno il tema era particolarmente impegnativo: gli 80 anni della Repubblica e il primo voto alle donne, con la storica scelta tra monarchia e Repubblica. Per le vie addobbate da bandierine tricolori ha sfilato la Ranocchia, seguita da un corteo di donne in abiti d’epoca del 1946. Mostrando orgogliosamente la scheda elettorale, hanno rievocato i momenti del voto, compreso il celebre gesto di togliersi il rossetto. Questa suggestiva scenografia introduceva il dolce sul quale svettava una gigantesca Italia, con in mano la bilancia della giustizia e il libro della Costituzione, circondata da un colonnato. In primo piano, alla base, spiccava il grande libro aperto sull’ all’articolo 1. Sulle note dell’inno nazionale, cantato all’unisono da tutta la piazza, l’emozione è stata fortissima. È stato significativo vedere il sindaco e i consiglieri comunali collaborare attivamente per distribuire il dolce ai presenti. Ci auguriamo che questo evento sia di buon auspicio affinché le istituzioni continuino a lavorare in sinergia, unite per il bene comune del nostro paese. (Marisa Giorgi)

Anche quest’anno la comunità orentanese ci regala un’estate piena di Sono stata in Pellegrinaggio a Medjugorje con Padre iniziative e tante, tante emozioni. E ieri sera ha toccato il punto più alto con Ivan ed i miei 3 figli: Margherita (10 anni) Caterina la presentazione del dolcione, un vero e proprio monumento che inneggia (8anni) Giulio (3anni). alla nascita della repubblica e al voto alle donne, fatto come sempre con All’inizio pensavo fosse una follia in realtà è stata miglia e migliaia di bignè, la specialità di Orentano, vera e propria un’esperienza meravigliosa, profonda, emozionante. Memoria storica di tantissimi orentanesi che nel dopoguerra si trasferirono Abbiamo sentito le varie testimonianze dei traduttori dei a Roma per tornare poi come maestri pasticceri. Un grazie immensoaivolontari dell’Ente veggenti, e di una veggente stessa, abbiamo effettuato subito il Carnevale, a tutte le associazioni che primo giorno la confessione per vivere a pieno l’esperienza hanno dato il loro supporto e alla con Maria ed il Signore come c’era stato suggerito da Michele cittadinanza orentanese tutta che, ogni Vasily, il secondo giorno abbiamo affrontato senza paura la giorno ci ricorda cosa vuol dire essere collina delle apparizioni Podbrdo con un cielo diverso, nuvole di un colore meraviglioso, un sole particolare che solo durante comunità (Fabio Mini, sindaco) le apparizioni si vede. Il giorno dopo siamo stati a sentire una testimonianza che secondo me merita il viaggio a Medjugorje la testimonianza di FRA MICHELE del movimento ’’Figli del divino amore’’. Abbiamo pregato con lui e cantato con lui e suor Margherita con un’emozione incredibile. Un pianto di GIOIA che veniva dal cuore. Ci siamo fermati alla statua del Gesù risorto per effettuare la Via Crucis. Il penultimo giorno abbiamo affrontato una Via Crucis particolare sul monte KRIZEVAC, all’inizio pensavo di non farcela perchè Giulio molto piccolo non poteva affrontarlo ma grazie alla preghiera non solo siamo saliti ma siamo anche scesi tranquilli. Mi sono stupita dei miei figli, non credevo avessero la forza e la tenacia di affrontare un viaggio del genere che c’ha cambiati nel profondo, aspettavamo una risposta alla domanda: perchè Carissimo Padre Ivan, Diacono Roberto e Maria c’ha chiamati ad affrontare il viaggio? Ed alla fine non è tutti cari parrocchiani, Desidero comunicarvi tardata ad arrivare. La sua presenza si è manifestata in ogni che improvvisamente ho ricevuto la notizia gesto ed ogni preghiera. Consiglio a tutti un viaggio del del trasferimento da Orentano. L’obbedienza genere. Noi siamo tornati cambiati, in pace. Grazie Padre Ivan mi chiama verso un nuovo sevizio e una nuova e Roberto che ha permesso un viaggio incredibile.

Camilla, Giulio, Margherita, Caterina. Comunità. Desidero esprimere a ciascuno di voi il mio più sentito ringraziamento per l’ accoglienza, la vicinanza e il sostegno che avete saputo dimostrarmi. A Lei padre Ivan va la mia gratitudine per la guida spirituale e la sua presenza costante sono un punto di riferimento per noi. Un grazie sincero va anche a tutti i parrocchiani, i catechisti, e i collaboratori della caritas, dopo cresima. Lavorare al vostro fianco e condividere momenti di preghiera, di festa e di servizio mi ha arricchito profondamente. La generosità, l’impegno silenzioso e lo spirito di fratellanza che si respirano Festa di S. Anna con il Vescovo in questa parrocchia, dimostrano quanto sia forte e viva la nostra comunità. Porto nel cuore ogni ricordo e ogni gesto di affetto e stima che È stata celebrata la mattina del 27 luglio in Cattedrale a San ho ricevuto. Vi assicuro la mia preghiera , chiedendo al Signore di Miniato la festa di S. Anna, con S. Messa presieduta dal continuare a benedire e custodire questa bellissima famiglia parrocchiale. Nostro Vescovo S. E. Mons. Giovanni Paccosi e numerosi Con rispetto e profondo affetto (Suor Shalet) sacerdoti, religiosi e fedeli laici. Nell’occasione hanno partecipato le religiose Figlie di S. Anna che prestano il loro Domenica 13 importante servizio di carità cristiana nelle comunità di settembre Fauglia, Lari, Orentano e San Miniato, festeggiando anche pellegrinaggio a la ricorrenza di vita religiosa di due consorelle. A Orentano le Suore Figlie di S. Anna sono presenti dal 2012, anno di MONTENERO apertura della Rsa Madonna del Rosario. Le Suore Figlie di santa messa ore 17,00 S.

Anna sono giunte in Diocesi nell’anno 1992 e svolgono un part. da Villa 14,15 importante servizio nelle Case di riposo e nel Seminario da Orentano 14,30 Vescovile. Una grande e bella festa che, dopo la S. Messa, è Iscrizioni in sacrestia proseguita con un momento conviviale presso il Seminario Graziella Buoncristiani Vescovile di San Miniato. Contributo A/R € 15 06-08-2016

Suor Shalet ci lascia